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CASA: VENETO, IN CONSIGLIO MOZIONE PER CONTRASTARE IL CARO AFFITTI PRESENTATO DA PDCI, VERDI E PRC

CASA: VENETO, IN CONSIGLIO MOZIONE PER CONTRASTARE IL CARO AFFITTI  PRESENTATO DA PDCI, VERDI E PRC

 

Venezia, 1 feb.  Con l'obiettivo di contrastare  il caro-affitti e facilitare l'accesso alla casa soprattutto alle giovani coppie i consiglieri regionali veneti Nicola Atalmi (Pdci), Gianfranco Bettin (Verdi) e Pietrangelo Pettenò (Rc) hanno presentato una mozione. Il documento, che sarà sottoposto al voto dell'assemblea regionale intende impegnare la Giunta veneta a trovare, in accordo  con il Consiglio regionale, le soluzioni più adeguate per porre un   freno alla crescente speculazione che viene fatta sui canoni d'affitto degli appartamenti. Il documento intende: agire sulle leve fiscali per incentivare l'affitto a canone sociale degli appartamenti in disuso; utilizzare, in accordo con la Conferenza dei Comuni, l'Ici come strumento per  sfavorire l'esistenza di appartamenti sfitti; espropriare temporaneamente, in caso di emergenze abitative o sfratti, appartamenti sfitti da più di 12 mesi per assegnarli, con canone sociale che verrà corrisposto al proprietario ed esenzione dell'Ici, ai soggetti in stato di bisogno individuati in appositi bandi comunali; attivare strumenti straordinari per il recupero di abitazioni che necessitano di ristrutturazioni; rilanciare il  programma di edilizia popolare e convenzionata per calmierare il caro-casa e rispondere alle esigenze dei tanti veneti in emergenza abitativa. Al termine della discussione sul bilancio 2006 - afferma il primo firmatario della mozione Nicola Atalmi - l'assessore regionale Massimo Giorgetti aveva chiesto un intervento straordinario  per sostenere l'accesso alla prima casa per i giovani precari; la sua proposta era quella di imporre l'Ici sui nuovi assegnamenti sociali  Ater per creare un fondo ad hoc. Come opposizioni avevamo rifiutato la proposta perché improvvisata e ingiusta: essa, infatti, andava a  gravare su soggetti deboli per aiutare altri soggetti deboli. La ragionevolezza, invece, ci impone di trovare soluzioni per i più deboli colpendo privilegi e speculazioni e fermando, così, la folle corsa del caro - casa.

 

CASA. FASSINO: L'ESPROPRIO E' INSENSATO, NESSUNO DI NOI CI PENSA IL GIORNALE E' UN FOGLIO DI PROPAGANDA FAZIOSO

 

ROMA- Escludo che qualcuno, nel 2006, pensi all'esproprio, che e' impraticabile e privo di senso. Non

pensiamo ad espropriare alcunché, men che meno la casa Così durante la puntata di questa mattina di 'Omnibus', Piero Fassino commenta il pezzo che compare oggi sul 'Giornale' e che attribuisce a Rifondazione comunista l'intenzione, una volta al governo, di procedere per le spicce nel risolvere il dramma delle abitazioni. Dopo aver definito il quotidiano un foglio di propaganda fazioso, il segretario dei Ds afferma che l'intenzione del centrosinistra e' quella di affrontare il problema della casa forse il più acuto con una politica non di esproprio ma fiscale, che incentivi chi ha case sfitte ad affittarle. Ovvero la strada indicata dal leader della Quercia e' quella della  "fiscalità di vantaggio".

 

LIGURIA: SFRATTI, FA DISCUTERE PROPOSTA PRC SU CASE SFITTE

 

Genova, 31 gen. - Fa discutere in Regione la proposta di legge di Rifondazione Comunista sulle case sfitte da assegnare agli sfrattati, misura volta a rilanciare l'offerta di case in affitto e l'edilizia popolare. Alla vigilia dello sblocco degli sfratti fissato il 31 marzo, che comporterà  un aumento di 1000 famiglie senza casa per un totale a livello regionale di 2300, Rifondazione ha proposto la requisizione degli appartamenti sfitti a proprietari che ne possiedono almeno tre. E proprio l'ultimo ad essere locato per legge al fine di contenere l'emergenza casa, spiega Vincenzo Nesci capogruppo Prc.E' una misura che garantisce un tornaconto al proprietario, l'esenzione ICI e l'introito dell'80% dell'affitto che altrimenti non sarebbe percepito . Il residuo 20% e' destinato alla pari ad un Fondo per finanziarel'edilizia popolare e all'ARTE - Azienda Regionale Territoriale per l'Edilizia.Sulla proposta e' prevista una riflessione del gruppo Ds mentre la Margherita non ha esclusione a priori la fattibilità della proposta. Spiega il capogruppo Claudio Gustavino: Requisire e' un termine d'altri tempi ma la casa e' un'emergenza vera che si può affrontare sollecitando i Comuni e l'A.R.T.E. a ristrutturare gli appartamenti e renderli quindi disponibili. E' necessario valutare questa proposta sulla base di un interesse reciproco tra proprietari e locatari. Di avviso diverso AN. Il capogruppo Gianni Plinio ha chiesto al presidente del Consiglio regionale, Mino Ronzitti, di dichiarare irricevibile la proposta di Rifondazione. Piaccia o non piacce ai consiglieri di Rifondazione Comunista – dichiara Plinio - la proprietà privata in Italia e' ancora un diritto costituzionalmente garantito.

