Back

Indice Comunicati

Home Page

CASA: LOMBARDIA; ASSEGNAZIONI A RESIDENTI, RIPRENDE POLEMICA

CASA: LOMBARDIA; ASSEGNAZIONI A RESIDENTI, RIPRENDE POLEMICA

 

MILANO, 8 FEB - Torna nel Consiglio regionale della Lombardia per una serie di modifiche il regolamento per l' assegnazione degli alloggi popolari, e fra queste l'obbligo di residenza o di lavoro in Lombardia da almeno cinque anni per chi decide di fare domanda. E si scatenano le proteste del centrosinistra che ha lasciato i lavori della commissione Territorio dove il testo e' stato esaminato    Parla del regolamento come di un manifesto di propaganda elettorale che alimenta la guerra fra poveri il consigliere Ds  Franco Mirabelli, mentre per i Verdi Carlo Monguzzi e Marcello Saponaro il testo e' fuori dalla realtà  perché in un mercato del lavoro flessibile e' difficile certificare cinque anni di lavoro continuativi in una regione. Si parla di cinque anni di lavoro - sottolinea il vicepresidente del Consiglio Marco Cipriano (Ds)-, ma non si spiega come dimostrarli. Non tutti sono lavoratori dipendenti, e  se qualcuno sta a casa per un paio di mesi perde ogni  diritto?. Senza contare, ha aggiunto Mirabelli, che si introduce un  principio già dichiarato incostituzionale come quello della residenzialità per accedere alle graduatorie. Il Consiglio regionale, infatti, aveva già inserito questa norma nel regolamento Aler, al momento della sua approvazione. Ma poi il Tar, a cui si erano rivolti i sindacati, lo aveva bocciato. Per

questo la norma e' stata prima inserita in una legge, e ora di nuovo nell'adeguamento del regolamento che dovrà essere votato dal Consiglio regionale e che prevede non solo il requisito dei cinque anni di residenza, ma anche un punteggio più alto per chi vive in Lombardia da almeno 10 anni. Una norma di questo tipo - ha sottolineato Stefano Zamponi,  dell'Italia dei Valori - potrebbe essere incostituzionale perché discrimina in base alla residenza. E già e' stato bocciato un provvedimento della Lombardia perché non concedeva le tessere gratuite sui mezzi ai disabili extracomunitari .

 

CASA RIMINI. CGIL: SFRATTI, E' QUASI RECORD NAZIONALE SERVONO CANONI EQUI E MISURE FISCALI PER INCENTIVARE AFFITTO

 

RIMINI- In provincia di Rimini le richieste di esecuzione di sfratto sono una ogni 129 famiglie. In Italia una media peggiore ce l'hanno solo Prato, Lodi e Trieste. Così, sul tema dell'emergenza affitti, interviene anche la Cgil locale chiedendo canoni più equi: Se si considera che il costo medio di un affitto e' di 600-700 euro mensili- si legge in una nota- e'  facile comprendere che sia più economico fare un mutuo Viste  le implicazioni anche sociali del problema, il sindacato auspica l'interessamento di tutti i soggetti che hanno una responsabilità sociale.Per la Cgil occorre contrastare la svendita del patrimonio pubblico e introdurre misure fiscali efficaci che incentivino l'affitto degli alloggi a prezzo equo e disincentivino i proprietari a mantenere sfitte le abitazioni. Una indiretta risposta all'assessore comunale alla Casa Vittorio Buldrini (Rifondazione) che ieri aveva fatto notare come la leva fiscale sia insufficiente per disincentivare il fenomeno delle case tenute sfitte, ribadendo la sua richiesta di requisire gli alloggi sfitti.

 

CASA: FASSINO, SONO CONTRARISSIMO A REQUISIZIONI NECESSARIA POLITICA CONTRO LIEVITAZIONE AFFITTI

 

Roma, 9 feb. Sono contrarissimo alla requisizione delle case, che d'altronde non e' nel programma di governo dell'Unione. Piero Fassino  mette così in chiaro ancora una volta la posizione del centrosinistra a proposito del problema case. A fronte di un 80% di italiani che vivono in casa di proprietà, il segretario dei Ds, dai microfoni 'Radio anch'io', punta il dito sulla ''lievitazione enorme degli affitti che interessa il 20% dei cittadini. Su questo fronte si deve operare, denuncia e propone una ricetta: ''finanziare il fondo sociale a sostegno dei redditi bassi, in modo da aiutare queste persone a pagare l'affitto, e impostare una politica edilizia per le giovani coppie e gli anziani.

