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LA PRIMA CASA NON SI TOCCA

LA PRIMA CASA NON SI TOCCA! DALL’UNIONE INQUILINI DI  FIRENZE UNA PROPOSTA PER LA DIFESA DELLA CASA COME VALORE D’USO.

 

L’Unione Inquilini non vuole rubare il mestiere ai consulenti condominiali, caso mai si tratta di esercitare un controllo sistematico sui conti e sui contratti di fornitura. Ma c’è una questione che impone una rapidissima accelerazione organizzativa – prima che sia troppo tardi.

“La prima casa non si tocca!” può essere il logo di una resistenza alla revisione vigliacca degli estimi catastali finalizzata al triplicamento dell’ICI. Disegno nazionale, trasversale alla destra e alla sinistra, caro ai grandi comuni che utilizzano le restrizioni della finanziaria 2006 (senza dubbio criticabili) non per revisionare i mega-progetti (in cui si intrecciano le megalomanie dei nuovi principi-sindaci con i corposi interessi di imprese amiche) o la pletora di incarichi professionali esterni, ma per scremare quel poco che resta di risparmio ad un ceto di proprietari di prima casa già molto impoveriti… visto che dagli inquilini si può spremere solo il sangue.

Dopo le elezioni di primavera ne vedremo delle belle.

Per una documentazione sulla questione vai sul sito www.unioneinquilini.it e clicca su Google la voce “rendite catastali” o “estimi catastali”.

Ripetiamo il concetto: la legge (data 1998 – governo Prodi) ibernata per sei anni è stata attivata con disposizioni agli Uffici del Territorio (di concerto con i comuni) dalla Finanziaria 2005. I comuni hanno già stabilito accordi con le tali Uffici per le procedure di revisione. I nuovi valori degli immobili dovrebbero tener conto di questi parametri: la superficie compresi i muri interni e perimetrali invece che i vani; il valori di mercato nella compravendita e nella locazione di alloggi analoghi nella microzona censuaria.

Praticamente i valori ricavabili dai borsini immobiliari si scaricherebbero sulle famiglie che detengono l’alloggio come mero valore d’uso e senza alcun lucro. 

L’Unione Inquilini di Firenze sulla base dello stesso Statuto nazionale dell’UI sta proponendo la costituzione di “comitati di zona” di proprietari – utenti prima casa da associare all’Unione Inquilini.

La proposta è stata portata lunedì 9 gennaio all’assemblea dei neo-proprietari ex INPDAP del quartiere 4 (Isolotto –S. Bartolo): si tratta di circa 600 famiglie a cui è rivolto l’invito a costituirsi come comitato.

Mercoledì 11 gennaio la stessa proposta sarà esposta ad una analoga assemblea a Sesto Fiorentino (ore 21 alla saletta Primo Maggio, in Via Cavallotti); si sta arrivando ad un accordo in questo senso con il Comitato dei Cittadini del Centro Storico di Firenze; si passerà a pubblicizzare il tutto con una conferenza stampa e un manifesto da affiggere nei quartieri della città e nei comuni contermini.

L’Unione Inquilini ha alcune proposte che vuole discutere con i cittadini interessati:

-         affermare la specificità degli interessi dei proprietari-utenti rispetto ai cosiddetti piccoli proprietari che affittano; 

-         su questa base realizzare un coordinamento che esiga l’apertura di un confronto preventivo con i Comuni;

-         non consentire alcun aumento dell’ICI e nel tempo arrivare alla graduale soppressione dell’ICI sulla  prima casa.

-          

L’Unione Inquilini di Firenze lancia a livello nazionale tale proposta con la parola d’ordine  per il diritto alla casa e per la casa come valore d’uso e auspica che si diffonda almeno in tutte le aree metropolitane.

 

UNIONE INQUILINI DI FIRENZE

50121 – FIRENZE, VIA DEI PILASTRI 41 R. TEL. 055 244430 – FAX 055 2342713

unione.inquilini.fi@agora.itwww.unioneinquilini.it


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