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UNIONE INQUILINI

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Segreteria di Roma e del Lazio

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Sito www.unioneinquilini.it – e mail unioneinquilini@virgilio.it

 

Roma 19 gennaio 2006

COMUNICATO STAMPA

 

SFRATTI: “POSITIVA LA DECISIONE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DI PROCEDERE ALLA PROROGA DEGLI SFRATTI MA COME PREVISTO IL TESTO ALEMANNO HA BISOGNO DI  PROFONDE MODIFICHE, IN CAMPO LE PROPOSTE DELL’UNIONE INQUILINI” DICHIARAZIONE DI MASSIMO PASQUINI DELLA SEGRETERIA NAZIONALE DELL’UNIONE INQUILINI.

 

Oggi il Consiglio dei Ministri ha deciso di procedere alla proroga degli sfratti ma ha rinviato la discussione al Consiglio della prossima settimana. In merito Massimo Pasquini della Segreteria Nazionale dell’Unione Inquilini, che ha partecipato al sit in davanti a Palazzo Chigi tenutosi questa mattina ha   dichiarato: “ Lo schema di decreto legge consegnatoci ieri dal Ministro Alemanno, come era evidente non poteva essere approvato per come era stato proposto dal Ministro Alemanno e nella versione a noi consegnata ieri sera. In ogni caso riteniamo importante la decisione “politica” del  Consiglio dei Ministri che ha deciso di procedere alla proroga ma con un testo da definire. Infatti era alquanto improbabile che un decreto legge, la cui applicazione, si fosse  limitata alle sole città con oltre 2 milioni di abitanti, quindi solo per Roma, potesse  trovare accoglimento  nel Consiglio dei Ministri, e inoltre, lo stesso schema di decreto legge, proposto dal Ministro Alemanno  non rispondeva alle obiezioni della sentenza 155/2004 della Corte Costituzionale. Per questi motivi l’Unione Inquilini rinnova le proprie  proposte per un decreto legge più adeguato e che non trovi la censura della Corte Costituzionale. Nel frattempo è necessario che da oggi fino alla prossima settimana quando dovrebbe essere  approvato il decreto legge il Ministro dell’interno dia indicazioni a Prefetti e commissariati affinché non si proceda a sfratti forzosi.

Nel merito della discussione sul testo del decreto legge da definire l’Unione Inquilini propone:

1)      che la sospensione degli sfratti riguardi i comuni della Delibera Cipe relativa ai comuni ad alta tensione abitativa;

2)      che siano gli inquilini con redditi inferiori al limite fissato per la decadenza dalle assegnazioni delle case popolari (circa 35.000 euro lordi) e non solo le categorie estremamente disagiate e che comunque tra queste devono essere contemplate anche famiglie con minori;

3)      che la sospensione degli sfratti abbia una durata differenziata tra piccoli proprietari e grandi proprietà, nel primo caso proponiamo una durata minima di un anno ( il decreto in questione scadrebbe a luglio in piena estate, cosa improponibile) e nel secondo caso proponiamo una durata minima di due anni;

4)      che la sospensione degli sfratti sia finalizzata all’avvio immediato di un tavolo tra Governo, Regioni, Comuni e sindacati inquilini che stabilisca un piano nazionale per la costruzione e il recupero di almeno 500.000 case popolari

5)      che la sospensione delle esecuzioni i casi di sfratto per necessità accertata e verificata da parte del proprietario;

6)      per quei proprietari con inquilini soggetti a sospensione degli sfratti prevedere la possibilità di portare in detrazione dal reddito l’affitto ( o indennità di occupazione) percepito e una somma pari all’ICI relativa all’unità immobiliare interessata;

Un decreto che recepisse le nostre proposte sarebbe più coerente rispetto alla drammatica realtà e sarebbe assolutamente sostenibile davanti a eventuali ricorsi e pronunciamenti della Corte Costituzionale. Lavoreremo da qui al prossimo CDM affinché le nostre proposte siano prese in considerazione.”.

Info 347/546 55 66


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