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BOLOGNA: SFRATTATA MINACCIA DI GETTARSI DAL BALCONE PER NON LASCIARE LA CASA CONVINTA A LIBERARE L'ABITAZIONE DOPO OLTRE UN' O

BOLOGNA: SFRATTATA MINACCIA DI GETTARSI DAL BALCONE PER NON LASCIARE LA CASA CONVINTA A LIBERARE L'ABITAZIONE DOPO OLTRE UN' ORA DI TRATTATIVE

 

Bologna, 27 feb. Avevano lo sfratto da due anni e nel frattempo non si erano mai dati da fare per cercare un'altra sistemazione in attesa che il Comune di Bologna assegnasse loro un'abitazione dell'Acer, l'ex istituto case popolari. Ma quando stamattina alle 10,30 ha bussato alla porta l'ufficiale giudiziario la moglie ha minacciato di gettarsi dalla finestra del primo piano di una piccola palazzina. Ne e' nata una trattativa tra la donna e i  poliziotti, nel frattempo sul posto erano anche giunti i vigili del

fuoco, che si e' conclusa dopo circa un'ora. La protagonista e' una donna algerina di 39 anni, F.D., regolare in Italia, che viveva in un appartamento di via del Meloncello, nella zona collinare del capoluogo emiliano, insieme al marito M.D., 47 anni, anch'egli algerino, muratore in Italia da 18 anni, e i due figli di 7 e 4 anni, il più grande dei quali affetto da un handicap fisico. Dopo un'ora e mezza di discussione con gli agenti, l'ufficiale giudiziario e la proprietaria, i due coniugi sono stati convinti a liberare l'abitazione e a farsi accompagnare negli uffici dei servizi sociali del Comune di viale Vicini dove si proverà a dare loro una sistemazione. La coppia viveva in quella casa da otto anni e due anni fa la  proprietaria aveva chiesto loro di andare via perché l'appartamento serviva alla figlia. I due, però,avevano deciso di andare via da lì solo per spostarsi in una casa dell'Acer, abitazione che non e' stata ancora assegnata loro nonostante siano in lista d'attesa da otto anni.Da quando era stato notificato loro lo sfratto, nel maggio 2004, i coniugi avevano anche avuto due proposte per andare a vivere altrove, ma per ragioni varie si erano sempre rifiutati finché stamattina non sono stati sbattuti fuori.

 

 

CASA BOLOGNA. MEROLA A PRC: FAREMO IL BANDO PER I PRECARI E UN NUOVO REGOLAMENTO ERP. SFRATTI, TOLLERANZA CON GLI ANZIANI

 

BOLOGNA – 27 febbraio 2006. Quella del Prc e' una sfida amichevole perché la proposta fa parte del programma che abbiamo condiviso insieme. Il bando sulla casa per i giovani precari si farà  Così oggi, a margine di un convegno organizzato da Confesercenti a Bologna  sui problemi della casa, l'assessore all'Urbanistica Virginio  Merola (che ha assunto anche le deleghe alla Casa) risponde a  Rifondazione comunista che lo aveva invitato a mettere in campo  un bando per i giovani precari. Si farà: Giovedì o venerdì-  spiega il neoassessore alla casa- incontrerò i sindacati degli  inquilini: condivideremo un'ipotesi di bando destinato alle giovani coppie che spesso coincidono con le figure dei precari. Concorderemo tempi ragionevoli per portare il progetto all'approvazione della giunta L'idea di un bando per i precari e' rivolta a quella ampia fascia di popolazione che non ha i requisiti per accedere all'edilizia residenziale pubblica, ma che non ha le risorse per accedere al libero mercato. Merola, però, oggi annuncia anche la necessità di realizzare un nuovo regolamento comunale per l'assegnazione degli alloggi Erp, in modo da riaggiornare e riaprire le graduatorie. Il nuovo regolamento sarà la premessa per un nuovo bando: lì inseriremo anche i casi di emergenza. Per Merola, le priorità che deve affrontare l'assessorato alla Casa sono sostanzialmente tre: il bando per le giovani coppie e per i precari, un nuovo bando per gli alloggi Erp e alcune modifiche nell'applicazione dei canoni Erp. Merola fa un esempio importante: Fatto salvo che chi non ha più i requisiti di reddito deve uscire dall'edilizia residenziale pubblica, possiamo cominciare ad applicare dei criteri di buon senso, che eludono dal secco reddito. Se anche una persona di 85 anni ha superato il reddito minimo per rimanere nell'edilizia residenziale pubblica, non mi sembra un'ottima idea lasciarlo in strada. Merola ha ricordato che nella zona dell'ex mercato ortofrutticolo verranno realizzati circa 500 alloggi riservati all'edilizia convenzionata e quindi principalmente riservati a quei giovani lavoratori che noi vogliamo restino a Bologna.

