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TAR LAZIO ANNULLA SFRATTO CUSTODE PALAZZO UFFICI GOVERNO

TAR LAZIO ANNULLA SFRATTO CUSTODE PALAZZO UFFICI GOVERNO

 

ROMA, 5 gen - Il Tar del Lazio ha annullato il provvedimento della presidenza del consiglio dei ministri con il quale era stato disposto lo sfratto di Dario Gentili, romano di 65 anni, e, dal 1981, custode di palazzo Vidoni, l' immobile a due passi da piazza Navona sede del ministero della Funzione

Pubblica.   Assistito dall' avvocato Giacinto Canzona, Gentili ha ottenuto un importante successo che, annuncia il suo legale, gli apre la strada del risarcimento sempre che il Consiglio di Stato, qualora interpellato, non modifichi la decisione dei giudici amministrativi di primo grado. Nello scorso novembre, a due anni dalla pensione, Gentili si era visto recapitare un provvedimento nel quale gli si  notificava che entro 180 giorni doveva lasciare l' alloggio che occupa con la moglie e un figlio ancora minorenne. La custodia sarebbe stata garantita da un servizio di telecamere. Da quasi trenta anni Gentili vive con la propria famiglia  all' interno del 'palazzo del potere '. 'Da quando faccio il custode - spiegò all' indomani della notifica - ho conosciuto, si fa per dire, una quarantina di ministri, centinaia di sindacalisti, uomini politici. Il più grande? Secondo me e' stato Cossiga.

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CENTRI SOCIALI: SUL WEB APPELLO CONTRO SGOMBERO LEONCAVALLO TRA PRIMI FIRMATARI ASSALTI FRONTALI, LINEA 77 E PUNKREAS

 

MILANO, 10 GEN - I gruppi musicali Assalti Frontali, Linea 77, Punkreas, NonMiPiaceIlCirco!, la Topolin Edizioni, lo spazio La Cueva (No Art Gallery), Arealibera, l'Associazione Olinda, MantovAntagonista, i Giovani Comunisti e la Sinistra Critica di Mantova, lo scrittore Daniele Biacchessi, il centro sociale Deposito Bulk sono tra i primi firmatari di un appello contro lo sgombero del Leoncavallo che circola da poco in rete. Alcuni di noi sono nati nel Leoncavallo e in altri centri sociali, tutti - si legge nell'appello - li abbiamo attraversati negli anni: cultura, aggregazione, pratica concreta dei diritti sociali e delle libertà. Il 27 gennaio lo Spazio Pubblico Leoncavallo sara' ancora sotto sfratto, ancora perché di sgomberi e tentativi ne ricordiamo altri, come ricordiamo che Milano ha, ogni volta, riconsegnato questo spazio - continua il testo - agli usi sociali e collettivi, e non temiamo che questa volta andrà diversamente. In vista dell'annunciato sgombero, lo storico centro sociale ha organizzato un fitto calendario di manifestazioni, che avrà il suo culmine il 26 gennaio, con le primarie allargate anche a chi non ha documenti (il 29, invece, si terranno quelle ufficiali per la scelta del candidato sindaco dell'Unione a Milano) e un grande concerto cui hanno già aderito Assalti Frontali, Punkreas e Linea 77, e che rischia di bloccare via Watteau e dintorni come successe pochi anni fa per il live di Carmen Consoli e quello dei Subsonica.

 

SFRATTATO SI UCCIDE A PALERMO TROVATO IMPICCATO ALL'ALBA, IN MATTINATA AVREBBE LASCIATO CASA

 

PALERMO, 11 GEN - Si e' ucciso poche ore prima della esecuzione del provvedimento di sfratto. E' accaduto poco prima delle 6 di stamani in un appartamento di via Tavola tonda, nel centro storico di Palermo. A dare l' allarme alla polizia e' stato un amico della vittima, che avrebbe dovuto trasferire i mobili in un deposito. Non appena l'operaio, al quale erano state consegnate le chiavi, ha aperto la porta del box, ha trovato un biglietto con su scritto: Chiama la polizia. L'uomo e' corso in casa, ha bussato alla porta, ma nessuno ha risposto. E' stata chiamata la polizia: entrati nell' appartamento, gli agenti hanno trovato l'uomo senza vita. Si era impiccato ad una trave della camera da letto. Accanto al corpo c'era un biglietto sul quale era scritto: Ciao, signor padrone di casa, tu mi butti fuori di casa ma io

qui ci resterò per sempre.