 

SFRATTI: DS GENOVA, ERRORE PROPOSTA REQUISIRE CASE SFITTE

Genova, 31 gen. - Non condividiamo la proposta di ricorrere alla requisizione, pur nelle condizioni estreme proposte da Rifondazione, come strumento per affrontare il problema degli sfratti e del diritto alla casa anche per le fasce più deboli della popolazione A parlare e' il capogruppo diessino Moreno Veschi. La requisizione – ha spiegato - e' una procedura di dubbia legittimità e di difficile applicazione e non riteniamo, quindi, che sia lo strumento più adatto per affrontare una problematica che necessita di una strategia e di una visione più complessa. Il gruppo regionale Ds propone al contrario una politica volta a valorizzare, con un impegno finanziario di svariate decine di milioni di euro, il patrimonio immobiliare pubblico esistente e a sostenere con adeguati interventi le persone che si trovano in difficoltà nel sostenere il costo degli affitti. Un'altra scelta strategica e' quella di dare vita a una politica che metta in rete l'amministrazione regionale e i Comuni per favorire l'accordo con soggetti privati, tramite l'attivazione di strumenti urbanistici e fiscali, con l'obiettivo di prevedere contratti d'affitto compatibili con le condizioni economiche di larghe fasce di popolazione (il cosiddetto canone moderato  

 

CASA: LIGURIA, PRIMA CONFERENZA PROGRAMMATICA PER EDILIZIA SOCIALE SI SVOLGERA' IL 10 E 11 FEBBRAIO

 

Genova, 30 gen.  Si svolgerà il 10 e l'11 febbraio la prima conferenza programmatica sulle politiche abitative  in Liguria e coinvolgerà privati ed enti locali per trovare accordi e alleanze in grado di generare risposte al problema del caro affitti,  degli sfratti, delle periferie degradate e del fabbisogno abitativo. Si tratta - spiega l'assessore regionale all'Edilizia, Bianca Maria  Berruti - di un segnale preciso che come giunta regionale vogliamo  dare in tema di politiche abitative per fare il punto anche su quanto  già realizzato a livello regionale A dicembre Regione Liguria e ministero delle Infrastrutture

avevano siglato l'accordo di programma – quadro per dare il via a sette contratti di quartiere, sbloccati dopo una vertenza durata sei mesi, che prevedono la realizzazione di 500 nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica, realizzati grazie ad un finanziamento di 46  milioni di euro stanziati dal governo e dalla Regione per una quota  pari al 35%.

 

CASA: VENEZIA- ACCORDO COMUNE, PROPRIETARI E INQUILINI PER L'ESECUZIONE DEGLI SFRATTI IN CENTRO STORICO

 

Venezia, 31 gen. Un protocollo d'intesa per  affrontare in maniera coordinata l'esecuzione degli sfratti per finita locazione in Venezia città storica e' stato firmato oggi pomeriggio a Cà Farsetti dall'assessore comunale alla Casa, Mara Rumiz, con i  rappresentanti di Abitare Venezia, dell'Ordine degli avvocati, e di  tutte le associazioni dei proprietari e degli inquilini. L'accordo rende operativi gli indirizzi concordati nell'estate scorsa, in un  incontro in Prefettura, quando, in una situazione di emergenza, grazie alla disponibilità di tutti gli interessati, si era riusciti a  contenere gli sfratti nel numero di due a settimana. L'assessore Rumiz ha posto in risalto che con questo accordo mentre si conferma che il Comune garantirà l'assistenza a una media di due nuclei familiari a settimana, si pongono le premesse per una collaborazione continua e coordinata in modo da poter individuare risposte abitative con una tempestività che consenta di evitare  l'intervento della forza pubblica.