 

 

IMMIGRAZIONE: ASSESSORE PUGLIA,RISTABILIRE DIRITTI STRANIERI MODIFICARE BOSSI-FINI, ATTIVARE PROGETTI SVILUPPO PAESI ORIGINE

 

BARI, 27 FEB - Bisogna avviare a livello parlamentare una battaglia per modificare la normativa Bossi-Fini e ristabilire i diritti di cittadinanza degli stranieri. Lo ha detto l' assessore regionale pugliese al Mediterraneo, Silvia Godelli, intervenuta oggi all'incontro in corso a Bari per gli 'Stati generali dell' immigrazione. Bisogna attivare iniziative di carattere finanziario – ha detto - per consentire ai cittadini stranieri che sono qui di  fruire di tutti i diritti anche in campo bancario in materie di rimesse per l' invio delle loro risorse finanziarie nei Paesi d'origine. E si tratta di coordinare proprio nei Paesi d'origine un'integrazione di queste risorse con quelle locali per attivare progetti di sviluppo. Per Godelli, inoltre, bisogna ristabilire la centralità  dei diritti fondamentali innanzitutto per i bambini, garantendo non solo l' istruzione ma la possibilità di mantenere relazioni con le culture d'origini. L'assessore ha parlato anche della necessità di creare strumenti di informazione rivolti ai migranti presenti in Puglia. I temi più scottanti  - ha detto - riguardano il diritto alla casa, su cui c'e' ancora molta speculazione nei confronti dei cittadini stranieri costretti a fitti esosi per abitazioni di pessima qualità, e la tutela dei diritti in campo sanitario, garantiti dalla legge e ancora poco conosciuti.

 

CASA: IN LOMBARDIA NEL 2005 MERCATO IMMOBILIARE FATTURA 24,7 MLD (+6,4%)

 

Milano 27 febbraio 2006 La crescita dei prezzi ha interessato tutto il territorio della Lombardia. Se l'incremento medio ha superato il 6%, le performance di alcuni capoluoghi, in particolare Monza, Mantova e Bergamo, sono state superiori. Inoltre nel 2005 circa 30mila cittadini stranieri extracomunitari hanno acquistato un'abitazione nella  regione, rappresentando oltre il 16% del mercato delle compravendite residenziali lombarde. Le previsioni di Scenari Immobiliari per il breve-medio periodo sono di un rallentamento del settore. L'aumento dei prezzi, atteso al  3,9% nel 2006, si accompagnerà ad una flessione delle compravendite (-0,4%) che produrranno un aumento del fatturato dell'intero comparto residenziale di poco superiore all'1%. Sono circa 120mila le famiglie (il 39,1% del

totale) alla ricerca di casa, perché provenienti da fuori regione o  per spostamenti all'interno delle province. La percentuale di chi  vorrebbe acquistare perché ha costituito un nuovo nucleo familiare, cresce di poco e riguarda il 13% della richiesta totale. Continua a crescere la fascia di mercato dei single (neosingle, separazioni, divorzi), la cui domanda rappresenta oggi il 12,1% del totale (a Milano e' al 14,8%).  In controtendenza rispetto allo scorso anno, sia nei capoluoghi che nei comuni di piccola e media dimensione, aumenta l'interesse per le localizzazioni semicentrali, sulle quali gioca il fattore del prezzo. Dalla modalità di pagamento della casa emerge la conferma del trend già in atto nel 2004: la disponibilità immediata di denaro (risorse proprie, più eventuali prestiti di genitori o parenti) copre meno del 25% del costo. L'aumento medio del valore dell'abitazione porta i nuovi acquirenti ad utilizzare il credito per una parte maggiore della spesa totale. I due terzi dei nuovi proprietari punta a mutui a tassi variabili, ed e' sempre più evidente la propensione ad indebitarsi per lunghi periodi (20-30

anni).