 

 

Gran Bretagna: Blair, sfratto per gli elementi anti-sociali

 

Londra, 11 GEN Il primo ministro britannico, Tony Blair, ha annunciato nuove misure contro il comportamento anti-sociale, che contemplano anche l'imposizione di sanzioni finanziarie alle famiglie che si rifiutano di aderire ai programmi di riabilitazione. Il piano del governo, battezzato "Respect ", prevede inoltre lo sfratto per tutti coloro che siano accusati di comportamento anti-sociale, con la concessione di poteri "straordinari alla polizia. Per giustificare il suo nuovo programma, ilprimo ministro ha attaccato l'attuale sistema penale britannico, definito inutile ed inefficace nella prevenzione della criminalità Il suo discorso tuttavia ha ricevuto diverse critiche sia da parte dell'opposizione di destra che da simpatizzanti della sinistra, come il quotidiano The Guardian, che in un editoriale pubblicato oggi ha condannato il crescente disprezzo del premier nei confronti dei diritti civili. Blair - scrive il Guardian - con il discorso di ieri ha superato ogni limite, rovesciando i principi fondamentali del nostro sistema giudiziario. 

 

CASA: SCOPPIA GUERRA ASCENSORI,PROPRIETA' IMPUGNA DM SCAJOLA CONFEDILIZIA, ADEGUAMENTO IMPIANTI COSTEREBBE 7-14 MLD EURO

ROMA, 11 gen - Tra i 7 e i 14 miliardi di euro: tanto costerebbe adeguare i circa 700.000 ascensori costruiti  prima del 1999 alle nuove norme rese obbligatorie dal decreto ministeriale della Attività produttive firmato dal ministro Claudio Scajola. Ovvero: ogni proprietario o condominio interessato si troverebbe ad affrontare una spesa di  10.000-20.000 euro con il rischio, oltretutto, di ritrovarsi se non 'adeguato' con l'ascensore bloccato da chi fa i lavori di manutenzione. Ma la proprietà edilizia non ci sta a questo nuovo 'salasso' sulla casa, che potrebbe arrivare fino alla cifra monstre di 28.000 miliardi di vecchie lire, e il  presidente di Confedilizia Corrado Sforza Fogliani annuncia il ricorso al Tar del Lazio: ''abbiamo impugnato il decreto ministeriale che e' privo di giustificazioni, formali e sostanziali. Oltretutto, secondo il presidente, l'attuale disciplina e' da sola sufficiente a garantire la sicurezza degli impianti. Molte, secondo Confedilizia, le 'pecche' delle nuove norme: innanzitutto 'vengono imposti a proprietari e a condomini gravosi adempimenti non previsti da alcuna normativa cogente dell'Ue e inoltre l'atto ministeriale neppure si da' carico di pubblicizzare la norma tecnica per renderla liberamente conoscibile dagli utenti. Infatti la norma 'incriminata' (UNI EN 81-80) - si spiega - di cui pure il decreto impugnato postula l'obbligatorietà, resta ad oggi in proprietà dell'Uni che ne ha il copyright e ne concede a pagamento la licenza d'uso per 64 euro in unica copia e su unica postazione. In sostanza condomini e proprietari devono sborsare somme anche solo per conoscere la normativa da applicare. Non si vede davvero - aggiunge il presidente Sforza Fogliani - come in un ordinamento democratico si possa prescrivere l'obbligatorietà di norme che, restando di proprietà privata non possono essere diffuse ne' possono circolare liberamente tra i cittadini chiamati ad osservarle. Siamo di fronte - ha spiegato l'avvocato Vittorio Angiolini che cura il ricorso al Tar - a una norma tecnica non armonizzata. Ha origine da un organismo tecnico europeo ma non e' una normativa fatta su impulso della Commissione. Inoltre la norma doveva essere pubblicata con un regolamento ministeriale ma non esiste una norma che permette di emettere questo regolamento. Eppure questa norma viene resa vincolante come una norma giuridica se ne prevede inoltre la retroattività. Insomma il rischio e' quello di andare incontro ad uno sconvolgimento dell'impianto ascensoristico e ad un inutile sovvertimento degli impianti. Angiolini conta  comunque sulla pronuncia definitiva del Tar nel giro di pochi mesi quando si saprà o meno se arriverà la 'batosta'.   