 

CASA: ROMA - PETRUCCI (ATER), PER RISANARE AZIENDA SERVE PATTO CON INQUILINI

 

Roma, 9 feb. Per risanare questa azienda, che presenta un debito superiore ai 600 milioni di euro, e' necessario  stipulare un patto con gli inquilini. Noi ci impegniamo a fare la nostra parte, recuperando 15 anni di assenza dell'Istituto prima e dell'azienda poi, che hanno fatto sì che molte situazioni si deteriorassero. Lo dichiara il presidente dell'Ater di Roma Luca Petrucci che, dopo il Laurentino 38, Pietralata, Prima Porta e Corviale, il presidente dell'Ater di Roma, sarà domani in assemblea con gli inquilini al Quarticciolo, in via delle Ciliegie. Nelle prossime settimane, le assemblee previste sono al

Testaccio, al Tufello, a Primavalle, a Torre Spaccata-Torre Maura, al  Tiburtino III e ancora a Prima Porta-Labaro. Altre assemblee sono in corso di organizzazione. E' un lavoro duro, che vede impegnata -  prosegue Petrucci - anche la Regione chiamata a contribuire per finanziare le opere di manutenzione indispensabili per ridare dignità ai nostri alloggi e tornare finalmente a valorizzare il nostro patrimonio. Gli inquilini, da parte loro, devono rispettare le regole, ovvero pagare l'affitto e collaborare affinché si possa estirpare la piaga del vandalismo e del cattivo uso delle case popolari. In ogni assemblea parlo con tanta gente e sono convinto che, grazie anche a un'azione di adeguamento tecnologico e strutturale dell'azienda, in questi cinque anni cambieremo, in meglio, molte realtà oggi  degradate. Sono francamente perplesso - afferma Petrucci - rispetto a un uso così strumentale del mio lavoro. Ieri, per esempio, ho incontrato i comitati degli inquilini del Corviale nella loro sede, dove mi avevano invitato. E, successivamente, ho incontrato altri inquilini nella sede di un comitato inquilini, in un incontro organizzato dalla sezione Ds e al quale ha partecipato anche il presidente del Municipio. Io vado ovunque mi invitano, perché - dice - per fare un patto con gli inquilini ho bisogno di incontrare gli inquilini. Non chiedo la tessera politica di chi organizza gli incontri, che siano associazioni, comitati, sindacati Vado dai Ds come dall'Ugl, al centro anziani come all'associazione dei giovani, nelle sale municipali e anche in mezzo alla strada, come ho fatto di recente in via Faleria. Tra l'altro - continua Petrucci - chi adesso muove accuse pretestuose si e' forse dimenticato in fretta di essere stato protagonista, come forza politica, della passata, e disastrosa, gestione dell'Ater. Ma non voglio insistere in una polemica inutile: sono presidente dal 21 dicembre e ho ereditato tanti problemi che devo spendere le mie  energie per trasformare l'Ater in un'azienda efficiente. A differenza di altri - conclude - la campagna elettorale non e' proprio un mio problema.

 

CASA: LAZIO - MICHELANGELI, NECESSARIO ALLOGGIO PER DONNA CON FIGLIA DISABILE  L'ASSESSORE, EVITIAMO CHE IL SUO DRAMMA SI TRASFORMI IN TRAGEDIA

 

Roma, 9 feb. Abbandonata dal marito, una  figlia disabile a carico, una bracciante 50enne di Nepi, alle porte di Roma, rischia ora di essere sfrattata dalla proprietaria del casolare  diroccato in cui vive da anni. Per evitare che questo dramma si trasformi in una tragedia il consigliere comunale del Pdci di Civita Castellana, Maria D'Alessandro, mi ha inviato una richiesta d'intervento che mi impegno a considerare. Lo dichiara l'assessore alla Tutela dei consumatori della Regione Lazio, Mario Michelangeli. Intendo farmi promotore -prosegue Michelangeli- presso il Comune di Nepi di un intervento per trovare una soluzione a questo  caso di concerto con l'ufficio Rapporti con i cittadini e le

Formazioni sociali della Regione Lazio. In particolare -conclude- faremo in modo che la proprietaria riconosca un'opportunità abitativa alle due donne o che l'Amministrazione comunale stessa trovi loro un alloggio.

