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CASA BOLOGNA

CASA BOLOGNA. AFFITTI A CANONE CONCORDATO PER I POMPIERI CONVENZIONE CON L'ASSOCIAZIONE DEI PROPRIETARI IMMOBILIARI ASSPI

 

BOLOGNA- E' emergenza casa anche per i pompieri. La maggioranza dei vigili del fuoco che arrivano da fuori Bologna, infatti, a causa della difficoltà di trovare alloggi in città, sono costretti a dormire in caserma, situazione certo non facile, tra sirene, allarmi e motori di camion. Facciamo 15.000 interventi l'anno e l'allarme suona in media ogni 20 minuti denunciano i pompieri. Così il comando provinciale di Bologna ha deciso di firmare una convenzione con l'Associazione sindacale piccoli proprietari immobiliari (Asppi) bolognese, per ottenere appartamenti in affitto a canone concordato (quindi a prezzo ribassato) per i vigili del fuoco di Bologna e provincia. Sono circa 250, tra vigili del fuoco e personale amministrativo del comando provinciale (ovvero la metà dei dipendenti), che vengono da fuori Bologna e che sono costretti a dormire in caserma per i prezzi troppo alti degli affitti. L'Asppi e' stata sensibile a questo grido di dolore- afferma il presidente provinciale dell'associazione, Enrico Rizzo, nel corso della presentazione alla stampa dell'iniziativa, oggi in Comune a Bologna- e ci siamo impegnati a trovare immobili, non solo in città ma anche fuori dal centro, per lo più a canone concordato L'obiettivo, quindi, sarà soprattutto cercare appartamenti con questo tipo di affitto a prezzo ribassato, per venire incontro al reddito dei pompieri, che, essendo dipendenti dello Stato, percepiscono uno stipendio normale- sottolinea ancora Rizzo- non certo molto alto, ovvero intorno ai 1.200 euro al mese. La convenzione firmata tra Vigili del fuoco e Asppi, spiega Tolomeo Litterio, comandante provinciale dei Vigili del fuoco di Bologna, ci permette di migliorare il nostro servizio, perché consente anche di ridurre il turnover continuo dei vigili, che vede il trasferimento da Bologna a un'altra provincia di circa 100 pompieri all'anno, dando la possibilità ai vigili di potersi trasferire in pianta stabile in città grazie a un alloggio fisso e in linea con le proprie esigenze (molti pompieri, infatti, sono accompagnati dalle famiglie). Bologna ha problemi di ripopolamento- conclude Rizzo- bisogna cominciare a dare possibilità abitative facilitate a categorie come i vigili del fuoco, che lavorano per una buona convivenza civile e sociale. Speriamo- prosegue il presidente dell'Asppi- che sia un primo passo anche verso convenzioni con altre categorie, ad esempio come quella degli infermieri.

 

 

CASA: BOLOGNA, IN ARRIVO 40 NUOVI ALLOGGI PER AFFITTO A CANONE CALMIERATO COMPLESSO SARA' GESTITO CON MODALITA' DI 'MUTUA ASSISTENZA TRA CONDOMINI

 

 Bologna, 28 feb. Il prossimo settembre saranno pronti per l'assegnazione 40 nuovi alloggi, destinati all'affitto permanente a canone calmierato, costruiti dalla cooperativa Dozza su un'area concessa dal Comune di Bologna. Il nuovo complesso residenziale, diviso su due edifici in zona Corticella, si aggiunge ad un primo lotto delle stesse dimensioni (circa 6.000 metri quadrati) già realizzato e occupato da altri 40 cittadini, soci della cooperativa. Gli appartamenti sono riservati a giovani coppie, anziani e adulti disabili e saranno gestiti, tramite un servizio di portierato e attraverso la Banca del Tempo, secondo un principio di mutua assistenza tra i condomini. Si tratta di una modalità innovativa -

ha spiegato l'assessore alla Casa e all'Urbanistica Virginio Merola presentando ai cronisti la delibera sulla convenzione con la cooperativa edificatrice approvata oggi dalla giunta - che corrisponde a finalità sociali e di mutuo aiuto tra i cittadini. Il complesso residenziale prevede anche spazi per l'integrazione sociale, una palestra, un ambulatorio medico, un centro servizi per l'infanzia e zone verdi.