 

CASA: PAGANO (FI),SCIAGURATA PROPOSTA ARET REQUISIRE ALLOGGI

 

L'AQUILA, 31 GEN - Sciagurata e irresponsabile: così il capogruppo di Fi in Consiglio regionale d'Abruzzo, Nazario Pagano, definisce la proposta del Commissario straordinario dell'Aret, Giulio Petrilli, di requisire le terze case dei privati e assegnarle alle famiglie bisognose per risolvere il problema della carenza di alloggi popolari. L'attuale governo di centrosinistra in Regione - scrive Pagano in una nota - nel giro di pochi mesi ha proposto una cospicua serie di spiacevoli novità per la collettività abruzzese, dai tagli al bilancio alla legge sullo spoil system alle consulenze più o meno allegre, per cui non mi meraviglierei se trovasse ascolto anche la scellerata proposta avanzata da Petrilli. Il commissario dell'Azienda regionale per l'edilizia territoriale, evidentemente memore di un passato  rivoluzionario e sovversivo - prosegue il consigliere di Fi -  propone di requisire le terze case dei privati per assegnarle  alle famiglie bisognose. Siamo davvero alla follia!. Secondo l'esponente dell'opposizione in Consiglio, si tratta  della riprova che il lupo perde il pelo, ma non il vizio e che questa coalizione di centrosinistra dovrà sempre fare i conti con una deriva ideologica che non può negare le proprie origini vetero comuniste. Per Pagano l'unica soluzione e' che Petrilli venga dimissionato per manifesta pericolosità e avviato ai servizi sociali.

 

CASA: E-R; GILLI, PRONTO PIANO PER 3000 ALLOGGI FONDO DA 70 MLN DI EURO, ATTENZIONE A GIOVANI COPPIE

 

BOLOGNA, 31 GEN - Il Piano per 3000 alloggi a canone calmierato in Emilia Romagna e' pronto e sarà presentato il 13 febbraio alla Conferenza regionale delle autonomie locali. Lo ha annunciato l' assessore regionale all' edilizia e all' urbanistica Luigi Gilli che ha partecipato nel pomeriggio alla seduta solenne per il centenario dell' Acer di Bologna. Il programma - ha precisato Gilli - voluto dal presidente Errani amplia l'offerta di alloggi destinati all' affitto ed alla proprietà a canoni e prezzi più bassi di quelli di mercato. Gilli ha spiegato che la regione destinerà a questo programma un fondo a rotazione di circa 70 milioni, sia per l' affitto che per la costruzione, con lo scopo di aggregare altre risorse. I tempi di realizzazione degli alloggi sono di tre anni. Quindi il completamento e' previsto entro la fine della legislatura. Con il programma diamo un contributo concreto per affrontare il disagio abitativo che si manifesta anche nella nostra regione, seppure non nelle forme acute riscontrate in altre parti del paese, ha detto ancora l' assessore che ha poi formulato un auspicio che e' anche un impegno. Nel nostro fare casa un' attenzione particolare - ha osservato - la dovremo dedicare alle giovani coppie che molto spesso hanno difficoltà a creare una famiglia per mancanza di abitazione. E' una insicurezza che dovremo fronteggiare con interventi adeguati. E' un dovere - ha concluso Gilli - che abbiamo verso chi viene dopo di noi, ma anche una modalità che rinnova sia il fare politica che il fare amministrazione perché costringe sia l' una che l' altra a guardare in avanti.

 