 

CASA: NEL 2005 MERCATO IMMOBILIARE ITALIANO FATTURA 114 MLD, +4% PER IL 2006 PREVISTO RALLENTAMENTO DEL SETTORE

 

Milano, 27 feb.  Si e' conclusa con un fatturato di oltre 114 miliardi di euro il 2005 per il mercato immobiliare italiano, in aumento del 4% rispetto all'anno precedente. E' quanto emerge del 'Nono rapporto sul mercato immobiliare lombardo a cura di Centredil -Ance Lombardia e da Scenari Immobiliari presentato oggi a  Milano. Secondo lo studio dopo sette anni di crescita quasi uniforme su tutto il territorio nazionale il mercato immobiliare italiano sta rallentando e presenta andamenti asimmetrici tra il residenziale e i restanti comparti. Per il 2006 le previsioni stimano un fatturato di poco superiore a 116 miliardi di euro con un incremento dell1,8% su base annua. Il mercato residenziale e' avviato alla crescita zero avvicinandosi all'andamento i Paesi come Gran Bretagna, Olanda e Australia. I prezzi dovrebbero crescere del 2-3% Il ciclo immobiliare sta concludendo la curva di crescita e nel prossimo biennio ci dovrebbe essere stabilità sia per quotazioni che per il fatturato, mentre e' prevista una lieve contrazione delle compravendite.  Per quanto riguarda il mercato degli immobili ad uso terziario e uffici, il 2005 e' stato per l'Italia un anno positivo anche in un quadro europeo difficile. La presenza degli investitori  domestici e internazionali ha movimentato il comparto, anche se la  domanda degli utilizzatori e' in calo. Per questo segmento le previsioni per il 2006 sono positive. La domanda, più attenta alla qualità, potrebbe far crescere il mercato di un ulteriore 3% fino al

raggiungimento di un fatturato di 6,8 miliardi di euro. Un migliore clima economico e un aumento della spesa delle  famiglie aiutano anche le prospettive del comparto immobiliare del commercio. Il settore, anticiclico ed in controtendenza rispetto agli uffici e la settore industriale, e' stato insieme al residenziale, il settore ad aver meno sofferto della situazione di downturn economico, grazie principalmente alla tenuta dei consumi. Prezzi e canoni si attendono in lieve risalita. Il fatturato del settore commerciale ha raggiunto quota 7 miliardi di  euro alla fine del 2005, evidenziando una crescita del 7,5% rispetto  all'anno precedente. Per l'anno appena iniziato e' attesa una crescita del fatturato attorno al 3% e il volume dei ricavi generato dai  passaggi arriverà a toccare quota 7,2 miliardi di euro. Per quanto riguarda la Lombardia, nell'anno passato e'  continuato il trend crescente degli investimenti immobiliari da parte di investitori istituzionali italiani ed esteri. Secondo lo studio di Scenari Immobiliari sulle operazioni di acquisto di assett immobiliari effettuate nel 2005, si dovrebbe raggiungere un ammontare di  investimenti pari ad 1 miliardo di euro circa, di cui quasi il 60% di investitori italiani. Tra le tipologie prevalenti che hanno attratto gli investitori si trovano gli uffici, che sono stati interessati da quasi il 70% delle operazioni, mentre crescono gli investimenti nel retail con il 18,3% degli acquisti.

 

CASA BOLOGNA. MONTEVENTI (PRC) DETTA SUBITO AGENDA A MEROLA IN PRIMO PIANO L'EMERGENZA SFRATTI E L'AGENZIA PER L'AFFITTO

 

BOLOGNA-  25 feb 2006  Virginio Merola ha a disposizione dieci giorni per mettere mano all'emergenza sfratti. Valerio Monteventi, consigliere comunale  indipendente di Rifondazione e leader no global, spedisce un messaggio chiaro all'assessore all'Urbanistica di Palazzo D'Accursio, al quale il sindaco ha affidato anche la delega al settore Casa. Il prossimo 7 marzo e' in calendario l'esecuzione di uno sfratto e Monteventi, che già ieri ha stoppato l'ufficiale giudiziario in zona Andrea Costa, si augura di non dover intervenire ancora. Al termine di una lunga seduta della commissione "Casa" a Palazzo D'Accursio, l'indipendente del Prc detta l'agenda al successore di Antonio Amorosi: sul tavolo ci sono l'Agenzia per l'affitto ("che non e' la panacea di tutti i mali, ma può servire"), l'apertura di un bando per l'edilizia convenzionata ("aperto anche ai precari") e, naturalmente, risposte concrete sulla questione sfratti. Intanto, la commissione presieduta proprio da Monteventi ha licenziato l'ordine del giorno a firma Roberto Sconciaforni (Prc), per estendere a tutti i Comuni ad alta tensione abitativa e a tutti i nuclei famigliari il blocco degli sfratti, previsto dal decreto emanato dal Governo lo scorso 2 febbraio, ma che esclude Bologna e limita la sospensione dei provvedimenti esecutivi ai soli portatori di handicap o agli over 65. Intanto, come primo risultato la commissione "Casa" e' riuscita a far sedere intorno allo stesso tavolo tutti i  protagonisti della questione casa a Bologna, dai proprietari agli inquilini. Le posizioni sono pero' ancora lontane. Alberto Zanni, presidente dell'Uppi, non approva l'odg di Sconciaforni: Non si possono approvare blocchi indiscriminati degli sfratti, i  proprietari non devono rappresentare un ammortizzatore sociale. E nega l'esistenza di un'emergenza: "I dati indicano il