 

 

 

CASA: COSENZA - CATIZONE E SERRA, SU CONTRIBUTO AFFITTI POLVERONE INUTILE        EX SINDACO ED EX ASSESSORE, CARENZA FONDI RIGUARDA ANCHE ALTRI COMUNI

 

Lamezia Terme, 9 feb. Il contributo per il fitto casa non e' ancora arrivato alle migliaia di beneficiari  calabresi in attesa. La preoccupazione di tanti cittadini singoli e le proteste di quelli che si stanno organizzando ha costretto i mezzi di  informazione e i responsabili istituzionali a prendere a cuore una

questione che oltre due mesi fa, nella funzione di amministratori comunali, avevamo indicato come una possibile fonte di grave tensione sociale. Lo affermano in una nota congiunta l'ex sindaco di Cosenza Eva Catizone, e l'ex assessore Giovanni Serra, che si dicono preoccupati e sconcertati, perché,  spiegano, sulla questione, invece di comprenderne i contorni e ricercarne le soluzioni, si stia  sollevando un polverone nel quale argomenti marginali vengono pretestuosamente confusi con la realtà dei fatti. In particolare, spiegano i due ex amministratori, nelle ultime settimane alcuni interventi pubblici sulla stampa e in occasione di convegni politici hanno lasciato intendere che il problema sia solo cosentino e che tutto dipenda da un inadeguato controllo sulle dichiarazione di alcuni falsi poveri. Secondo Catizone e Serra chi ''sostiene questa tesi evidentemente trascura che la carenza di fondi  non riguarda solo i cittadini di Cosenza ma anche quelli di Rossano,  Corigliano, Reggio Calabria e tanti altri comuni piccoli e grandi  della Calabria, per una somma di oltre 4.000 famiglie. L'incidenza dei falsi poveri, inoltre, e' percentualmente irrilevante. La preziosa indagine della Guardia di Finanza relativa all'annualità 2003 ha accertato, infatti, nella graduatoria del comune di Cosenza la presenza di un centinaio di false dichiarazioni rispetto agli oltre mille e cento beneficiari. Per i due ex amministratori comunali, si tratta di un fenomeno da stroncare con fermezza, anche con il contributo dei comuni, così come ha già fatto il comune di Cosenza, attivando nel 2005 un servizio di collegamento informatico con l'Agenzia delle Entrate per la verifica delle autocertificazioni. Non si può pensare, però, che da ciò possano derivare i fondi necessari a coprire il fabbisogno in Calabria, specialmente se consideriamo che il bisogno di casa e' il più grave ed esteso problema sociale della nostra regione e soprattutto delle città più grandi. Il fabbisogno finanziario stimato dagli uffici regionali e' di circa 24 milioni di euro all'anno, a fronte di una disponibilità che per l'annualità 2004 e' stata di 16 milioni circa e per il 2005 si attesterebbe intorno ai 13 milioni - concludono Catizone e Serra - Trovare i 10-12 milioni mancanti richiede un impegno politico forte da parte della Regione ma anche del Governo nazionale. Pensare che  attraverso i 200 mila euro delle false dichiarazioni si risolva il problema, dunque, e' ignoranza o demagogia.

  

CASA: CASINI, PER NOI E' TRA LE PRIORITA' PROPONIAMO BUONO

 

Roma, 9 feb.  Per noi la priorità e' il quoziente familiare e una idea su cui stiamo lavorando e' quella del buono casa. Lo ha affermato il presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini, ospite della trasmissione 'Alice', a proposito dei programmi dell'Udc, toccando uno dei temi particolarmente dibattuti in questi giorni come l'emergenza sfratti.