CASA: L' ACER DI BOLOGNA COMPIE 100 ANNI IN UN SECOLO REALIZZATI 31.000 ALLOGGI

BOLOGNA, 31 GEN L' Acer (Azienda casa Emilia - Romagna) di Bologna,  conosciuta da molti ancora con il vecchio nome di Iacp, (Istituto autonomo case popolari) compie 100 anni. Fu istituito nella seduta del consiglio comunale del 31 gennaio 1906, sindaco il marchese Giuseppe Tanari. In un secolo ha realizzato 31 mila alloggi ed ancora oggi risponde all' esigenza primaria  per cui era nata, ancora purtroppo attualissima. Dare un alloggio ' salubre ' ai ceti più poveri o alle fasce meno abbienti che altrimenti sarebbero fuori dal mercato. Lo hanno sottolineato sia il presidente della Provincia Beatrice Draghetti sia il presidente di Acer Bologna Marco Giardini  incontrando i giornalisti prima della seduta degli enti proprietari (i comuni della provincia con in testa quello di Bologna) che a palazzo Malvezzi hanno celebrano la ricorrenza. Oggi l' Acer ha ricordato Giardini ¿ ha un patrimonio che supera di poco i 19 mila alloggi. Dei 31 mila costruiti in 100, una parte furono distrutti durante la guerra mentre 3300 sono stati venduti agli assegnatari, come prevedevano le diverse leggi emanate in materia. Il prezzo medio di cessione e' stato di 45 milioni per alloggio per un totale di 105 mln, reinvestiti nei piani edilizi. Sul piano dell' offerta invece nel 2006 saranno pronti 584 alloggi a canoni moderati (fra 240 e 340 euro) che si andranno ad aggiungere ai 170 già realizzati. Per quel che riguarda invece l'edilizia residenziale pubblica da assegnare a canoni sociali secondo le graduatorie dei comuni, nel triennio 2006-2008 saranno realizzati 1180 nuovi alloggi con l' obiettivo di rispettare le richieste per 5000 nuove case, nei prossimi due mandati, avanzate da provincia e Comuni. Draghetti ha ricordato da parte sua come la riforma del 2001 abbia assegnato alle province il compito di svolgere il coordinamento sulle politiche abitative dei comuni dell' area metropolitana per rendere più efficaci, anche sul piano della qualità ambientale gli interventi. Ma secondo il presidente della provincia, pur se essenziale, l’intervento pubblico non e sufficiente per rispondere alla domanda di alloggi. Per questo Draghetti ha sollecitato il coinvolgimento di altri soggetti in campo privato. Non solo le fondazioni , che sono già partner di Acer in diversi progetti, ma anche settori ed organizzazioni del mondo produttivo. Una occasione che si può concretizzare nella discussione dei Piani strutturali dei comuni che le diverse amministrazioni hanno avviato.

 

CASA: COFFERATI, IL PAESE HA BISOGNO PIANO EDILIZIA POPOLARE DA 100 ANNI MISSIONE ACER NON E' CAMBIATA, EMBRIONE DI WELFARE

 

 BOLOGNA, 31 GEN - Per il sindaco di Bologna l' Italia ha bisogno di un piano di edilizia popolare. Cofferati che e' intervenuto alla seduta degli enti proprietari insieme ai sindaci dell'area metropolitana per il centenario di Acer Bologna, ha sostenuto che e' illusorio pensare che la proprietà individuale sia sufficiente a risolvere il problema della casa. Cofferati, che ha parlato prima che l' assessore Gilli  annunciasse il varo del piano regionale per 3000 alloggi, ha aggiunto che le politiche abitative devono avere uno supporto sia per modulare l'offerta secondo le disponibilità della domanda sia uno strumento come l' Acer che permette di favorire l' accesso alla casa dei ceti meno abbienti sia di aumentare la disponibilità di spazi abitativi. Anche per questo secondo il sindaco di Bologna restano intatte a 100 di distanza le ragioni che sono a fondamento dell' istituzione dell' Acer, voluto da una giunta conservatrice, quella del Marchese Giuseppe Tanari e poi dal sindaco del pane  Francesco Zanardi. Un' idea - ha sostenuto il sindaco - che anticipava una sorta di welfare, anche se non ancora strutturato, ma che nello stesso tempo indicava la via dell' emancipazione dei ceti più poveri, affidando all' amministrazione pubblica una funzione di mediazione e di promozione economica. Una missione che e' rimasta la stessa in 100 anni anche se sono cambiate le strutture per realizzarla.  .

 

CASA: BRUNELLI (CONFEDILIZIA),IN ACER APPLICARE CODICE ETICO

 

BOLOGNA, 31 GEN - Nella cerimonia per i 100 anni di Acer a Bologna, la presidente della Confedilizia Emilia - Romagna Elisabetta Brunelli Monzani ha espresso le perplessità in merito alla trasparenza della gestione. Secondo la presidente, l' organizzazione a tutela dei proprietari di casa non ha mai ricevuto risposta alle richieste relative ai numeri di immobili, alle tipologie di contratto stilate, alle percentuali di morosità, alle azioni giudiziarie pendenti nei confronti dei conduttori e neppure la relazione annuale sulla gestione. Ho letto con attenzione il codice etico pubblicato dall' Acer. Oltre che scriverlo bisognerebbe anche applicarlo - ha concluso Brunelli Monzani - Valuteremo, pertanto, l'opportunità di ricorrere all'Istituto dell'organismo di vigilanza per la violazione sulla trasparenza e completezza dell'informazione che sono alla base dei principi generali che il consiglio direttivo dell'Acer ha statuito con le norme del Codice.