 

IMMIGRATI: VENETO, DA REGIONE 2 MLN EURO PER ALLOGGI TEMPORANEI I FINANZIAMENTI ANDRANNO ALLE ATER

 

Venezia, 10 gen.  Le Ater (Aziende territoriali per l'edilizia residenziale) riceveranno dalla Regione 2 milioni e 300 mila euro per la realizzazione o il reperimento di alloggi temporanei  per immigrati stranieri o emigrati di ritorno da paesi non appartenenti all'Unione Europea. Lo ha disposto la giunta veneta su  proposta dell'assessore alle politiche dei flussi migratori Oscar De  Bona. Con questo provvedimento - spiega De Bona - si da' attuazione a quanto previsto dalla programmazione regionale in materia di immigrazione per affrontare in maniera organica un problema prioritario come quello dell'alloggio. La normativa statale in materia, infatti, prevede che la stipula del contratto di soggiorno per lavoratore subordinato extracomunitario sia vincolata, tra l'altro, alla garanzia da parte del datore di lavoro della  disponibilità per il lavoratore di un alloggio che rientri nei parametri minimi stabiliti dalla legge sull'edilizia residenziale pubblica. In considerazione della specificità di questo tipo di programmi-ha concluso De Bona- la Regione ha individuato nelle Ater i  soggetti a cui affidarne la gestione con un finanziamento annuale proporzionale alla presenza di immigrati sui rispettivi territori di competenza.

 

IMMIGRAZIONE/ VIA LECCO, 60 NUOVI POSTI LETTO DA PROVINCIA MILANO I profughi: risposte parziali, ma grazie a Penati

 

Milano, 10 gen.  Sessanta posti in un convitto di viale Piceno a Milano, una struttura che attualmente ospita infermiere e ostetriche della clinica Macedonio Melloni. È questa la nuova soluzione prospettata dalla Provincia di Milano per risolvere la vicenda degli oltre 200 immigrati etiopi, eritrei e sudanesi che

il 27 dicembre scorso sono stati sgomberati dallo stabile che occupavano da oltre un mese e mezzo in via Lecco. Questa mattina il presidente della Provincia Filippo Penati ha incontrato a palazzo Isimbardi una delegazione degli immigrati, tutti rifugiati politici o per ragioni umanitarie. Positiva la reazione: Grazie alla Provincia per l'impegno - è stata la risposta - anche se la soluzione è parziale. Restiamo in attesa che il problema venga risolto per tutti. Penati ha spiegato, al termine dell'incontro, che si impegnerà a fare da portavoce degli immigrati presso il prefetto Lombardi, riferendo le richieste e portando avanti il dialogo con le istituzioni. Al di là del clima di distensione con i rifugiati africani, il messaggio di Penati è indirizzato anche al sindaco Albertini. Tra noi e gli immigrati è stata confermata la disponibilità a proseguire nel dialogo - afferma il presidente della Provincia - quel dialogo che con le altre istituzioni manca ancora. Se il lavoro che si sta facendo ora fosse stato affrontato prima dello sgombero si sarebbe evitata a Milano l'umiliazione di avere intere famiglie per strada, al freddo, con le loro povere masserizie, alla ricerca di un rifugio. Dopo lo sgombero, infatti, gli immigrati hanno passato due giorni e una notte al freddo, dopo che la trattativa con il Comune si era interrotta sul rifiuto degli immigrati di accettare le soluzioni abitative individuate dall'assessore alle Politiche sociali Tiziana Maiolo.  Il Comune, fa sapere Penati, ha accettato la nuova proposta per viale Piceno dopo che palazzo Isimbardi ha rinunciato all'idea di sistemare gli immigrati nella scuola di via Saponaro, incomodato alla Provincia ma di proprietà del Comune. Palazzo Marino starebbe lavorando anche per rendere disponibile anche una scuola in viale Fulvio Testi, con cui verrebbe sanata la situazione più criticata, quella dei container di via Pucci. Gli immigrati chiedono però una soluzione definitiva e globale per tutti gli ex occupanti di via Lecco - come ha dichiarato Sirag, il portavoce eritreo della comunità -. La soluzione, al momento, riguarda solo 60 persone ma vogliamo risposte anche per quei 70 che si trovano ancora in via Anfossi, viale Ortles e via Di Breme, ricoveri messi a disposizione dal Comune e ritenuti inaccettabili dai rifugiati. La speranza è che in tempi brevi (secondo gli immigrati),rapidamente (secondo Penati), si possa arrivare a una conclusione della vicenda. I rifugiati devono ancora decidere se spostarsi immediatamente nella nuova soluzione di viale Piceno oppure se attendere un piano dettagliato nei tempi che non frammenti le risposte, come ha auspicato l'assessore provinciale ai Diritti dei cittadini Francesca Corso. Il Comune  ha sempre rifiutato il dialogo diretto con noi, lamenta il portavoce sudanese Zakaria: ma ora la palla della trattativa passa per l'ennesima volta a palazzo Marino.

