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Emendamenti al decreto legge sfratti votati dall’Aula della Camera dei deputati nella seduta 754 del 23 febbraio 2006

ANALISI DEL VOTO PER I  4 EMENDAMENTI AL DECRETO LEGGE SUGLI SFRATTI

(Seduta Camera 754 del 23 febbraio 2006 – Emendamenti proposti dall’On. Folena –indip. PRC)

 

 

ESPRESSIONE   1. Grandi proprietà          2. Sospensione          3. obbligo affitto        4.  mod. 431/98

    DI VOTO           requisizione sfitto             sfratti per  5 anni      canale concordato     canone concordato

                             per  emergenza casa        (grandi proprietà)    (grandi proprietà)      per tutti i contratti

 

 

SI

 

NO

 

ASTENUTI

 

TOTALE

VOTANTI

 

110

 

222

 

  21

 

 

353

 

 

  87

 

242

 

  33

 

 

353

 

  72

 

256

 

  26

 

 

358

 

  27

 

227

 

106 

 

 

360

 

 

Salvo pochissimi casi, i e gli astenuti corrispondono allo schieramento dell’“Unione”, i no alla maggioranza che sostiene il governo. Il massimo numero di votanti si è avuto per il 4° emendamento, ma questo può determinarsi per l’andamento delle votazioni, con effetto di trascinamento progressivo all’aula di parlamentari che stanno nelle vicinanze.

L’espressione di voto presenta notevoli differenze tra un emendamento e l’altro:

- i si hanno il loro massimo sul 1° emendamento, quello riguardante la requisizione di immobili sfitti per destinarli a precise categorie sociali, subiscono una progressiva erosione nel 2° e 3°, quelli riguardanti la proposta di blocco degli sfratti e l’obbligo per le grandi proprietà di applicare i canoni concordati, crollano sul 4° l’emendamento che sopprime in maniera secca il libero mercato dalla legge 431/98;

- i no hanno il loro picco sul 2° e 3° emendamento.

- le astensioni hanno andamenti alterni tra il 1° e il 3° emendamento; abbastanza significativi ma non tali da rovesciare l’impostazione ampiamente maggioritaria dei parlamentari del centrosinistra presenti in aula

Diverso è il quadro che presenta l’espressione di voto sul 4° emendamento con gran parte dei trasferiti nell’astensione, un voto come dire “diplomatico” che lascia aperte varie interpretazioni.

 

Alcune deduzioni:

l’opposizione di centro sinistra e sinistra ha manifestato una netta predisposizione ad assumere delle iniziative straordinarie  (la requisizione) nei confronti della grande proprietà; arretra, ma non ancora in modo decisivo, anche se in questi casi sono da segnalare i voti positivi dell’On. Sandri e Tocci dei Ds, e di un gruppo di deputati della Margherita influenti, ad esempio On. Bindi e On. Acquarone etc, di fronte a proposte organiche che incidono sul regime degli sfratti e sull’obbligo dell’affitto per le stesse grandi proprietà; si astiene in misura fortemente maggioritaria sull’emendamento che propone la soppressione del canale contrattuale a libero mercato dalla legge 431/98.

Ci si sarebbe aspettato che sui primi tre emendamenti, derivati dall’iniziativa “storica” dei movimenti per il diritto alla casa, e in particolare dall’Unione Inquilini, il consenso sarebbe stato di bandiera e che il massimo dei voti favorevoli ci sarebbe stato sul 4° emendamento, che riprendeva il contenuto della petizione popolare dei sindacati confederali e dei corrispondenti sindacati inquilini, era stata sottoscritta da 300.000 cittadini, sostenuta dall’ANCI e assunta dalla piattaforma unitaria per la nostra manifestazione dei 30.000 (Roma 29 ottobre 2005).

Come può essere spiegata questa divaricazione? Certo, le pretese della proprietà immobiliare sono percepita come inique da larghi strati dell’opinione pubblica;  la grande proprietà ha avuto negli ultimi mesi una cattiva stampa (“I furbetti del quartierino”!) ma come non sottolineare in tale contesto come questi voti rappresentino punti più avanzati rispetto allo stesso programma dell’Unione; si possono ipotizzare dei vincoli nei suoi confronti, la cui applicazione è comunque rinviata nel tempo e ad altri soggetti. Diverso è l’impegno alla revisione sostanziale del regime delle locazioni, con l’abrogazione del libero mercato! Su questo vi sono delle serie riserve in una parte dei parlamentari e in altri delle gravi carenza di orientamento. Perchè sono aspetti “strutturali”!