 

CASA: GIARDINI (ACER), DATI FALSI QUELLI DI FI CAMPAGNA SCANDALISTICA A SCOPO ELETTORALE

 

BOLOGNA, 31 GEN - Dati falsi per una campagna  scandalistica in questo periodo elettorale. Così il  presidente di Acer (Azienda Casa Emilia Romagna) di Bologna Marco Giardini replica agli esponenti di Forza Italia (il consigliere regionale Salomoni e l' economista Brunetta) che nei giorni scorsi avevano invitato gli enti locali a liberarsi delle Acer giudicate un carrozzone che spendono più di quanto incassano con i canoni degli alloggi. Secondo le cifre fornite da Giardini lo Iacp incassa con i canoni degli alloggi 24,770 milioni per un costo di gestione di 5,200 milioni quindi con un attivo di oltre 19 milioni destinati ad investimenti e ad attività manutentive. Se invece si considerano i costi complessivi di Acer - ha detto ancora Giardini riferendosi a personale, spese generali, ammortamenti ed esternarizzazioni - i costi ammontano a 15,5 milioni ma in questo caso però le attività complessive insieme al valore della produzione superano per Acer i 91 milioni di euro quindi anche in questo caso un andamento largamente in attivo. Giardini rispondendo alle domande dei giornalisti a margine della cerimonia che a Palazzo Malvezzi, sede della Provincia, ha  ricordato i 100 anni di Acer - ha fatto un accenno anche alle conclusioni della Commissione di inchiesta che era stata istituita dal per indagare sulle presunte irregolarità o favoritismi nell' assegnazione degli alloggi da parte del Comune di Bologna. Giardini ha tenuto a precisare che l' Acer non ha alcun ruolo nell' assegnazione degli alloggi perché vengono assegnati secondo le graduatorie decise dai Comuni ma in ogni caso ha detto di essere contento se la Commissione ha potuto valutare la correttezza dei meccanismi adottati per le assegnazioni.

 

CASA: SCOPERTI 29 IMMOBILI AFFITTATI 'IN NERO' NELL' UDINESE

 

(ANSA) - UDINE, 30 GEN - Ventinove immobili affittati in nero, non denunciati all' erario e quindi oggetto di evasione fiscale, sono stati scoperti dalla Guardia di Finanza di Udine, che ha anche quantificato in 270.000 euro i mancati introiti per l' erario. Alla locale di beni immobili privati le Fiamme gialle hanno ultimamente dedicato una specifica azione di monitoraggio - si spiega in una nota - finalizzata alla determinazione dei cosiddetti 'indici di pericolosità fiscale. I controlli sono stati mirati ad alcuni immobili individuati attraverso controlli incrociati su varie banche dati. Dai controlli e' emersa un' evasione complessiva di 270 mila euro, tra redditi non dichiarati, IVA, imposta di registro e bollo. I 29 immobili, in parte appartamenti e in parte locali commerciali, facevano capo a 7 proprietari, che dovranno rispondere, fra l' altro, di  numerose violazioni in materia di comunicazioni obbligatorie

all’Autorità di Pubblica Sicurezza

 

CASA: BURLANDO; REGIONE NON PUO' REQUISIRE ALLOGGI PRESIDENTE LIGURIA A PRC; PROBLEMA ESISTE, SERVONO INCENTIVI

 

 GENOVA, 31 GEN - Rifondazione solleva un problema vero, quello della casa, ma francamente la Regione non può pensare di requisire abitazioni. Arriva dal presidente della giunta di centrosinistra della Liguria, Claudio Burlando, la prima decisa presa di posizione contro la proposta degli alleati del Prc di requisire, o prendere in prestito le terze case da affittare a canone sociale. Il giorno dopo la presentazione della proposta di legge, che all' articolo 2 parla di requisizione temporanea degli alloggi per chi ne ha almeno tre sfitti, e poi illustra una serie di agevolazioni per i proprietari, i partiti della maggioranza di centrosinistra si interrogano. I Ds di Burlando si riuniscono nel pomeriggio, così come fa l' Udeur con la lista civica che appoggia il presidente Burlando. L' orientamento dovrebbe essere quello del presidente. Per i Comunisti Italiani la requisizione appare una trovata elettorale. La Margherita ha già le idee chiare: la requisizione sarebbe inaccettabile - - spiega il capogruppo Claudio Gustavino - ma l' idea di incentivare l' affitto e' valida e non e' nuova, La Pira a Firenze fece una cosa analoga. Secondo il gruppo di maggioranza, e' necessario valutare azioni di questo tipo con la controparte, i proprietari. Non si può obbligare nessuno a affittare una casa, si possono trovare incentivi. Il presidente Burlando spiega: c'e' un grande bisogno di case da affittare e da parte pubblica si fa il possibile. Noi abbiamo già deciso nuovi fondi per interventi di sostegno all' affitto e nuovi finanziamenti per restaurare alloggi pubblici. Sul fronte privato si può pensare - aggiunge Burlando - a nuove norme per incentivare i proprietari ad affittare, agendo sulla leva fiscale, perché e' vero che esiste uno spreco di alloggi. I Comuni hanno già la possibilità di intervenire con l' Ici, ma sarebbe meglio discutere di nuove norme a livello nazionale e non locale. Il problema della casa viene da lontano - ha aggiunto il presidente della Liguria - da quando si decise di dismettere il patrimonio pubblico per risanare le finanze.