contrario, si cerca di dipingere una situazione non reale Sulla stessa lunghezza d'onda il presidente dell'Asppi, Enrico Rizzo: Non c'e' nessuna crescita esponenziale del fenomeno in città, le variazioni negli ultimi anni sono insignificanti. Si spinge oltre Elisabetta Brunelli, consigliera comunale Ltb e presidente regionale di Confedilizia: Quale emergenza sfratti, i dati sono a dir poco irrisori Brunelli snocciola numeri di indubbia provenienza, messi nero su bianco dalla Corte d'Appello di Bologna: nel 2004 sono stati 144 i provvedimenti per finita locazione; 317 quelli per morosità.Soprattutto, sottolinea Brunelli, su 2123 richieste di provvedimenti esecutivi ne sono stati eseguiti appena 588. Inoltre, tutte le statistiche indicano una tendenza al ribasso nel 2005: sono infatti 19 i casi di finita locazione e 29 quelli

di morosità; 1713 le richieste di intervento dell'ufficiale giudiziario, che però ne ha eseguite 447. Brunelli tira le somme: Basterebbe sospendere tutte le feste programmate dal Comune e sarebbero subito risolti i casi di sfratto per tutto l'anno. Mauro Colombarini (presidente del Sunia, il sindacato degli inquilini), estende la questione: Gli sfratti sono soltanto la punta dell'iceberg, il vero tema e' la morosità, dovuta alla crescente povertà  In commissione si alza anche la voce dei no global: L'emergenza c'e'- puntualizzano- e ieri (con il picchetto che ha bloccato lo sfratto esecutivo) si e' dimostrato che quando si puntano i piedi e l'iniziativa parte dal basso, una soluzione si trova. Sconciaforni invita invece al confronto il neoassessore Merola (che comunque assumerà la carica l'1 marzo): Il primo interlocutore e' l'amministrazione, non creiamo una guerra tra poveri, nessuno vuol prendere di mira i diritti dei piccoli proprietari. Maria Cristina Marri (Ltb) alza i toni, rifiuta la logica delle occupazioni per far valere i diritti, punta l'indice contro l'inopportuno accorpamento delle deleghe a Urbanistica e Casa" e, soprattutto, prende di mira tutti i milioni di euro erogati dal Governo con destinazione vincolata  alla casa, ma rimasti nelle casse della Regione.

 

CASA BOLOGNA. PRC: SFRATTO BLOCCATO, VITTORIA DEI MOVIMENTI BERNARDI-GIORDANO: PROSSIMI SFRATTI, SERVE SOLUZIONE ORGANICA

 

BOLOGNA- Una vittoria. Così nelle file di Rifondazione comunista viene letto il rinvio dello sfratto a

carico di una famiglia marocchina che vive in zona stadio e l'interessamento a trovare una sistemazione alternativa da parte del Comune di Bologna. Pensiamo che questa sia una vittoria dovuta anche alla capacità di mobilitarsi di tante reti e organizzazioni di movimento, ma crediamo anche che vada trovata una soluzione politica generale all'emergenza sfratti ed abitativa della nostra città scrivono in una nota congiunta il responsabile Movimenti e Casa del Prc Alessandro Bernardi e il coordinatore dei Giovani comunisti Agostino Giordano. Il Prc chiede, insomma, una soluzione organica ai problemi della casa. Infatti, questi sono solo i primi di centinaia e centinaia di sfratti esecutivi che si avranno a Bologna e provincia nei prossimi mesi. Sono sfratti che colpiscono i ceti più deboli ed esposti alla crisi economica.

