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CASA: SINDACATI, SERVE CONTRATTO NAZIONALE PER AFFITTI

CASA: SINDACATI, SERVE CONTRATTO NAZIONALE PER AFFITTI RESPONSABILE PROGRAMMA UNIONE, CI SI PUO RAGIONARE

 

ROMA, 17 GEN - I sindacati degli inquilini bocciano  senza appello la politica abitativa del Governo Berlusconi, ma si dicono insoddisfatti anche dal 'capitolo casa inserito nel programma dell'opposizione, chiedendo a gran voce ''una radicale riforma della legge sulle locazioni con l'introduzione di un contratto nazionale d'affitto''.  E il centrosinistra, seppur con cautela, apre alla proposta: Vedremo, ci si può ragionare, ha affermato Claudio De Vincenti, componente della Commissione Welfare per il programma dell'Unione che ha partecipato a un incontro-confronto organizzato dall'Unione Inquilini. Gli incentivi fiscali a chi ricorre a un contratto d'affitto concordato non sono sufficienti - spiega il segretario generale del Sunia, Luigi Pallotta - visto che le locazioni a canone concordato rappresentano oggi solo il 20% del totale degli affitti. Quello che serve e', come accade nel mondo del lavoro, l'introduzione di un vero e proprio contratto nazionale degli affitti tra sindacati degli inquilini e rappresentanti dei proprietari. Contratto che fissi un canone massimo e un canone minimo. All'interno di questa forbice può quindi avvenire la contrattazione tra le parti. Una regolamentazione forte, dunque, che può essere assistita da agevolazioni fiscali per venire incontro ai proprietari. Solo così si può sperare di calmierare il mercato. D'accordo il segretario nazionale dell'Unione Inquilini, Vincenzo Simoni, che denuncia come ancora oggi non ci siano detrazioni fiscali per gli inquilini. Un contratto? Perché no, ha risposto nel suo intervento il responsabile del programma dell'Unione, spiegando che ''si può lavorare a tale ipotesi e vedere come questo strumento può trovare applicazione. Anche se - ha aggiunto - i nodi ci sono, non abbiamo di fronte un'autostrada''. Per Vincenti la difficolta' principale da superare e', una volta messo in campo il contratto nazionale, farlo rispettare da tutti gli inquilini. Perché non possiamo prescindere dal fatto - ha detto - che oggi ci sono tantissime persone disposte a pagare fuori contratto. Anche per questo i canoni lievitano.  I sindacati comunque avvertono il centrosinistra che emergenze come quelle degli affitti e degli sfratti non si superano puntando solo sul Fondo sociale, ma servono cambiamenti radicali e una politica che difenda le case popolari: Il Fondo sociale non risolve il problema in maniera strutturale - ha spiegato Pallotta - ma serve solo nell'immediato per aiutare le famiglie che sul fronte dell'affitto proprio non ce la fanno, anche col canone calmierato. E' chiaro, comunque, che le risorse del Fondo sociale - ha detto Simoni - vanno moltiplicate. 

 

Blocco sfratti: botta e risposta Prefetto Roma – Unione Inquilini

 

CASA: ROMA - SERRA, PREFETTO E SINDACI NON POSSONO DISPORRE BLOCCO SFRATTI

Roma, 17 gen. (Adnkronos) - In relazione alle numerose richieste che continuano a pervenirgli in questi giorni per  sollecitare un intervento volto a sospendere l'esecuzione degli  sfratti, il Prefetto Achille Serra ribadisce che nessun potere e' attribuito dalla normativa vigente ai prefetti ne' ai sindaci, ai quali pure pervengono le stesse istanze. Lo sottolinea in una nota la prefettura di Roma, precisando che che ''in materia di sfratti l'unica competenza e' attribuita dalla legge, si sottolinea nuovamente, all'autorità giudiziaria, che assume le decisioni sui casi singoli e fissa l'esecuzione dei propri provvedimenti. Quanto a quelli adottati, in passato, da sindaci o presidenti di municipio -conclude la nota-, le pronunce del TAR sono state chiarissime nel sospenderne l'efficacia.