 

CASA: PIEMONTE, CONTINUA LA CRESCITA DEI MUTUI

 

(ANSA) - TORINO, 1 FEB - Continua il trend di crescita del mercato dei mutui in Piemonte. Lo conferma l' Osservatorio Mutui di Banca per la Casa, la banca del Gruppo UniCredit, che ha elaborato i dati Bankitalia. L' erogato della Regione e' aumentato nel terzo trimestre 2005 del 10,30% rispetto allo stesso periodo del 2004. L' incremento maggiore si e' registrato a Torino con 1.740 milioni di euro (+8,7%). In termini percentuali la provincia che ha erogato di più e' stata il Verbano,Cusio,Ossola con +31,4% (76 milioni di euro), seguono Novara con +17,6% (261 milioni), Biella con +14,3% (98 milioni), Alessandria con +12,4% (284 milioni), Asti con +11% (121 milioni, Vercelli con +10,5% (95

milioni), e Cuneo con +5,5% (261 milioni). Rispetto all' Italia Nord Occidentale, che comprende anche Lombardia, Liguria e Valle d' Aosta, il Piemonte si colloca al secondo posto per valore dell' erogato, con 2.937 milioni di euro, confermando nei primi 9 mesi dell'anno una crescita pari a 10,30% rispetto allo stesso periodo del 2004. In riferimento all' andamento nazionale, i mutui erogati nel nostro Paese, nel terzo trimestre 2005, sono incrementati, sempre nello stesso periodo, del +11,18%. L' andamento - commenta Banca per la casa - e' indicativo di una prospettiva di consolidamento della crescita della domanda di mutui in Italia. Rimane significativo il contributo legato alla crescita dei nuclei familiari da un lato e al fenomeno degli immigrati dall'altro.

 

SANITA': ASL4, SEI CASE ATC PER 13 PAZIENTI PSICHIATRICI PAGANO 40 EURO DI AFFITTO E RICEVONO VISITE QUOTIDIANE DI MEDICI

 

TORINO, 31 GEN - Vanno a vivere per conto loro in sei appartamenti messi a disposizione dall' Atc e dal Comune di Torino. Sono tredici utenti del dipartimento di salute mentale dell' Asl 4 che da oggi hanno una casa tutta per sé: pagano 40 euro di affitto al mese, fanno la spesa, si occupano delle pulizie domestiche. Ma non sono soli: a vegliare sulla loro nuova esperienza abitativa ci sono degli angeli custodi, medici ed educatori. E' l' avvio del programma di riabilitazione psichiatrica per il supporto in abitazione, avviato dall' azienda sanitaria di Torino Nord. Gli alloggi, ristrutturati con il contributo di 40 mila euro della Fondazione Crt, sono di edilizia pubblica, quattro di proprietà dell' Agenzia territoriale per la casa e due del Comune. Si trovano a Barriera di Milano e a Regio Parco, non vicini tra loro. Abbiamo scelto di non concentrali in un unico condominio per ridurre l' impatto tra i residenti, spiega il direttore del dipartimento di salute mentale dell' Asl 4, Carmine Munizza. L' operazione avrà un impatto dolce perché l'assistenza e' garantita - assicurano Giorgio Ardito, presidente Atc, e Roberto Tricarico, assessore comunale alla casa - ed e' un esempio di come si possano integrare politiche abitative, difesa della salute e servizi sociali. Ad andare ad abitare per conto proprio, 13 di trenta ospiti di comunità psichiatriche accreditate non gestite direttamente  dal dipartimento dell' Asl 4. Si tratta di nostri pazienti che già abitavano in residenze domiciliari e in strutture protette situate fuori dal territorio dell' Asl - dice Munizza - In questo modo tornano nei loro quartieri d' origine e sotto la nostra tutela dirett. E l' Asl risparmia denaro, perché le strutture accreditate sono molto più costose. In fondo si tratta di un perfezionamento di un processo di autonomia e responsabilità che questi soggetti hanno già iniziato, dichiara Giulio Fornero, direttore generale dell' Asl 4. Il programma prevede l'intervento di un' equipe, coordinata da Luciano Sorrentino, direttore di Psichiatria del Distretto 2, che e' composta da psicologi ed educatori della cooperativa Sinapsi, affiancati dall' associazione di volontariato Casa Bordino. Ogni giorno fanno visita ai pazienti nelle loro nuove abitazioni e si accertano che tutto proceda per il meglio, garantendo anche una reperibilità 24 ore su 24.