 

 

CONFERENZA UNIFICATA: RINVIATA DISCUSSIONE SU EMERGENZA ABITATIVA

 

 Roma, 9 feb - La Conferenza Unificata, che si e'riunita oggi pomeriggio nella sede del Ministero per gli Affari Regionali, ha deciso di rinviare ad una prossima seduta la discussione in merito ai fondi per l'emergenza abitativa ed a quelli destinati alle Unioni di Comuni. Due rinvii che l'Anci non aveva chiesto e che ha accolto con disappunto anche perché relativi a questioni che rappresentano vere e proprie emergenze. Sul fronte della emergenza abitativa e' infatti necessario intervenire con urgenza nelle situazioni di grave disagio, evitando - come ha segnalato Claudio Minelli, Assessore del Comune di Roma e vice presidente della Consulta Casa Anci, intervenuto in Conferenza - una polverizzazione delle risorse a scapito delle realtà socialmente più colpite e disagiate. L'Anci ha espresso il proprio disagio anche per il rinvio dell'intesa sulla ripartizione dei fondi per le Unioni dei Comuni, a seguito del protrarsi di un disaccordo fra Ministero dell'Interno e Regioni, già segnalato nei giorni scorsi in una lettera inviata dal Presidente dell'Anci Leonardo Domenici al Sottosegretario all'Interno Antonio D'Ali' ed al Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani. Su questo tema, l'Anci e' comunque riuscita ad ottenere l'impegno personale del ministro La Loggia, a fare in modo che sia possibile arrivare ad una intesa prima della prossima riunione della Conferenza Unificata.

 

CASA: LIGURIA, FONDO ETICO PER EDILIZIA SOCIALE

 

Genova, 10 feb. Un fondo immobiliare etico di  iniziativa regionale per alimentare risorse finanziarie da destinare  all'edilizia sociale. E' uno degli strumenti strategici ideati per  l'edilizia sociale della Regione Liguria illustrati questa mattina a  Genova dall'assessore all'Edilizia, Maria Bianca Berruti nel suo  intervento alla conferenza programmatica sulle politiche abitative. Il fondo dovrà raccogliere mezzi finanziari da investitori  istituzionali, acquisire immobili a prezzi ridotti e realizzare alloggi da assegnare in locazione. Il rendimento reale obiettivo per gli investitori dovrebbe  essere pari al 2%. Gli investimenti saranno indirizzati all'edilizia  residenziale sociale e universitaria e a quella specializzata per gli  anziani. Per la governance del fondo e' previsto un comitato consultivo a presidio dei contenuti etici. La gestione  tecnico-operativa degli immobili sarà riservata a enti pubblici o a  privati no profit.

 

CASA: TOSCANA, DA PRC PROPOSTA DI LEGGE PER REQUISIRE ALLOGGI SFITTI      SGHERRI, PROVVEDIMENTO FORTE MA GIURIDICAMENTE LEGITTIMO

 

Firenze, 10 feb. Si proceda a requisizioni  temporanee di alloggi per affrontare la drammatica situazione degli  sfratti esecutivi e le condizioni di grave disagio sociale dovuto alla impossibilità di rendere concreto il diritto alla casa. Questo lo  spirito che anima la proposta di legge presentata dal gruppo  Consiliare di Rifondazione Comunista alla Regione Toscana Un provvedimento forte - sostengono Monica Sgherri e Paolo  Gangemi, rispettivamente capogruppo in consiglio regionale e responsabile enti locali del Prc - ma legittimo per il diritto e la giurisprudenza vigenti, reso necessario dall'acutezza della fase che  stiamo vivendo anche nella nostra regione e che viene da noi proposto come prima tappa di una ripresa più strutturale di una politica residenziale pubblica, nell'alveo di una sempre maggiore centralità del diritto alla casa. Rifondazione Comunista propone, in concreto, una requisizione di alloggi sfitti da almeno un anno, da parte dei Comuni a forte tensione abitativa, con la stipula di un contratto di  diciotto mesi raddoppiabili a fronte di corresponsione economica pari a quella degli affitti a canoni concordati, corrisposta in parte dall'assegnatario ed in parte dagli enti locali interessati tramite risorse inserite in un Fondo da creare ad hoc.  di stipula di un vero e proprio contratto a canone concordato, la caduta del vincolo della requisizione, mentre e' obbligatoria la riconsegna al termine della requisizione dell'immobile nelle stesse condizioni iniziali. In cambio, spiega Rifondazione Comunista, il proprietario dell'abitazione requisita otterrebbe numerosi vantaggi sul versante fiscale, primi fra tutti le esenzioni dalle addizionali e dal pagamento dell'Ici.

