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CASA BOLOGNA

CASA BOLOGNA. PRC CITA PROGRAMMA UNIONE E DICE: STOP SFRATTI

LORETI: PRONTI A IMPEDIRE ALLONTANAMENTO DI FAMIGLIA MAROCCHINA

 

BOLOGNA- Il Prc di Bologna pressa la Giunta comunale, priva in questa fase dell'assessore alla Casa, per bloccare gli sfratti imminenti in città. Un appello che dunque arriva direttamente sul tavolo del sindaco, Sergio Cofferati, che in questo momento regge la delega alle politiche abitative. Bisogna dichiarare Bologna citta' libera dagli sfratti affermano il segretario provinciale del Prc, Tiziano Loreti, e il responsabile  casa del partito, Alessandro Bernardi, ricordando che il prossimo 27 febbraio una famiglia di origine marocchina composta da marito, moglie e tre figli (l'ultimo appena nato) rischia di finire in mezzo ad una strada a causa di uno sfratto esecutivo.  E' una delle due famiglie presenti anche alla conferenza stampa che il Prc organizzò poco tempo fa per presentare un convegno sulla casa e mostrare a tutti concretamente l'esistenza anche a Bologna di un'emergenza sfratti che, per l'allora Assessore alla Casa Amorosi, non esisteva. Ora, invece, Loreti e Bernardi ricordano, in una nota, che il programma dell'Unione dichiara testualmente che con riferimento alla questione degli sfratti, proponiamo interventi volti a garantire il passaggio da casa a casa per i soggetti deboli Secondo il Prc, e' possibile farlo ora, come già e' avvenuto in altre città, anche con la requisizione temporanea di alloggi sfitti da anni. E' necessario farlo ora, davanti ai circa 1.800 sfratti esecutivi annunciati dalle associazioni sindacali degli inquilini. Tanto per cominciare, quindi, il Prc chiede che entro il 27 si trovi

una soluzione per la famiglia marocchina. Se questo non avverrà, saremo anche noi presenti quel giorno davanti alla loro attuale abitazione per impedire che aumenti il numero di chi e' costretto a vivere in mezzo alla strada.

 

CASA BOLOGNA. EMERGENZA SFRATTI, PREFETTURA: OK A TAVOLO SU PROPOSTA DEI SINDACATI INQUILINI; 'TAGLIATI ANCHE CONTRIBUTI

 

BOLOGNA- I sindacati degli inquilini di Bologna si presentano in Prefettura e rilanciano l'allarme sfratti, ottenendo la disponibilità ad aprire un Tavolo specifico sul problema a cui sieda anche il Comune. Infatti, gli sfratti sono un numero crescente, dicono i sindacati degli inquilini quantificando che interessino almeno 1.800 famiglie, la maggior parte delle quali morosa, ma anche composta da anziani o disabili. La situazione, hanno spiegato i rappresentanti degli inquilini, si e' aggravata poiché il Governo non ha inserito Bologna nelle città che possono usufruire della proroga degli sfratti. Secondo quanto detto ieri in Consiglio comunale da Valerio Monteventi (Prc), ciò e' accaduto perché al Governo