 

 

 

 

ROMA: VELTRONI, NEL 2006 1.000 FAMIGLIE IN PIU BENEFICERANNO BUONO CASA

 

Roma, 28 feb. A Roma nel 2006 circa 1.000 famiglie in più dell'anno scorso potranno beneficiare del buono casa. Ciò nonostante i tagli del Governo, che ha ridotto i fondi che spettano al Comune di Roma dai 40 milioni di euro del 2001 ai 27 del 2004, fino agli attuali 19 milioni. E' solo grazie alla caparbietà

con cui l'Amministrazione capitolina, insieme all'Anci, si e' battuta affinché i fondi statali non venissero tagliati ulteriormente e alla grande sensibilità nei confronti delle famiglie meno abbienti dimostrato dalla Regione presieduta da Piero Marrazzo, che ha destinato 10 milioni di euro del proprio bilancio per integrare i declinanti fondi statali e aiutare il Comune ad affrontare l'emergenza casa, che si e' conseguito questo risultato importante. Lo afferma il sindaco di Roma Walter Veltroni. Il Comune - afferma Veltroni - ha sempre speso per il buono casa tutte le risorse a disposizione, non appena lo Stato ha trasferito i fondi alla Regione e la Regione li ha trasferiti all'Amministrazione comunale. Il buono casa del 2005 e' stato già pagato a tutti i nuclei familiari che ne avevano diritto fino ad esaurimento fondi e Roma e' tra i primi comuni ad aver già pubblicato il bando per il 2006. E' inoltre merito della battaglia del Comune di Roma e dell'Anci avere ottenuto dal Governo, sia pur con ritardo, il rispetto dell'impegno assunto dal sottosegretario Letta a ripristinare, purtroppo solo dal 2007, parte dei fondi tagliati. 

 

BOLOGNA: APPROVATO PIANO RIQUALIFICAZIONE URBANA DA 29,3 MLN       INTERVENTI SU 175 ALLOGGI NEI QUARTIERI SAN DONATO E BOLOGNINA

 

Bologna, 28 feb. Ammonta complessivamente a circa 29,3 milioni di euro lo stanziamento previsto per il nuovo piano comunale di riqualificazione urbana che interesserà 175 alloggi situati nei quartieri San Donato (93) e Bolognina (83) del capoluogo emiliano. I lavori di recupero e rinnovo degli edifici e di incremento del contesto urbano, residenziale e dei servizi partiranno nell'anno in corso e termineranno entro il 2009. Il piano di interventi, approvato oggi dalla giunta felsinea e presentato alla stampa dall'assessore all'Urbanistica e alla Casa Virginio Merola, prevede un impegno del Comune pari a poco più di 7 milioni di euro (3, 9 milioni per San Donato e 3,2 per la Bolognina cui si aggiungono 4,7 milioni messi a disposizione da privati e 17,3 milioni di fondi statali stanziati dalla Regione Emilia Romagna. Dei 9 progetti approvati dalla Regione - ha sottolineato, infatti, Merola - ben 2 sono stati riconosciuti al Comune di Bologna.

 

CASA: TECNOCASA,ITALIANI PRONTI A SPENDERE OLTRE 250MILA EURO

 

Roma, 28 feb. - Nelle grandi città la percentuale di quanti sarebbero disposti a spendere più di 249 mila euro, per comprare un'abitazione registra un incremento medio dello 0,6% nel periodo dicembre 2005-gennaio 2006. E' quanto rileva l'Osservatorio Tecnocasa. Il dato, tuttavia, non e' omogeneo sul territorio italiano. A Milano questa percentuale resta stabile e si assiste ad una contrazione dello 0,2% della classe di spesa vicina, da 169 mila a 249 mila euro: Un segnale di forte stabilità di mercato, sostiene Tecnocasa. Le città più in 'salute' nel primo mese dell'anno, come incrementi della capacità di spesa immobiliare oltre i 249 mila euro, sono Firenze (secondo mese consecutivo) e Verona (+1%), seguite da Bologna (+0,9%). Per quel che riguarda i valori assoluti, le famiglie più "ricche" si trovano a Roma (58,2%) e Firenze (51,7%), dove quindi oltre metà della popolazione e' pronta a pagare un'abitazione piu' di 249 mila euro. In fondo a questa speciale classifica si trova Perugia (3,3%), Catanzaro e Potenza (3,6%). Fra le grandi città Cagliari (9,9%), Palermo (11,1%) e Genova (11,9%) sono le realtà più "povere". Per quanto riguarda le scelte sul singolo immobile, e' il trilocale la tipologia di appartamento più richiesta in assoluto in tutte le grandi città, ad eccezione di metropoli quali Roma e Milano, dove invece prevale la ricerca di bilocali, che raccolgono rispettivamente il 38,1% (in calo) ed

