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CASA: PREFETTO ROMA, FINO A DECRETO OPERATIVO NIENTE SFRATTI

CASA: PREFETTO ROMA, FINO A DECRETO OPERATIVO NIENTE SFRATTI

 

ROMA, 26 gen - Gli sfratti nella capitale, fino a  quando non sarà possibile applicare il decreto legge che li  rinvia di sei mesi, non saranno effettuati perché le forze dell' ordine sono impegnate in problemi di ordine pubblico. E' quanto ha detto il prefetto della capitale, Achille Serra, in  merito alla questione degli sfratti a Roma, sottolineando che il  decreto legge del Governo sarà operativo solo dopo essere stato  pubblicato sulla Gazzetta ufficiale. In quel lasso di tempo, cioè una decina di giorni, comunque a Roma non sarà possibile effettuare sfratti visto che le forze dell' ordine saranno impegnate in altre urgenze di ordine pubblico.

 

ROMA, EMERGENZA CASE PREFETTO INCONTRA ABI E ISTITUTI CREDITO Interverranno il Presidente Regione Lazio e Sindaco Veltroni

 

Roma, 26 gen.  In relazione al problema grave ed attuale della casa, il Prefetto di Roma Achille Serra ha convocato per domani mattina, 27 gennaio, alle ore 8.30, a Palazzo Valentini, una riunione con i vertici dell'ABI e dei principali istituti di credito, al fine di verificare la possibilità di una maggiore disponibilità delle banche nella concessione di mutui. Alla riunione prenderanno parte anche il Presidente della Regione Piero Marrazzo, gli Assessori regionali al bilancio Luigi Nieri e ai lavori pubblici e politiche della casa Bruno Astorre, il Sindaco Walter Veltroni, l'Assessore comunale al patrimonio e politiche abitative Claudio Minelli, e gli Assessori provinciali al bilancio Antonio Rosati e alla sicurezza Francesco Bozzi.  

 

CASE: CAMPANIA, FACILITAZIONI PER FITTI AGLI IMMIGRATI REGIONE PRESENTA PROGETTO

 

Napoli, 26 gen. Più garanzie e facilitazioni per i fitti degli immigrati, e' questo l'obiettivo del Progetto

Caracoles, presentato oggi dall'assessore all'Immigrazione della Regione Campania Rosa D'Amelio. Il progetto prevede una serie di  misure atte a favorire il mercato legale dei fitti. Appositi fondi di garanzia gestiti dalla Banca Etica assicureranno ai proprietari degli immobili una copertura finanziaria, in caso di morosità o danni all'immobile causati dal locatario. Per i locatori, ulteriori misure agevolative riguardano l'abbattimento di una quota del reddito derivante dall'affitto e facilitazioni nella registrazione dei contratti. Si tratta di un' azione particolare del Progetto Mira, finanziato dalla Regione Campania, la cui finalità e' quella della intermediazione immobiliare a favore degli immigrati in Campania. ''Questa iniziativa - ha detto D'Amelio - serve per assicurare trasparenza nel mercato immobiliare della casa, per evitare che si  diffondano fenomeni preoccupanti legati a situazioni di illegalità, e per combattere il business dei fitti agli immigrati.

 

CASA: ALLOGGI POPOLARI; SROUR, NUOVI CRITERI PER BISOGNOSI

 

L'AQUILA, 25 GEN - La casa e', e deve continuare ad essere, un diritto da garantire a tutti, partendo dai più bisognosi. Prioritario e' rivisitare i redditi di coloro che usufruiscono da anni dell'alloggio popolare e fissare i canoni in base al reddito. Chi non ha reddito e' giusto che paghi zero euro; al contrario, chi ne ha dovrebbe pagare in modo proporzionale a quello che percepisce. Sono questi i concetti chiave che l'assessore ai Lavori pubblici e Politica della casa, Mimmo Srour, ha espresso ai commissari delle cinque Ater regionali e al commissario dell'Aret, Giulio Petrilli, nell'incontro convocato oggi presso la sede dell'assessorato. La riunione e' stata l'occasione per tracciare le linee-guida della futura riforma della Legge 44 del 1999. Normativa, questa - ha detto Srour - che va urgentemente rivisitata. L'assessore ha difeso il principio della socialità dell'edilizia residenziale pubblica, criticando, invece, nel contempo, la demagogia del Governo centrale che propone - ha sottolineato Srour - di svendere le case popolari senza alcuna progettazione in prospettiva.  L'assessore ai Lavori pubblici ha esortato i convenuti, soprattutto i commissari Ater, a lavorare nell'ottica di dare la

casa a chi ne ha maggiormente bisogno. A dispetto delle difficoltà che le stesse Ater incontrano nelle pratiche quotidiane. Srour si e' poi soffermato sul Fondo sociale della Regione. Per cinque anni - ha spiegato - e' rimasto bloccato ed e'  arrivato il momento di ripristinarlo, sempre al fine di alleviare i disagi dei più bisognosi. Pienamente d'accordo  sulla strada tracciata dall'assessore i commissari Ater ed Aret  che hanno espresso tutta la loro disponibilità per progetti tesi a tutelare le necessità delle componenti sociali più deboli. A conclusione dell'incontro, Srour ha annunciato l'attivazione di un Tavolo regionale partecipato da Ater, Aret, Comuni e sindacati, compresi quelli rappresentativi degli inquilini. Tutto ciò - ha motivato - per iniziare le modifiche delle leggi regionali di settore, forte delle  esperienze degli ultimi anni, e per eliminare le criticità manifestate nella gestione dell'edilizia economica popolare.

