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Il Tribunale della casa dell’Ontario è incapace di riprendere i

Il Tribunale della casa dell’Ontario non può essere una macchina da sfratti*

 

Toronto, 27 febbraio /CNW/ - Questa mattina, alle 10, il Centro ontariano di difesa dei diritti degli inquilini (o ACTO, clinica di Aiuto giuridico dell’Ontario), ha depositato al Tribunale della casa dell’Ontario una mozione per chiedere al Tribunale di emettere un’ordinanza che concluda che il Tribunale è incapace di fornire un’udienza equa e imparziale.

 

La mozione è ampiamente documentata con le 38 pagine del documento “Reasons for disallowing an eviction” (motivi per un divieto di sfratto) di Paul DeBuono, arbitro del Tribunale, documento nel quale egli ha concluso che “le ordinanze di sfratto per mancata comparizione vengono emesse in tale quantità che il Tribunale può essere considerato una macchina da sfratti”.

 

L’udienza di lunedì 27 febbraio,  alle ore 10, si è svolta negli uffici Nord del Tribunale della casa, al 47 di Sheppard Av. E., a Toronto, nella sala delle udienze n.1, al 7° piano.

 

“Le “ragioni” dell’arbitro mettono sotto accusa dettagliatamente la Legge sulla protezione degli inquilini e del procedimento di sfratto presso il Tribunale” ha affermato Kathy Laird direttrice giuridica del Centro ontariano di difesa dei diritti degli inquilini. “L’arbitro ha fatto osservare che “l’annullamento delle udienze è incoraggiato nei procedimenti”; il personale del Tribunale ha l’ordine di chiamare i proprietari per facilitare uno sfratto senza udienza. Egli ha constatato anche che questo ha ripercussioni discriminatorie sulle madri monoparentali che lavorano e su altri cittadini ontariani vulnerabili.”

 

Una madre monoparentale di due bambini è stata sfrattata senza udienza dal Tribunale per mancato pagamento dell’affitto, il 10 agosto 2005, sei giorni dopo la presentazione, da parte del proprietario, della domanda di sfratto. DeBuono ha annullato la sentenza il 20 settembre e il proprietario, successivamente, ha richiesto al Tribunale di rivedere la decisione.

 

Paul DeBuono ha tratto la conclusione che il procedimento di sfratto per mancata comparizione di fronte al Tribunale “risponde alle necessità di economia e rapidità della Legge sulla protezione degli inquilini, ma va a scapito dell’equità”. Proprio in virtù della Legge sulla protezione degli inquilini, la maggioranza degli inquilini viene colpita da un ordinanza di sfratto senza udienza: e questo riguarda più di 30.000 famiglie all’anno.

   

I commenti dell’arbitro corrispondono a quelli del vecchio difensore civico dell’Ontario che scrisse al governo, più di due anni fa, facendo notare che “ non si dovrebbe permettere che lo sfratto diventi un esercizio di routine, esente da ogni considerazione umana”.



*              Traduzione dall’originale “Le Tribunal du logement de l'Ontario est incapable de réviser de façon équitable un processus d'éviction discriminatoire”. Donatella Coppi, volontaria International Alliance of Inhabitants. Marzo 2006


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