 

LIGURIA: BURLANDO, 91 MLN PER EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA

 

Genova, 10 feb - Non possiamo permetterci di avere un patrimonio di edilizia residenziale pubblica costituito da case sfitte e inagibili di fronte ad un numero sempre maggiore di sfrattati e di cittadini che non hanno accesso alla casa e tra questi ci sono anche gli immigrati regolari che  badano ai nostri congiunti i quali hanno diritto ad avere una casa pubblica come i nostri concittadini  Lo ha detto questa mattina il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando intervenendo alla prima conferenza programmatica sulle politiche abitative organizzata dall'assessorato all'Edilizia presso il Museo del Mare Galata di Genova Si credeva che il problema casa fosse scomparso e in questi anni a livello nazionale - ha continuato il presidente Burlando - si e' svenduto il patrimonio di edilizia pubblica, con il risultato che oggi questo patrimonio non esiste più, ma c'e' una fascia di cittadini che non ha la possibilità di acquistare la prima casa, ne' di accedere agli affitti correnti; per queste persone, tra cui gli immigrati regolari, bisogna trovare risposte rimettendo in primo piano una politica della casa pubblica Per questo motivo - ha continuato il presidente Burlando - mi rivolgo ai vertici delle Associazioni per il recupero territoriale edilizio della Liguria affinché diano il via al più presto al recupero degli alloggi sfitti con gli investimenti programmati a livello regionale, in questo modo si potrà creare nuovo lavoro anche per le nostre imprese. Ammontano infatti a 91 milioni di euro i finanziamenti che la Regione Liguria stanzierà con l'approvazione del nuovo programma quadriennale per l'edilizia residenziale. Un investimento che servirà a far fronte alla nuova domanda di casa proveniente dalle famiglie a basso reddito e dalla popolazione straniera regolare residente, ma anche dagli studenti iscritti all'Università i cui 12.100 fuori sede. Ammontano infatti a 11.000 i nuclei familiari in Liguria oggetto di esclusione abitativa, a 2000 gli sfratti annui, e a 42.000 circa i nuclei famigliari che dalla fascia dell'esclusione abitativa sono passati  a quella della tensione abitativa.  Il problema delle case sfitte - ha ricordato il presidente della Regione - riguarda soprattutto Genova, La Spezia e Savona. Le famiglie in Liguria in condizioni di povertà relativa ammontano a 35.909 a fronte di un numero di alloggi di edilizia residenziale pubblica di gran lunga inferiore con uno scarto di 11.500 abitazioni. La quantità di alloggi ERP  non e' cresciuta negli ultimi anni, anzi si e' contratta  a seguito della dismissione del patrimonio pubblico. Dal 1994 al 2003 a fronte di nuove disponibilità in Liguria pari a 842 alloggi sono stati venduti 2.719 abitazioni con un saldo negativo evidente. Il presidente Burlando ha inoltre ribadito l'importanza delle opere infrastrutturali per la regione Liguria per le quali deve però essere seguito l'esempio delle case di via Colano a Bolzaneto collocate in una posizione disagevole rispetto al casello i cui abitanti, circa 80 famiglie, sono stati ricollocati altrove. La stessa cosa - ha concluso Burlando - potrà avvenire nel caso in cui durante i lavori per il Terzo Valico e la gronda di Genova si determinassero situazioni di disagio per i nuclei famigliari.

 

CASA: PERICU; RECUPERO EDILIZIA PUBBLICA E RIFORME FISCALI LA RICETTA DEL SINDACO DI GENOVA PER LA CRISI DEGLI ALLOGGI    

 

GENOVA, 10 FEB - Il Comune di Genova potrebbe  trovare risorse per un fondo di rotazione regionale per il  sostegno all' affitto, potrebbe copiare Firenze per fissare  quote di edilizia convenzionata in caso di nuove costruzioni o  ristrutturazioni, da concordare con i costruttori, e auspica