il 47,1% (in aumento) delle richieste. Fra le grandi città, a Milano (-0,7%) si e' verificata la flessione più sensibile della domanda di trilocali, e' cresciuta invece dello 0,9% a Firenze, per la stessa tipologia.

L'analisi dell'andamento delle richieste, nel primo mese dell'anno, ha segnalato un incremento di quelle rivolte a bilocali, trilocali e cinque locali dello 0,1%, una diminuzione dello 0,2% della domanda di quattro locali e dello 0,1% di monolocali. La dinamica della domanda e' molto diversa da città a città. E' cresciuta in misura più sensibile per i bilocali ad Ancona (+1,4%) e a Trieste (+1,2%). Flessione invece delle richieste di due locali ad Aosta (-1,3%). 

 

CASA: ROMA, CIAMPINO CHIEDE ALTRI FONDI PER ALLOGI ATER VIA COL DI LANA

 

Roma, 28 feb. Per le case Ater di via Col di Lana, dopo le promesse, arriveranno presto i fatti. E' quanto comunica l'assessore al Patrimonio e vice sindaco di Ciampino Sergio Pede, a seguito dell'incontro avuto nei giorni scorsi con il presidente dell'Ater Roma, Luca Petrucci, il sindaco Walter Enrico Perandini, l'assessore ai Lavori pubblici Antonio Malavolta ed alcuni  tecnici dell'Ater della provincia di Roma. Dopo un esame generale della situazione, e' stata esaminata la situazione degli alloggi di via col di Lana, per i quali l'assessorato alla Casa della Regione Lazio ha recentemente stanziato 800.000 euro per le opere di risanamento più urgenti. Con questa cifra - dichiara Sergio Pede - si e' convenuto che non sarà possibile effettuare tutti i lavori necessari per un complesso edilizio di 96

appartamenti costruiti da oltre 50 anni e per i quali non e' mai stata fatta una manutenzione seria. Perciò - prosegue - chiederemo alla Regione Lazio e all'assessore Bruno Astorre un'ulteriore finanziamento. Oltre ai lavori di urgenza prioritaria, che serviranno a ripristinare i  cornicioni pericolanti o caduti ed a fare tutte quelle opere per rendere dignitosi gli alloggi e la struttura, e' assolutamente necessario e prioritario installare gli ascensori in tutte le scale, perché non e' accettabile che decine e decine di persone anziane e disabili che abitano nei piani alti, rimangano 'prigionieri' nelle loro case, senza poter uscire, afferma il vice sindaco di Ciampino.

 

CASA BOLOGNA. A CORTICELLA 80 ALLOGGI A MUTUA ASSISTENZA CANONI DI AFFITTO CALMIERATI E BANCA DEL TEMPO TRA CONDOMINI

 