 

CASA: COMUNE COSENZA, LAVORARE PER CANONI CALMIERATI ASSESSORE A WELFARE HA INCONTRATO RAPPRESENTANTI ASSOCIAZIONI

 

COSENZA, 25 GEN - L' assessore al Welfare del Comune di Cosenza ha incontrato stamani le organizzazioni dei proprietari di immobili e le associazioni di settore per definire - e' detto in un comunicato - nei vari quartieri della città canoni di locazione calmierati, più bassi di quelli di mercato ed agevolare così l'accesso alla casa per le famiglie a basso reddito.  All' incontro, e' scritto nella nota, hanno partecipato i  rappresentanti di Confedilizia per i proprietari; i sindacati degli inquilini, Sunia e Uniat e il sindacato degli amministratori di condominio, Anaci.  Nel corso dell' incontro, e' precisato nella nota, i presenti  hanno manifestato compiacimento per la riunione ed hanno  garantito la propria disponibilità a lavorare per la  definizione dell'accordo. E' stata anche proposta l' attivazione di uno sportello di consulenza e conciliazione, che assista e agevoli i proprietari e gli inquilini nel raggiungimento dell'accordo. Si tratta - ha detto Serra - di un' iniziativa importante, che contribuirà a costruire un sistema articolato di interventi, finalizzato a ridurre il disagio abitativo a Cosenza, uno dei principali problemi sociali della città. Il clima di grande collaborazione e di disponibilitàche e' emerso

dall' incontro e' sintomo di una società e viva, responsabile e disponibile a mettersi in gioco per il bene

comune.

 

 

CASA: FONZO, SOSPENDERE SFRATTI, SI A PROGETTI DI RILANCIO

 

NAPOLI, 25 GEN - Solo l'intervento dei sindacati e la forte opposizione di Rifondazione Comunista ha impedito a questo governo di compiere l'ennesimo provvedimento iniquo che avrebbe concesso la proroga degli sfratti solo alla città i Roma. Lo ha affermato in un comunicato Tommaso Fonzo, della segreteria provinciale di Rifondazione Comunista. Solo meno di 500 famiglie riuscirà a permanere,  precariamente, nei propri alloggi ma, gli sfratti esecutivi per  finita locazione, continueranno a tormentare la città di Napoli - afferma l'esponente del Prc - Di questa proroga sembrano non godere, ad esempio, due donne ultra sessantenni che dimorano, da sempre, all'interno del quattrocentesco palazzo Penne, di proprietà della Regione Campania, la quale intende mettere alla porta le due anziane fra dieci giorni. Le donne vivono in due appartamenti grandi poco più di 15 mq - continua Fonzo - chiediamo alla Regione di sospendere immediatamente lo sfratto e di prodigarsi invece per un progetto di rilancio del patrimonio immobiliare pubblico. Sul tema del diritto all'abitare - conclude - così come su tutte quelle questioni che attengono ai beni di prima necessità delle popolazioni, non faremo sconti a nessun governo

NAPOLI/ CASA , BLOCCHI STRADALI A NAPOLI PROTESTA DONNE SCAMPIA

 

NAPOLI, 26 GEN - Due blocchi stradali sono in corso a Napoli e in provincia per problemi relativi alla casa ed al lavoro. In via Miano e' sceso in piazza un gruppo di donne di Scampia che protestano per la situazione abitativa nella quale si trovano

 

 

CASA/BOLOGNA FOGLIO DI VIA A BARBONE, AVVOCATI STRADA VINCONO AL TAR DIFESI PERCHE ' PUO ' ESSERE COLPO FINALE VERSO DISASTRO SOCIALE

 