 

CASA: ROMA - UNIONE INQUILINI A SERRA, SINDACI POSSONO INTERVENIRE SU BLOCCO SFRATTI  PASQUINI, NEL CASO IN CUI PROVVEDIMENTO INCIDA SULLA SALUTE DEI CITTADINI

Roma, 17 gen. (Adnkronos) - Il sindaco può emanare sul blocco degli sfratti, purché sia basato sulla tutela della salute dei  cittadini. E' quanto afferma il segretario nazionale dell'Unione inquilini, Massimo Pasquini, rispondendo al prefetto di Roma Achille Serra. In particolare i sindaci, spiega Pasquini, possono intervenire nel caso in cui lo sfratto incida sulla salute dei cittadini. Il prefetto aveva sottolineato che 'nessun potere e' attribuito dalla normativa vigente ai prefetti ne' ai sindaci. In quanto ai provvedimenti adottati in questo senso nel passato da sindaci o presidenti di municipio le pronunce del Tar, aveva ribadito Serra, sono state chiarissime nel sospenderne l'efficacia. Mentre Pasquini precisa che la scorsa estate, in seguito alle ordinanze di blocco degli sfratti emesse da alcuni presidenti di municipio, il Tar, su istanza della Confedilizia, intervenne sospendendo le ordinanze perché riservate alla competenza del sindaco.

 

SFRATTI. VELTRONI SCRIVE AL PREMIER: EMERGENZA, INVERTIRE MARCIA

 

ROMA- Il sindaco di Roma, Walter Veltroni, ha scritto al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi una lettera sul tema dell'emergenza abitativa in cui si chiede con forza la necessità non solo di accogliere le richieste e le proposte dell'Anci in tema di incremento delle risorse per la casa, ma anche di affrontare il dramma di tante famiglie colpite dagli sfratti con una proroga del blocco degli sfratti. Le scrivo per sottoporre nuovamente alla sua attenzione- si legge nella lettera a Berlusconi- il tema dell'emergenza abitativa nelle grandi città, la cui urgenza impone interventi coordinati e solidali fra tutti i livelli istituzionali. Si tratta di un vero e proprio dramma sociale, acuito dalla ripresa degli sfratti dopo la sospensione delle festività natalizie, che  nella capitale riguardano circa tremila famiglie. E' tornata

così ad essere estremamente grave una situazione che i Comuni devono affrontare con risorse e strumenti del tutto inadeguati. Per quanto riguarda Roma, le indagini effettuate da istituzioni e da associazioni che si occupano di questo tema evidenziano come la capitale e il suo hinterland siano interessate da una nuova e forte domanda di sostegno pubblico, domanda legata anche a un crescente e inevitabile fenomeno immigratorio al quale va data una risposta in termini di integrazione sociale anche attraverso adeguate politiche abitative. Tutto questo mentre a Roma, così come in altre città, si assiste al più imponente processo di alienazione di immobili, in gran parte senza le indispensabili reti di protezione per gli inquilini appartenenti alle fasce sociali più deboli, a cominciare dagli anziani e dalle famiglie a basso reddito. Tutto questo, ancora, mentre Roma e' tra le città italiane che fa registrare la più alta crescita dei valori immobiliari e del livello degli affitti Rischia, insomma, di aggravarsi ulteriormente-  sottolinea Veltroni nella lettera a Berlusconi- una situazione già critica: sono circa trentamila, e sono stimate essere in continua crescita, le famiglie che hanno risposto ai bandi per il diritto alla casa. Il Comune di Roma, con l'assessorato alle Politiche abitative o tramite i Municipi, per quanto e' di sua competenza sta facendo la sua parte. Circa duemilacinquecento famiglie in condizioni gravi sono assistite ogni anno con un contributo mensile di assistenza alloggiativa concesso per la stipula di un contratto  d'affitto. Ad esse va aggiunto un numero crescente di famiglie senza fissa dimora  ricoverate in centri d'accoglienza del Comune o dal Comune assistite. Altre diecimila famiglie percepiscono un buono casa che consente  loro di sopportare i costi di locazione. Per il prossimo anno potremo mantenere questo stesso livello grazie al sostegno, in assenza di un contributo certo da parte dello Stato, della Regione Lazio. Ed e' sempre il Comune, con fondi propri, a garantire ad altre tremilacinquecento famiglie una casa popolare in affitto da privati. Tra queste rimangono ancora circa cinquecento nuclei ospitati in residence, in graduale sostituzione con alloggi. Inoltre negli ultimi anni il Comune ha attuato un piano generale di  vendita del proprio patrimonio per recuperare risorse da destinare ai programmi di edilizia sociale, usando la manovra urbanistica per rilanciare l'affitto a prezzi