BOLOGNA- Le si potrebbe chiamare case di mutuo soccorso. Si tratta di 80 alloggi distribuiti in quattro edifici tra via Arcoveggio e via della Cooperazione (zona Corticella di Bologna)  che la cooperativa Dozza ha assegnato e assegnerà a propri soci a canoni d'affitto calmierati. La particolarità e' però un'altra: il Comune di Bologna e la cooperativa hanno previsto  che nei nuovi edifici, a cui hanno diritto di accesso coppie giovani, adulti con disabilità e anziani, venga stipulato un patto di mutua assistenza tra condomini. Verrà costituita una banca del tempo, gestita direttamente dalla cooperativa Dozza, che avrà anche la gestione del portierato, e gli inquilini dovranno scambiarsi del tempo. Un esempio: una coppia di giovani potrà fare la spesa per un anziano e questi potrà svolgere piccoli lavori di manutenzione nella casa dei giovani. Nell'area circostante verrà allestito un grande parco, una palestra con annesso ambulatorio medico e un centro servizi per l'infanzia. Esistono esperienze similari a Bologna, ma giurano i tecnici dell'assessorato all'Urbanistica di Virginio Merola,  la prima esperienza di questo genere a Bologna I primi 40 alloggi sono già stati assegnati, mentre gli altri 40 alloggi saranno terminati a settembre. Il progetto e' stato presentato oggi, al termine della giunta, dal neoassessore alla Casa, Virginio Merola. In realtà si tratta di un progetto che arriva alle sue scadenze finali, ma che ha una lunga gestazione bipartisan. Fu pensato nel 1997 (amministrazione Vitali) mentre il bando di gara attraverso il quale il Comune assegnò in diritto di superficie l'area alla cooperativa Dozza fu indetto nell'autunno del 1999 (amministrazione Guazzaloca). Non ci sarà nessun bando per l'assegnazione dell'alloggio, perché questi andranno assegnati secondo le graduatorie dei soci

della cooperativa Dozza. Complessivamente, l'operazione e' costata 12 milioni di euro e la cooperativa Dozza ha beneficiato di un finanziamento regionale che ha coperto circa il 40% dei costi. Le case- ha spiegato oggi Merola- sono assegnate in locazione permanente a prezzi significativamente inferiori a quelli di mercato.

 

CASE: IN OTTO ANNI NEL COMASCO PREZZI AUMENTATI DEL 46%

 

Como, 28 feb. - In otto anni i prezzi delle case nel Comasco sono aumentati del 46,1% e del 30% nel solo capoluogo di provincia. I dati si riferiscono al 2005 con un volume d'affari del +4% a Como città e del +6,7% in provincia. Nel 2005 sono stati prodotti complessivamente 738milioni di euro contro i 700milioni dell'anno precedente, pari al 5,4% in più. A subire il 7% dell'incremento sono le case nelle zone di maggior pregio mentre in quelle semi centrali e' del +4,8% e del 3,1% in periferia. Questo solo per quanto riguarda Como città. Nelle zone periferiche in provincia e' dell'8,2%. Quasi raddoppiati i tempi di attesa per poter acquistare una casa: dai 2-4 mesi del 2004 si e' passati agli almeno 6-7 dell'anno successivo.   

 

CASA: ROMA, COMUNE VALMONTONE APPROVA PIANO PER 400 NUOVI ALLOGGI

 

Roma, 28 feb.  Quattrocento nuovi alloggi di varie tipologie da realizzare su un'area di circa dodici ettari. Sono questi i numeri del nuovo piano di zona 167 approvato nel corso  dell'ultimo Consiglio Comunale di Valmontone, in provincia di Roma. La nuova area di espansione e' stata individuata in località Colle della Vecchia, attigua alla vecchia 167 realizzata negli anni scorsi. Con questa iniziativa l'amministrazione comunale vuole dare una risposta concreta alle tante famiglie e giovani coppie che sono costrette ad affrontare il problema abitativo - ha detto l'assessore all'urbanistica del Comune di Valmontone Piero Attiani -. Un problema che, in certi casi, diventa vera e propria emergenza considerati gli alti prezzi per l'acquisto e l'affitto di immobili. Quelli che saranno realizzati saranno interventi di edilizia convenzionata e residenziale pubblica che consentiranno di utilizzare i finanziamenti destinati dalla Regione Lazio a cooperative e imprese edilizie del comprensorio, ottenendo così prezzi di vendita calmierati e alla portata delle famiglie. La concezione del progetto della nuova 167 ha tenuto conto non soltanto della mera realizzazione di nuclei abitativi (villette a schiera e palazzine di due o tre piani) ma anche della qualità della vita delle persone che vi andranno ad abitate.