BOLOGNA, 26 GEN - Un vagabondo, senza casa e senza reddito, non può difendersi da un foglio di via obbligatorio. I 340 euro che servono per sostenere solo le spese fisse previste da un ricorso contro la misura di prevenzione sono per lui una ''soglia insormontabile. E' questo il punto di partenza del

ragionamento che ha portato Avvocati di strada (l'associazione bolognese che offre tutela legale gratuita ai senzatetto) a ricorrere al Tar per chiedere l'annullamento di un foglio di via comminato dalla polizia a Bologna ad un ragazzo di 28 anni. Il ricorso, il primo avviato ricorrendo al Tribunale amministrativo  regionale, e' stato vinto.  La vicenda inizia il 24 agosto scorso. Il ragazzo, una vita da sbandato e due condanne alle spalle (possesso di droga e di strumenti atti ad offendere, ma con pena sospesa), e' in piazza dei Martiri con due amici, anche loro senzatetto conosciuti in un dormitorio pubblico. Hanno una pistola giocattolo, con cui sparano ai piccioni. La pistola ha il regolamentare tappo rosso, ma qualche residente si spaventa e segnala alla polizia persone armate in strada. L'arrivo della volante chiarisce l'equivoco, e soprattutto - fanno notare gli avvocati di strada - evidenzia che non e' stato commesso nessun reato. Ma gli agenti, considerata la pericolosità sociale del ragazzo, gli consegnano un foglio di via per tre anni dalla città. Non ai due amici, che hanno (grazie agli avvocati di strada) la residenza in città . Il comportamento del ragazzo e' al limite della balordaggine, un'idiozia di cui non si discute nemmeno - spiega l'avvocato Alessandro Gallerani - ma a volte, un foglio di via per una persona senza casa e' un ulteriore colpo verso la china di un disastro sociale da cui non e' più possibile risalire. Il giovane infatti nel frattempo, grazie a servizi sociali e volontariato, ha ottenuto una borsa lavoro e sta studiando informatica. Obbligarlo a lasciare Bologna, sottolinea l'avvocato, significa perdere tutto il percorso di recupero fatto Così, senza voler entrare in polemica con le forze dell'ordine (si deve agire nell'immediatezza, e a volte non tutto può essere valutato) Gallerani ha chiesto all'annullamento del provvedimento. Il Tar l'ha annullato, condannando l'amministrazione al pagamento delle spese. Base fondamentale della sentenza il fatto che il ragazzo abbia potuto presentare un casellario giudiziale negativo, come previsto nei casi di sospensione della pena. Manca quindi, agli atti del procedimento, la documentazione su quei precedenti penali e di polizia, prova della sua pericolosità che avrebbero motivato la necessità di un suo allontanamento.

  

 

DISABILI: CONVENZIONE MUTUI AGEVOLATI PER ACQUISTO CASA LA FIRMA A UDINE TRA CENTRO INFOHANDICAP E BANCA TEDESCA BHW

 

UDINE, 26 GEN - Una convenzione a beneficio delle persone disabili e loro familiari, che consente di comprare casa accedendo a mutui agevolati, e' stata stipulata dal Centro Infohandicap di Udine con la banca tedesca BHW Bausparkasse AG. Abbiamo cercato una risposta - spiega il responsabile del Centro, Antonio Bondavalli - alle numerose richieste giunte dagli utenti di Infohandicap, di ottenere tassi sui mutui a condizioni più vantaggiose. La BHW e' stata l' unica banca contattata a dimostrare sensibilità al settore sociale e a fornire un servizio concreto alle persone svantaggiate che desiderano accendere un mutuo per acquistare, costruire o ristrutturare la propria abitazione Il colosso creditizio tedesco, operante in Europa da oltre 70 anni e presente in Italia dal 1997 con la direzione generale a Verona, offre l' agevolazione dell'abbattimento dello 0,15% sui tassi BHW, previsto per i mutui immediati su contratti di Risparmio edilizio per i quali si applichi un tasso fisso (2,25%, 3,25%, 4,25%). Potrà beneficiare della convenzione - ha aggiunto Marco Lazzaro, Area Manager BHW di Udine - anche un familiare della accessoria (di istruttoria, di perizia, diritto di stipula), il mutuo fondiario BHW non prevede l' obbligo di aprire un conto corrente presso la nostra banca e garantisce tassi fissi per tutta la durata del contratto, nonché la possibilità di rata del mutuo costante oppure differenziata nelle due diverse fasi; inoltre non vi sono penali in caso di estinzione anticipata nella seconda fase del mutuo.

 

CASA: ALLOGGI AI RESIDENTI IN LOMBARDIA, RICORSO CGIL E CISL

 

MILANO, 23 GEN - Alla Regione interessa solo imporre la discriminazione degli ultimi arrivati, a dispetto di ogni principio di diritto. E' l'accusa di Cgil e Cisl  Lombardia che, con i sindacati Sicet e Sunia, hanno impugnato  davanti al Tar la legge regionale sull'assegnazione degli alloggi popolari. In particolare i sindacati contestano la norma che prevede, tra i requisiti per poter presentare domanda di assegnazione, un periodo di residenza in Lombardia non inferiore ai 5 anni. A chi intende presentare domanda per una casa popolare, i Comuni oggi chiedono preventivamente di dichiarare il possesso dei

