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CASA: LIGURIA, SARA' COSTITUITO DOMANI IL 'TAVOLO POLITICHE ABITATIVE ASSESSORE BERRUTI, PROMUOVERE GESTIONE PATRIMONIO

CASA: LIGURIA, SARA' COSTITUITO DOMANI IL 'TAVOLO POLITICHE ABITATIVE       ASSESSORE BERRUTI, PROMUOVERE GESTIONE PATRIMONIO ATTRAVERSO COINVOLGIMENTO PARTI

 

Genova, 6 mar. Sarà costituito domani, martedì 7 marzo, nel corso di un incontro che inizierà alle 11.30 presso la  sede della Regione Liguria in via Fieschi 15, il Tavolo permanente sulle politiche abitative in Liguria, annunciato nel corso della conferenza programmatica sull'edilizia abitativa svoltasi a febbraio al Museo del Mare Galata , a Genova, e organizzata dall'assessore regionale alle Politiche abitative, Maria Bianca Berruti. Intendiamo promuovere la gestione del patrimonio edilizio pubblico favorendo  l'armonizzazione tra il settore abitativo e quello sociale - spiega Berruti - attraverso il coinvolgimento di tutte le parti, dei proprietari e degli operatori. Parteciperanno all'iniziativa, con l'assessore delegato alle  Politiche Abitative, il presidente della Regione Liguria, Claudio  Burlando, i rappresentanti delle quattro Province liguri, dei Comuni capoluogo, dell'Anci, (Associazione nazionale dei Comuni italiani),  delle organizzazioni imprenditoriali dei costruttori edili della  Liguria (Ance), della Lega delle Cooperative (Legacoop), della Confcooperative Liguria, delle organizzazioni sindacali confederali e  delle organizzazioni degli inquilini, della proprietà edilizia e di  Arte, (Associazione regionale territoriale edilizia). Il primo passo - conclude l'assessore - sarà porre in discussione le modifiche e i nuovi criteri di gestione dell'edilizia residenziale pubblica, ponendo maggiore attenzione alle esigenze degli immigrati e stabilire i nuovi criteri di vendita del patrimonio di  Arte.

 

CASA: BASILICATA, GIUNTA NOMINA COMMISSIONI PER ASSEGNAZIONI ALLOGGI

 

Potenza, 6 mar.  In materia di edilizia residenziale pubblica la giunta regionale della Basilicata, su proposta dell'assessore alle infrastrutture e mobilità Franco Mollica, ha nominato le commissioni provinciali per formare le graduatorie definitive di assegnazione degli alloggi. Ogni Commissione competente per ambiti territoriali ed e' presieduta da un magistrato, in servizio o a riposo, o da un giudice di pace. E' formata dal sindaco del Comune o da un suo delegato, da un rappresentante delle organizzazioni sindacali dei lavoratori dipendenti, da due rappresentanti delle associazioni provinciali degli inquilini, da un rappresentante dell'Ater (azienda territoriale di edilizia residenziale) e da un dipendente regionale competente per materia. Le Commissioni durano in carica cinque anni. La prima, per la provincia di Potenza, ha competenza sull'ambito territoriale comprendente i Comuni di Potenza, Albano di Lucania, Avigliano, Brindisi di Montagna, Campomaggiore, Castelmezzano, Picerno, Pietragalla, Pietrapertosa, Pignola, Ruoti, Tito, Tolve, Trivigno, San Chirico Nuovo e Vaglio di Basilicata. La Commissione e' presieduta da Aldo Gubitosi. Ne fanno parte, oltre al sindaco del Comune interessato che vi partecipa di diritto, Nicola Allegretti (sindacato), Nicola Pica, Rocco Venezia (entrambi delle associazioni degli inquilini), Vincenzo Ricchiuto (Ater) e Antonio Larocca (Regione Basilicata). Sono componenti supplenti: Luigi Spina (presidente), Mariangela Santoro, Giovanni Natale, Pasquale Ruggiero, Pierluigi Arcieri e Giosue' Scutari. La seconda Commissione, per la provincia di Matera, ha competenze per i