risultano solo cinque sfratti in arrivo, ma la situazione sotto le Due Torri sarebbe ben peggiore e anche le associazioni dei proprietari di alloggi hanno quantificato in oltre mille gli sfratti.  Fatto sta che Sunia - Cgil, Sicet - Cisl e Uniat - Uil hanno chiesto oggi, in un incontro con il Capo di Gabinetto della Prefettura Matteo Piantedosi, che il Palazzo del Governo promuova l'istituzione di un tavolo di confronto con il Comune per individuare le situazioni di emergenza abitativa ed individuare le misure necessarie per assicurare il passaggio da casa a casa delle famiglie colpite da sfratto", spiega Mauro Colombarini, segretario del Sunia.  Proprio ieri, tra l'altro, l'amministrazione cittadina e' stata attaccata dallo stesso Monteventi per il silenzio sull'emergenza sfratti; il consigliere del Prc, che presiede anche la commissione Politiche sociali di Palazzo D'Accursio, ha preso di mira anche i Ds che solo pochi giorni fa  hanno rilanciato il problema innescato dal decreto del Governo (Quando lo dicevamo noi non ci fumava nessuno...).  Per i sindacati degli inquilini, invece, c'e' da essere preoccupati eccome: sia per i tanti sfratti, sia, come e' stato detto oggi in Prefettura, per i tagli delle risorse statali al contributo per l'affitto che e' indispensabile per tante famiglie per riuscire a pagare il canone", dice Colombarini. Secondo Sunia, Sicet e Uniat, inoltre, i tagli alle risorse per i cosiddetti buoni casa finiranno solo per incrementare il fenomeno della morosità. Il Tavolo Comune - sindacati che la Prefettura dovrebbe servire a definire l'esatta dimensione degli sfratti in arrivo e a ottenere misure di sostegno nazionali e adeguate misure locali a fronteggiare l'emergenza. Colombarini riferisce che il Capo di Gabinetto ha confermato la disponibilità della Prefettura per le problematiche abitative, riconoscendone l'evidenza sociale e lo stretto legame con le  esigenze di mobilità lavorativa, ed ha assicurato la piena disponibilità del Prefetto a collaborare con Comune e sindacati all'istituzione del Tavolo sull'emergenza sfratti.

  

  CASA: BOLOGNA- ASPPI, TAVOLO SFRATTI ANCHE CON PROPRIETARI

 

Bologna, 21 feb. Sulla questione sfratti non creiamo inutili fratture tra proprietari e inquilini. Enrico Rizzo presidente provinciale di Asppi, chiede all'amministrazione del Comune di Bologna la convocazione di un 'Forum permanente sulla casa ' con l'obiettivo di cercare soluzioni condivise alla questione abitativa in città. Tra i problemi all'ordine del giorno, la questione degli sfatti e la discussione - sostiene Rizzo - deve dare voce non solo al disagio degli inquilini ma anche al legittimo diritto del proprietario di rientrare in possesso del proprio appartamento. Con queste premesse Asppi dichiara la propria disponibilità a partecipare ad un tavolo specifico sul tema: La nostra associazione - continua Rizzo - non ha mai sottovalutato il disagio abitativo di certe categorie di inquilini. Non siamo indifferenti al problema ma chiediamo che nella discussione non si trascuri il punto di vista del proprietario immobiliare.

 

  CASA: MILANO, DOMANI WORKSHOP SU AUTOCOSTRUZIONE

     

Milano, 20 feb.  Avvicinare e accompagnare i  soggetti pubblici e privati, i Comuni, le ALER e tutti gli interessati nella comprensione delle modalità innovative e sperimentali previste dall'autocostruzione associata in affitto. Con questo obiettivo, l'assessorato alla Casa e Opere Pubbliche della Regione Lombardia ha organizzato per domani, martedì 21 febbraio, il workshop Autocostruzione associata in affitto: nuove sperimentazioni. Interverranno rappresentanti di enti ed associazioni che, presentando il terzo bando regionale per la realizzazione di alloggi attraverso la collaborazione, nelle diverse fasi realizzative, dei futuri inquilini, illustreranno contenuti, efficacia e potenzialità di questo innovativo strumento che si propone come una delle soluzioni all'emergenza abitativa che nella nostra Regione assume di giorno in giorno toni sempre più marcati. La partecipazione e' gratuita, previa registrazione all'indirizzo mail elisa_cenacoli@regione.lombardia.it. I lavori si terranno presso la sala convegni 1 della sede regionale di via Pola 12/14 a Milano dalle 10 alle 13. Ulteriori approfondimenti sul bando e

sull'iniziativa sul sito www.casa.regione.lombardia.it

 

