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BARI: COMUNE CONCEDE RESIDENZA VIRTUALE AI SENZATETTO/ADNKRONOS ORA POTRANNO ESERCITARE TUTTI I DIRITTI PUR NON AVENDO FISSA D

BARI: COMUNE CONCEDE RESIDENZA VIRTUALE AI SENZATETTO ORA POTRANNO ESERCITARE TUTTI I DIRITTI PUR NON AVENDO FISSA DIMORA

Bari, 8 gennaio 2006 - Sono stati finora 23 i senza fissa dimora a richiedere al Comune la registrazione della posizione anagrafica all'indirizzo virtuale 'via Città di Bari ' istituita da una delibera di giunta a settembre scorso e operativa da novembre, anche sulla scorta di esperienze simili di altre grandi città italiane. Insieme alla carta di identità, i 'clochard' del capoluogo pugliese possono usufruire di diritti di cittadinanza come quello al voto, all'assistenza sanitaria, al sussidio sociale, alla pensione di invalidità. Il provvedimento, promosso ad agosto dal consigliere comunale della Lista Emiliano Carlo Paolini e fatto proprio dall'esecutivo, riguarda i senza fissa dimora oppure i senza tetto presenti sul territorio comunale che erano irreperibili all'ultimo censimento e hanno subito il blocco anagrafico e la perdita della residenza e di tutti i documenti di riconoscimento e, in forza di ciò, dei diritti costituzionalmente garantiti. Per registrarsi si può chiedere il modulo anche alle sedi distaccate dell'Anagrafe e dello Stato Civile, compilarlo, magari con l'aiuto delle assistenti sociali delle Circoscrizioni e poi presentare richiesta alla sede centrale dell'Anagrafe in largo Fraccracreta o alle stesse sedi territoriali. La via virtuale serve a evitare che dalla carta di identità si evinca chiaramente la condizione di senza tetto. Si può scegliere il numero civico dall'1 al 9 a seconda delle nove circoscrizioni della città in cui si passa la maggior parte del tempo, nell'ordine Santo Spirito-Palese; San Paolo - Stanic; Picone - Poggiofranco; Carbonara-Ceglie - Loseto; Torre a Mare -Japigia; Carrassi- San Pasquale; Madonnella; Libertà - S.Girolamo-Fesca; Murat - S.Nicola. Per registrarsi occorrono un documento di riconoscimento in corso di validità e, in mancanza di questo, e' necessaria la presenza di due testimoni forniti di carta d'identità. Per i cittadini stranieri sono richiesti passaporto e permesso di soggiorno. All'inizio c'e' stata una certa ritrosia nella presentazione delle domande, l'assessore alla Città Metropolitana Antonella Rinella. Alcune associazioni ci stanno dando una mano - aggiunge - e' questa la strada più breve. Sono loro che  forniscono ogni giorno pasti caldi, indumenti, coperte e che possono più facilmente contattare queste persone. E' difficile immaginare che siano i senza tetto a scaricare il modulo dal portale internet del Comune oppure che possano apprendere dai giornali le modalità di registrazione. So ad esempio che la Caritas ha stampato alcuni  moduli. Delle 23 richieste di registrazione, come previsto, 22 riguardano la 9° circoscrizione (Murat - San Nicola) quella comprendente la Stazione Centrale, una soltanto la 4°, e cioè Carbonara - Ceglie Loseto. Diciannove sono gli uomini che hanno dato la  loro disponibilità, 4 le donne. C'e anche il caso di una famiglia (padre, madre e bambino). L'età va comunque dai 30 ai 50 anni. Le ragioni di questo provvedimento - spiega l'assessore - sono contenute nel programma del  sindaco Emiliano e cioè l'attenzione agli ultimi, a coloro che non  godono di diritti di cittadinanza basilari come l'assistenza sociale, sanitaria, il diritto di voto ecc. Abbiamo detto