Comuni di Bernalda, Colobraro, Montalbano Jonico, Nova Siri, Pisticci, Policoro, Rotondella, San Giorgio Lucano, Scanzano Jonico, San Mauro Forte, Stigliano, Tricarico, Tursi e Valsinni.      Presidente e' stato nominato Nicola Rossi. Gli altri componenti,oltre naturalmente al sindaco del Comune interessato, sono Vito Florio(sindacato), Francesco Coppola e Angelo Raffaele Cotugno per le Associazione degli inquilini, Massimo Cristallo (Ater) e Pietro Pierro (Regione Basilicata). In attesa della designazione del presidente supplente, sono stati nominati Franco Lomartire, Filippo Viggiano, Filomena Di Canio, Giancarlo Di Caro e Antonio Messuti componenti supplenti.

 

 

 

 

CASA: MACQUARIE BANK LANCIA MUTUI CON DURATA 40 ANNI LA PERCENTUALE MASSIMA FINANZIABILE ARRIVA FINO AL 100% PER LA PRIMA CASA

 

Milano, 6 mar. Macquarie Bank Italia, la banca specializzata nei mutui residenziali, estende la durata dei propri mutui dagli attuali 35 anni ai 40 anni. Lo rende noto la stessa banca, annunciando che la durata di 40 anni puo' essere applicata a tutte le soluzioni di mutuo per l'acquisto, per le ristrutturazioni e per lo scambio, con piano di rimborso classico, e a tutti i tipi di tasso di interesse (variabile, fisso, misto, cap). La percentuale massima finanziabile arriva fino al 100% per la prima casa e all'80% per la seconda casa. L'estensione delle durate fino a 40 anni -afferma Donatella Squellerio, direttore marketing di Macquarie Bank Italia- arricchisce ulteriormente l'offerta mutui della banca e rientra nella nostra strategia di sviluppo di un'offerta dinamica, in grado di offrire soluzioni flessibili, esclusive e differenzianti. Se, infatti, siamo stati i primi a lanciare la durata dei mutui a 35 anni nel luglio scorso, oggi siamo l'unica banca che abbina le lunghe durate, appunto i 40 anni, con la piu' elevata percentuale di finanziamento: il 100% del valore dell'immobile.

 

CASA: A ROMA FINO A 5MILA EURO A MQ, SCURE PREZZI PESA SU EMERGENZA ABITATIVA/ADNKROOS 10MILA FAMIGLIE A RISCHIO SFRATTO MA MERCATO NON FRENA CORSA

 