  

CASA: UPPI BOLOGNA, GRAVE CHE NO GLOBAL BLOCCHINO SFRATTI ESECUTIVI PRESIDENTE UNIONE PICCOLI PROPRIETARI, ATTO DI PREPOTENZA E SOPRUSO

 

Bologna, 24 feb. - E' un fatto gravissimo che un provvedimento di sfratto previsto già da tempo, sia saltato per colpa dei no global. L'Unione Piccoli Proprietari Immobiliari di Bologna critica duramente l'iniziativa di un gruppo di no global, che con il sostegno dei gruppi consilairi comunali del Prc, Verdi e Il Cantiere, questa mattina in zona stadio ha fermato lo sfratto esecutivo di una famiglia di origine marocchina con tre bambini piccoli. Per il presidente dell'Uppi Alberto Zanni, si e' trattato di un vero e proprio atto di prepotenza ed un sopruso nei confronti di chi ha tutti i diritti di rientrare in possesso di quella casa perché ne e' proprietario.

 

 

ANZIANI MODENA. ALLOGGI SENZA BARRIERE PER OVER 65

 

BOLOGNA- E' privo di barriere architettoniche e dotato di ascensore e di innovativi dispositivi automatici che facilitano la vita quotidiana il fabbricato ristrutturato di via Borelli 48 composto da venti alloggi di edilizia pubblica destinati ad anziani over 65 autosufficienti o parzialmente autosufficienti.   Rinnovato da Acer, l'Agenzia casa della provincia di Modena, grazie ad un investimento di un milione 300 mila euro sostenuto per il 70 per cento dalla Regione Emilia - Romagna e per il 30 per  cento dal Comune, che ne e' proprietario, lo stabile e' stato inaugurato questa mattina dal sindaco di Modena Giorgio Pighi  (che ha consegnato le chiavi ai futuri inquilini), dal vice presidente della Provincia Maurizio Maletti, dall'assessore  comunale alle Politiche sociali, per la casa e per l'integrazione  Francesca Maletti e dal vice presidente di Acer Pier Paolo Perdetti Diciannove alloggi hanno una superficie compresa tra i 37 e i 65 metri quadrati. Al primo piano dello stabile, una comunità alloggio di oltre 200 metri quadrati ospiterà cinque anziani, tre dei quali con handicap molto gravi, assistiti da operatori.

 

CASA: ATER, REGIONE LAZIO APPROVA TRANSAZIONE SU MOROSITA' PETRUCCI, UN PASSO IMPORTANTE PER IL RISANAMENTO AZIENDALE

 

Roma, 24 feb. Il Consiglio Regionale del Lazio ha approvato un emendamento alla Finanziaria che consentirà all'Ater di procedere alle transazioni sulle morosità dei propri assegnatari. La transazione sarà possibile pure sulle morosità relative agli  oneri accessori ed e' praticabile anche dagli inquilini che hanno avuto la sanatoria del 1999. Un passo importante per il risanamento aziendale e per il ripristino della legalità - commenta il presidente dell'Ater, Luca Petrucci - Adesso, grazie al presidente Marrazzo, all'assessore Astorre, al presidente della commissione Carapella e a tutti i consiglieri di maggioranza, abbiamo la possibilità di rimettere in regola una parte consistente del nostro inquilinato e recuperare una fetta importante del 36% di morosità che grava sul nostro bilancio.

     

CASA: ATER CHIETI ANNUNCIA APERTURA SPORTELLO A ORTONA PROPOSTA VERIFICA ELENCO ASSEGNATARI CONTRO ILLEGALITA

 