 

CASA: VENEZIA, 1 AUTOCERTIFICAZIONE SU 3 PER CONTRIBUTI AFFITTO E' FALSA

 

Venezia, 27 feb Il comune di Venezia ha messo in atto una serie di controlli sulle autocertificazioni del reddito per ottenere contributi comunali sull'affitto. I risultati sono stati definiti sorprendenti, preoccupanti, inquietanti. Le verifiche, eseguite sulle richieste di contributi per l'affitto, con il  semplicissimo confronto tra il reddito dichiarato in autocertificazione per il contributo e il reddito dichiarato al Fisco, hanno evidenziato che dei 94 richiedenti primi in graduatoria, dei quali 89 con reddito dichiarato zero e 5 con reddito minimo, 28 cioè circa 1/3, avevano dichiarato cifre diverse, fasulle, c'e' chi e' arrivato ad omettere nella dichiarazione 17.500 euro. Il Comune ha deciso, visti i risultati, di estendere il controllo a tutti i 2.246 richiedenti contributo ed inoltre verrà avviato il recupero delle somme erogate sulla base delle fasulle dichiarazioni, nonché la denuncia penale all'autorità giudiziaria, in collaborazione con la Guardia di Finanza. L'assessore competente Mara Rumiz, che non ha nascosto sorpresa e preoccupazione per il numero così alto di false autocertificazioni, ha detto chiaramente il Comune sta facendo sul serio, e manterrà l'impegno di verificare i dati e i titoli di chi usufruisce di alloggi e di contributi comunali: per una esigenza di equità e a tutela di chi ha maggior  bisogno.

    

LOMBARDIA: CASA - ASSESSORE BORGHINI, UN NUOVO RINASCIMENTO PER MILANO DUE NUOVI GRANDI QUARTIERI DISEGNATI DA GRANDI ARCHITETTI

 

Milano, 27 feb. Milano e' oggi allo stesso livello delle grandi capitali europee; anche qui, come già a Londra e Parigi, dobbiamo favorire quel mix urbano, fatto dalla combinazione di funzioni produttive, attrattive e abitative su grandi aree. E' questa la proposta che l'assessore regionale alla Casa e Opere Pubbliche,  Gianpietro Borghini, ha lanciato questa sera intervenendo al convegno "Milano Cambia l'Europa", organizzato dal Centro Studi Grande Milano presso la Camera di Commercio. Al centro dei lavori, dunque, le trasformazioni urbanistiche che nei prossimi anni interesseranno Milano e che sono destinate ad  imprimere grandi cambiamenti sia da un punto di vista culturale che sociale. La qualità della vita e dell'abitare a Milano - ha proseguito Borghini - e' un fattore non di secondaria importanza. Dunque, stiamo parlando non solo della nascita di due nuovi grandi quartieri, disegnati, fra l'altro, da grandi architetti che hanno impresso loro un'enorme qualità artistica, ma anche e soprattutto di  un nuovo rinascimento per Milano. I due quartieri "City Life e Santa Giulia - ha aggiunto l'assessore alla Casa - hanno al loro interno una componente di edilizia popolare che li rende ancora più importanti in un'ottica di sistema che porterà alla riqualificazione e al rinnovamento di tutti i quartieri popolari della città di Milano. Ma potremo parlare di vero Rinascimento solo nel momento in cui tutti i quartieri popolari saranno risanati e sarà pienamente valorizzata la loro tradizione e identità sociale, molto forte e che forgia poi il carattere della città stessa rendendola ancora più abitabile e affascinante. Per Borghini questi progetti dimostrano che Milano torna a  giocare il ruolo di laboratorio del nuovo e del bello; qui hanno deciso di confrontarsi e sfidarsi i più importanti e bravi architetti del mondo.

 

COMO: UNA CASA DI ACCOGLIENZA PER LAVORATORI IN DIFFICOLTA' LA GESTIONE AFFIDATA PER 99 MILA EURO ALLA LILA

 

Como, 27 feb. Una casa di accoglienza per  lavoratori in difficoltà a Como. E' questa la nuova iniziativa lanciata dal Comune di Como per far fronte alle esigenze della nuova povertà. Il centro, in via Conciliazione a Tavernola, e' una struttura di tre piani capace di ospitare fino a 45 persone. La gestione di un anno e' stata affidata per 99 mila euro alla Lila che ne garantirà anche la custodia. Si tratta di un'importante sperimentazione -afferma il vicesindaco Paolo Mascetti- a sostegno di situazioni di difficoltà economica per famiglie in emergenza che, così hanno più tempo per trovare altre soluzioni di più lungo termine.