 

IMMIGRATI: SFOLLATI VLE LECCO TROVATI ASSIDERATI IN SVIZZERA =

 

Como, 11 gen. - Potrebbero essere rispediti in Italia già oggi pomeriggio i circa 60 extracomunitari sorpresi questa notte a varcare il confine italo - svizzero nella zona di Como - Ponte Chiasso e fermati dalle guardie di confine. Si tratta di un gruppo di persone recentemente sfollate da un palazzo che avevano occupato abusivamente in viale Lecco a Milano. Secondo quanto si apprende, molti di loro sarebbero stati trovati in stato di semiassideramento per le basse temperature della notte. Gli extracomunitari, accompagnati in un centro di accoglienza ticinese, pare che denuncino un trattamento poco ortodosso nei loro confronti da parte delle guardie di confine ticinesi. Accusa prontamente respinta. Sulla vicenda sono intervenuti polemicamente i Verdi. Oggi pomeriggio verranno riconsegnati alle autorità italiane che dovranno poi decidere il loro futuro. I clandestini fermati stanotte sono di varia

provenienza: etiopi, sudanesi, ghanesi e altri africani.  

 

UNIVERSITA': LAZIODISU, APPROVATE LE PROPOSTE PER ALLOGGI E SERVIZI ALL'UNANIMITA' IN COMMISSIONE DI LAVORO

 

Roma, 11 gen. -  Più qualità per le case degli studenti e agenzia degli affitti che interviene sul mercato. Nella  riunione di martedì 10 gennaio la Commissione di lavoro per la  riforma dei servizi del Laziodisu, Agenzia per il diritto agli studi universitari nel Lazio, dell'Università La Sapienza di Roma ha approvato all'unanimità le proposte per i servizi di alloggio e di sostegno agli affitti per gli studenti universitari. Il documento - dicono dalla Commissione - innanzitutto rileva come gli studenti bisognosi oggi preferiscano chiedere il contributo monetario per sostenere i costi degli affitti rispetto alla richiesta

di un alloggio negli studentati, mentre invece il Laziodisu ha orientato la sua politica degli alloggi verso questo tipo di servizi, tanto che in tutta Roma, comprendendo i progetti Comune di Roma - Inail e le residenze in costruzione da Pegaso (di cui viene richiesto lo scioglimento), nel 2010 ci saranno circa 7.000 alloggi per universitari. Allo stesso tempo - proseguono - viene messo in  rilievo il forte aumento degli affitti, dovuto alla particolare  pressione della domanda da parte di studenti, immigrati e famiglie  romane, mentre gli alti guadagni degli affitti portano i proprietari anon considerare il concordato approvato dal Comune di Roma in attuazione della legge 431/1998, e a sottovalutare gli effetti dell'affitto in nero. Davanti a questa situazione due sono gli indirizzi proposti dalla Commissione. Innanzitutto un impegno sulla qualità strutturale e nei servizi delle Case dello studente, in modo da essere appetibili - fa sapere la Commissione - per gli studenti e da divenire il principale strumento di sostegno abitativo per gli studenti fuorisede in vista del boom dell'offerta di alloggi del 2010. Al centro di questo intervento sulla qualità c'e' la realizzazione nelle Case dello studente di spazi per lo studio, di postazioni internet, di biblioteche e videoteche, ma anche la scrittura, partecipata, di un

