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UNIONE INQUILINI
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COMUNICATO STAMPA

 

SFRATTI: “ PERCHE’ IL DECRETO LEGGE E’ DESAPARECIDOS ? OGNI RITARDO ALLUNGA L’INQUIETUDINE DELLE FAMIGLIE SOGGETTE A SFRATTO” DICHIARAZIONE DI MASSIMO PASQUINI DELLA SEGRETERIA NAZIONALE DELL’UNIONE INQUILINI.

 

In merito al decreto legge che il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge relativo alla sospensione degli sfratti, in merito Massimo Pasquini della segreteria nazionale dell’Unione Inquilini ha dichiarato: “ Un ritardo inaccettabile sta investendo la stesura definitiva del decreto legge relativo alla sospensione degli sfratti approvato ieri sera dal Consiglio dei Ministri. Oggi abbiamo cercato inutilmente di avere copia del decreto ma è stato impossibile. Una domanda sorge spontanea: perché il decreto legge è desaparecidos ? Come è possibile che prima della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del decreto arrivino prima i manifesti elettorali di An ? Manifesti che si prestano alla facile ironia in quanto affermano “ Oggi Sfratti, Domani Case Popolari” che potrebbe essere letto come oggi con il governo Berlusconi: gli sfratti, domani (con altro governo? ) case popolari. Ma al di là delle ironie resta il problema che ogni ritardo nella stesura definitiva del decreto comporta un ritardo nella sospensione degli sfratti e quindi con la trepidazione degli sfrattati che si ritrovano con una sospensione emanata solo a mezzo stampa. Più realisticamente noi pensiamo che sul decreto esista un problema serissimo derivante dal proposto allargamento della platea degli inquilini interessati, ovvero oltre agli ultrasessantacinquenni e portatori di handicap anche le famiglie con minori. E’ evidente che avere allargato alle aree metropolitane e alle famiglie con minori comporta un aumento del costo delle detrazioni irpef previste per i proprietari e che quindi i 5,5 milioni di euro inizialmente stanziati non bastano. Inoltre appare di difficile quantificazione determinare il numero delle famiglie con minori con sfratto esecutivo. Quindi occorre aumentare la dotazione finanziaria del decreto ma siccome le risorse provenivano dai famosi 104 milioni di euro, che dovevano essere ripartiti questa mattina a favore di alcuni comuni ( e tra questi i famosi 36 milioni di euro per Roma) ci si trova di fronte al problema di dover o diminuire la dotazione per i comuni per sostenere programmi di edilizia pubblica oppure di dover limitare la portata della sospensione degli sfratti per famiglie con minori. Davvero un bel rompicapo. Per quanto ci riguarda pur considerando insufficiente il decreto legge, che auspicavamo bloccasse tutti gli sfratti per almeno un anno ( due anni per la grande proprietà), non accetteremo alcun passo indietro da parte del Governo sia per quanto riguarda le famiglie con sfratto coinvolte: anziani, portatori di handicap e famiglie con minori, sia per quanto riguarda le risorse destinate ai comuni, ad esempio i 36 milioni di euro promessi alla città di Roma. Nel frattempo visto il ritardo dell’entrata in vigore della sospensione degli sfratti invitiamo tutte le famiglie di sfrattati a proseguire nei picchetti antisfratto e invitiamo contestualmente i Prefetti a non fornire la forza pubblica per eseguire gli sfratti.”

 

Info 347/546 55 66 


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