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CASA: ARET ABRUZZO, REQUISIRE TERZE CASE SFITTE PER INDIGENTI

CASA: ARET ABRUZZO, REQUISIRE TERZE CASE SFITTE PER INDIGENTI

 

L'Aquila, 30 gen. - Requisire ai proprietari che ne sono in possesso terze case sfitte da oltre 12 mesi da

destinare ai più bisognosi. La proposta, che non e' provocatoria, viene dall'Abruzzo ed e' del commissario straordinario dell'Agenzia regionale per l'edilizia del territorio (Aret), Giulio Petrilli, esponente di Rifondazione Comunista. L'Aret ha quindi chiesto alla Regione Abruzzo una legge, diretta ai Comuni ad alta densità abitativa, per la requisizione ai privati della terza casa. Petrilli spiega che le unità abitative requisite saranno messe a disposizione delle Ater provinciali e dell'Aret per un periodo di almeno 18 mesi, eventualmente rinnovabili per altri 18. Le assegnazioni, nelle disponibilità delle Agenzie regionali per le case popolari, prevederanno specifiche garanzie dirette alla tutela dei diritti dei proprietari tra le quali si prevede l'obbligo di restituire le abitazioni nelle stesse condizioni strutturali in cui si trovavano al momento delle requisizioni. I Comuni -  sempre secondo quello che dovrà essere il dettame dell'ipotetica legge - sospenderanno l'applicazione dell'Ici ai proprietari degli immobili per tutto il periodo delle requisizioni. La Regione, infine, avrebbe il compiuto di istituire un fondo affitti finalizzato a sostenere i soggetti che si trovano in condizioni di indigenza. La politica di edilizia residenziale pubblica del nostro paese - ha affermato Petrilli - e' estremamente marginale rispetto a quella degli altri paesi europei.

 

 

Nota Unione Inquilini

 

Dopo: l’ordinanza del Tar del Lazio, l’apertura del tavolo promossa dal Prefetto Serra di Roma, l’attenzione riservata alle requisizioni da parte dei Sindaci di Bari e dal Vice sindaco di Modugno (Bari), ecco oggi una dichiarazione del Commissario straordinario dell’Aret, il tema della requisizione inizia ad entrare a pieno titolo nel dibattito politico e non a caso sono in prima linea Sindaci, Presidenti di Municipio, Prefetti e Commissari straordinari di edilizia pubblica, tutti messi alle strette da una inesistente politica abitativa da parte del Governo e da una opposizione che non riesce ad uscire dalle secche di programmi sulle politiche abitative incastrati nelle paludi e nelle secche della politica di mediazione. In ogni caso sono segnali incoraggianti anche se al Giulio Petrilli diciamo che non  serve una legge regionale per dare corpo alla sua proposto, servono solo amministratori locali coraggiosi e capaci di guardare in faccia i cittadini. Costruiamo una svolta reale e concreta nelle politiche abitative basta sfratti, basta libero mercato, basta case sfitte,  a Petrilli consigliamo di andare sul nostro sito capirà come si può e si deve procedere alla requisizione di alloggi sfitti.


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