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DAGLI EURO 0

Coordinamento Cittadino Euro0 – Firenze                

 

LETTERA APERTA ALLA CITTADINANZA

QUALE VERITA’?!

 

Le proposte della Comunità Europea per abbattere l’inquinamento da polveri sottili (PM10) sono la base di partenza dell’accordo regionale del 2003 sottoscritto dal Comune di Firenze e da altri comuni. Questo accordo triennale, che dava le modalità per l’abbattimento dell’inquinamento da PM10, per il 2003—2005  non è mai stato pubblicizzato abbastanza e/o discusso con i cittadini.

 

“Visto l’Accordo di Programma, firmato il 10 ottobre 2003, tra Regione Toscana, URPT, ANCI, Province e Comuni per il risanamento della qualità dell’aria ambiente nelle aree urbane, in particolare per la riduzione delle emissioni di PM10, con il quale si individuano nuove e importanti misure per il risanamento, in particolare per la riduzione delle emissioni di PM10 derivanti da veicoli e ciclomotori mediante il progressivo rinnovo dei segmenti più inquinanti del parco veicolare, anche promuovendo iniziative di incentivazione e finanziamento”.

 

I dati aggiornati riportati dall’Assessore all’Ambiente Claudio Del Lungo, nel Consiglio Comunale del 16/01/2006, confermano, nella sostanza, che il PM10 prodotto da tutte le autovetture a benzina (catalitiche e non) è pari SOLO al 6%, mentre il 45% è invece dato dai riscaldamenti (metano, gasolio e carbone(?), ecc), ed il 39% dalle autovetture diesel ed il 10% automezzi diesel.

 

Il Sole 24 Ore del 4/11/2002 avente come fonte la relazione annuale sulla qualità dell’aria del Comune di Firenze - anno 2000, indicava il seguente grafico, a proposito delle cause antropiche del PM10:

 

La riconversione a GPL dei mezzi Euro0, che l’Amministrazione Comunale sta “obbligando” a fare attraverso gli incentivi, non è garantito, come cita l’Arpat, che porti ad una diminuzione dell’inquinamento da PM10.

Allora possiamo ritenere che l’ordinanza n.° 2005/01022, e relative deroghe, di fatto non modifichi assolutamente il PM10 che si prefigge di abbattere.

L’Arpat imputa all’elevata intensità del traffico veicolare pubblico e privato come primaria fonte di inquinamento. Chiariamo per quale motivo a Firenze abbiamo un traffico così elevato:

·        mancata attivazione dei parcheggi scambiatori all’ingresso dalla città,

·        moltiplicazione di parcheggi sotterranei nei viali a ridosso del Centro Storico che hanno funzione attrattrice,

·        apertura dei grandi lavori (con numerosi mezzi grandi ed inquinanti),

·        inefficienza  dei mezzi pubblici a raggiungere tutte la zone della città, tra l’altro molto inquinanti.

 

Si insiste nel voler perseguitare i proprietari dei mezzi Euro0 come se fossero i principali inquinatori di PM10. Ormai è accertato che sono circa 10.000 i mezzi Euro0 ancora in circolazione. Si tratta dunque di una minoranza che circola pochissimo, che cura molto la manutenzione del proprio mezzo, che è in regola con l’assicurazione, con le revisioni di legge, con i tagliandi del Bollino Blu e che abitualmente fa uso dei mezzi pubblici per recarsi a lavorare.

 

Vogliamo a questo punto dire qualcosa che circola nella testa di chi ha buon senso, ma che sembra quasi un’ eresia pensarlo e dirlo.

Rifiutiamo la proposta dell’Assessore Claudio Del Lungo con la quale sostiene che i cittadini possessori delle autovetture Euro0, anche se usano raramente i propri mezzi, dovrebbero sbarazzarsene perché tale

autovettura conviene non averla così da poter risparmiare i costi di manutenzione, del bollo e dell’assicurazione (pari a 1250,00 € l’anno). Purtroppo ci dimentichiamo che l’auto è anche un mezzo, al di là del valore intrinseco, che ci permette di essere liberi e di poterci spostare dopo le giornate di lavoro, di raggiungere gli amici, di andare a trovare i parenti, di andare al cimitero, a cercare funghi/marroni, al mare, in montagna, ecc. Dominare e controllare l’autovettura perché non inquini e non perda le sue funzioni sociali è nostro dovere, sociale e morale, farlo.

Ma il livello di libertà intrinseco alla “civiltà dell’automobile” non deve essere represso:

chi lo reprime invece di regolarlo compie un atto REAZIONARIO e INTEGRALISTA!

 

All’incontro che si è svolto il 16/01/2006 alle ore 20:00 l’Assessore Del Lungo ha rifiutato qualsiasi tipo di apertura.

RIBADIAMO LE NOSTRE RICHIESTE:

1.      non deroghe, ma sospensione dell’ordinanza,

2.      tavolo di trattativa alla presenza di tecnici ed associazioni ambientaliste e noi,

      3.  documentazione tecnico/scientifica usata in sostegno dell’ordinanza emessa.

 

L’Amministrazione Comunale di Firenze ha emesso le ordinanze:

SENZA aver attivato un Piano Strutturale per risolvere il problema traffico connesso al trasporto pubblico ed al rifornimento delle merci;

SENZA avere un censimento dei veicoli e del loro chilometraggio in area urbana sia dei residenti che di chi entra in città per lavorare. Basti pensare che ci sono veicoli che in 31 anni hanno percorso solo 16.000 chilometri;

SENZA avere un censimento delle fabbriche che inquinano;

SENZA avere un censimento dei riscaldamenti e del loro ottimale utilizzo;

SENZA avere in mano una misurazione del risollevamento delle polveri da traffico che proviene da veicoli e persone e in particolare dai veicoli costretti in coda.

 

Combattere l’inquinamento e sacrificarsi è un dovere civico che va affrontato con interventi mirati e concertati nel rispetto di tutti i soggetti, abolendo la demagogia (blocchi 7 giorni su 7 e 0/24 su 0/24) e la logica del consumismo.

 

Chiediamo ordinanze che blocchino i mezzi veramente più inquinanti rispetto al PM10: che non sono gli Euro0 a benzina!

Chiediamo il boicottaggio delle case automobilistiche che ancora producono e commercializzano mezzi altamente inquinanti.

Chiediamo alla Regione Toscana di promuovere a livello nazionale una campagna per far cessare l’immatricolazione di mezzi altamente inquinanti.

Chiediamo che gli incentivi vengano concessi anche per comprare autovetture catalitiche usate e stimolando, prioritariamente, la conversione dei mezzi diesel a metano e per coloro che decidono di rinunciare all’auto (demolizione) e passare ai mezzi pubblici o collettivi.

 

La Qualità dell’Aria e la Qualità della VITA

sono il nostro OBIETTIVO

 

Ci rivolgiamo a tutti i cittadini affinché esprimano la propria critica verso questo comportamento vessatorio nei confronti dei circa diecimila proprietari delle autovetture Euro0 a benzina immatricolate prima del 1993 e chiediamo agli stessi di manifestare la propria solidarietà aderendo alla

 

Manifestazione di Sabato 11 Febbraio 2006

ore 16:30

Partenza P.za della Libertà (lato Via San Gallo)

               Arrivo P.za della Signoria

 

Coordinamento Cittadino Euro0 - Firenze

ztlbfirenze@hotmail.com         338.6923195 – 333.2274083                Firenze 21/01/2006    c.i.p.


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