Infine, sottolineiamo ancora un volta qualche dettaglio sul voto, estrapolando quello di alcuni esponenti significativi: Alfredo Sandri (DS) ha votato SI sui primi 3 emendamenti e si è astenuto sul 4°;  esponenti di spicco della Margherita, come Rosy Bindi, Fanfani, Lusetti, Monaco hanno votato SI sul 4° emendamento! Da non sottovalutare, certo anche da non sopravalutare, ma elementi da tenere presenti di un braccio di ferro sulle questioni abitative che può essere foriero di ulteriori passi in avanti, spetta a noi, come sempre, con razionalità, coerenza e forza, mantenere il punto e l’iniziativa.

 

A cura di www.unioneinquilini.it

 

Emendamento che propone la requisizione di immobili delle grandi proprietà sfitte per destinarli alle famiglie in emergenza abitativa

 

Dopo l'articolo 1 aggiungere il seguente:

Art. 1-bis. - 1. Al fine di contenere ed affrontare il disagio abitativo derivante dall'incidenza degli sfratti nelle aree metropolitane ad alta tensione abitativa, il sindaco in qualità di responsabile della salute dei cittadini, può procedere alla requisizione temporanea di immobili sfitti, inutilizzati o in degrado per una durata massima di tre anni.

2. Possono essere oggetto di requisizione temporanea esclusivamente gli immobili di cui al comma 1, di grandi proprietà immobiliari pubbliche o private come definite dal decreto dei Ministri delle infrastrutture e dei trasporti e dell'economia e delle finanze del 14 luglio 2004, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 266 del 12 novembre 2004;

3. Gli immobili di cui al comma 1 possono essere assegnati a famiglie sottoposte a sfratto esecutivo o con sfratto eseguito ovvero a famiglie in particolari condizioni di disagio abitativo, in particolare per quelle composte da anziani ultrasessantenni, o da portatori di handicap e/o malati terminali indipendentemente dall'età, o con presenza di minori di età, con reddito non superiore al limite fissato per la decadenza a livello regionale dall'assegnazione di alloggio di edilizia residenziale pubblica.

4. Alle grandi proprietà immobiliari proprietarie degli immobili oggetto della requisizione è riconosciuto un risarcimento del danno pari ad un canone di locazione mensile fissato sulla base del minimo della fascia minima stabilito dall'accordo locale per i canoni agevolati di cui all'articolo 2 comma 3, della legge 9 dicembre 1998, n. 431, il canone così definito può essere portato in detrazione dalla dichiarazione dei redditi a valere per l'intera durata della requisizione temporanea, inoltre il comune può azzerare l'imposta comunale sugli immobili.

1 01. Folena.

                                                                                                      voto: 110 Si – 222 No – 21 Astenuti

 

Hanno votato Si: Abbondanzieri DS, Acquarone Margherita, Adduce DS, Agostini DS, Annunziata Margherita, Belillo PDCI, Bellini DS, Benvenuto DS, Bettini DS, Bianchi Giovanni Margherita, Bielli DS, Boccia Margherita, Bonito DS, Borrelli DS, Bottino Margherita, Bova DS , Buemi SDI, Buffo DS, Camo Margherita, Carbonella Margherita, Carboni DS , Carli DS, Castagnetti Margherita, Ceremigna SDI, Cialente DS, Coluccini DS, De Brasi DS, De Luca DS, De Simone Titti PRC, Diana DS, Di Gioia SDI, Di Serio D’Antona DS, Duca DS, Duilio DS, Fanfani Margherita, Fioroni Margherita, Fistarol Margherita, Franceschini Margherita, Galeazzi DS, Gambini DS , Gasperoni DS, Giacco DS, Giacomelli, Gianni Alfonso PRC, Giulietti DS, Grandi DS, Grotto SDI, Guerzoni DS, Innocenti DS, Ladu Margherita, Leoni DS, Lettieri Margherita, Loddo Santino Adamo Margherita, Lucà DS, Lusetti Margherita, Mancini DS, Maran DS, Mariani Paola DS, Mariani Raffaella DS, Mariotti DS, Marone DS, Maurandi DS, Mazzarello DS, Meduri Margherita, Merlo Margherita, Micheli Margherita, Milana Margherita, Molinari Margherita, Monaco Margherita, Montecchi DS, Morgando Margherita, Mosella Margherita, Motta DS, Nigra DS, Oliverio Nicodemo DS, Oricchio FI, Ottone DS, Panattoni DS, Petrella DS , Pettinari DS, Piglionica DS, Pinotti DS, Pisa DS, Pisicchio Udeur, Preda DS, Quartiani DS, Rotundo DS, Ruggeri Margherita, Rugghia DS, Ruggieri Margherita, Ruzzante DS, Sabattini DS, Sandri DS, Sciacca DS, Sedioli DS, Siniscalchi DS, Sinisi Margherita, Stramaccioni DS, Susini DS, Tanoni Margherita, Tidei DS, Tocci DS, Toltoti DS, Tuccillo Margherita, Valpiana PRC, Ventura Michele DS, Vigni DS, Zaccaria DS, Zanotti DS, Zunino DS