 

CASA: ALLA COMASINA 7.000 AL FREDDO, PRESIDIO CONTRO ALER

 

MILANO, 28 FEB - Alla Comasina, un quartiere di Milano, circa settemila persone, secondo la denuncia del comitato di quartiere, sono da tre giorni senza riscaldamento. L' Aler che gestisce la centrale termica e' responsabile di  questa situazione e domani mattina, se la situazione non si sarà risolta il Comitato di quartiere organizzerà alle 10 una manifestazione in via Salemi davanti alla palazzina dell'Aler. Il riscaldamento del quartiere e' assicurato da una centrale termica gestita dall'Aler che a quanto pare e' ormai  vecchiotta - spiega Alessandro che abita in via Val di Bondo -  Sabato notte la centrale o la rete di distribuzione, hanno avuto una serie di guasti e vari palazzi tra cui il mio sono rimasti  senza riscaldamento. A distanza di tre giorni il problema non e' ancora risolto nonostante i solleciti all'Aler e in casa abbiamo raggiunto gli 11 gradi Non e' una novità - commenta il presidente del Coordinamento Comitati milanesi, Carlo Montalbetti - perché  già un mese fa al quartiere Stadera e' successa la stessa cosa: siamo quantomeno di fronte a una manutenzione disattenta dell' Aler. Il Comitato di quartiere chiede inoltre all'Aler una riduzione del canone proporzionale al periodo del servizio non  prestato oltre a riservarsi - si legge in una nota - di chiedere i danni per il forte disagio subito.

 

REGIONI: SARDEGNA; CALIGARIS (SDI-RNP) PER TUTELA INQUILINI

 

CAGLIARI, 28 FEB - La cessione con un prezzo simbolico agli Enti Locali degli immobili da parte della Regione può avere ripercussioni negative sugli inquilini che, sicuri di poter riscattare gli appartamenti dove molti di loro vivono da più di 40 anni, oggi potrebbero perdere un diritto acquisito.

Lo sostiene il consigliere regionale dello Sdi-Rnp Maria Grazia Caligaris la quale, prendendo spunto dalla vicenda delle case di via Vittorio Veneto a Cagliari, pone l'accento sui paradossali rischi di alcune dismissioni delle proprietà immobiliari regionali.   ''Deve essere chiaro - ha aggiunto Caligaris - che attribuire ai Comuni un ruolo di primo piano nella gestione e nella valorizzazione del patrimonio pubblico regionale non significa, in alcun modo, annullare gli accordi o i rapporti preesistenti. Intanto e' necessario, prima della cessione, un attento monitoraggio sull'estensione dei beni immobili, sul loro valore di mercato, ma tenendo anche conto delle mancate manutenzioni, e sul loro uso. E' ovvio che una casa costruita nel 1960, per 46 anni unica dimora di una famiglia, non possa essere valutata a un prezzo pari a quello di un edificio nuovo. Non e' neanche pensabile che i nuovi proprietari possano ritenere di poter sfrattare gli inquilini. Occorre quindi che agli affittuari degli appartamenti regionali - ha concluso il consigliere socialista - venga riconosciuto, anche dopo la cessione ai Comuni, il diritto di prelazione e siano considerati non un 'peso' da scaricare, ma salvaguardia e alla valorizzazione del bene comune. Devono quindi essere rispettate le norme per dare loro garanzie e sicurezza. Sono certa che la Commissione competente del Consiglio regionale nell'esprimere il parere sulla delibera della Giunta ne terrà conto.

 

SFRATTI/ TANGENTE PER SVELTIRLI, CONDANNATO UFFICIALE GIUDIZIARIO

Pena ad un anno e sei mesi, senza la condizionale

 

Roma, 28 feb. Se volevi cacciar via l'inquilino in tempi brevi dovevi pagare alcune centinaia di euro. E' stato condannato ad un anno e 6 mesi di carcere per corruzione e falso in  atto pubblico un ufficiale giudiziario, Luigi F.,  dell'ufficio notifiche esecuzioni e protesti della Corte d'Appello di Roma. I giudici della IV sezione del Tribunale di Roma non hanno concesso la sospensione condizionale della pena. I fatti risalgono al maggio 2000. La donna, che sarebbe dovuta esser mandata via da casa, occupava con un regolare contratto una piccola mansarda nel centro di Capena. E' stata lei a denunciare

la "tangente" chiesta dall'ufficiale giudiziario al padrone di casa. 