riforme delle politiche fiscali. Sono le possibili strade tracciate dal sindaco di Genova, Giuseppe Pericu, per soddisfare  le necessità di chi non riesce a trovare casa a prezzi accessibili. Il sindaco, intervenuto alla conferenza programmatica sulle  politiche abitative organizzata dalla Regione al Galata Museo  del Mare, ha ricordato che la richiesta di una casa e' al primo posto tra le centinaia di segnalazioni che arrivano ogni  giorno sul mio tavolo per posta. Prima di qualsiasi  intervento sul patrimonio privato - ha detto il sindaco -, con  incentivi e proposte di vario genere, e' necessario però occuparsi delle case di proprietà pubblica. Il Comune di Genova segue con interesse le proposte della Regione, ha aggiunto il sindaco, con cui c'e' la sintonia che e' mancata nella precedente legislatura, ed e' pronto ad adeguarsi alle future direttive. Se venisse creato un fondo di rotazione regionale per il sostegno all' affitto il Comune potrebbe trovare delle risorse - ha detto Pericu -. Sul fronte delle nuove abitazioni potremmo invece copiare Firenze, dove la legge prevede quote di edilizia convenzionate per le nuove costruzioni e le ristrutturazioni private. Una norma del genere si può fare, ma bisogna prima parlare con gli imprenditori edili per capire se e come sia praticabile, per non creare problemi al mercato.  Pericu apre inoltre a eventuali operazioni congiunte con i  privati per interventi, insieme con gli enti locali, mirati al  recupero del patrimonio abitativo pubblico, che può mettere a disposizione una certa quantità di abitazioni. Il sindaco attende infine una adeguata politica fiscale nazionale, una riforma che consenta di intervenire anche sull'  Ici. Considero l' Ici una tassa profondamente ingiusta - ha detto Pericu - ma non possiamo toccarla perché altrimenti dovremmo chiudere molti servizi. Però e' possibile rivedere la  sua applicazione nell' ambito di un complessivo riordino delle norme fiscali degli enti locali.

 

TORINO 2006: CENTRI SOCIALI, CLOCHARD ALLONTANATI DAL CENTRO NON SI VUOLE FAR VEDERE L' ALTRA FACCIA DELLA TORINO OLIMPICA

 

TORINO, 8 FEB - Senzatetto che dormono in strada o  nelle stazioni allontanati dal centro di Torino, posti letto nei  dormitori insufficienti e mancanza di una politica adeguata per assegnare case a chi non le ha. Action Torino, associazione  informale che punta alla difesa dei diritti sulla questione della casa, nata dalle realtà di alcuni centri sociali,  denuncia l' altra faccia della città olimpica. E la documenta con foto e filmati dopo un giro notturno. I  clochard che abbiamo incontrato - hanno spiegato oggi alcuni rappresentanti di Action - ci hanno detto che da una decina di giorni le forze dell' ordine stanno facendo allontanare dal centro chi dorme all' aperto o nelle stazioni o nelle auto. Gli attivisti di Action Torino, con alcuni operatori del  sociale cosiddetto a bassa soglia, hanno monitorato la situazione. Ci sono - hanno riferito - una decina di  dormitori, per complessivi 350 posti, più container di emergenza installati nei parchi della Pellerina e della  Colletta, con altri 160 posti. Troppo pochi per dare accesso

alla massa di italiani e di immigrati che ne hanno necessità. Si aggiungono a questi altrettanti posti in dormitori privati,  dove l' accesso e' a discrezione di chi apre le porte.

 

TORINO 2006: INQUILINI, PACE OLIMPICA ANCHE PER SFRATTATI  UNIONE INQUILINI, TORINO INCLUSA NEL DECRETO ANTI-SFRATTI

 

ROMA, 10 feb - Olimpiadi, evento di pace; perché, allora, questo evento tutto deve acquietare tranne che il rombo  delle esecuzioni di sfratto che al contrario dovrebbero continuare ad essere eseguite?. A parlare e' Massimo Pasquini,  della Segreteria Nazionale dell'Unione Inquilini, per il quale e' necessario che la proroga degli sfratti sia estesa a Torino  e a tutte le aree metropolitane. A dirci quanto sia grave la situazione sfratti vissuta  dalla città di Torino - spiega una nota - sono i dati ufficiali, seppur incompleti, forniti dall'Osservatorio sfratti  presso il ministero dell' Interno, dati, quindi, di cui il governo e' a conoscenza: 1.498 sono le sentenze di sfratto emesse nel 2004 solo a Torino (+29,14 rispetto al 2003); 1.207  gli sfratti eseguiti con la forza pubblica. L'Unione Inquilini - conclude la nota - chiede che si  smetta con l'ipocrisia delle olimpiadi come momento di pace. Non può esserci pace se ogni giorno la forza pubblica sfratta, senza che a queste famiglie sia garantito il passaggio da casa a casa.


Top

Indice Comunicati

Home Page