regolamento generale delle Case dello studente che metta nero su bianco diritti e doveri degli studenti universitari ospitati negli alloggi. Sul fronte degli affitti invece - riferiscono dalla Commissione - la soluzione per gli studenti, che approvano le politiche in questo campo del Comune di Roma, e' l'Agenzia degli affitti, con funzioni sia di controllo e assistenza legale, sia di intermediazione tra domanda ed offerta, ma anche di intervento diretto nel mercato, con l'acquisto di appartamenti riaffittati agli studenti  con i costi previsti dal Concordato del Comune di Roma, molto più bassi rispetto a quelli di mercato, il tutto finanziato dalla Lg 338/2000 e dagli affitti stessi. Per ultimo nel documento c'e' la richiesta al Laziodisu di intervenire direttamente e partecipare ai progetti dei Campus del Comune di Roma - Inail, temendo, senza questo intervento, la creazione di alloggi di serie A e di serie B, con relativi concorsi di serie A e B. Con questo documento - dice Benedetto Paris di Sinistra Universitaria - gli studenti della Commissione hanno cercato di dare proposte concrete per l'annoso problema degli affitti e degli alloggi, intervenendo in modo netto sulle dinamiche in atto, specie quelle sui  Campus universitari e sull'Agenzia degli affitti, in discussione proprio in questi giorni. Inoltre come Sinistra Universitaria  (rappresentata in Commissione dal sottoscritto e Giulia Sabatini) teniamo a sottolineare l'unanimità del documento e quindi la fattiva collaborazione tra tutti i rappresentanti degli studenti nella

Commissione.

 

CASA: ABRUZZO; 14,5ML DI MOROSITA' PER ALLOGGI POPOLARI  COMMISSARI ATER E ARET PROPONGONO COSTITUZIONE COORDINAMENTO

 

L'AQUILA, 10 GEN - In Abruzzo vi e' un alto  livello di morosità: oltre 14,5 milioni di euro da parte degli inquilini dei circa 19.500 alloggi popolari. Una situazione grave che si somma ad altre che devono affrontare le cinque aziende territoriali per l'edilizia residenziale (Ater) e l' azienda regionale per l'edilizia e il territorio (Aret). Per risolvere i problemi comuni e cercare una nuova identità gestionale e normativa alla luce della difficile situazione di questi enti regionali e della grande richiesta di abitazioni, soprattutto dalle fasce più deboli, i commissari delle sei aziende propongono la costituzione di un coordinamento. L'idea - e' stato spiegato in una conferenza stampa - i commissari incontreranno il settore della Politica della Casa della Regione Abruzzo per la ricerca di proposte di riorganizzazione. I commissari hanno chiesto alla Regione che la  legge di modifica delle Ater, la cui discussione in Consiglio regionale e' stata più volte rinviata, prevede la riorganizzazione degli enti e non solo il taglio dei componenti dei Cda da sette a cinque. Il quadro emerso dalle testimonianze dei commissari da poco insediati, e' preoccupante tanto che il messaggio ha anche il sapore di grido di allarme. Secondo i commissari c'e' necessità di arrivare in tempi brevi da parte della Regione ad una legge di riorganizzazione delle Ater che non possono essere solo enti che gestiscono affitti, peraltro decisi da altri, la manutenzione straordinaria e le nuove costruzioni. Secondo il commissario dell'Ater di Lanciano, Isidoro Malandra, il dato fondamentale e' legato alla scelta politica su che cosa la regione vuole fare di queste aziende. Bisogna stabilire il  ruolo delle aziende che sono aziende atipiche - ha continuato - perché hanno anche una funzione sociale. Oltre tutto le norme inserite in finanziaria riducono ancora di più il raggio di azione. Giulio Petrilli, commissario dell'Aret, ha sottolineato che abbiamo deciso di stringere un rapporto di collaborazione perché viviamo problematiche comuni e oltretutto il momento e' delicato con la richiesta della casa molto forte da parte delle famiglie poco abbienti alla luce di affitti che si aggirano intorno ai 700-750 euro al mese. Bisogna invertire la rotta - ha proseguito - e proporre con forza il problema stabilendo nuove strategie coinvolgendo anche gli enti pubblici. Per il commissario dell'Ater di Chieti, Paolo Sperduti, le Ater devono essere messe nelle condizioni di programmare e non  solo fare gestione, altrimenti non si potrà più operare. Il commissario dell'Ater di Pescara, Giorgio De Luca, ha spiegato  che va rivista la legge 44 di istituzione delle Ater dando  altre competenze e coinvolgendo anche gli altri enti, non e' possibile infatti che ad esempio i Comuni assegnano gli alloggi e poi le Ater pagano l'Ici. La situazione e' disastrosa per la morosità che e' rilevante e per il patrimonio che e' agli sgoccioli. Secondo il commissario dell'Ater dell'Aquila, Ezio Felli, le Ater istituite nel '98 sono state lasciaste sole, serve un intervento per riorganizzare. Dalla Regione attendiamo risposte attraverso l'affidamento di servizi ed incarichi - ha detto il commissario dell'Ater di Teramo, Giuseppe De Luca, -, comunque, qualcosa sta cambiando alla luce dell'affidamento di servizi nell'ambito degli accordi di programma quadro. Alto il livello morosità: all'Aquila circa 4 milioni di euro per 6mila alloggi, a Pescara 4,5 milioni con 5mila alloggi, a Lanciano circa 2 milioni per 2.500 alloggi, a Chieti circa 2 milioni per 3mila case, a Teramo circa 2 milioni euro per 3mila alloggi.

