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Untitled Document Decreto beffa di Alemanno sulla proroga degli sfratti non tutela le famiglie

E’ trascorso soltanto un mese dal decreto di proroga sugli sfratti proposto dal Ministro Alemanno ma gli effetti a favore dei nuclei sotto sfratto non sono visibili.
La proroga proposta tutela a stento all’incirca 1000 nuclei se non di meno, gli altri 2.500 rimangono esclusi dalla proroga, anche gli ultrasessantacinquenni e anche i portatori d’handicap.
Si ripresenta una situazione sempre più allarmante e ingestibile e mentre le amministrazioni municipali più sensibili tentano di garantire un passaggio da casa a casa le proprietà continuano a fare pressione sugli Ufficiali Giudiziari, sui commissariati per poter sgomberare le famiglie che non rientrano nella proroga e a loro volta i commissariati premono anche attraverso telefonate intimidatorie coloro che sono sotto sfratto esecutivo di cui la maggior parte rimangono anziani e portatori d’handicap che sotto il peso di minacce scelgono di abbandonare l’ alloggio , una scelta non libera ma indotta
Tutto ciò è proprio quello che è successo stamattina nel quartiere di San Lorenzo, in piazza dei Sanniti, 30 dove un nucleo familiare ultra sessantacinquenne, moglie e marito di 75 anni, lui con un grado di invalidità al 70% sono stati costretti ad abbandonare la casa in cui vivevano da 36 anni a seguito di uno sfratto per morosità dovuto dall’ inacessibilità di un mercato degli affitti sempre più insostenibile. L’ angosciosa attesa dell’Ufficiale Giudiziario ogni mese è stata aggravata dalle telefonate che il Commissariato di San Lorenzo aveva iniziato ad esercitare nei confronti della Signora sotto sfratto e del figlio, tanto che, per la paura di ritrovarsi sotto casa ingenti forze dell’ordine e il povero mobilio pignorato, avevano deciso di trasferire la macchina del gas e il frigorifero e altro mobilio da una altra parte. Questa mattina poi, giorno dell’esecuzione dello sfratto, la Signora era stata accompagnata dal marito in ospedale per un forte attacco di ipertensione, è facile immaginare il perché di questo malore!
Inutili e vani sono stati i tentativi dello sportello municipale di ottenere un rinvio di soli 10 giorni per tentare di recuperare un passaggio da casa a casa, inutili di fronte ad una proprietà che non ha voluto sentire ragioni, soprattutto scandalizzandosi poi nel non trovare la signora nell’appartamento, inutile è stato ribadire che la Signora si trovava in ospedale, inutile è stato spiegare che l’ appartamento era privo del mobilio per il timore che avrebbero pignorato tutto se si fossero opposti allo sfratto!
Il bisogno della proprietà di recuperare l’alloggio per poterlo magari affittare a nero al triplo del prezzo finora corrisposto è stato più forte.
Il bisogno poi di un commissariato che non riesce più a sostenere le pressioni della proprietà e che non riesce più a garantire un rispetto della legalità a favore dei più deboli ha vinto su ogni richiesta anchesoltanto di 10 giorni di rinvio dello sfratto.
Chiediamo un incontro immediato con il Commissariato di San Lorenzo per chiarire immediatamente i fatti accaduti.

Siamo stanchi delle minacce e delle finte leggi, chiediamo una sospensione di tutti gli sfratti.

Conferenza stampa domani alle ore 12.00 in piazza dei Sanniti, 30
(quartiere San Lorenzo),
interverranno Paolo Cento, Nunzio D’Erme.

Associazione Diritto alla casa, Abitare in Action


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