Roma, 5 mar Dopo l'intesa sull'utilizzazione e ripartizione sul fondo del decreto antisfratti del 2005, pioveranno su Roma 25 milioni per fronteggiare l'emergenza abitativa. Un'emergenza testimoniata da diecimila famiglie a rischio sfratto calcolate nella capitale, 29.400 richieste di case popolari negli ultimi mesi, 20.000-25.000 famiglie che, si stima, non arrivano alla fine del mese,pur non rientrando nei criteri per l'assegnazione di alloggi. Una crisi aggravata dalla corsa del mercato immobiliare, con una crescita di  compravendite e prezzi che, nella capitale, non accenna a rallentare. I dati di un rapporto territoriale su Roma e provincia elaborato dall'Osservatorio del mercato immobiliare (Omi) dell'Agenzia del territorio dicono che nei primi sei mesi del 2005, rispetto allo  stesso periodo dell'anno precedente, le compravendite delle case a  Roma sono aumentate del 18% e insieme a queste anche i prezzi,  cresciuti del 7,3%. Già, perché se nel primo semestre 2004 una casa a Roma valeva in media 2.650 euro al metro quadro, nel 2005 questa cifra e' salita a 2.845 euro. Un mercato che lievita, anche se tende a spostarsi sempre più dai confini delle città in senso stretto,  emigrando al di fuori del grande raccordo anulare e soprattutto in grandi zone di espansione. D'altra parte il costo delle case mantiene  livelli gerarchici in funzione della distanza dal centro storico e da  alcuni quartieri signorili, dove per un metro quadro si arriva a  pagare oltre 5.000 euro. Un trend positivo confermato in una ricerca  promossa dalla Borsa immobiliare di Roma (Bir) e realizzata dal  Cresme. Quest'ultima, infatti, prevedeva per il 2005 un rallentamento del mercato nazionale degli immobili, osservando un freno delle compravendite e dei prezzi, fatta eccezione per le nuove costruzioni e fatta eccezione per due sole città, Roma e Verona. Tempi duri, forse, ma non per la capitale che sembra poter  tirare un sospiro di sollievo. Del resto, il valore del patrimonio  immobiliare nella sola provincia di Roma e' stimato in 632 miliardi di euro, pari al 13,3% del totale italiano. Non solo. Se dal 1997 al 2005 l'incremento complessivo del valore degli immobili nello stivale e'  stato del 56,3%, la capitale supera la media attestandosi al 68%. Gli ultimi cinque anni sono stati decisivi per la crescita della piazza romana: se nel 2000 le compravendite erano 33.343, nel 2005  sono salite a 39.373. Crescita che, secondo il rapporto dell'Omi, e'  dovuta soprattutto alle nuove costruzioni. Infatti, a Roma ci sono  89.000 case in più rispetto al 2000 ed il tasso medio annuo delle case censite e' stato dell'1,4%, un ritmo tre volte superiore alla media nazionale dello 0,5% e dello 0,7% di Milano, dello 0,6% di Torino, dello 0,3% di Genova e Palermo, dell'1% di Napoli.  Tra il primo semestre 2004 e quello del 2005 sono aumentate le transazioni immobiliari in tutta la città di Roma,  soprattutto in alcune aree a sud e ovest del Gra, ma anche nel centro storico, nella zona Appia - Tuscolana, Portuense, Tiburtina - Prenestina. Calo di mercato, invece, per le aree a nord e nord -ovest fuori dal  gra, ad Ostia litorale e nella zona Cassia-Flaminia. Guardando ai prezzi nelle varie zone, ci si accorge che per una casa si arriva a sborsare dai 1.900 euro al metro quadro nella  periferia sud (Castel di Leva, Castel di Decima, Trigoria), a circa 5.200 euro al metro quadro nel centro storico. Qui la zona più costosa e' il rione Parione, piazza Navona e quelle più 'economiche'  San Saba e via di Porta Latina. Resta esosa, con costi medi superiori  ai 5.000 euro a mq, l'area Parioli - Flaminio. I prezzi sono aumentati anche in zone dove, tuttavia le  compravendite sono diminuite come Ostia, Prati - Trionfale, Salaria - Trieste - Nomentana, Aurelia e Tiburtina - Prenestina e ciò e'  dovuto, evidentemente, alla presenza di una buona domanda di case in  queste aree, a cui non corrisponde però un'adeguata offerta.  Abitazioni di taglio piccolo e medio sono quelle  che principalmente spingono il mercato capitolino. Così, nei primi sei mesi del 2005 il 53,7% delle compravendite ha riguardato case medie e il 41% quelle piccole. Da un'analisi condotta da Tecnocasa sull'andamento delle richieste nel primo mese del 2006 emerge, a livello nazionale, un incremento della domanda di bilocali, trilocali e cinque locali dello  0,1%, una diminuzione dello 0,2% della domanda di quattro locali e dello 0,1% di monolocali. A Roma primeggia la domanda di bilocali, con una richiesta del 38,1%, in controtendenza con molte altre metropoli  che privilegiano invece i trilocali. E sotto la lente di osservazione non c'e' solo il mercato  immobiliare ma anche i comportamenti delle famiglie romane che  decidono di comprare casa, costretti a confrontarsi con cifre da capogiro. Dalla ricerca della Bir emerge che le famiglie capitoline  hanno scarsa propensione a cambiare casa in tempi medi - brevi e circa il 90% dichiara di non voler traslocare per i prossimi 3 anni. La maggior parte dei romani si e' indebitata per poter acquistare una casa, circa il 43% di coloro che sono proprietari dell'immobile in cui vivono, affermano di aver acceso un mutuo per comprarlo, mentre la percentuale sale al 58% se si considerano persone che hanno acquistato prima del 2000.  Ma quanto si e' disposti a pagare per comprare una casa? Secondo una classifica elaborata da Tecnocasa, a Roma il 58,2% delle famiglie e' pronta a sborsare più di 249 mila euro, seguita da  Firenze, dove la cifra scende di poco, al 51,7%. Cifre che potranno  sembrare assurde a perugini e catanesi o potentini dove solo 3,3% ed  il 3,6% arriverebbe a pagare un prezzo simile. E sulle prospettive del mercato si dividono le agenzie  immobiliari romane. Secondo la ricerca della Bir, il 51% delle 763  agenzie intervistate ritiene che il mercato sia stabile, il 40% che  sia in frenata, solo il 9% che sia in crescita. Ma riguardo ai propri affari, il 51% dichiara di avere un giro di affari piu' o meno simile a quello dell'anno passato, il 29% vede rallentare il proprio business, il 20% si ritiene in crescita.

