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UNIONE INQUILINI
Segreteria di Roma e del Lazio
Roma,Via Cavour 101, Tel. 06/483860 -  06/4745711 - fax 06/4882374 unioneinquilini@virgilio.it  - Sito internet: unioneinquilini.it

 

BOZZA ORDINE DEL GIORNO PER CONSIGLI COMUNALI, PROVINCIALI, REGIONALI, MUNICIPALI (CIRCOSCRIZIONALI) FATTE SALVE LE NECESSARIE MODIFICHE DA APPORTARE A SECONDA DELL’ENTE LOCALE INTERESSATE.

L’ORDINE DEL GIORNO SI RIFERISCE AI COMUNI NON INTERESSATI DALLA SOSPENSIONE DEGLI SFRATTI PREVISTA DAL DECRETO LEGGE  1 FEBBRAIO 2006  n°.23  PUBBLICATO SULLA GAZZETTA UFFICIALE DEL 2 FEBBRAIO 2006 n° 27.

LA SOSPENSIONE DEGLI SFRATTI E’ IN VIGORE DAL 3 FEBBRAIO 2006

 

Bozza Odg

 

Premesso che

 

-         la Gazzetta Ufficiale n° 27 del 2 febbraio 2006 reca il decreto legge 1 febbraio 2006 n. 23, che prevede la sospensione delle esecuzioni degli sfratti, per le famiglie con portatori di handicap o ultrasessantacinquenni;

-         il citato decreto legge si applica solo nelle città con oltre un milione di abitanti e quindi esclude la città di………;

-         il Comune di ……………..vive una situazione di grave precarietà abitativa, in particolare,  dovuta:  a) dall’alta incidenza degli sfratti, in particolare per morosità; b) dai livelli insostenibili raggiunti dagli affitti; c) dai tagli operati dal Governo in tutte le leggi finanziarie del fondo per il contributo di sostegno all’affitto; d) dall’assenza di fondi nazionali a sostegno di piani straordinari per l’aumento e lo sviluppo dell’offerta di alloggi di edilizia residenziale pubblica;

-         l’esclusione del Comune di…………………..dalla sospensione degli sfratti prevista dal decreto legge 23/2006 è grave ed inaccettabile.

 

Impegna il Sindaco

 

-         ad intervenire nei confronti dei Presidenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, nonché nei confronti di tutti i gruppi parlamentari per chiedere la modifica sostanziale del decreto legge 23/2006 nell’iter parlamentari di conversione in legge ed in particolare a richiedere le seguenti modifiche:

 

a)      che la sospensione degli sfratti si applichi in tutti i comuni ad alta tensione abitativa come da elenco dell’apposita delibera Cipe;

b)      che la sospensione degli sfratti riguardi tutti i nuclei famigliari soggetto a sfratto, senza distinzione di tipologia, con reddito inferiore al limite di reddito fissato per la decadenza dall’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica;

c)      che la sospensione degli sfratti sia almeno di un anno per alloggi di proprietà di piccoli proprietari e di almeno due anni per alloggi di grandi proprietà private;

d)      che si avvii immediatamente un tavolo a cui partecipino, oltre al governo, le regioni, i comuni, i sindacati inquilini per definire un piano nazionale straordinario per il recupero, l’acquisto o la costruzione di almeno 500.000 alloggi a canone sociale e/o concordato


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