 

CASA: ALTROCONSUMO, SUI MUTUI NON C'E' TRASPARENZA BANCHE  SU 96 BANCHE 91 NON HANNO CONSEGNATO CONDIZIONI CONTRATTUALI

 

Milano, 1 mar.  Mutui prima casa: la trasparenza  non abita nelle banche italiane, nonostante le famiglie italiane si  indebitino sempre più per comprare casa - nel 2005 l'importo medio e' stato 100.000 euro per 20 anni. Lo denuncia Altroconsumo che diffonde i dato di un inchiesta condotta in 96 banche di 6 grandi città: Bari, Bologna, Milano, Napoli, Roma, Torino. Le cifre, a differenza degli istituti bancari -sottolineano  all'associazione- parlano chiaro: su 96 banche visitate 91 non hanno consegnato le condizioni contrattuali e 60 non hanno consegnato il modello Esis, l'informativa personalizzata contenente condizioni economiche e giuridiche sul prodotto e l'indicatore sintetico di  costo, utile per raffrontare la convenienza del mutuo con altre  offerte. Secondo l'indagine quasi il 20% non da' nessun consiglio su  quale tasso scegliere. Dato preoccupante, visto che il mutuo e' un  passo talmente complesso e impegnativo per il risparmiatore che il  consulente bancario dovrebbe fornire tutte le spiegazioni necessarie  perché il cliente possa orientarsi tra i diversi prodotti a tasso fisso o variabile. Ma non solo la fotografia attuale e' allarmante:  secondo Altroconsumo la situazione e' peggiorata di anno in anno,  nonostante le raccomandazioni provenienti dall'Unione europea e le nostre denunce a Bankitalia. Questo il raffronto dei risultati delle precedenti inchieste di Altroconsumo: prendendo a riferimento la consegna del modello Esis: nel maggio 2004 il 45% (32 su 70) delle banche visitate non l'ha consegnato, nel marzo 2005 sono diventate il 54% (61 su 112) e ad ottobre 2005 sono il 62,5%. Alcuni dettagli dell'inchiesta, con esempi in positivo e negativo: gli unici (cinque!) istituti che hanno consegnato il contratto sono stati il San Paolo Imi di piazza Rebaudengo a Torino, due agenzie Unicredit a Bologna, in via San Lorenzo e via Roma, a Milano Banca Intesa di via Varesina e Banca di Roma di viale Certosa. Alcune delle frasi che non avremmo voluto sentire: La documentazione precontrattuale non posso dargliela, il contratto non c'e' l'ho nemmeno io (Roma); Non ho la sfera magica. E' lei che deve scegliere il tasso più vicino al suo carattere (Torino) Dunque il rapporto tra banche e risparmiatori e' sempre più opaco, nonostante le buone intenzioni (sulla carta): ben quattro anni fa e' stato firmato il Codice di condotta europeo per il credito ipotecario - accordo volontario in vigore dal settembre 2002 stipulato tra associazioni bancarie (Abi per l'Italia) e di  consumatori europee. Sulla base dell'accordo le banche dovrebbero consegnare al risparmiatore due informative standard, una generale e  una personalizzata (il modello Esis) relativa allo specifico mutuo richiesto, Promesse di trasparenza a cui non seguono fatti concreti per i consumatori. La Banca d'Italia fino ad oggi ha ignorato i nostri ripetuti  richiami alla trasparenza ha commentato Paolo Martinello, presidente di Altroconsumo. In compenso la Commissione europea ha aperto un'indagine per valutare il livello reale di concorrenza nel mercato dei mutui in Europa. Ci aspettiamo da Bankitalia, a cui stiamo inviando i risultati di questa inchiesta, un segnale concreto di attenzione alle istanze dei consumatori, che segni il nuovo corso di Via Nazionale ha concluso Martinello.


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