CHIETI, 25 FEB - Entro il prossimo marzo l'Ater di Chieti, l'Azienda territoriale per l'edilizia residenziale, aprirà uno sportello a Ortona (Chieti). Lo ha annunciato il presidente dell'Ater, Paolo Sperduti, incontrando a Ortona il sindaco, Nicola Fratino, il presidente della Provincia di Chieti, Tommaso Coletti, e gli inquilini degli alloggi Ater. Con i suoi settecento alloggi, Ortona rappresenta dopo Chieti il nucleo abitativo più consistente per l'Ater; il sindaco ha quindi offerto la disponibilità a reperire in tempi brevi locali idonei a ospitare gli uffici. Ortona diventa un banco di prova per le future iniziative di gestione - ha detto il presidente Sperduti -, incentrate sul recupero di un patrimonio che soffre un grave degrado. Il ripristino di condizioni dignitose degli alloggi e' per l'Ater  una priorità. Per la manutenzione degli alloggi e la costruzione di altre unità abitative Ortona ha ottenuto un finanziamento ministeriale di due milioni di euro. Tra le prime iniziative, occorrerà verificare l'elenco degli assegnatari e confrontarlo con i dati dell'Anagrafe per accertare l'eventuale esistenza di situazioni di illegalità.  Sperduti ha, inoltre, dato la propria disponibilità a risolvere in tempi brevi il problema degli occupanti abusivi delle case cedute all'Ater dal Comune nell'aprile 2005, che vanno censiti e classificati per reddito per riportare le posizioni a canoni reali. Quanto agli alloggi da far riscattare, il presidente Sperduti ha sottolineato che per conoscerne il numero effettivo e' necessario innanzitutto completare le procedure di esproprio delle aree sulle quali i fabbricati insistono. A tal fine ha proposto la costituzione di una commissione mista Comune di Ortona-Ater.

 

CASA: NAPOLI; RETE ANTIRAZZISTA, NO A SGOMBERO DEI BIPIANI ABITAZIONI DI BARRA E PONTICELLI OCCUPATE DA CITTADINI STRANIERI

 

NAPOLI, 26 FEB - L'assemblea della Rete Antirazzista Napoletana, che si e' riunita nella sala Santa Chiara di Napoli ha chiesto la revoca del provvedimento di sgombero delle case bipiani di Barra e Ponticelli, quartieri periferici di Napoli. Le case dei bipiani, secondo quanto si legge in una nota della Rete Antirazzista Napoletana, abitate prevalentemente da cittadini immigrati e lo sgombero dovrebbe avvenire nella giornata di martedì. La Rete Antirazzista fa, inoltre, sapere di aver chiesto, sulla vicenda, un incontro urgente con il sindaco di Napoli. Al sindaco e' già stata sottoposta la piattaforma delle richieste e secondo quanto hanno riferito i rappresentanti della Rete,  ha garantito la sua disponibilità al confronto. Intanto, la Rete Antirazzista Napoletana ha deciso di tenere nella giornata di domani un Presidio dinanzi al comune di Napoli, dove una delegazione dei manifestanti dovrebbe essere ricevuta dalla sindaca e gli assessori competenti. Un altro presidio, invece, sarà tenuto nella giornata di martedì (quando dovrebbero essere eseguito lo sgombero) nei presso le case bipiani di Ponticelli e Barra.

 

FISCO: DA ICI PRIMA CASA 23% GETTITO, VALE 2,3 MLD/ANSA ELIMINARLA? ANCI-CNC,ANDREBBE RIVISTA; LOMBARDIA IN TESTA

 

ROMA, 26 feb - Eliminare l'Ici sulla prima casa e' un'idea che 'ronza' a molti, soprattutto durante le campagne elettorali. Ma il gettito che ne deriva, pur non essendo 'enorme' rappresenta comunque circa un quarto di quanto arriva nelle casse dei Comuni Ad esempio per l'anno in corso l'Anci-Cnc valuta che

dall'imposizione sulla prima casa arriveranno nelle casse dei Comuni circa 2,3 miliardi di euro, pari a circa 4.600 miliardi delle vecchie lire, che rappresentano, appunto, circa il 23% del gettito complessivo incassato. Se da una parte Prodi nell'Unione propone un abbassamento dell'imposta comunale sugli immobili, nella Cdl, l'Udc ne auspica la trasformazione da imposta patrimoniale a tassa reddituale, come chiedono le associazioni della proprietà edilizia. Entrambe le soluzioni alleggerirebbero il peso fiscale sulla prima casa. La pressione fiscale sulla prima casa - commenta Lucio D'Ubaldo, segretario dell'Anci - Cnc - e' percepita come un problema molto marcato. Ma in ogni caso l'impatto sul totale del

