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UNIONE INQUILINI
Segreteria di Milano
sito internet: unioneinquilini.it

 

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

CASA/MILANO: “ LA SENTENZA DEL TAR DELLA LOMBARDIA UNO SCHIAFFO IN FACCIA ALL’ARROGANZA DELLA GIUNTA COMUNALE DI MILANO, RIDICOLE LE AFFERMAZIONI DEL VICE SINDACO DE CORATO CHE NON RICORDA LE MIGLIAIA DI CASE POPOLARI SFITTE E IN DEGRADO” DICHIARAZIONE DI GIANNI BELLI SEGRETARIO DELLA FEDERAZIONE  UNIONE INQUILINI DI MILANO.

 

In merito all’ordinanza del Tar della Lombardia emessa su richiesta di alcuni sindacati inquilini, tra i quali l’Unione Inquilini, che ieri ha sospeso la vendita dell’immobile comunale di Piazzale Dateo, Gianni Belli Segretario della Federazione Unione Inquilini di Milano ha dichiarato: “ Esprimiamo tutta la nostra soddisfazione per l’ordinanza di sospensione della vendita dell’immobile di Piazzale Dateo emessa ieri dal Tar. E’ una nostra vittoria ma soprattutto è la vittoria della lotta contro il saccheggio e la speculazione che si tenta di avviare su immobili di edilizia residenziale pubblica destinati ad essere assegnati alle famiglie in graduatoria nel bando. Dopo che per 22 anni si erano protratti i lavori di recupero e dopo una spesa di 27 milioni di euro, già queste due cose gridano allo scandalo, il Comune di Milano da tre anni aveva lasciato sfitto l’immobile senza assegnarlo agli aventi diritto. Si è trattato di un atteggiamento da parte della Giunta comunale arrogante e di disprezzo verso le famiglie che attendono una casa ad affitto sociale. Del resto le dichiarazioni del Vice Sindaco De Corato sono perlomeno ridicole quando ci accusa di avere impedito l’acquisto o il recupero di 500 case popolari derivanti dalla vendita del palazzo comunale di Piazzale Dateo. Sono ridicole ed inaccettabili da chi non ha fatto nulla negli ultimi dieci anni per riportare all’assegnazione e a reddito i 157 appartamenti di Piazzale Dateo, ma soprattutto sono dichiarazioni risibili da chi come la maggioranza comunale sostiene gli sfratti e la rendita immobiliare e non interviene sulle migliaia di casa popolari chiuse e lasciate nel più completo degrado. Ci attendiamo ora che l’Amministrazione comunale dia una svolta alla inefficace e inefficiente politica abitativa sostenuta finora in piena continuità con il governo Berlusconi, il primo governo dal dopoguerra che ha consentito lo sfratto con forza pubblica per anziani e portatori di handicap.      

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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