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UNIONE INQUILINI

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Segreteria di Roma e del Lazio

Via Cavour 101 – 00184 Roma

Tel. 06/4745711 – fax 06/4882374

Sito www.unioneinquilini.it – e mail unioneinquilini@virgilio.it

 

Roma 19 gennaio 2006

COMUNICATO STAMPA

 

SFRATTI: “ LO SCHEMA DI DECRETO LEGGE PROPOSTA DAL MINISTRO ALEMANNO HA DI BUONO SOLO L’INTENTO, COSI’ COME E’ SCRITTO E’ DESTINATO AD ESSERE BOCCIATO DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI, IN OGNI CASO INSUFFICIENTE, CONSEGNATE AL MINISTRO ALEMANNO LE PROPOSTE DELL’UNIONE INQUILINI” DICHIARAZIONE DI MASSIMO PASQUINI DELLA SEGRETERIA NAZIONALE DELL’UNIONE INQUILINI.

 

Ieri in tarda serata il Ministro Alemanno ha consegnato alle organizzazioni sindacali degli inquilini, il testo dello “schema di decreto legge relativo alla sospensione degli sfratti, in merito Massimo Pasquini della Segreteria Nazionale dell’Unione Inquilini, presente all’incontro con il Ministro Alemanno ha dichiarato: “ Lo schema di decreto legge consegnatoci dal Ministro Alemanno, se non verrà modificato è destinato ad essere bocciato dal Consiglio dei Ministri che si riunisce oggi. Infatti è alquanto improbabile che un decreto legge, la cui applicazione, sia limitata alle sole città con oltre 2 milioni di abitanti, quindi solo per Roma, possa trovare estimatori nel Consiglio dei Ministri, e inoltre, lo stesso schema di decreto legge non risponde alle obiezioni della sentenza 155/2004 della Corte Costituzionale. Per questi motivi l’Unione Inquilini ha consegnato un documento con le proposte per un decreto legge più adeguato e che non trovi la censura della Corte Costituzionale. L’Unione Inquilini propone:

1)      che la sospensione degli sfratti riguardi i comuni della Delibera Cipe relativa ai comuni ad alta tensione abitativa;

2)      che siano gli inquilini con redditi inferiori al limite fissato per la decadenza dalle assegnazioni delle case popolari ( circa 35.000 euro lordi) e non solo le categorie estremamente disagiate;

3)      che la sospensione degli sfratti abbia una durata differenziata tra piccoli proprietari e grandi proprietà, nel primo caso proponiamo una durata minima di un anno ( il decreto in questione scadrebbe a luglio in piena estate, cosa improponibile) e nel secondo caso proponiamo una durata minima di due anni;

4)      che la sospensione degli sfratti sia finalizzata all’avvio immediato di un tavolo tra Governo, Regioni, Comuni e sindacati inquilini che stabilisca un piano nazionale per la costruzione e il recupero di almeno 500.000 case popolari

5)      che la sospensione delle esecuzioni i casi di sfratto per necessità accertata e verificata da parte del proprietario;

6)      per quei proprietari con inquilini soggetti a sospensione degli sfratti prevedere la possibilità di portare in detrazione dal reddito l’affitto ( o indennità di occupazione) percepito e una somma pari all’ICI relativa all’unità immobiliare interessata;

Un decreto che recepisse le nostre proposte sarebbe più coerente rispetto alla drammatica realtà e sarebbe assolutamente sostenibile davanti a eventuali ricorsi e pronunciamenti della Corte Costituzionale. Vogliamo augurarci che la proposta e l’impegno dichiarato dal Ministro Alemanno non si risolva in una bolla di sapone, ne va il diritto alla casa e il diritto alla vita di decine di migliaia di persone, non di manichini.”

Info 347/546 55 66


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