ai cittadini che questa via Città di Bari e' virtuale e che non possono percorrerla ma che e' anche la via più importante. Ogni sei mesi la condizione di senza fissa dimora e la scelta della circoscrizione devono essere confermati dall'interessato. In mancanza verrà cancellato nuovamente dall'Anagrafe della Popolazione. Per garantire che possano usufruire del servizio le persone che hanno davvero bisogno e non qualcuno che possa approfittarne, magari con precedenti penali - precisa Rinella - abbiamo pensato all'ascolto di testimoni. Il senso del provvedimento e' anche quello di un censimento dei senza tetto a Bari. Siamo soddisfatti per l'adesione. Speriamo in un effetto tam tam. Man mano che i senza fissa dimora - osserva - otterranno i benefici previsti, credo che il numero si moltiplicherà. E' una procedura snella ed efficace che garantisce la privacy, assicura Rinella. E' soddisfatto dei risultati dell'iniziativa anche il consigliere comunale Carlo Paolini, delegato del sindaco al problema dei senza tetto. Il numero delle adesioni e' ottimo - dice - stiamo seguendo altre situazioni, contiamo di incrementarlo. Dobbiamo essere cauti e avere rispetto verso persone come i senza fissa dimora per le quali spesso il fatto di perdere una casa o non avere più una residenza può essere inizialmente un fatto accidentale ma poi diventa una filosofia di vita radicata. Occorre contattarli e convincerli a questo tipo di scelta. Proprio due giorni fa e' stato festeggiato il primo anniversario dell'inaugurazione del Ferrhotel, in via Caduti di  via Fani a Bari, la prima struttura dedicata in citta' a persone con  un disagio di questo genere che sorge in alcuni locali messi a disposizione dalla società 'Grandi Stazioni ' del Gruppo Ferrovie dello Stato. Finora, in un anno, si sono avvicendate circa 1.000 persone - riferisce Paolini - la domanda aumenta continuamente. Al Ferrhotel ci sono 50 posti letto. In questo inverno freddo Bari ha risposto con l'accoglienza e la solidarietà, dando un tetto e un pasto caldo, grazie al supporto del volontariato. Non dimenticherò mai il 6 gennaio dell'anno scorso - sottolinea Paolini - quando, insieme ai consiglieri Michele Fanelli e Sabino De Razza abbiamo aiutato la prima notte i volontari del centro che si alternano nella struttura, esponenti di associazioni come 'Bari Angels ', 'Percorsi', Sportello dei diritti degli immigrati, 'Comunità di Sant'Egidio e personale dell'ex Onpi. Uno dei senza tetto e' venuto da me la mattina e mi ha detto 'Carlo, era una vita che non dormivo su un letto e un materasso veri, tanto che il cuscino me lo sono abbracciato. Presto sarà allestita una saletta per la distribuzione di cibo, vestiario, indumenti e coperte raccolte grazie  alla solidarietà dei cittadini. Contiamo moltissimo sulla  collaborazione delle associazioni - afferma l'assessore Rinella - ma  occorre aggiungere altri posti a quelli forniti dal Ferrhotel.  Specie in coincidenza con il grande freddo al Ferrohotel vengono allestiti dei letti supplementari anche nei corridoi. Per questo l'amministrazione ha allestito questo inverno altri 30 posti nella palestra ex Gil (ora Palamartino) di via Napoli. Ma si tratta di una soluzione provvisoria. Sia l'assessore Rinella che il consigliere Paolini confermano che, per superare questa situazione, sono state montate due tende, fornite di bagni chimici, nel deposito ferroviario Bari-Parco Nord da 15 posti ciascuno. Per poter essere utilizzate manca ancora il generatore che alimenterà luce e gas.