gettito e' relativamente contenuto. Per i bilanci comunali sarebbe comunque un problema sostituire il gettito che arriva dalla prima casa. Ma si può immaginare una riforma dell'imposta che, a distanza di più di dieci anni da quando e' stata introdotta, meriterebbe una rivisitazione per renderla più equa  ed equilibrata Tra le regioni italiane quella più 'tartassata' dall'Ici (ma chiaramente il dato dipende dal maggior numero di abitanti) e' la Lombardia con un gettito Ici presunto, per il 2005, a 428 milioni sempre per quanto riguarda l'imposta sull'abitazione principale; segue a stretto giro, il Lazio (355,1 milioni), l'Emilia Romagna (220 milioni) e la Toscana (209). Complessivamente invece l'imposta comunale sugli immobili sfiorerà quota 10 miliardi di euro e si dovrebbe attestare, sommando l'imposta sulla prima abitazione e sul resto degli immobili, precisamente a 9,94 miliardi di euro. Anche per quanto riguarda il gettito totale a guidare la classifica con una raccolta superiore al miliardo di euro sono la Lombardia (1,74 miliardi), il Lazio (1,31) e l'Emilia Romagna (1,04). Ecco la 'mappa' del gettito da prima casa presunto per il 2005 elaborata da Anci-Cnc, con la classifica di chi paga di più (dati in milioni di euro):

REGIONE                 GETTITO PRESUNTO                        

                              2005

1)  Lombardia                428,5

2)  Lazio                        355,1

3)  Emilia Romagna      220,4

4)  Toscana                    209,6

5)  Piemonte                  186,4

6)  Veneto                   177,3

7)  Campania               152,1

8)  Puglia                     116,2

9)  Liguria                   106,1

10) Sicilia                     86,6

11) Friuli V.G.             56,5

12) Marche                  45,9

13) Abruzzo                 38,5

14) Sardegna                42,0

15) Umbria                   32,5

16) Calabria                  30,3

17) Trentino A.A.         26,9

18) Basilicata               10,3

19) Molise                     9,4

20) Valle D'Aosta         4,1 

 

TOTALE                  ===================                     

                                  2.335.625.594 

 

  

IMMIGRAZIONE:COMUNE-PREFETTURA,ACCORDO TROVATO PER RIFUGIATI IN 250 TORNANO IN STABILE ROMANINA, CAMPIDOGLIO PAGA AFFITTO

 

ROMA, 27 feb - Dopo una mediazione durata oltre dieci giorni la Prefettura di Roma e il Comune hanno trovato la soluzione abitativa per i 250 immigrati, molti rifugiati con il permesso umanitario, che erano stati sgomberati alcune settimane fa da uno stabile dell'Enasarco dopo averlo occupato. Torneranno nello stesso palazzo che adesso e' stato affittato a spese del comune. I circa 250 immigrati, tra i quali anche una trentina di  bambini erano stati sistemati in questi giorni in situazioni di fortuna, in palestre e tende. Sono molto soddisfatto per la soluzione - ha detto il prefetto di Roma Achille Serra - soprattutto per quanto riguarda  l'aspetto umano di queste persone, poi perché si e' evitata una requisizione e, soprattutto, perché si sono rispettati i tempi per trovare una soluzione.

 

IMMIGRAZIONE: VENDOLA, SIAMO CONTRO ELMETTI E MANIFESTI APERTI A FOGGIA GLI STATI GENERALI DELL'IMMIGRAZIONE

 

FOGGIA, 26 FEB - La Puglia può svolgere un ruolo da protagonista nella costruzione di un Mediterraneo di pace. Un ruolo - ha detto il governatore pugliese, Nichi Vendola, aprendo stasera a Foggia gli Stati generali dell'immigrazione - che intendiamo svolgere anche contro coloro che invece si stanno preparando con l'elmetto in testa allo scontro di civiltà, contro chi scrive manifesti che ricordano il manifesto per la difesa della razza o della civiltà occidentale. Questa Regione - ha insistito Vendola - e' pronta per fare un lavoro importante in Europa. Fra qualche giorno faremo un convegno internazionale insieme alla Banca Mondiale, con le massime autorità politiche di Albania, del sistema bancario albanese ed italiano, con il Commissario europeo Frattini, per discutere delle rimesse degli immigrati albanesi ed e' un'esperienza pilota nel mondo a cui gli osservatori internazionali attribuiscono un grande significato. Gli Stati generali dell'immigrazione apertisi stasera a Foggia proseguiranno domani e martedì prossimo a Bari. Ai lavori di oggi sono intervenuti anche l'assessore regionale alla Solidarietà Alena Gentile, l'assessore comunale di Foggia ai Diritti dell'uomo, Michele del Carmine, e dell'assessore provinciale ai servizi sociali Benvenuto Grisorio. L'iniziativa l'ha ideata la Regione Puglia con l'obiettivo di individuare un nuovo percorso per la legge regionale sull'immigrazione. Noi - ha detto Vendola - pensiamo che la possibilità della Puglia di essere protagonista nella pacificazione e nella democratizzazione dei Balcani e di essere protagonista della costruzione di un Mediterraneo di pace sia un vantaggio in termini economici e in termini di civiltà. Il Governatore pugliese ha quindi criticato quanti in qualsiasi modo propugnano uno scontro di civiltà: In quella prospettiva - ha detto - la Puglia e' tagliata fuori perché a nostra e' una civiltà dell'incrocio, della mescolanza delle culture. Noi siamo pronti a fare la nostra parte perché la Puglia ha sempre fatto la sua parte ed e' stata grande quando e' stata in una prospettiva di mare aperto. Sulle motivazioni alla base di queste assise l'assessore regionale Gentile ha spiegato: Vogliamo avviare un confronto sulle questioni, sui temi rispetto ad un progetto di costruzione di un modello di integrazione originale che sia il frutto del laboratorio politico che e' nato in questa regione nella scorsa primavera. Mi aspetto dagli attori interessati, dalle istituzioni, dalle associazioni di volontariato, dagli stessi immigrati un contributo concreto, una testimonianza sulla buona prassi per costruire un modello di accoglienza che tenga dentro le esigenze legittime delle persone immigrate. Non voglio presentare un modello precostituito. Il primo problema da affrontare per gli immigrati - ha concluso Gentile - e' quello della casa. Un problema riscontrato in tutte le aree geografiche pugliesi e assume dimensioni emergenziali soprattutto in relazione all'immigrazione stagionale