CASA:UNIONE INQUILINI;PROPOSTE PRODI DA PRECISARE E AMPLIARE

 

ROMA, 17 feb - Le proposte di Prodi in tema di riduzioni fiscali sui redditi da canoni di locazione e

detraibilità degli affitti vanno meglio precisate e ampliate da ulteriori iniziative. E' quanto afferma Massimo Pasquini della segreteria nazionale dell' Unione Inquilini. L'aliquota agevolata sui redditi da locazione e la  detraibilità - afferma Pasquini . sono proposte che devono essere meglio specificate. Se per aliquota agevolata da applicare ai cespiti da locazione si intende quella di cui si parla da molto tempo ovvero al 12,50% possiamo essere d'accordo se questa si applica esclusivamente ai canoni concordati e non a tutti i contratti di locazione senza distinzione inserendo in tale contesto anche quelli a libero mercato. Anzi per i redditi derivanti da locazioni a libero mercato si dovrebbe giungere nell'immediato alla abolizione della detrazione forfettaria del 15% oggi vigente,  questo per il tempo necessario per riformare la legge 431/98 e procedere alla abolizione del libero mercato che e' l'unica proposta strategica credibile e sostenibile oggi. Secondo Pasquini se oltre il 60% degli sfratti e' per morosità, mentre si sono quasi azzerati gli sfratti per necessità, significa che e' necessario porre un freno agli affitti insostenibili frutto diretto di un libero mercato più simile alla giungla che ad un mercato equilibrato. Per quanto riguarda la detraibilità degli affitti - afferma l' Unione Inquilini - ci auguriamo che Prodi si riferisca a quella per gli inquilini ed in particolare la fascia che ha un reddito inferiore ai 50.000 euro di reddito. Per l' Unione Inquilini la sterzata decisa a favore dei contratti a canone concordato con le organizzazioni sindacali degli inquilini, la possibilità per gli inquilini di portare in detrazione l affitto pagato, l abolizione del canale a libero mercato dalla legge 431/98 sono strade che se percorse in maniera coerente e concreta possono rappresentare primi segnali di una inversione di tendenza che e' attesa da milioni di inquilini in  grande sofferenza sociale ed economica. Ma, secondo l' Unione Inquilini e' necessario che a queste si affianchino altre proposte ed interventi ed in particolare: un blocco vero degli sfratti e contestualmente l'avvio di un piano straordinario nazionale, da concertare con Comuni, Regioni e sindacati inquilini, per dotare l'Italia nei prossimi cinque anni di almeno 500.000 nuove case popolari

 

CASA: SUNIA, D'ACCORDO CON PRODI SU DETRAZIONE COMPLETA AFFITTI

 

Roma, 17 feb. Siamo completamente d'accordo con quanto affermato da Prodi sulla necessità di consentire la completa detrazione degli affitti. Il giudizio positivo e' del segretario generale del Sunia, Luigi Pallotta, che ricorda come la proposta avanzata dal leader dell'Unione ricalchi perfettamente quella da sempre portata avanti dal sindacato degli inquilini, convinto che  realizzando un conflitto di interessi tra inquilino e proprietario, e' possibile sconfiggere la piaga del mercato nero. Pallotta ricorda, inoltre, che secondo le stime della Guardia di Finanza ammonta a circa 500 milioni di euro la somma evasa ogni anno nel settore delle locazioni. Ragion per cui intervenire con strumenti come la deduzione del canone e' un modo concreto anche per reperire una parte imperante di risorse per rilanciare l'edilizia

sociale.