Ma il vero obiettivo, come riferisce il consigliere Paolini, e' quello del Villaggio della Solidarietà. Stiamo cercando un'area possibilmente centrale - dice - dove allestire anche la mensa pubblica e alloggi dove ospitare, ad esempio, i parenti di malati, non residenti a Bari e ricoverati negli ospedali cittadini, che non possono pagarsi le spese degli hotel.

 

GENOVA: ANZIANO SENZATETTO TROVATO MORTO IN PARCHEGGIO

Genova, 5 gennaio 2006.  Il corpo di un senzatetto, italiano, di 76 anni e' stato trovato stamani alle otto dalla polizia  in un parcheggio in via De Amicis, a Genova. Al momento non si conoscono ancora le cause del decesso.

 

MALAWI: INONDAZIONI, DECINE MGILIAIA SENZA CASA E RACCOLTO

ROMA, 4 GEN - Case, bestiame e raccolti sono stati spazzati via dalle inondazioni che hanno devastato la parte meridionale del Malawi. Lo ha reso noto un funzionario locale citato dalla Bbc on line. Sono 40.000 i senzatetto e una persona e' morta quando l'auto su cui viaggiava e' stata trascinata via dalle acque di un fiume in piena. Più di 8.000 famiglie di contadini sono state colpite dalle inondazioni in Chikwawa, dove raccolti e bestiame sono stati distrutti e le case abbattute, ha detto Herrison Lende funzionario del distretto di Chikwawa al ministro per lo sviluppo delle acque e dell'irrigazione Sidiq Mia, che ha visitato le zone colpite. Le agenzie umanitarie hanno detto che i soccorsi procedono  con grande difficoltà. Sono state interrotte le comunicazioni  con numerosi villaggi dell'area, e si teme che il numero delle persone colpite possa essere più alto. Mia ha detto che il governo ha già pronte sei tonnellate di semi di granturco che la gente poterebbe piantare una volta che l'acqua si sarà ritirata, ma ha avvertito la popolazione di non ritornare nelle aree soggette a inondazioni. Il governo vi fornirà coperture in plastica per farne dei rifugi improvvisati e del cibo, ma dovrete spostarvi sulle zone montuose, ha detto. La gente però preferisce restare nel fondovalle, soggetto a inondazioni ma dove il suolo e' fertile. Il paradosso e' che circa 5 milioni di persone in Malawi stanno soffrendo per la carenza di cibo a causa di un lunghissimo periodo di siccità.

 

CASA: SENZATETTO FIRENZE

Firenze. Appartiene ad un uomo il cadavere completamente carbonizzato rinvenuto questa mattina a Firenze, in via Cattani nel quartiere di Peretola, alla periferia nord della città, in un'area adibita a discarica per auto. In base ai primi accertamenti, si e' scoperto che il cadavere carbonizzato e' di sesso maschile, anche se la sua identificazione si preannuncia alquanto difficile, viste le condizioni in cui e' stato ritrovato. Il corpo della vittima non presenta ferite da arma da taglio, hanno rilevato gli investigatori, secondo i quali l'incendio sarebbe divampato accidentalmente. La discarica per auto e' infatti utilizzata come ricovero di fortuna da senzatetto ed extracomunitari, ed e' probabile che il rogo si sia sviluppato dai falò accesi da questi per riscaldarsi. L'incendio, secondo una prima ricostruzione, sarebbe originato vicino, o all'interno, della roulotte per poi propagarsi anche ad altri veicoli. La vittima non sarebbe riuscita a mettersi in salvo ed e' stata inghiottita dalle fiamme. Stamani il suo corpo era stato ritrovato dai vigili del fuoco, accorsi a spegnere l'incendio.

 

MILANO: DE CORATO, REALIZZATA BANCA DATI SU EDILIZIA POPOLARE

Milano, 3 gen.  Si e' concluso il progetto per la  creazione di una banca dati, realizzato dal Comune di Milano con un investimento di 4 milioni di euro, e che ha previsto il censimento di tutti gli inquilini del patrimonio di edilizia popolare, allo scopo di individuare e contrastare gli abusivi che occupano gli immobili. Il  progetto consente anche la realizzazione di tabelle millesimali per ripartire in modo più equo le spese delle parti comuni come il riscaldamento, la portineria, la manutenzione del verde e altro. Lo comunica il Vice Sindaco e Assessore ai lavori pubblici Riccardo De Corato. Il progetto prevede infine importanti lavori di manutenzione su 24.000 alloggi del patrimonio di edilizia popolare per una spesa complessiva di oltre 12 milioni e 500 mila euro. Quattro milioni sono stati già finanziati. Mentre il resto del finanziamento di 7 milioni e 500 mila e' stato approvato con una delibera nell'ultima riunione digiunta del 2005.