 

  

CASA:FITTI; COMUNE LAMEZIA; DA FONDO TAGLIATI 300 MILA EURO ASSESSORE SERVIZI SOCIALI HA INCONTRATO SINDACATI E CONFEDILIZIA

 

LAMEZIA TERME (CATANZARO), 11 GEN - Le problematiche  relative al 'fondo per l' accesso alle abitazioni in locazione, circa i contributi che vengono erogati a favore dei cittadini che abitano in una casa in fitto, sono state al centro di un incontro che l' assessore alle politiche sociali del Comune di Lamezia Terme, Francesco Carnovale Scalzo, ha avuto con alcuni rappresentanti sindacali della Cisl e di Confedilizia. L' iniziativa dell' assessore - e' detto in una nota del Comune - e' stata finalizzata a rendere nota, alle organizzazioni rappresentative degli inquilini e dei proprietari delle case, la misura dei fondi assegnati dalla Regione al  Comune di Lamezia, ridotti in percentuale considerevole. In particolare, al Comune sono state assegnati circa 300 mila euro in meno rispetto al fabbisogno, cifra che non consente di soddisfare le richieste affluite e istruite dagli uffici  Nel corso dell' incontro e' stato precisato che da notizie ufficiose, sembrerebbe che la Regione abbia intenzione di stanziare ulteriori risorse per il fondo ma, al momento, non e' stato reso noto il relativo criterio di ripartizione ai Comuni.

L' assessore - prosegue la nota - ha quindi reso noto che i contributi verranno erogati ai sicuri beneficiari nei termini previsti dalla normativa ed ha concordato con le organizzazioni intervenuti che l' amministrazione provvederà, con le modalità possibili e con il tempo a disposizione, a procedere ad ulteriori controlli circa la veridicità delle dichiarazioni degli interessati come sollecitato, del resto, dalla Regione. In occasione della riunione l' assessore Carnovale Scalzo ha manifestato l' intenzione dell' Amministrazione di creare un ''Osservatorio delle politiche per la casa con funzioni permanente di consultazione in ordine a tutte le dinamiche e a tutte le problematiche sociali connesse alla casa. Infine - conclude la nota - l' assessore si e' reso promotore dell' avvio  di un tavolo per la definizione di un protocollo d' intesa per gli affitti concordati considerato che il Comune di Lamezia e' stato oramai inserito dal Cipe nell' elenco dei comuni ad alta densità abitativa.

 

CASA:CAMPIDOGLIO E AGENZIA TERRITORIO,SI 'A BANCA DATI COMUNE CONVENZIONE PER AGGIORE CATASTO E EVITARE ERRORI LOTTA EVASIONE

