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Nota alla notizia sotto riportata

Nota alla notizia sotto riportata

 

Oggi 23 febbraio 2006 la Camera dei deputati ha convertito in legge il decreto legge relativo alla mini sospensione degli sfratti. Un decreto legge pasticciato, inefficace, basti pensare che basta aver ritardato il pagamento del canone, attenzione non essere moroso, semplicemente un ritardo, e trattandosi di famiglie composte da anziani e portatori di handicap con redditi netti mensili. da 0 a 1.000 euro, la cosa è possibile che sia avvenuta, perché la sospensione non abbia effetto. Un decreto legge incostituzionale perché non mette sullo stesso piano un anziano sfrattato di Roma, Milano e Napoli, con uno di Firenze, Bologna, Palermo, Torino, Bari etc.

Un decreto che ci ha riservato un’ultima amarezza: perché l’Unione si è astenuta ? Eppure non sono state apportate modifiche e ci sembrava che le dichiarazioni rese pubbliche da esponenti dell’opposizione fossero di tutt’altro tenore.

Questi sì è davvero un brutto messaggio. Complimenti cara opposizione.

 

Massimo Pasquini, (la nota è personale e non concordata né con la segreteria nazionale dell’Unione Inquilini, né con la segreteria della federazione di Roma dell’Unione Inquilini.)  

 

 

 

CASA: ECCO COSA PREVEDE IL DECRETO SU BLOCCO SFRATTI EFFICACE SOLO IN TRE METROPOLI E SOLO PER CHI HA PAGATO AFFITTO

 

ROMA, 23 FEB - Il decreto sull'emergenza sfratti  approvato definitivamente oggi dall'Aula della Camera sospende  per sei mesi, fino al 3 agosto 2006, la procedura esecutiva di sfratto nei soli comuni con piu' di un milione di abitanti, vale a dire nelle città di Roma, Milano e Napoli. In particolare, vengono bloccati gli sfratti per gli inquilini che si trovano in condizioni di particolare disagio: anziani over 65 o con gravi handicap fisici (oltre il 66% di invalidità), purché non dispongano di un'altra abitazione ne' del reddito sufficiente a affittare un'altra casa. Per dimostrare di essere in una di queste condizioni basterà una autocertificazione. Alla sospensione dello sfratto non e' possibile ricorrere in due ipotesi: se l'inquilino non ha pagato l'affitto regolarmente, e nel caso in cui il proprietario dimostri di trovarsi nelle stesse condizioni richieste all'affittuario per ottenere la sospensione dello sfratto. Nel decreto sono comprese anche delle agevolazioni fiscali: Per tutta la durata della sospensione vengono azzerate le imposte sul reddito dovute allo Stato ed ai comuni dei proprietari. Inoltre, i comuni potranno, nel rispetto dell'equilibrio dei loro bilanci, concedere esenzioni o riduzioni dell'Ici per il 2006 a tutti i proprietari che nel 2006 sospendono le esecuzioni degli sfratti agli inquilini che si trovano in condizioni familiari o patrimoniali particolarmente disagiate. Viene, infine, ampliata la platea degli inquilini che possono accedere ai benefici per la realizzazione di alloggi sperimentali e di edilizia sociale.


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