 

ASA: EMERGENZA ABITATIVA, IN ITALIA OLTRE 150MILA FAMIGLIE SFRATTATE/SCHEDA

 

Roma, 5 mar. Ad oggi sono 30mila le domande presentate all'ultimo bando per alloggi popolari: 17 mila invece le richieste di buono casa di cui il 27% da parte di anziani e disabili e il 16% di stranieri. Mentre tremila e 129 e' il numero di famiglie che aspettano l'esecuzione del proprio sfratto e uno su cinque e' un  anziano. In cinque anni in Italia gli affitti sono aumentati del 49% enelle grandi città dell'85%. Ma e' a Roma l'aumento più consistente che ormai e' arrivato ad oltre il 139%. E ancora dati. Le famiglie che vivono in sovraffollamento solo 21mila, altre migliaia di persone, spesso stranieri irregolari, vivono in alloggi di fortuna. Infine sono 10mila gli studenti fuorisede con i requisiti per  accedere alle graduatorie per le case dello studente. I posti letto disponibili sono però solamente 450. Sono in tutto centocinquantamila i nuclei familiari messi fuori la porta dalla primavera scorsa, quando e' scaduta la proroga degli affitti per i nuclei famigliari più  deboli. Seicentomila sono tuttora a rischio. Dal 30 settembre, infatti, per gli sfratti non ci sono più proroghe e l'emergenza casa cresce nelle maggiori città del paese,  come dimostrano i dati pubblicati sui siti dei sindacati di categoria  Va detto, comunque, che per ora i numeri non sono completi. Mancano molti dati fra quelli che le prefetture forniscono all'osservatorio sugli sfratti. Tolta Roma, sono incompleti e lacunosi quelli relativi alcune tra le città più popolose d'Italia come Milano, Torino, Venezia e Bari. Di certo si sa però che a Firenze, ad esempio, sono già 900 i provvedimenti già calendarizzati e gli sfratti esecutivi che colpiscono famiglie disagiate riguardano oltre mille abitazioni. Mentre a Napoli le richieste di sfratto sono quasi 5mila, da Fuorigrotta al Vomero. Proprio a Palermo, invece, si moltiplicano le coabitazioni ''forzate''. E anche qui le famiglie che sono costrette ad abbandonare le case sono migliaia. Ma la città che in assoluto ha il numero maggiore di sentenze eseguite e' Roma. Tanto che la capitale in un anno e' passata, nella classifica degli sfratti delle città italiane, dal tredicesimo al primo posto. Il grido d'allarme parte dai molti movimenti di lotta per la casa, sparsi ormai in tutta Italia, che monitorano costantemente la situazione. Un quadro globale e' difficile, dal momento che ogni associazione agisce esclusivamente su base locale. Ma e' certo che i  numeri sono da capogiro. Decine di migliaia di famiglie sono mal  alloggiate, in coabitazione o in alloggi malsani, o sono costretti ad affitti che pesano tra il 30 e il 50% sul reddito. Almeno altrettante  sono minacciate da sgomberi perché occupanti per necessità; in particolare risulta grave la precarietà abitativa di migranti, rom, anziani, giovani, poveri e settori sociali con redditi medio bassi. Intanto in molte città sono già iniziate forme di battaglia alternative per rivendicare il diritto alla casa. Un vero e proprio stillicidio di presidi, occupazioni, manifestazioni. Come accadde il 5 dicembre scorso a Roma, quando un gruppo di 150 sfrattati della