 

CASA: ACLI PRESENTANO PROGETTO CORESIDENZA A PRE' DI LEDRO

 

   (ANSA) - TRENTO, 31 GEN - ''Abitare nel cuore del paese. L' anziano e la comunità ritrovata e' il titolo del convegno che si terrà venerdì 3 febbraio alle oreþ15 presso la ex scuola elementare di Pre' di Ledro. Nell'occasione Acli Anziani Con. S.A.T. presenterà un innovativo progetto nel campo dell' edilizia sociale, denominato coresidenza. Fino ad ora Acli Anziani Con.S.A.T. ha realizzato strutture per anziani ponendo al centro dei progetti l'idea di integrazione tra inquilini e di interrelazione della struttura con la comunità, aprendo gli spazi dell'edificio ad attività esterne. E' sempre su questi ideali che si articola la nuova proposta: promuovere questa forma di abitare collaborativa mettendo in relazione più generazioni. Nella stessa struttura, casa Salvina a Pré di Ledro, si vogliono realizzare alloggi per anziani e piccoli appartamenti da destinare a giovani coppie: esigenze e ritmi di vita diversi che possono trovare il modo di interagire, di essere di aiuto l'uno all'altro. Pre' di Ledro diventerebbe un prototipo importante di questo nuovo progetto come esempio unico per l'intero paese. Alla presentazione interverranno tra gli altri il presidente della Provincia, Lorenzo Dellai, l'assessore alle politiche sociali, Marta Dalmaso, eþil presidenteþdel Con.S.A.T., Aldo Marzari.

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CASA: ANACAM, OGNI GIORNO 40 MLN ITALIANI USANO L'ASCENSORE A PADOVA ASSEMBLEA NAZIONALE ASSOCIAZIONE IMPRESE SETTORE

 

PADOVA, 28 GEN - L'ascensore e' forse il mezzo di trasporto più usato dopo l'automobile. L'Italia poi, secondo dati di settore, con i suoi 765 mila impianti, e' il Paese, in assoluto, che ne vanta il maggior numero, e ogni giorno se ne servono 40 milioni di cittadini. Eppure di ascensori si parla poco: ''Ed e' un bene - ha detto Bruno Vergati, padovano, presidente nazionale di Anacam, l'associazione che raggruppa oltre 500 imprese industriali e artigiane del settore, aprendo i lavori del convegno svoltosi oggi a Padova - perché significa che gli ascensori sono sicuri. Secondo l'Anacam, però, circa il 40% degli impianti hanno più di trent'anni e ben 650 mila sono stati installati prima del 1999 e dunque necessitano, in base ad un decreto dello scorso ottobre, di manutenzioni per essere adeguati alla norma tecnica europea UNI EN 81-80 che impone l'adeguamento dei vecchi ascensori agli standard di sicurezza richiesti oggi agli impianti di nuova installazione.   ''Il problema - ha spiegato Michele Mazzarda, segretario generale dell'associazione - e' che, pur essendo l'ascensore 'il

mezzo della nostra vita, sconta il fatto che quasi nessuno lo 'sente' come proprio: e' sempre un problema del condominio! Da qui una certa disaffezione verso la manutenzione che resta pur sempre, come ha ben individuato il coordinatore della commissione tecnica di Anacam, Giuseppe Iotti, l'elemento fondamentale non solo per evitare incidenti quanto piuttosto per evitare che l'ascensore si fermi. ''Da noi - ha detto Iotti - un ascensore si ferma, di media, tre volte l'anno: suppergiù una volta ogni 15 mila corse. Il convegno e' servito a fare il punto sulla nuova normativa (''lungamente attesa '' ha precisato Vergati) che, tuttavia, prevede termini per gli interventi (da sei mesi a sei anni, in funzione dei diversi livelli di priorità fissati dalle norme) che rischiano di essere troppo limitati. Da qui l'attesa per il decreto che deve essere emanato dal ministero delle Attività Produttive e che deve definire le modalità di svolgimento delle verifiche sugli ascensori, i criteri generali delle prescrizioni di adeguamento e, soprattutto, ''rimodellare'' la tempistica.''Anche perché - come ha sottolineato nell' intervento inviato all'assemblea dal sen. Mauro Fabris, vice presidente della commissione lavori pubblici - tutti vogliono la sicurezza, ma quando poi si tratta di introdurre norme o regolamenti che vanno ad incidere nelle tasche dei cittadini, nessuno e' disposto ad alzare la mano per primo.

