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Interrogazione pubblicata nell’allegato B al resoconto stenografico della Camera dei Deputati del 31 gennaio 2006

Interrogazione pubblicata nell’allegato B al resoconto stenografico della Camera dei Deputati del 31 gennaio 2006

Interrogazioni a risposta scritta:

RUSSO SPENA. - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che:
in data 8 ottobre 2005, in un articolo pubblicato dal quotidiano Il Sole 24 ore e intitolato «Quando la pensione dipende anche dagli hedge», si segnala che enti di previdenza privatizzati investono nel loro complesso ben settecento milioni di euro in hedge funds;

gli enti previdenziali privatizzati di cui al decreto legislativo 30 giugno 1994 n. 509, hanno una gestione alimentata da un consistente prelievo obbligatorio di contributi previdenziali a carico di professionisti (medici, avvocati, ingegneri, architetti eccetera) e per tale ragione sono assoggettati alla vigilanza ministeriale e al controllo da parte della Corte dei conti, anche in considerazione del perseguimento di fondamentali interessi pubblici di rilevanza costituzionale;

gli hedge funds sono organismi finanziari speculativi, localizzati generalmente in centri offshore, contraddistinti dal numero ristretto di partecipanti, dall'elevato investimento minimo e dall'alto rischio delle operazioni in cui si impegnano;

sempre nel citato articolo si evidenzia che gli enti previdenziali privatizzati di cui si tratta ricorrono anche ad investimenti in altri strumenti come i fondi di private equità che comportano l'acquisizione temporanea di partecipazioni in capitale di società in cui si intende espandere il circolante o sviluppare nuovi prodotti e tecnologie in vista di un successivo disinvestimento volto a realizzare capital gain;

tali politiche di investimento ad alto rischio sono, a giudizio dell'interrogante, in evidente contraddizione con le finalità e gli obiettivi istituzionali degli enti previdenziali (privati o pubblici che siano), che non mirano alla realizzazione di profitti ma alla garanzia del capitale necessario per sostenere le prestazioni future e alla stabilità dei rendimenti;

i motivi di preoccupazione potrebbero essere aggravati dalla constatazione che di fatto gli investimenti di cui si tratta sono interamente affidati ad esperti di finanza aziendale, che potrebbero avere una fitta rete di legami personali e professionali anche con raider implicati in recenti vicende poco chiare e in società di gestione del risparmio, e ciò probabilmente senza una diretta responsabilità e consapevolezza dei vertici politici degli enti privatizzati, stante anche la complessità e l'elevato grado di specializzazione delle tecniche di investimento utilizzate;
a titolo di esempio, si riporta il caso, secondo l'interrogante, veramente emblematico e prof. Maurizio Dallocchio: come si apprende dall'articolo «Quando i professori hanno sponsor» pubblicato su Il Mondo del 24 giugno 2005, pag. 114/115, «nell'università milanese Bocconi di via Sarfatti la banca di investimento Lehman brothers sostiene la cattedra di finanza aziendale su cui siede Maurizio Dallocchio» con un versamento di 750 mila euro totali; a tale dato fa pendant il bilancio consuntivo 2004 dell'Enpam (Ente nazionale di previdenza dei medici e degli odontoiatri) di cui Dallocchio è consigliere di amministrazione in qualità di esperto in materia finanziaria, bilancio dal quale si evince (vedi nota integrativa pag. 119-120) che l'Enpam ha acquisito titoli obbligazionari Lehman brothers per circa 83 milioni di euro; sempre il Dallocchio riveste tra le altre cariche quella di consigliere di amministrazione di Interbanca gestione investimenti immobiliari sgr; simmetricamente l'Enpam ha acquisito (vedi bilancio consuntivo 2003; pag. 30) quote del fondo comune di investimento immobiliare chiuso «Interbanca Investimenti sud» gestito dalla citata sgr, che come si legge nella relazione semestrale al 30 giugno 2005 (pagina 3) ha subito un decremento di valore del 14 per cento circa;

il Professor Dallocchio riveste inoltre molteplici cariche nelle società della cosiddetta galassia Hopa di Emilio Gnutti (vedasi articolo Corriere della sera del 15 ottobre scorso pagina 33, «la tentazione del professor Dallocchio in lizza per sostituire Gnutti»);

a tale circostanza fa riscontro il fatto che l'Enpam assieme a Inarcassa partecipa al fondo di private equity Absolute ventures, fondo «da 40 milioni di euro promosso dai docenti della Bocconi Maurizio Dallocchio e Giovanna Dossena e sottoscritto anche, da Hopa e Burani Fashion» (vedi Il Mondo 22 aprile 2005 pag. 30, Absolute ventures conquista Galileo Tp, e Il Mondo 7 ottobre 2005 pag. 25 Absolute caccia di micro aziende);

appare evidente il coinvolgimento anomalo di enti previdenziali privatizzati che per loro natura sono un soggetto no profit, in società finanziarie;

tale situazione potrebbe riguardare la generalità degli enti privatizzati ed appare del tutto incomprensibile che nel sistema normativo, mentre è previsto un istituto di diritto pubblico (Isvap) che sulla base degli indirizzi governativi di politica assicurativa vigila sulla stabilità delle imprese questo non esista per gli enti previdenziali privatizzati;

in tale contesto gli enti privatizzati mentre inseguono la chimera di profitti finanziari estranei alle loro finalità istituzionali, continuano nella sistematica politica di aumento dei canoni di locazione applicando integralmente il libero mercato e di dismissioni incuranti della ricaduta drammatica di tali iniziative nei confronti degli inquilini come più volte denunciato dalle associazioni di categorie e in particolare dall'Unione Inquilini e ciò nonostante che nella corporate community si sta facendo strada la necessità che le strategie degli investimenti debbano avere di mira non solo la prosperità economica ma anche l'equità sociale -:

se quanto affermato in premessa corrisponda al vero;

in quali attività si sostanzi la vigilanza a cura del Ministero sugli enti di cui si tratta, soprattutto con riferimento alla governance degli enti privatizzati;

attraverso quali strumenti, nell'ambito del suddetto potere di vigilanza venga verificata la stabilità finanziaria, l'efficienza e la solvibilità degli enti di cui al decreto legislativo n. 509 del 1994;
quale sia per ciascun ente previdenziale privatizzato, il rapporto tra investimenti di rischio (azioni, obbligazioni non quotate private equity, hedge, obbligazioni strutturate e simili) e investimenti mobiliari nel loro complesso;

quali enti previdenziali privatizzati abbiano nei propri consigli di amministrazione esperti finanziari che contemporaneamente rivestano cariche in merchant bank, società di venture capital; sgr, società di investimento e simili, che gestiscono strumenti finanziari a cui partecipano gli enti previdenziali medesimi;
quali siano, eventualmente, i nominativi degli esperti finanziari di cui alla precedente richiesta e quali compensi percepiscono dagli enti previdenziali privatizzati.

(4-19729)

 


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