 

COMUNI: MESSINA; SGOMBERATE FAMIGLIE CHE OCCUPAVANO LOCALI

MESSINA, 24 FEB - Cinque famiglie messinesi che avevano occupato abusivamente dei locali di proprietà del Comune a villaggio Matteotti all'Annunziata a Messina sono state fatte sgomberare dagli agenti della polizia municipale. I vigili urbani avevano notificato le ordinanze di sgombero ieri, ma nessun aveva ancora lasciato i locali occupati da 20 giorni e che saranno utilizzati come uffici. Le cinque famiglie saranno sistemate alla casa di riposo Casa  Serena e all'istituto Don Orione.

 

EMERGENZA CASA: SERRA, AGENZIE DEMANIO DIANO ALLOGGI SEQUESTRATI A MAFIA

Roma, 27 feb - Proporrò all'agenzia del demanio l'assegnazione degli immobili, sequestrati alle associazioni di stampo mafioso, ai Comuni per le esigenze connesse all'emergenza abitativa, anche se si tratta di una goccia nel mare e' l'iniziativa lanciata dal prefetto di Roma Achille Serra intervenendo alla II Conferenza regionale delle autorità di pubblica sicurezza. Riferendosi al tavolo di lavoro istituito con i rappresentanti dell'Abi, dei maggiori istituti di credito e degli enti locali Serra ha ricordato che, tra i temi all'attenzione del gruppo, vi sono una eventuale maggiore flessibilità per quanto concerne il 'limite d'età per contrarre un mutuo, il superamento delle difficoltà di accesso allo stesso per i detentori di 'reddito atipico e la minore rigidità dei parametri applicati dagli istituti di redito, per quantificare l'entità della rata di mutuo. Il problema dell'emergenza abitativa non si risolveper il prefetto di Roma con certe iniziative adottate in tema di requisizioni e che costituiscono atteggiamenti che sfiorano l'illegalità, se no addirittura infrangono la legge. Tali provvedimenti, se non adottati dal prefetto o dal sindaco - ha sottolineato Serra - e solo nei casi previsti devono ,a mio avviso, ritenersi inesistenti e portatori di pericolose iniziative. Complessivamente l'emergenza abitativa suscita preoccupazione - ha aggiunto Serra - perché rischia di trasformarsi in un problema di ordine pubblico a causa delle tensioni e del gravissimo disagio sociale che si accompagna al fenomeno. Accanto a questo problema e diretta conseguenza di questo c'e' il fenomeno delle occupazioni abusive che riguarda 27 immobili o porzioni di complessi o edifici scolastici, di cui 23 sostenuti dall'area della sinistra antagonista e 4 dall'area della estrema destra con un coinvolgimento di circa 1500 nuclei familiari, mentre 31 sono i locali occupati dai centri sociali o associazioni culturali prevalentemente dell'area della sinistra antagonista e 2600 sono le occupazioni 'spontanee' di alloggi di edilizia residenziale pubblica da parte di famiglie che non rientrano nella graduatoria Erp.


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