accessibili, garantendo così, nei prossimi anni, una casa a duemilacinquecento famiglie. L'amministrazione comunale ha promosso un procedimento basato su avvisi pubblici rivolti ai privati, che attraverso  modifiche di destinazione d'uso  consentirà l'acquisti di immobili a prezzi ribassati da destinare alle graduatorie generali. Sono poi stati introdotti sgravi Ici per chi affitta a canone  agevolato, e sta per essere approvata la definizione delle aree per piani di edilizia pubblica. Per tutto questo torno a ribadire l'esigenza che Roma e tutti i Comuni italiani, come peraltro chiesto dall'Anci, non siano lasciati soli nel loro sforzo. E' necessaria, a livello nazionale, una vera e propria inversione di

marcia. Non e' possibile, ad esempio, che per effetto della Legge Finanziaria si arrivi al paradosso di penalizzare i Comuni impegnati in programmi di acquisizione di case popolari con fondi derivanti dall'alienazione del proprio patrimonio tagliando i trasferimenti in misura di questo maggiore impegno   E' tempo- e' la sollecitazione di Veltroni- che il governo intervenga con una attenta ed efficace politica nazionale sull'emergenza abitativa nelle grandi città. Non solo accogliendo le richieste e le proposte dell'Anci in tema di incremento delle risorse, ma anche assumendo le necessarie decisioni in materia di proroga di blocco degli sfratti, individuando con precisione le fasce sociali e i soggetti interessati, salvaguardando al tempo stesso i diritti dei piccoli proprietari. Sarebbero decisioni, queste, che potrebbero cominciare ad alleviare una situazione che si configura ormai da tempo come una vera e propria emergenza sociale. La ringrazio per l'attenzione e le invio i miei cordiali saluti.

  

EMERGENZA CASA: ROMA, PREFETTO CONVOCA BANCHE PER I MUTUI

Roma, 18 gen. - Il prefetto di Roma Achille Serra ha convocato per venerdì 27 gennaio alle 9 una riunione con l'Abi e i principali istituti di credito per verificare la possibilità di una maggiore disponibilità delle banche nella concessione di mutui e per affrontare il tema dell'usura. Ne da' notizia un comunicato della Prefettura di Roma in cui si prende atto che sul problema della casa si riscontra un

impegno generalizzato, sia in relazione ad alcune proposte di autorevoli esponenti del governo, sia in relazione alla prossima riunione tra regione e comune anche se - si nota polemicamente - all'incontro non e' stata richiesta la partecipazione della Prefettura che, sul tema, e' impegnata da tempo in prima linea.

 

CASA: PISTONE(PDCI);BLOCCO DEGLI SFRATTI,URGE NUOVA PROPROGA

 

ROMA, 18 gen - Il governa conceda una nuova proroga e affronti, nei pochi mesi che ha ancora a disposizione, l'emergenza con una seria politica abitativa, dotando il capitolo della casa di fondi concreti Lo ha dichiarato Gabriella Pistone, parlamentare dei Comunisti italiani e responsabile nazionale del dipartimento delle politiche abitative del PdCI. Sugli sfratti, il ritardo del governo e' macroscopico - ha  concluso Pistone - e in questi cinque anni non e' stato fatto nulla per arginare il fenomeno.

 


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