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Roma 26 gennaio 2006

COMUNICATO STAMPA

 

CASA: “REQUISIRE E’ POSSIBILE” DICHIARAZIONE DELLA SEGRETERIA UNIONE INQUILINI DI ROMA.

 

Il TAR del Lazio ha confermato che, alle condizioni da sempre indicate dall’Unione Inquilini, l’Amministrazione Pubblica ha la possibilità ed il diritto di requisire le case sfitte.

Ora pur riaffermando che le requisizioni non rappresentano la soluzione del problema casa chiediamo al Sindaco di Roma di requisire e assegnare agli sfrattati le case di proprietà, pubblica e privata, attualmente sfitte ed abbandonate e di intervenire per la sospensione delle procedure di sfratto per finita locazione nei confronti delle famiglie in graduatoria per le case popolari, applicando così la delibera 110 del 2005 che indicava Roma “libera dagli sfratti”.

Noi ci prendiamo la responsabilità di segnalare immediatamente alcuni enti-proprietari che hanno case sfitte e nei cui Consigli d’Amministrazione siedono consiglieri indicati dal Comune di Roma, affinché il Comune intervenga immediatamente imponendo l’immediata consegna degli alloggi per assegnarli a chi da oltre 5 anni è in graduatoria per le Case Popolari:

 

A) l’ATAC s.p.a ha attualmente numerose case sfitte e sta procedendo allo sfratto per finita locazione nei confronti di altri inquilini

 

B) il CENTRO REGIONALE S.ALESSIO - MARGHERITA DI SAVOIA ha case sfitte anche nel centro storico e sta procedendo allo sfratto per finita locazione nei confronti di altri inquilini, offrendo loro contratti a libero mercato e rifiutando a tutto oggi di trovare un accordo con le organizzazioni sindacali per rinnovi contrattuali nel canale concordato della legge 431/98

 

Chiediamo, inoltre, che il Sindaco:

 

Convochi gli amministratori delle grandi proprietà pubbliche e private che attualmente hanno in corso procedure generalizzate di sfratti per finita locazione, e che non hanno sottoscritto gli accordi integrativi sui canoni concordati, per imporre l’apertura dei tavoli di concertazione previsti dalla L. 431/98 e, in caso di inerzia, proceda con la requisizione degli alloggi oggetto dello sfratto ed occupati da inquilini che sono nella graduatoria delle case popolari ovvero in condizioni di disagio abitativo. A tal fine indichiamo a puro titolo di esempio la Cassa Nazionale Avvocati, l’Inarcassa e la Cassa Ragionieri

 

avvii, tramite i  Municipi, l’immediato censimento di tutti gli appartamenti delle grandi proprietà attualmente sfitti, convochi i loro amministratori e in caso di inerzia requisisca gli appartamenti.

   


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