 

CASA: ATER CHIETI CONSEGNA SEI NUOVI ALLOGGI

CHIETI, 4 Gennaio 2006 - Sei nuove case dell'Ater di Chieti sono state assegnate oggi ad altrettante famiglie, che già occupavano alloggi popolari, in via Publio Ovidio Nasone, nel quartiere del Tricalle nel capoluogo teatino. La consegna delle chiavi e' avvenuta alla presenza del vicesindaco Andrea Catena, dell'assessore alle politiche sociali del Comune, Aldo Grifone, e del direttore dell'Ater, Domenico Recchione. Le abitazioni, tutte nuove, sono situate in un edificio dotato di ascensore ed un ampio cortile esterno, e sono state affidate ai nuovi inquilini in regime di concordato, con il  versamento di un canone mensile che varia tra i 250 ed i 300 euro. L'appartamento più grande misura 85 metri quadri, il più  piccolo 75 e gli alloggi sono tutti composti da due o tre camere da letto, soggiorno, cucina, due bagni e garage con cantina, oltre al riscaldamento autonomo. La costruzione e' iniziata circa tre anni fa: quella consegnata oggi e' la prima parte di 12 appartamenti, di cui altri sei destinati a giovani coppie ed in consegna entro 15 giorni: spesa complessiva un milione e 100 mila euro finanziata al 70% con la vendita di vecchie proprietà e per il restante con fondi Gescal. L'Ater di Chieti gestisce tra la città capoluogo ed Ortona (Chieti) circa 3.500 abitazioni.

 

CASA: COMITATO RESIDENCE ROMA, VOGLIAMO CASE VERE

ROMA, 7 gennaio 2006 - Il Comitato del Residence Roma, alla luce della volontà del Campidoglio di arrivare alla chiusura della struttura, chiede al sindaco Walter Veltroni che gli abitanti del Residence Bravetta, dopo dieci anni di assistenza alloggiativa, abbiano finalmente una casa vera e propria. Dopo tanta sporcizia e dopo cinque mesi senza acqua calda - afferma la coordinatrice del Comitato del Residence Bravetta Rosina Tribuzio - non accettiamo soluzioni alternative. Dopo  tante sofferenze non ci meritiamo infatti una casa? Siamo persone - ha aggiunto - non pacchi postali da  spostare. Noi in assistenza alloggiativa siamo italiani, non abbiamo niente contro le persone extracomunitarie, però vengono prima le persone di casa e poi gli altri.

 

COMUNE BOLOGNA. ERP, ACCUSE SMONTATE:AMOROSI SULLA GRATICOLA POLO CHIEDERA' LE DIMISSIONI; VERDI IN RIUNIONE: TOCCA AL SINDACO

BOLOGNA-  9 gennaio 2006 Legalità, ma non solo. La partita da cui dovrebbe uscire nel giro di qualche settimana il nuovo volto del centrosinistra al Comune di Bologna si gioca su due tavoli differenti: se la resa dei conti in Consiglio comunale sul documento del sindaco Sergio Cofferati e' infatti fissata per il 23 gennaio, a incombere in questo inizio 2006 sono anche le conseguenze politiche della commissione d'indagine sugli alloggi pubblici, che questa mattina ha concluso formalmente il proprio lavoro con la consegna della relazione finale. Mercoledì 11 gennaio 2006 mattina verrà deciso quando calendarizzare una discussione finale in consiglio che si annuncia al vetriolo. Sulla graticola si trova l'assessore alla Casa Antonio Amorosi, autore nei mesi scorsi della clamorosa denuncia su "affittopoli": irregolarità, accusava l'assessore, nell'assegnazione di alloggi pubblici d'emergenza fatte dai politici (anche di centrosinistra) negli anni precedenti. Ma di casi di irregolarità non parla la relazione finale della commissione, che dunque in sostanza ha smontato il castello accusatorio messo in piedi da Amorosi. Per questo in aula il centrodestra e' orientato a chiedere la testa dell'assessore, le  cui quotazioni sembrano però in rapida diminuzione anche  nell'Unione. A Palazzo D'Accursio si parla anche di possibili vie d'uscita per "congedare" Amorosi dall'esecutivo cittadino trovandogli un incarico alternativo. I Verdi, da cui Amorosi e' stato cacciato, dicono con il responsabile Carmelo Adagio: Dimissioni? Amorosi ormai e' un uomo di fiducia del sindaco, sarà solo e unicamente lui a dover decidere Intanto, però, le conclusioni della commissione d'indagine sugli alloggi pubblici saranno oggetto di  un esecutivo dei Verdi fissato per domani, dove non a caso l'altro tema di discussione sarà la legalità: prima di pretendere un nuovo assessore, il Sole che Ride deve essere certo di rimanere in maggioranza. Tendenzialmente non parteciperemo al voto sulla legalità- dice oggi Adagio- ma il quadro politico e' in evoluzione. Se non chiedono ufficialmente la sostituzione di Amorosi, certo i Verdi non perdono occasione per puntare l'indice contro il loro ex segretario fatto fuori dal partito ma ancora in giunta con Cofferati. L'assessore per il momento si trincera dietro il silenzio: Risponderò quando avrò letto la relazione della commissione, fa sapere. Adagio invece parla: le accuse di Amorosi si sono rivelate cose scandalistiche senza nessun costrutto. Già un anno fa dicemmo che l'enfasi messa dall'assessore ci era sembrata eccessiva, quel modo di accusare facendo quasi i nomi, che la gente conosceva. Cose al limite dello scandalo per chi lo ha subito, si toglie il sassolino il leader bolognese dei Verdi. Adesso che e' stato fatto un anno di lavoro della commissione- aggiunge Adagio- crediamo che il nostro giudizio fosse corretto. Del resto, le accuse sull'Erp era stato uno dei motivi- non la motivazione principale- della nostra rottura con lui.