 

CASA: BERTINOTTI, REQUISIRE ALLOGGI? E' SOLO UNA PROPOSTA NESSUN ESPROPRIO MA MISURE EMERGENZIALI

 

ROMA, 1 FEB - E' già successo che siano stati temporaneamente requisiti alberghi e strutture residenziali per emergenze abitative, ma comunque si tratta di una proposta. Anche il presidente Burlando, pur non condividendola, mi pare abbia detto che Rifondazione ha posto un problema reale. L'emergenza della casa esiste e in alcuni casi, lo ripeto, e' drammatica. Per fronteggiarla si possono avanzare delle  proposte, o no?. Così il segretario di Rifondazione Comunista, Fausto Bertinotti, in un'intervista al numero in edicola domani di  News Settimanale, commenta l'idea avanzata da alcuni esponenti liguri del Prc di requisire le terze case per far fronte all'emergenza abitativa. Chi ha parlato di esproprio? Io non ho sentito nessuno pronunciare questa parola, precisa il segretario, che aggiunge: In campo sociale bisogna essere precisi. Mi pare si tratti di una misura emergenziale per fronteggiare la drammatica situazione di alcune famiglie, costrette alla strada da un mercato degli affitti per molti inarrivabile.

 

CASA. IN EMILIA-ROMAGNA I CANONI ERP PIU ALTI D'ITALIA BASSA LA MOROSITA'- A BOLOGNA 620 ASSEGNAZIONI SU 4.600 DOMANDE

 

BOLOGNA- Con ben 115 euro mensili, contro i 77 della media italiana, l'Emilia - Romagna stacca tutti e guida la poco invidiabile classifica del canone d'affitto più alto per gli alloggi d'edilizia residenziale pubblica. E, per ritrovare il sorriso, gli inquilini degli alloggi Erp tra Piacenza e Rimini  devono guardare al resto d'Europa, dove il canone medio sfiora i  230 euro al mese. Va meglio, invece, alla voce morosità (con una media che in Emilia - Romagna oscilla tra il 5 ed il 7%, contro il 15% del resto d'Italia); ridotti all'osso anche i casi di occupazione abusiva (50 su un totale di 54.000 alloggi di  edilizia residenziale pubblica), anche se quasi tutti (46) concentrati a Bologna. Il quadro complessivo emerge dai numeri messi sul tavolo stamattina da Confservizi regionale, l'associazione che ingloba anche l'universo Acer. In realtà l'appuntamento odierno segnava la levata di scudi di Confservizi contro le cannonate lanciate nei giorni scorsi dal duo di Forza Italia, Renato Brunetta e Ubaldo Salomoni, che avevano smontato il sistema delle Acer liquidandolo come carrozzone mangiasoldi. Ellero Morgagni, presidente di Acer Forlì - Cesena e coordinatore delle Politiche abitative di Confservizi, prima respinge al mittente le accuse di bilanci in rosso e consociativismo. La trasformazione degli Iacp- spiega Morgagni - in Enti economici autonomi, operata nel 2001, ha contribuito a migliorare l'efficienza delle aziende, visto che ora vantano tutte l'attestazione di qualità, quella etico - sociale e inoltre bilanci certificati. Ma, quando il presidente di Acer Forlì – Cesena fa il punto sugli affitti, spuntano i numeri che assegnano il primato dell'esosità all'Emilia - Romagna. Morgagni lamenta la latitanza del Governo nel sostegno agli inquilini (taglio del Fondo sociale da 440 a 236 milioni, mentre l'edilizia residenziale pubblica in Italia risponde alle domande totali d'affitto solo nella misura del 4%) e chiede una svolta, soprattutto nella Regione che con 115 euro medi mensili ha i canoni di gran lunga superiori al resto d'Italia Per la cronaca, a Bologna, per ogni alloggio affidato ad Acer, l'azienda riceve dal Comune 21 euro, più un ulteriore contributo del 10% legato agli interventi di manutenzione. Il rendiconto delle ex Iacp migliora invece nel tasso di morosità regionale (5-7%, contro il 15% di media nazionale) e nell'abusivismo (50 casi su 54.000 alloggi gestiti in regione, ma 46 nella sola Bologna). La panoramica si chiude con le domande d'affitto, in decisa crescita negli ultimi anni: il 2005 si e' chiuso in Regione con 20.000 richieste di alloggi Erp inserite in graduatoria (sono 600.000 in Italia). Nel dettaglio, a Bologna le domande presentate erano 4.600, mentre ogni anno la capacità di  riassegnazione dei locali da parte di Acer non supera le 620 unità.

 

 

 

 


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