requisiti e, se il periodo di residenza e' inferiore ai 5 anni, lo si caccia semplicemente via, senza neppure un atto formale di rigetto della domanda. Per ricorrere contro questa iniquità abbiamo dovuto aspettare che qualche comune respingesse con atto formale le domande regolarmente presentate. A ricorrere al Tar, con l'appoggio dei sindacati, sono una ragazza-madre italiana e una cittadina ecuadoregna, entrambe regolarmente residenti in Lombardia dal novembre 2001 ed escluse dal bando perché non in possesso del requisito dei 5 anni. Nei prossimi mesi - prevede Franco Giorgi, segretario regionale della Cisl, quando a Milano verrà aperto il bando per l'assegnazione degli alloggi, il 20% delle domande sarà presentato da cittadini extracomunitari e da italiani, non lombardi, residenti nella regione da meno di 5 anni. Questo significa che il 20% delle richieste verrà scartato a priori, indipendentemente dal reale 'fabbisogno abitativo. Nel 2004 il Tar aveva accolto un  precedente ricorso sindacale contro una norma di analogo contenuto, dichiarando illegittimo il regolamento nel punto in  cui prevedeva, nel calcolo delle graduatorie, un punteggio premiante l'anzianità di residenza in Lombardia. La norma era stata ritenuta - si legge nella sentenza - estranea alla ratio della normativa sull'edilizia residenziale pubblica, che prevede che il punteggio sia calcolato in base al fabbisogno  abitativo. In tutta risposta, dopo quella sentenza - denunciano i sindacati - la Regione ha ripristinato per legge l'anzianità di   residenza, come elemento rilevante per l'assegnazione di una casa popolare. La legge del 2005 ha, inoltre, peggiorato la situazione. La residenza e' ora un vero e proprio requisito necessario per essere ammessi al bando. Nel precedente regolamento era un elemento calcolato per stilare le graduatorie. Il ricorso presentato al Tar, precisano Cgil e Cisl, mira a una sospensione del regolamento in attesa di poter sollevare davanti alla Corte Costituzionale un 'eccezione di incostituzionalità che, se accolta, avrà l'effetto di cassare definitivamente la norma contestata e tutti gli atti che dovessero ad essa ricondursi.

 

CASA: MILANO; MORATTI, SCONTI ICI PER CHI AFFITTA A GIOVANI

 

MILANO, 26 GEN - Sconti sull'Ici a chi affitterà le case a prezzo basso a giovani coppie, disoccupati o studenti: e' questa una delle proposte di Letizia Moratti, candidato sindaco del centrodestra a Milano per risolvere il problema della casa. Parlando alla trasmissione di Telelombardia 'Prima Serata ', il ministro ha spiegato che le ''leve'' in mano al Comune per aiutare i residenti sono lo sconto sull'Ici per chi affitta a prezzi calmierati da una parte e dall'altra controllare il prezzo finale delle case convenzionate, mentre quello che viene fatto adesso e' il controllo del prezzo dell'area. 

 

CASA: CONGRESSO SUNIA BARI, IN PUGLIA URGENTE RIFORMA IACP VENDOLA, FAREMO LEGGE PER VALORIZZARE EDILIZIA PUBBLICA

 

BARI, 25 GEN - Al primo punto la riforma degli Istituti case popolari (Iacp) pugliesi: la questione e' stata posta con particolare rilievo stamani nel corso del congresso provinciale del Sindacato unitario nazionale inquilini ed assegnatari (Sunia). Ai lavori e' intervenuto anche il  presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, che proprio su questo argomento ha detto che e' necessario fare una legge regionale che partendo dalla conoscenza dei problemi, delle risorse, dello stato patrimoniale degli attuali Iacp, sappia valorizzare l'edilizia pubblica nella nostra regione. Non a caso - ha aggiunto - nei cinque Iacp pugliesi commissariati abbiamo nominato dirigenti della Prefettura per dare maggiore trasparenza ed incisività agli interventi. Dunque speriamo al più presto di avere un quadro della situazione per poter progettare e ridisegnare un piano casa a misura dei cittadini pugliesi. Nella nostra provincia - ha detto il segretario provinciale del Sunia, Nicola Zambetti - molti Comuni non hanno ancora istituito gli Uffici casa. Molte volte i cittadini vagano tra gli assessorati per trovare soluzione ai propri bisogni abitativi e le questioni vengono affrontate secondo l'emergenza del momento in quanto manca una adeguata programmazione. L'istituzione - ha detto Zambetti - dell'Ufficio relazioni con il pubblico (Urp) e del numero verde presso lo Iacp e' andato nel senso delle nostre richieste, solo che il servizio non funziona in modo soddisfacente. E' necessario creare una rete di servizi per l'abitazione e la qualità della vita che funzioni e si adatti alle esigenze delle realtà che mutano. Bisogna -ha proseguito Zambetti - fare un salto di qualità e passare dalla logica dell'Assessorato alla casa a quello dell'assesorato all'abitazione, perché il problema non e' solo la casa , ma tutte le più ampie esigenze dei cittadini che i Comuni devono soddisfare attraverso nuove politiche abitative. Per risolvere le questioni gestionali - ha concluso Zambetti - si può cominciare a sperimentare nuove forme di manutenzione o migliorie degli immobili da affidare direttamente agli utenti. Si può pensare ad innovative forme di finanziamento di edilizia sociale come i fondi immobiliari, le case con patto di futura vendita, la realizzazione di case per anziani destinate agli inquilini che lasciano gli alloggi e le cooperative di inquilini di alloggi pubblici. Si tratta solo di rendere dinamico e trasparente il sistema abitativo costruendo il diritto all'abitazione, riqualificando i quartieri con gli utenti, i Comuni, le Province e la Regione.

