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10 gennaio 2006. ROMA CARLETTI GIULIETTA MALATA SLA CON SFRATTO ESECUTIVO.
LA LETTERA E L'APPELLO DELL'UNIONE INQUILINI. AI VISITATORI DEL SITO WEB.


Premessa dell'UI di Roma. La lettera inviata dalla figlia della Signora Carletti, è una lettera drammatica che non può essere lasciata cadere nel silenzio. E' necessario che nei prossimi giorni si avvii una vasta azione di solidarietà e sostegno nei confronti della famiglia Carletti. Partiamo da noi dell'Unione Inquilini; ci impegnamo a sollecitare il Sindaco di Roma Veltroni e il delegato Galloro affinchè intervengano sul Prefetto per impedire lo sfratto di una donna di soli 59 anni gravemente malata, affinchè si sospenda la forza pubblica per lo sfratto della signora Carletti previsto per il prossimo 20 gennaio. A te, lettore del sito web, che sappiamo sensibile alle problematiche della questione abitativa a Roma, chiediamo di aiutarci a rendere ancora più pubblica questa situazione e di sostenere la richiesta della famiglia, alla quale ci associamo.


Ogg: CARLETTI GIULIETTA MALATA SLA CON SFRATTO ESECUTIVO

ALLA CORTESE ATTENZIONE DEL DOTT. MASSIMO PASQUINI


GRAZIE DELL'ATTENZIONE CHE CI HA RIVOLTO.

SONO UNA RAGAZZA ROMANA DI 29 ANNI, LAVORO CON ESTREMA DIFFICOLTA' E VIVO DA
PIU' DI 4 ANNI LA TERRIBILE ESPERIENZA DI ASSISTERE UNA MALATA DI SCLEROSI
LATERALE AMIOTROFICA.
LA S.L.A. E' UNA MALATTIA RARA, NEUROLOGICA, CHE COMPORTA CON IL PASSARE DEL
TEMPO L'ATROFIZZAZIONE TOTALE DI TUTTO L'APPARATO MUSCOLARE, E PROVOCA
INDEROGABILMENTE LA MORTE QUASI SEMPRE PER INSUFFICIENZA RESPIRATORIA O
CARDIACA.
LA MALATA IN QUESTIONE E' MIA MADRE, UNA DONNA DI 59 ANNI CHE AL
MANIFESTARSI DELLA PATOLOGIA STAVA ASSAPORANDO LE GIOIE DI ESSERE DIVENTATA
NONNA, E COME TALE RIEMPIVA LE SUE GIORNATE DIVIDENDOSI TRA LA SUA FAMIGLIA
E IL NIPOTE.
IL GIORNO DELLA DIAGNOSI C'ERO ANCH'IO, NON SCORDERO' MAI QUANDO IL
NEUROLOGO DEL
POLICLINICO UMBERTO I DI ROMA CONFERMO' L'ESITO DEGLI ESAMI ESCLAMANDO "TRA
SEI MESI UN ANNO MASSIMO MORIRA'".
DA QUEL MOMENTO LA NOSTRA VITA E' CAMBIATA, OVVIAMENTE IN PEGGIO, PERCHE'
PENSAVAMO CHE OGNI EVENTO SAREBBE STATO SEMPRE L'ULTIMO, CHE OGNI
PASSEGGIATA NON SI SAREBBE MAI RIPETUTA, E CHE OGNI PAROLA L'INDOMANI NON SI
SAREBBE PIU' DETTA.
E' DIFFICILE CLASSIFICARE L'EVOLUZIONE DI QUESTA PATOLOGIA; OGNI MALATO
S.L.A. E' DIVERSO, HA I SUI TEMPI.MIA MADRE DOPO 6 MESI GIA' NON CAMMINAVA
PIU', AVEVA LA SEDIA A ROTELLE, E DOPO UN ANNO NON PARLAVA PIU'. ORA SAREI
TANTO CONTENTA DI SENTIRE LE SUE GRIDA, I SUOI RIMPROVERI, UNA SUA CAREZZA.
LE SUE FACOLTA' INTELLETIVE SONO RIMASTE INTATTE E NONOSTANTE OGGI NON MUOVA
PIU' NEANCHE UN DITO, L'UNICO MODO CHE ABBIAMO PER COMUNICARE, PER SENTIRCI
ANCORA VIVI IN QUESTO MONDO, E' QUELLO DI SCRIVERE SEGUENDO IL SUO SGUARDO
SU DI UN TABELLONE DOVE SONO RIPORTATE LE LETTERE DELL'ALFABETO.
VIVE ATTACCATA AD UN RESPIRATORE ARTIFICIALE E NUTRITA TRAMITE UN SONDINO
GASTRICO,
USUFRUENDO PER FORTUNA DI UN'ASSISTENZA INFERMIERISTICA DI 10 ORE AL GIORNO,
FORNITA DALLA ASL RMB.
AD AGGRAVARE QUESTO DRAMMA C'E' ANCHE MIO PADRE, UN UOMO DI 60 ANNI
CARDIOPATICO, DIABETICO, DISOCCUPATO, ED UN FRATELLO LATITANTE, IL QUALE PUR
DI NON AFFRONTARE LA REALTA' CI HA LASCIATO IN BALIA DEGLI EVENTI.
COME SE NON BASTASSE IL 20 GENNAIO PROSSIMO AVREMO L'ESECUZIONE FORZATA
DELLO SFRATTO; CIO' SIGNIFICA CHE ENTRERANNO DENTRO CASA LA FORZA PUBBLICA
ED UN MEDICO LEGALE CHE PORTERANNO MIA MADRE IN OSPEDALE.
I MALATI S.L.A. SONO MALATI CRONICI, "SCOMODI", INCURABILI CHE HANNO BISOGNO
DI UN'ASSISTENZA DI 24 ORE CHE SOLO LA FAMIGLIA PUO' DARGLI.
LA MORTE E' CERTA, MA IO E MIO PADRE CI SIAMO SEMPRE IMPEGNATI AFFINCHE'
AVVENGA NEL MODO PIU' DIGNITOSO E ACCANTO ALL'AMORE DELLA PROPRIA FAMIGLIA.
NONOSTANTE LA SUA INFERMITA' ANCORA OGGI SORRIDE ACCANTO A NOI, SI SENTE
PROTETTA, AMATA, SICURA E COMBATTIVA CONTRO LA MORTE.
PORTANDOLA IN OSPEDALE TUTTO CIO' SVANIREBBE, PROVOCANDO LA MORTE PRIMA CHE
FISICA, MENTALE.
CHIEDO UN AIUTO DISPERATO A TUTTI I LETTORI AFFINCHE' MI AIUTINO A TROVARE
CON OGNI MEZZO UNA SOLUZIONE PER PROROGARE LO SFRATTO IN MODO CHE MIA MADRE
POSSA ANCORA SORRIDERE.
VI PREGO CONTATTATEMI, SONO DISPERATA!

VALERIA ROSSETTI tel. 349/6151207 oppure 349/0526808
Roma via Casilina ...



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