     

CASA: IACP BARI; BILANCIO NELL'ANNO DEL CENTENARIO

 

  BARI, 20 FEB - I primi cento anni come inizio dei prossimi cento. E' l' augurio che il commissario straordinario ed il direttore Iacp di Bari, Raffaele Ruberto e Sabino Lupelli, fanno all'istituto nato come ente morale con decreto del re Vittorio Emanuele III il 7 giugno 1906 ed attualmente con natura giuridica di ente pubblico non economico che pur dotato di autonomia organizzativa, patrimoniale e contabile, e' ente strumentale della Regione Puglia.  Lo Iacp Bari ha un patrimonio di 22.596 alloggi, di cui 1.815 demaniali, di cui 9.194 a Bari, 1.578 ad Andria, 1.511 a Barletta e 728 a Corato, 673 enti soppressi, 436 unità immobiliari ad uso non residenziali tra locali commerciali e condominiali che fa la grande storia di questo ente - ha riferito il commissario - per il quale auspichiamo un futuro che parta dalla riflessione sull'importanza dell'edilizia sociale pubblica. Per accelerare il nuovo corso degli Iacp che in tutta Italia si stanno rinnovando da punto di vista della ragione sociale, i rappresentanti dell'istituto barese hanno scelto di celebrare il centenario con una mostra presso il Fortino Sant'Antonio dal 22 al 28 febbraio ed un convegno il 24 ed il 25 febbraio. Il futuro potrebbe scaturire proprio da questo dibattito - ha sottolineato Ruberto - perché l'edilizia pubblica pur restando insostituibile sta cambiando volto e deve far fronte a bisogni di una nuova utenza: immigrati, nuove coppie, single, anziani staccati dal nucleo familiare patriarcale, lavoratori con mobilità territoriale. E siccome il patrimonio dello Iacp e' enorme e va mantenuto, conservato, migliorato, ci sarà anche un concorso di idee riservato agli studenti di architettura a corollario dei festeggiamenti. Siamo pronti ai prossimi cento anni - ha concluso Lupelli -  e l'istituto e' un ente sano, vitale che ha chiuso alcune vertenze come quella con l'Acquedotto pugliese e grazie alla collaborazione quotidiana con Comune di Bari e Regione Puglia, guarda avanti, si candida a gestire il patrimonio di riqualificazione urbana della citta' ma non dimentica gli scopi sociali per cui e' nato.

 

CASA: TRENTINO; VERSO REGOLAMENTO PER ACCESSO ALLOGGI ITEA

 

 TRENTO, 20 FEB - Il Comitato per la predisposizione del regolamento d'esecuzione della legge provinciale 15/2005  (legge sulla riforma dell'edilizia abitativa pubblica), presieduto dall'assessore alle politiche sociali, Marta Dalmaso, sta lavorando per individuare tra le varie problematiche le soluzioni tecniche nel definire i criteri per l'accesso e la permanenza negli alloggi di proprietà Itea ed in futuro per gli alloggi da destinare a canone moderato.  Lo rende noto un comunicato della Giunta provinciale in cui si informa che il Comitato ha raggiunto posizioni condivise per quanto concerne la definizione del nucleo familiare destinatario della politica. E' stata, infatti, individuata l'unita' di riferimento da considerare per la valutazione della condizione economica che e' il nucleo familiare destinatario dell'alloggio, indicato in domanda e comprovato in sede di verifica finale dalla certificazione anagrafica. Si considera componente del nucleo familiare anche il coniuge non separato legalmente alla

data di apertura dei termini di presentazione della domanda. Non sono considerate componenti del nucleo familiare le persone conviventi con il richiedente o ospiti dello stesso, quando la convivenza o l'ospitalità sono finalizzate a scopi di assistenza o di collaborazione familiare sulla base di un rapporto di lavoro a tempo pieno ed esclusivo. E' stato stabilito che non può accedere ai benefici politici della legge il nucleo familiare che risulta già proprietario di un alloggio idoneo. E' stato concordato che la valutazione del reddito e del patrimonio e' riferita agli ultimi tre anni solari. Sono state fissate infine le franchigie del patrimonio mobiliare ed immobiliare ai fini della determinazione dell'indicatore Icef. Tali elementi, conclude il comunicato, sono stati fissati in  via provvisoria in attesa di verificarne la conformità sulla base di simulazioni effettuate su dati reali.


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