 

QUATTRO MINI APPARTAMENTI PER FAMIGLIE IN DIFFICOLTA'A PRATO

 

PRATO, 20 GEN - Quattro mini appartamenti per offrire alloggio alle famiglie che si trovano in difficoltà, aiutandole a ripartire. E' lo scopo di casa Guasti, inaugurata dal vescovo di Prato Gastone Simoni, una struttura che la Diocesi ha allestito a Cafaggio per le emergenze abitative e che sarà gestita dalla Caritas. Potranno trovarvi ospitalità, per un medio periodo, in base ad un apposito regolamento, famiglie che si trovano a dover lasciare la propria abitazione senza sapere dove andare per vari motivi. I casi concreti saranno segnalati dalle strutture caritative della Diocesi o anche dai Servizi Sociali del comune. Sono stati ricavati locali che vanno da 35 a 50 metri quadri, tutti con una camera e un divano letto nel soggiorno-cucina, sobri, ma accoglienti e colorati. Intorno e' stato sistemato un ampio giardino. Alcune famiglie della parrocchia di Cafaggio e delle altre frazioni vicine, coordinate dall'Ufficio diocesano per la pastorale familiare, promuoveranno, inoltre, una sorta di accompagnamento discreto, con il supporto di alcuni operatori volontari debitamente formati: amicizia, vicinanza, ma anche aiuto concreto, a cominciare, per esempio, dal doposcuola per i figli. L'immobile, una casa colonica dimessa, e' stato donato da Giovacchino Guasti ed e' stato restaurato con le offerte

raccolte nelle parrocchie alle quali si sono aggiunti ulteriori interventi da parte della Curia, della Conferenza episcopale italiana, di enti e associazioni locali.   

 

CASA: TOSCANA; 6000 SFRATTI ESECUTIVI, 1000 IN PIU DEL 2002 AUDIZIONE IN COMMISSIONE CON ASSESSORI CONTI E SALVADORI

 

 FIRENZE, 25 GEN - Aumentano in Toscana gli sfratti esecutivi. Nel 2002 erano 5088, oggi sono oltre 6000. Gli sfratti pendenti sono invece 11 mila, e riguardano principalmente anziani, famiglie monoreddito, lavoratori licenziati, famiglie in difficoltà e giovani coppie. I contributi regionali, informa una nota, sono aumentati del 50% e oggi riguardano circa 15 mila famiglie, mentre quello statale e' più che dimezzato, passando da 26 milioni di euro a 12 milioni.   I numeri del problema casa arrivano dalla commissione consiliare territorio e ambiente, dove il presidente Erasmo  D'Angelis ha invitato gli assessori regionali all'urbanistica Riccardo Conti e al sociale Gianni Salvadori insieme a sindacati, gestori del patrimonio edilizio pubblico e comitati di cittadini. Secondo D'Angelis, quella della casa e' una questione sociale che sta assumendo dimensioni preoccupanti, mentre Salvadori ha sottolineato che ''il 60% sono sfratti per morosità e non per fine locazione. Insieme a Conti, Salvadori ha poi annunciato che cambiano anche le destinazioni degli incentivi per la casa: non piu' per gli acquisti, ma per aiuti agli affitti.  La situazione, divisa per province, vede Firenze in prima fila con 3700 sfratti pendenti, seguita da Livorno con 1260, Lucca con 1050, Pisa con 1000,  Grosseto e Massa con 850, Prato con 790, Pistoia con 590, Siena  con 400 e Arezzo con 300 Per quanto riguarda i contributi per gli affitti, continua la  nota, si registrano sostanziali aumenti di richieste da parte delle famiglie di fascia A, quelle più in difficoltà: da 6668 domande nel 2001 si e' passati a 9844 nel 2005. Stabili a 6 mila, invece, le richieste delle famiglie di fascia B, quelle con difficoltà medie.Per l'assessore alla casa del Comune di Firenze, Paolo Coggiola, la situazione e' ormai insostenibile. Contiamo due sfratti al giorno con l'uso della forza pubblica e facciamo fronte all'emergenza con poche risorse a disposizione. Su un patrimonio abitativo di 13 mila alloggi di edilizia popolare - ha sottolineato Coggiola - ogni anno possiamo assegnarne duecento, mentre le richieste sono migliaia. Identico quadro allarmante per l'assessore del Comune di Massa, Stefano Alberti, per il quale l'aumento degli affitti ha assunto proporzioni ingestibili. Ha superato la soglia del buon senso - ha commentato l'assessore del Comune di Lucca, Angelo Monticelli - abbiamo 90 famiglie alle quali non riusciamo a dare risposta. Per Salvatore Montano, assessore del Comune di Pisa 'in cima alla lista delle nostre preoccupazioni ci sono 600 famiglie sfrattate. Non c'e' via di uscita e assistiamo ad un aumento dell'acquisto di roulotte che diventano alloggi impropri''. Il paradosso - ha concluso Monticelli - e' che ci sono 3500 abitazioni sfitte che potrebbero essere immesse nel mercato. A Prato - ha dichiarato l'assessore Maria Luigia Stancari - gli alloggi sfitti sono 5 mila. Siamo costretti a rincorrere l'emergenza e molti lavoratori immigrati rischiano di rimanere senza un tetto''. L'assessore del Comune di Livorno, Bruno Picchi, ha invece sottolineato il ''vertiginoso aumento degli affitti e del costo delle abitazioni. .