capitale aveva simbolicamente occupato la basilica di San Giovanni in Laterano. L'accordo era arrivato a sera, quando, nel corso di un incontro tra alcuni rappresentati degli sfrattati e i responsabili del Comune, insieme con il prefetto di Roma Achille  Serra, si era deciso di rinviare la questione di qualche tempo. Una  pacifica tregua, dunque, in attesa di trovare una soluzione vera e

propria. C'e' da segnalare però che in difficoltà non ci sono solo le fasce deboli della popolazione. Affiorano dati preoccupanti che  riguardano le classi medie, quelli che hanno un reddito superiore ai

20mila euro l'anno, ovvero la soglia da non superare per poter usufruire delle graduatorie di edilizia pubblica. Tra i 40mila sfratti a Roma dal 1994 al 2004, ci sono per forza caduti dentro anche molti nuclei familiari che non rientrano in quelle infinite e disperate liste di attesa, persone a cui una buona  posizione economica non basta più per pagare il canone di affitto. I sindacati chiedono al governo gli alloggi pubblici. In Italia ce ne sono 750mila, ce ne vorrebbe almeno mezzo milione in piu': I provvedimenti in questo  senso risultano ancora in fase di progetto, mentre in Europa prendiamo lezioni da tutti: la Francia, per esempio, ne ha già 3 milioni e  mezzo e ne costruirà 100mila all'anno per i prossimi cinque anni.

 

CASA:POTENZA PERICOLO MUTUI

 

POTENZA, 4 MAR - Tre mutui su quattro in Italia sono a tasso variabile. Il costo del denaro e' arrivato al 2,5  per cento e si prevede che aumenti, anche in modo sensibile, nei prossimi mesi. Questo incremento, al di là di essere un fatto tecnico, tocca direttamente migliaia di famiglie italiane per l' aumento delle rate del mutuo per la prima abitazione. Lo sostiene il coordinatore regionale per la Basilicata di IdV, Felice Belisario. Per questo motivo - ha aggiunto Belisario - l' Italia dei  Valori proporrà nella prossima legislatura misure di sostegno per quelle famiglie che dovessero trovarsi in difficoltà nel sostenere i costi del mutuo della prima abitazione. Inoltre, l' Italia dei Valori sosterrà l' istituzione di un Osservatorio della Regione Basilicata e un Osservatorio del Governo sull'  andamento dei costi degli immobili per abitazione, per evitare cartelli di fatto e speculazioni. La situazione specifica in Basilicata - ha concluso -  Belisario - richiede un programma straordinario di edilizia  residenziale e cooperativistica per calmierare i prezzi del mattone, diventati eccessivamente 'gonfiati', specie nei due capoluoghi di provincia.

