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Mittente: COMITATO DI QUARTIERE DI EBOLI

 

 

UNIONE INQUILINI SEDE
     DI SALERNO
VIA PREMUDA 21
telefax 089/383043
cell.380/7062055 

 

UN PEZZO DI VITA DEL COMITATO DI QUARTIERE D’EBOLI.

 

                                                           Comunicato stampa

 

Uno dei comitati di quartiere storico d'Eboli, si trova nel Rione Pescara civico 1 del prefabbricato realizzato con i fondi della legge 219/81 ora di proprietà del comune d’Eboli. Esso, è adiacente al popoloso quartiere d’inquilini assegnatari, alloggi questi ultimi x 80% dello IACP di Salerno ed il 20% di proprietà del comune d’Eboli.

Lo stesso, sul posto ha radici storiche che hanno superato gli oltre 40 anni d’attività sociali, politiche culturali e sindacali.

Negli anni pregressi, ricordiamo l’impegno dell’ex Presidente Glielmi Liberato, e il costante attuale Modesto Mangieri, molte sono state le iniziative le idee, le lotte, sono stati sottoscritti accordi con lo IACP provincia Salerno e più delle volte con la partecipazione del sindacato provinciale UNIONE INQUILINI di Salerno.

Il grosso protagonismo è stato prodotto con dignità, continuità e buon costume. Tra le più importanti impegni profusi per la popolazione del posto ricordano la requisizione delle case pubbliche, avvenuto dopo il grave fenomeno che è stato il terremoto, del 23/novembre/1980, un evento straordinario sotto moltissimi punti di vista, terrificante dalla vastità dei danni materiali ed umani, eccezionale come portata d’informazione e di conoscenza per aree storicamente nate emarginate. Si disse allora che l’evento sismico poteva diventare un’occasione decisiva per un risarcimento materiale e umano della storia verso queste aree e codeste popolazioni. Così non fu,

Il quartiere era abbandonato a se stesso, e subì un ridimensionamento operativo. Ci furono invece, seppure con ritardi in parte cronici, dovuti alla burocrazia, dall’altra, dovute a precise scelte politiche, tutti gli elementi e gli strumenti di decentramento dell’investimento previsto x, la riparazione degli alloggi ripartiti tra i diversi territori secondo il vecchio sistema politico allora di turno, e credo è stato un risultato efficace per tutto il benessere successivo che esso ha prodotto al popolo del glorioso quartiere Rione Pescara d’Eboli.

Il comitato di quartiere con pacatezza e capacità dopo una serrata battaglia fatta di lotte e strategie riuscirono nell’anno 1982 -1990 contro il comune d’Eboli e contro lo IACP di Salerno a determinare i canoni provvisori nell’attesa di stipula dei contratti, i quali presero il nome di

depositi Mobili”.

In seguito, nei confronti del comune, la legge 80/84 art. 7 stabili che gli alloggi costruiti con i fondi della legge 219/81 dovevano essere applicati il canone di locazione sociale secondo la legge 513/77 art. 22.

Il 12/03/1990 il comitato di quartiere e il sindacato attraverso decisive battaglie, conquistò ed ottenne la prima constatazione dei danni individuali ad ogni ai legittimo inquilino assegnatario dovuto per i danni arrecati delle occupazioni abusive e telluriche.

Ancora, il quartiere presentava enormi mancanze per quanto riguarda pulizia e illuminazione, le fognature e altri servizi il comitato di quartiere anche su questo attraverso contatti con le forze politiche, giornalistiche, Prefetto, Procura della Repubblica è riuscito a portare allo stato

D’accettabilità il martoriato Rione.

Si ricorda ancora, che, nell’anno 2003 il comitato attraverso il suo Presidente, promosse petizione popolare contro il primo cittadino sempre per la vivibilità del rione. Ottenendo anche allora, una retroattiva e parziale manutenzione del territorio.

Negli ultimi tempi, diversi sono stati gli inviti, che il predetto comitato ha richiesto, tra questi, ha invitato e ospitato nella propria sede, quasi tutti gli assessori del comune d’Eboli ed in particolare l’assessore all’edilizia residenziale pubblica e patrimonio, si è riusciti ad avviare lo smantellamento dei vecchi prefabbricati di natura cancerogena, e quindi dannosi per la salute di tutti i cittadini per i quali, da anni, è stata una spina nel fianco del martoriato quartiere. Molto e tanto c’è ancora da fare ad esempio, c’è bisogno di pensiline per l’attesa dei filobus, qualche fontana con acqua potabile lungo il percorso del tratto del Rione, ma, soprattutto va avviato la gestione del campo sportivo realizzato nel quartiere, già in condizioni d’accettabilità, il quale con pochi aggiusti, e potenziamento d’altri servizi crea, la saturazione complessiva di tanti giovani del posto, alimentando il proselitismo e l’attività agonistica, della zona, ed, al tempo stesso, benessere al quartiere. Terminando, per completare l’opera, con l’utilizzo della legge 4 dicembre 1993 n° 493, art. 11 “disposizione d’accelerazione degli investimenti ed il sostegno dell’occupazione” il comune d’Eboli potrebbe, porre mano alla riqualificazione complessiva dell’edilizia urbanistica ed ambientale delle aree interne del Rione Pescara occupato prevalentemente d’edilizia residenziale, pubblica.

Cari giovani e novizi partiti di turno, e nuovi movimenti sindacali, a noi fanno immenso piacere che, la classe emergente d’oggi, incominci ad interessarsi del predetto rione sempre bisognoso di tutte le forze possibili e disponibili, anche di un solo contributo civile e sociale è non ci offende per niente gli sterili articoli giornalistici degli ultimi tempi, il quali dimostrano solo l’inesattezza delle problematiche del posto proprio perché si nota la mancanza del retroterra conoscitiva e pregressa. La nostra preoccupazione invece, è quella di non poter conservare la nostra storia, e non consentiamo a nessuno che è, travisata o confusa dal nuovo PICO DE PAPERIS di turno.  Tenendo, soprattutto conto, che una richiesta di manutenzione sia essa di natura ordinaria, è straordinaria, richiesta da qualche assegnatario isolato o smarrito nella situazione sociale, non può certamente, ed in ogni caso mutare o cambiare la storia del rione Pescara.

 

                                                                                             Il segretario Provinciale U.I.

                                                                                                Carmine Mignone

  

 

 

 

 

 


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