 

CASA: TOSCANA; SIMONI (UNIONE INQUILINI),USCIRE DA LOGICA EMERGENZA

 

FIRENZE, 25 GEN - La casa non può essere considerata un'emergenza, occorre agire per uscirne. Lo dice Vincenzo Simoni, segretario nazionale dell'Unione inquilini, intervenuto all'audizione della commissione regionale territorio e ambiente per sottolineare l'esigenza di dare un segnale forte e immediato alle migliaia di persone in gravi difficoltà. Per Simoni, stante questo tipo di mercato, la perdita della casa deve far scattare un obbligo di soccorso come se si fosse verificato un gravissimo incidente. Durante la seduta della commissione, informa una nota, e' stata lanciata l'idea di lavorare all'istituzione di un osservatorio sul fenomeno abitativo in Toscana. Occorre poi lavorare ad una riforma legislativa vecchia di anni e che non rispecchia la società attuale - ha aggiunto Simoni -, sono soprattutto preoccupato per tutte quelle situazioni che restano fuori dalle graduatorie perché espressioni di nuove realtà che non figurano nel panorama legislativo vigente. .

 

COMUNI: TRENTO; NUOVO DORMITORIO PER SENZA TETTO

 

TRENTO, 26 GEN - Come comunicato ieri dal sindaco di  Trento, Alberto Pacher, questa sera viene aperto un nuovo spazio a supporto ed integrazione dei posti letto disponibili nei dormitori Bonomelli, via Papiria e Casa Briamasco, visto che anche ieri le strutture d'accoglienza hanno registrato il tutto esaurito. Il nuovo dormitorio e' ubicato negli spogliatoi nell'ala sud dello stadio e non interferirà con l'attività sportiva. Il riferimento per l'accesso alla nuova struttura rimane casa Briamasco, dove gli operatori ed i volontari dell'accoglienza gestiranno gli accessi.

 

FREDDO: VOLONTARI DI STRADA SU EMERGENZA SENZA DIMORA TRENTO

 

TRENTO, 26 GEN - L' Associazione Volontari di Strada di Trento ha inviato una lettera al Sindaco, al presidente della Provincia, al vescovo e ad altre autorità per proporre alcune riflessioni sulla situazione dei senza dimora e sull'impegno delle istituzioni locali nel corso dell'emergenza freddo.Nella lettera si afferma che in una conferenza stampa ieri il sindaco Pacher e l'assessore Plotegher danno un quadro sostanzialmente positivo della situazione dei senzatetto a Trento e si riconosce in particolare il forte impegno profuso sia dagli assistenti sociali che dal volontariato per fronteggiare la situazione. Pur riconoscendo la grande importanza di questo impegno e la buona volontà di tutti i partecipanti alla gestione dell'emergenza - scrivono i Volontari di Strada - ci sembra utile fornire un punto di vista alternativo. Pur non essendo dei professionisti, crediamo che la nostra esperienza e la nostra visione dal basso abbiano comunque un valore. I dati comunicati nella conferenza stampa di ieri parlano di 126 posti rimasti liberi nei dormitori nel mese di dicembre, cioè di 4 posti vuoti al giorno su un totale di 79 disponibili. Non vogliamo contestare questi dati, ma proporre alcune riflessioni. 75 letti occupati su 79 corrispondono comunque al 95% della capienza, e i pochi posti che restano liberi nei dormitori sono motivati dal fatto che esistono dei periodi in cui i senza dimora possono non vedersi concesso il diritto di pernottarvi. Tutti sanno bene che esiste un limite massimo ai pernottamenti (30 giorni consecutivi nei dormitori gestiti dai Cappuccini, 30 giorni all'anno alla Casa Bonomelli), e che tra un pernottamento e l'altro nei dormitori delle Via Papiria e Sanseverino intercorre obbligatoriamente un periodo di 15 giorni. In questo modo - prosegue la lettera - anche a dormitori praticamente pieni (cioè con solo uno o due posti liberi), c'e' sempre qualche senza dimora costretto a stare all'aperto. Esistono anche persone che scelgono consapevolmente di non usufruire dei dormitori pubblici, perchè riescono a trovare altrove una sistemazione più stabile nel tempo, per quanto forse meno confortevole, almeno finché il freddo non diventa veramente pungente, come in questi giorni. Non si può pensare che 79 posti nei dormitori siano sufficienti a coprire le necessità di 150 senza dimora (altro dato fornito ieri in