 

Si sono astenuti: Albertini, Angioni, Bianco Gerardo, Bimbi, Burtone, Carra, Galante, Giachetti, Lulli, Mattarella, Nannicini,  Nieddu, Olivieri, Pappaterra, Rava, Ria, Rossiello, Rusconi, Santagata, Stradiotto, Zara

 

 

Emendamento che prevede la sospensione delle esecuzioni di sfratti relativamente alle grandi proprietà per un periodo di cinque anni

 

Dopo l'articolo 1 aggiungere il seguente:

 

Art. 1-bis. - 1. Al fine di contenere il disagio abitativo di famiglie assoggettate a procedure esecutive di rilascio e residenti nelle aree metropolitane definite ad alta tensione abitativa dalla apposita delibera CIPE a partire dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto e limitatamente alle grandi proprietà come definite dal decreto dei Ministri delle infrastrutture e dei trasporti e dell'economia e delle finanze del 14 luglio 2004, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 266 del 12 novembre 2004, le procedure esecutive di rilascio sono sospese per un periodo di cinque anni. In tale caso il comune ove sono ubicati gli immobili di cui al presente articolo può stabilire l'esenzione totale o parziale dell'imposta comunale sugli immobili e dell'addizionale comunale per l'intero periodo della sospensione delle procedure esecutive di rilascio.

1. 02. Folena.

 

                                         Il voto sull’emendamento è stato il seguente: 87 Si – 242 No  - 33 astenuti

 

hanno votato SI: Acquarone, Agostini, Angioni, Belillo, Bellini, Benvenuto, Bonito, Bottino, Bova, Buemi, Buffo, Burtone, Carboni, Ceremigna, Coluccini Deiana, De Luca, De Simone Titti, Diana, Di Gioia, Di Serio d’Antona, Duilio, Fanfani, Gasperoni, Oliviero Nicodemo, Olivieri, Oricchio, Ottone, Panattoni, Pappaterra, Piglionica, Pinotti, Pinza, Pisa, Pisicchio, Pistone, Giacco Giacomelli, Giulietti, Grandi, Grotto, Guerzoni, Ladu, Leoni, Lulli, Luongo, Lusetti, Mancini, Maran. Mariani Paola, Marino, Mariotti, Marone, Mazzarello, Merlo, Micheli, Molinari, Monaco, Montecchi, Morgando, Mosella, Motta, Nannicini, Nigra, Rotundo, Ruggeri, Ruggieri, Rusconi, Ruta, Ruzzante Sabattini, Sandri, Sasso, Sciacca, Sedioli, Siniscalchi, Sinisi, Stramaccioni, Susini, Tidei Tocci, Tolotti.Tuccillo, Valpiana , Ventura Michele, Zaccaria, Zanella.

 

si sono astenuti: Adduce, Albertini, Annunziata, Bielli, Bimbi, Bindi, Borrelli, Carli, Carra Cazzaro Cialente, Crucianelli,Galante, Galeazzi, Gambini, Pettinari, Pinotti, Preda, Quartiani, Raffaldini, Ranieri, Rava, Innocenti, Lettieri, Milana, Motta, Rossiello, Santagata, Stradiotto, Vigni, Zanotti, Zara.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Emendamento che prevede l’obbligo per le grandi proprietà di procedere ai rinnovi contrattuali utilizzando il canale agevolato della legge 431/98.

 

Dopo l'articolo 1 aggiungere il seguente:

Art. 1-bis. - 1. Al fine di contenere il disagio abitativo presente sull'intero territorio nazionale, a partire dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto alle grandi proprietà, come definite dal decreto dei Ministri delle infrastrutture e dei trasporti e dell'economia e delle finanze del 14 luglio 2004, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 266 del 12 novembre 2004, è fatto obbligo di definire con le organizzazioni sindacali degli inquilini i canoni di cui all'articolo 2, comma 3, della legge 9 dicembre 1998, n. 431, ai contratti scaduti o in scadenza e ai conduttori per i quali alla citata data sia stata inviata formale disdetta di finita locazione o siano stati avviati gli atti per la convalida di sfratto o sia stata convalidata la sentenza per finita locazione, ovvero che abbiano procedure di rilascio in esecuzione.