ROMA, 11 gen - E' stato firmato oggi il protocollo d'intesa tra Campidoglio e Agenzia del Territorio, di durata triennale, per l'aggiornamento degli atti catastali alla realtà immobiliare di Roma, la regolarizzazione delle posizioni censuarie e la corretta gestione della conoscenza del patrimonio immobiliare all'interno del territorio del Comune di Roma. La collaborazione diretta tra le due amministrazioni, fa sapere il Campidoglio, consentirà di integrare le rispettive basi informative insieme agli archivi cartografici e telematici e di costruire, nell'arco dei prossimi tre anni, una banca dati comune che riguarderà fabbricati e terreni, con informazioni censuarie aggiornate in merito alla proprietà, ubicazione, consistenza, destinazione e caratteristiche delle singole unità immobiliari o territoriali. Queste attività saranno curate con il supporto della neonata Roma Entrate spa. L'incrocio dei dati oggi in possesso del Catasto urbano e della Conservatoria dell'Agenzia del Territorio con quelli degli archivi comunali basati sulle dichiarazioni Ici porterà all' eliminazione di disallineamenti, mancati aggiornamenti e imprecisioni negli atti di classamento definitivo, causa principale di errate, superate o addirittura mancanti attribuzioni del valore catastale. La consistenza di un appartamento sarà riportata anche in metri quadrati, e non con il solo numero dei vani, come accade ora, permettendo nuovi sviluppi in materia di riforma catastale. Verranno uniformati i sistemi di identificazione censuaria, anche telematica, delle diverse banche dati, necessari ad  individuare in modo univoco e completo ogni fabbricato o terreno, e verranno altresì unificate le informazioni toponomastiche nelle aree di nuova urbanizzazione: si eviterà così che lo stesso immobile sia identificato in modo impreciso, e che possano verificarsi errori nelle attività di recupero dell'evasione e elusione fiscale. 'Questo atto - spiega l'assessore alle Politiche economiche, finanziarie e di bilancio Marco Causi - e' un passo importante nel processo di manutenzione delle basi imponibili immobiliari di Roma. Questa attività, oltre a rendere aggiornata, trasparente e fruibile un' enorme massa di informazioni e a rendere più efficienti i nostri sistemi di accertamento, ci permetterà di avere una cognizione completa e affidabile, verificabile momento per momento sulle singole unità, del valore del patrimonio immobiliare di Roma. Ci consentirà inoltre di eliminare in modo graduale, ma fermo e incontrovertibile, le 'ingiustizie' catastali e di perequare nel tempo le basi imponibili, ripartendo equamente il carico tributario tra i cittadini proprietari di fabbricati e terreni, anche in attuazione di quanto previsto dalla legge finanziaria dello Stato del 2005. La collaborazione fra Comune di Roma e Agenzia del Territorio di Roma permetterà infine - conclude Causi - di migliorare i servizi per i cittadini e per le imprese in tutti i settori in cui sia necessario utilizzare informazioni catastali, ovvero modificarle per tenere conto dei processi di trasformazione della città.

 

CASA: E' STATA SFRATTATA FAMIGLIA DONNA DISABILE AD ALBISOLA

 

ALBISOLA (SAVONA), 10 GEN - Dopo due ore di serrate trattative, cui hanno preso parte l' ufficiale giudiziario, i carabinieri, il vice sindaco Guido Di Fabio e il consigliere provinciale della Lega Nord, Roberto Nicolick, Fiammetta Martini, invalida al 75%, sfrattata dalla sua abitazione di Albisola Capo, ha ceduto ed ha abbandonato l' appartamento. Nei giorni scorsi erano stati fatti appelli per evitare lo sfratto e del caso si erano interessati diversi consiglieri comunali, tra i quali proprio l' esponente della Lega Nord. Oggi, poco dopo le 13 e' arrivato a prendere la donna e uno dei figli, anche lui invalido al 100%, un fratello, che li ospiterà nella propria casa di Carcare.Non sono mancati i momenti di tensione. Il figlio ha reagito urlando la sua disperazione e rabbia per quanto stava accadendo. Poi e' stata chiamata anche un' ambulanza per il trasporto della donna, ma alla fine non e' stato necessario il suo trasporto in ospedale. L' ingresso dell'abitazione e' stato sigillato in attesa che i mobili, ancora presenti all' interno, siano traslocati dalla famiglia della donna.

 

DISOOCCUPATO MINACCIA LANCIARSI DA MUNICIPIO TARANTO

 

TARANTO, 9 GEN - Momenti di tensione stamani a Taranto per la protesta di un disoccupato e senza tetto di 28 anni che si e' issato sul cornicione dell'atrio interno del Municipio, minacciando di lanciarsi nel vuoto, e dopo circa due ore si e' convinto a scendere. Il giovane, che alcune settimane fa ha perso la casa distrutta in un incendio dovuto a cause accidentali, ha chiesto inizialmente di parlare con il sindaco. Poi ha minacciato di lanciarsi nel vuoto se non fosse stata garantita una soluzione ai suoi problemi. Per circa due ore il capo di Gabinetto del Comune, Giuseppe Licciardello, e i vigili urbani, coadiuvati dai vigili del fuoco, hanno trattato con il giovane fino a quando non sono riusciti a convincerlo a desistere dal folle gesto. Nel frattempo altri tre senza tetto hanno inscenato per alcuni minuti una protesta nello stesso atrio interno del Muncipio . La situazione e' tornata alla normalità poco prima delle 13.


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