conferenza stampa). Succede così che da venerdì scorso tutti i dormitori sono pieni, e rimangono fuori ogni sera dalle 5 alle 10 persone, che vengono regolarmente accompagnate all'ostello della gioventù da alcuni volontari, che pagano di tasca propria. In un momento di emergenza come quello presente - continuano i Volontari di Strada - riteniamo che una soluzione temporaneamente adeguata sia l'apertura di una nuova struttura di accoglienza, per esempio quella della Vela utilizzata a fine novembre quando le temperature hanno avuto un primo brusco calo. Chiediamo anche che vengano rimossi i limiti di permanenza nei dormitori, quei 15 e 30 giorni cui abbiamo accennato in precedenza. Solo così si potrà valutare l'entità effettiva del fenomeno. Guardando poi oltre l'emergenza attuale - prosegue la lettera - appare evidente che siamo di fronte a un problema strutturale che si ripropone inverno dopo inverno, e come tale va affrontato a scala più ampia e coinvolgendo nuovi soggetti, anche tenendo conto del fatto che il fenomeno dei senza dimora  e' sempre più strettamente connesso a quello dell'immigrazione. Non e' solo un problema di politiche sociali, ma anche di  politiche abitative. Ad esempio, meno di un anno fa Aldo  Pompermaier, membro della commissione urbanistica del Comune, dichiarava che quasi il 10% del patrimonio immobiliare complessivo risulta sfitto. E' anche un problema di politica del  lavoro e di politica dell'immigrazione, che non va affrontato  solo a livello comunale: e' necessaria una chiara volontà politica a livello provinciale. Ricordiamo a questo proposito le parole del presidente Dellai in occasione della Festa dei Popoli lo scorso maggio: e' tempo di dire parole più coraggiose e di fare leggi diverse sull'immigrazione. Anche a Trento e' ora di fare scelte politiche piu' coraggiose che diventino un segnale forte di impegno e di futuro. Il fenomeno non va più trattato come un'emergenza ma affrontato come un dato di fatto, una situazione strutturata che ha bisogno di interventi efficaci. Siamo certi che le iniziative del volontariato e del privato sociale continueranno ad offrire il loro contributo - concludono i Volontari di Strada - ma perché l' approccio al problema sia veramente efficace e' necessaria una presa di posizione concreta da parte delle istituzioni pubbliche, così come dal mondo religioso

 

CASA: VDA, SIGLATO ACCORDO CONTRATTI DI QUARTIERE II RIGUARDA INTERVENTO RIQUALIFICAZIONE AL QUARTIERE DORA DI AOSTA

 

 AOSTA, 24 GEN - E' stato siglato oggi tra la Regione Autonoma Valle d' Aosta e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti l' Accordo di programma quadro per gli interventi sperimentali nel settore dell' edilizia residenziale ed annesse urbanizzazioni, da realizzare nell' ambito del programma denominato 'Contratti di quartiere II.   Lo ha comunicato, in una nota, l' assessore regionale alle Opere Pubbliche, Alberto Cerise precisando che nell' ambito di tale programma ministeriale e' stato inserito l' intervento proposto dal Comune di Aosta per la riqualificazione urbana del quartiere Dora, con un impegno finanziario pari a due milioni e 425.000 euro, di cui il 35%, pari a 849.161 euro a carico del bilancio della Regione Autonoma Valle d' Aosta. La firma dell' Accordo di programma -  aggiunge Cerise - rappresenta il primo atto esecutivo per l' avvio del programma ministeriale, a cui farà seguito, entro 120 giorni, la sottoscrizione tra Ministero, Regione e Comune di Aosta del protocollo di intesa finalizzato all'attuazione del Contratto di quartiere II. In base a quanto previsto dall' Accordo - conclude l' assessore - il progetto esecutivo delle opere da realizzare, che consistono nella costruzione di 85 autorimesse per i residenti, interventi sperimentali per il contenimento dei consumi energetici applicati sul costruendo complesso edilizio di 80 alloggi, la costruzione di barriere antirumore su corso Ivrea nonché opere di urbanizzazione quali viali alberati, piste ciclabili e pedonali, dovrà essere presentato entro il prossimo mese di novembre.

 

CASA: OCCUPATI 6 APPARTAMENTI DA GIOVANI A VERONA

 

 VERONA, 26 GEN - Un gruppo di giovani ha occupato abusivamente 6 appartamenti a Verona, in via 20 settembre, un quartiere abitato in prevalenza da extracomunitari. All'esterno di una finestra, i ragazzi, che si definiscono  ''occupanti'', hanno srotolato uno striscione recante la scritta: ''La casa e' di chi la abita, l'affitto non si paga “. Sul posto sono intervenuti per le verifiche polizia e vigili urbani..