 

SFRATTO ESECUTIVO PER AMMALATA DI SCLEROSI LATERALE LA FIGLIA, PROROGARE LO SFRATTO PERCHE ' NON VADA IN OSPEDALE

ROMA, 9 gennaio 2006 - Il 20 gennaio scadrà inesorabilmente lo sfratto esecutivo per la famiglia di un'ammalata di sclerosi laterale amiotrofica, una donna di 59 anni  che, a causa di questa patologia, abbastanza rara,  che provoca l'atrofizzazione di tutto l'apparato muscolare,  vive attaccata ad un respiratore artificiale ed e' nutrita tramite un sondino gastrico . A chiedere aiuto e' la figlia Valeria Rossetti di 29 anni,  da anni impegnata nell'associazione ''Viva la vita '', che mira a garantire un'esistenza dignitosa a chi soffre di questa patologia, che e' disperata perché l'arrivo della forza pubblica. nella sua casa, significherà anche il trasferimento della madre , che oggi usufruisce di un'assistenza  infermieristica di 10 ore al giorno fornita dalla asl Rm B, in ospedale. I malati di SLA - scrive la figlia in una lettera aperta agli organi di stampa - sono malati cronici, scomodi, incurabili, che hanno bisogno di un'assistenza di 24 ore che solo la famiglia può dare loro. La morte e' certa - prosegue  Valeria Rossetti - ma io e mio padre ci siamo sempre impegnati affinché avvenga nel modo più dignitoso e accanto all'amore della propria famiglia. Nonostante la sua  infermità , ancora oggi sorride accanto a noi, si sente protetta, amata sicura e combattiva contro la morte: portandola in ospedale tutto ciò svanirebbe, provocando la morte prima che fisica, mentale. Chiedo un aiuto disperato a  tutti - conclude Valeria - affinché mi aiutino a trovare, con ogni mezzo, una soluzione per prorogare lo sfratto, in modo che mia madre possa ancora sorridere.

 

CASA: COMUNE PERUGIA, 50 MILA EURO PER CONTRATTI CONCORDATI PREVISTA RIDUZIONE DELL' ICI DAL 5 AL 3 PER MILLE

PERUGIA, 9 GEN - Una riduzione dell' Ici dal 5 al 3 per mille, con un ''plafond'' di 50 mila euro per il 2006 a disposizione di coloro che applicheranno i contratti concordati. E' quanto e' stato stabilito dal Comune di Perugia per venire incontro - riferisce una nota dell' ente - all' annoso problema degli affitti. La proposta e' stata presentata stamani alle parti sociali convocate dall' assessore al patrimonio, Marco Vinicio Guasticchi. Il Comune - ha spiegato l' assessore - ha convocato stamani una riunione alla quale per la prima volta, hanno partecipato i rappresentanti degli studenti universitari, a testimonianza della forte attenzione che l' amministrazione comunale ha nei loro confronti. Il Comune - ha aggiunto Guasticchi - ha svolto così il ruolo di mediatore tra le parti, ponendo come incentivo la riduzione dell' Ici per un totale di 50 mila euro.


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