1. 04. Folena.

 

Il voto è stato il seguente: 72 Si – 256 No – 26 astenuti

 

Hanno votato Si: Acquarone, Adduce, Agostini, Annunziata, Belillo, Benvenuto, Borrelli, Bova, Buemi, Buffo, Carboni, Carli Castagnetti, Ceremigna, Coluccini, De Luca, De Simone Titti, Diana, Di Gioia, Duca, Duilio, Fanfani, Galeazzi, Gasperoni, Giacco Gianni Alfonso, Giulietti, Grillini, Guerzoni, Ladu, Mancini, Mariani Paola, Mariani Raffaella, Mariotti, Mazzarello, Merlo, Micheli, Molinari, Montecchi, Morgando, Motta, Nannicini, Nigra, Oliverio Niccodemo, Olivieri, Oricchio, Pisicchio, Pistone, Piattelli, Raffaldini, Ranieri, Rugghia, Ruzzante, Sabattini, Sandri, Sciacca, Sedioli, Siniscalchi, Sinisi, Stramaccioni, Susini, Tidei  Tocci, Tolotti, Tuccillo, Valpiana, Ventura Michele, Vigni, Zanella, Zumino

 

Si sono astenuti: Albertini, Bielli, Carra, Cazzaro, Cialente, Crucianelli, Galante, Lettieri, Lucà, Lulli, Milana, Ottone, Panattoni, Pappaterra, Pettinari, Piglionica, Pinotti, Preda, Rava, Ria, Rossiello, Ruggeri, Santagata, Sasso, Stradiotto, Zara

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Emendamento che  propone la soppressione del canale libero mercato dalla legge 431/98

 

Dopo l'articolo 1 aggiungere il seguente:

Art. 1-bis. - 1. Per affrontare la grave emergenza abitativa derivante dall'incidenza degli sfratti e in particolare quelli per morosità a partire dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto è soppresso il comma 1 dell'articolo 2 della legge 9 dicembre 1998, n. 431.
1. 05. Folena.

 

VOTI SI 23 – NO 250 – 107 ASTENUTI

 

Hanno votato SI i seguenti deputati: Acquarone MARGHERITA, Bindi MARGHERITA , Bova DS, Deiana PRC, Fanfani MARGHERITA, Guerzoni DS, Ladu MARGHERITA, Lusetti MARGHERITA, Mancini DS, Micheli MARGHERITA, Monaco MARGHERITA, Morgando MARGHERITA, Oliverio Niccodemo DS, Oricchio FI, Pinza MARGHERITA, Pisicchio UDEUR Pistone PDCI, Sardelli  FI, Sedioli DS, Tidei DS, Tolotti DS, Valpiana PRC.

 

 

Si sono astenuti i seguenti deputati

 

Abbondanzieri (DS), Adduce (DS), Agostini (DS) Albertini (DS), Angioni, (DS), Annunziata (DS), Bellillo (PDCI) Bellini (DS) Benvenuto (DS), Bettini (DS), Bianchi Giovanni (MARGHERITA), Bianchi Gerardo (Margherita), Bielli (DS), Bimbi, Bonito, Borrelli, Bonito, Buemi, Buffo, Buglio, Burtone, Camo, Carbonella, Carboni, Carli, Carra Castagnetti, Cazzaro, Ceremigna, Cialente Coluccini, Crucianelli, De Luca, De Simone Titti, Diana, Di Gioia, Di Serio d’Antona, Duca,Duilio, Fioroni, Fistarol, Galante, Galeazzi, Gambini, Gasperoni, Giacco, Giacomelli, Giulietti, Grandi, Grillini, Grotto, Innocenti, Leoni, Lucà, Mantini, Maran, Mariani Paola, Mariani Raffaella, Marino, Mariotti, Mattarella, Mazzarello, Meduri, Merlo, Molinari, Montecchi, Mosella, Motta, Nannicini, Nieddu, Nigra, Olivieri, Ottone, Panattoni, Pappaterra, Pettinari, Piglionica, Pinotti, Preda, Quartiani, Raffaldini, Ranieri, Rava, Reduzzi, Ria, Rossiello, Ruggeri, Ruggieri, Rusconi, Ruta, Ruzzante, Sandri, Sciacca, Siniscalchi, Sinisi, Stradiotto, Stramaccioni, Susini, Tocci, Tuccillo, Ventura Michele, Zaccaria, Zanella, Zara

 

Hanno votato NO: Giachetti, Loddo Santino Adamo, Lettieri, Milana ( tutti della Margherita )  

 

 

 

 

 

 

 


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