 

CASA:OCCUPAZIONI,PER LUCA CASARINI SFRATTO RINVIATO A MAGGIO

 

ROMA, 24 GEN - Sfratto rinviato al 4 maggio per Luca Casarini, che questa mattina avrebbe dovuto sgomberare la casa  occupata di proprietà pubblica in via Cesare Beccaria, a Marghera, dove il leader dei Disobbedienti del nordest vive da quasi cinque anni e dove prima aveva abitato una sua zia Per impedire lo sfratto con la forza pubblica, un gruppo di  Disobbedienti si era schierato davanti alla casa di Casarini ma  la data fissata dall'ufficiale giudiziario per il momento  accontenta tutti. Quello di Casarini non e' stato l'unico  rinvio: l'Ater ha avuto infatti dal Comune la disponibilità di nuovi alloggi e tutti gli sfratti delle case occupate  abusivamente previsti questa settimana, che i Disobbedienti volevano bloccare, sono stati rimandati. Con il Comune si e' aperto finalmente il confronto, ha commentato Casarini dando atto al sindaco Cacciari e all'assessore Mara Rumiz di essersi  adoperati molto. Ma la battaglia dei Disobbedienti non si  ferma qui: Noi siamo i più contenti di tutti se le case occupate vengono assegnate a famiglie bisognose, ma non possono essere sgomberate e poi lasciate sfitte come e' successo in  passato. Stiamo comunque preparando nuove iniziative per aprire una discussione sul precariato perché le graduatorie di  assegnazione hanno criteri troppo vecchi che non tengono conto  dei co.co.co.  

 

EMERGENZA CASA: ROMA, SERRA ISTITUISCE TAVOLO LAVORO PER MUTUI

 

Roma, 27 gen. - L'accesso al mutuo per l'acquisto diuna casa e' il tema affrontato questa mattina dal prefetto di Roma, Achille Serra, nel corso di un incontro al quale hanno preso parte il direttore generale dell'Abi Giuseppe Zadra, i capi area di cinque grandi istituti di credito (Banca di Roma, Bancaintesa, Bnl, Unicredit e San Paolo Imi) e gli assessori regionali Luigi Nieri, Bruno Astorre, l'assessore comunale delle politiche abitative Claudio Minelli e gli assessori della Provincia di Roma, Antonio Rosati e Francesco Bozzi. Al termine dell'incontro e' stato deciso di avviare un gruppo di lavoro comune che studierà il problema e avanzerà delle proposte. Il problema della casa e il problema della difficoltà di reperire fondi per comprarne una sono problemi molto presenti a Roma - ha riferito il prefetto della Capitale Achille Serra - questa mattina ho indicato i vari problemi, quello della difficoltà di ricevere un mutuo oltre una certa età, le difficoltà che incontrano i lavoratori atipici come i precari e gli interinali, e il problema che non viene rispettato il codice di comportamento dell'Unione Europea. La grande disponibilità che ho avuto oggi dall'Abi e dai cinque istituti di credito mi induce a ritenere che si possano dare delle risposte in tempi brevi. Si e' deciso di istituire un gruppo di lavoro che sarà presieduto dal vice prefetto Angelo Malandrino e che avrà tempo un mese, un mese e mezzo per portare delle proposte  Il prefetto ci ha rappresentato dei problemi seri che si verificano a Roma su cui noi abbiamo dato la nostra disponibilità completa per lavorare a livello tecnico – ha dichiarato il direttore generale dell'Abi Giuseppe Zadra - offriamo quindi la nostra competenza tecnica per risolvere il problema. Il tema e' stato già trattato nel passato con il ministero del Welfare e dell'Economia a livello nazionale.

 

CASA/ROMA:SGOMBERATO STABILE IN ZONA ROMANINA

 

ROMA, 27 gen - La polizia stamani ha sgomberato lo stabile di Via Arrigo Cavaglieri, nella zona della Romanina. Secondo quanto si e' appreso le operazioni di sgombero si sono svolte senza problemi di ordine pubblico. L'edificio, di proprietà dell'Enasarco, era stato occupato da Action, il movimento di lotta per la casa. A quanto si e' appreso le operazioni di sgombero proseguono senza incidenti.

Più tardi circa 200 persone sono partite in corteo da piazza della Repubblica sino a piazza S.Apostoli,  davanti alla Prefettura di Roma, per protestare contro lo sgombero dell'edificio in via Arrigo Consiglieri, avvenuto stamani. Il palazzo era stato occupato lo scorso 24 gennaio da circa 250 rifugiati - come ha spiegato Action - che chiedono asilo politico, e permessi di soggiorno per ragioni umanitarie.    I manifestanti chiedono ora un incontro con la Prefettura e con il Comune di Roma per risolvere la situazione. Dall'edificio sgomberato alla Romanina, gli occupanti sono giunti a piedi sino alla stazione della metropolitana Anagnina, e da qui sono arrivati poi in metro sino a piazza della Repubblica.


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