 

CASA INCARNATO, APPROVATO SCHEMA CREAZIONE FONDO SOCIALE

 

CATANZARO, 3 MAR - La Giunta regionale ha approvato lo schema di convenzione, da sottoscrivere con gli enti  attuatori (Comuni ed enti), nel quale si stabilisce che il 25 per cento del ribasso d' asta dovrà essere incluso nella voce ''somme a disposizione dell' amministrazione come contributo una tantum destinato ad alimentare il fondo da utilizzare nelle politiche sociali per la casa''. A renderlo noto e' un comunicato dell' Ufficio stampa della Giunta regionale.    ''Attraverso la legge regionale 1 dell' 11 gennaio 2006 - e' detto nel comunicato - e' stato fissato il modo per creare un fondo sociale a favore della casa.   Forse - ha affermato l' assessore ai Lavori Pubblici Luigi Incarnato - siamo i primi in Italia ad aver trovato un canale di finanziamento da adoperare nelle politiche sociali ai fini abitativi. Il provvedimento regionale - ha aggiunto Incarnato - stabilisce che, a partire dall' 1 gennaio di quest' anno, una quota dei ribassi d' asta, realizzati nell' esecuzione dei lavori pubblici finanziati, in parte anche dalla Regione, sarà destinata ad incrementare un fondo da impiegare nelle politiche sociali per la casa. In particolare si andrà ad integrare il fondo nazionale per il sostegno all' accesso alle abitazioni in locazione del Ministero dei Lavori Pubblici, istituito ai sensi della legge 432 del '98 L' istituzione del fondo da utilizzare nelle politiche sociali per la casa - ha sottolineato ancora Incarnato - e' l'ultimo di una serie di importanti provvedimenti messi in campo da questo assessorato nel settore dell' edilizia pubblica. In particolare l' assessore cita  l' avvio del programma denominato ventimila abitazioni in affitto, con un finanziamento complessivo di 10 mila euro, e l' approvazione dei piani di recupero urbano per Lamezia Terme, Morano Calabro e Acri, con un impegno di spesa che supera gli otto milioni di euro.Alle Aterp calabresi - ha sostenuto Incarnato - stiamo anche dando una serie di linee di indirizzo per il recupero dei centri storici e del patrimonio edilizio, mentre e' stato elaborato un piano per la messa in sicurezza degli edifici scolatici calabresi. Nel campo dell' edilizia non residenziale, si sta portando avanti un programma riguardante i beni confiscati alla mafia (per complessivi 12 milioni di euro) con la realizzazione di circa 33 interventi di opere pubbliche nelle cinque province calabresi. þ stato anche predisposto un programma di opere pubbliche, di cui alla legge 13/2004, che prevede un investimento complessivo di 128, 600 milioni di euro con la realizzazione di 700 interventi di cui i soggetti attuatori sono gli enti locali territoriali. Nel corso del 2005, poi, sono state completate le procedure amministrative per tutti gli interventi regolarmente approvati dagli enti attuatori. In particolare i progetti esecutivi finanziati sono circa 400. In relazione ai buoni casa l' assessore regionale ai Lavori pubblici, ha fatto sapere ''che sono in fase di liquidazione e che il finanziamento complessivo ammonta a circa 137 milioni di euro e consente di soddisfare 6 mila e 100 domande tra acquisto e  recupero della prima casa.

 

COMUNI: CASERTA; BANDO PER GIOVANI COPPIE IN CERCA CASA COSTI AGEVOLATI PER CHI HA MENO DI 38 ANNI E REDDITO BASSO

 

CASERTA, 3 MAR - Il comune di Caserta ha approvato il bando per l'individuazione, mediante procedure concorsuali, di aree destinate alla realizzazione di alloggi per le giovani coppie, con costi e modalità di pagamento particolarmente favorevoli. Nella nota del commissario straordinario, Maria Elena Stasi, e' spiegato, tra l'altro, che l'attività degli imprenditori che saranno impegnati nella realizzazione dei progetti, si svolgerà sotto il controllo del Comune. Si tratta, conclude il commissario straordinario,  di un' opportunità importante per le giovani coppie di Caserta, o che intendano trasferirsi a Caserta ed acquistare un appartamento. Possono partecipare al bando le coppie che non abbiano superato i 38anni di età e siano titolari di un reddito non superiore ai 34 mila euro annui lordi.

 

 

CASA: TRIESTE, PRIMA IN ITALIA PER SFRATTI

 

TRIESTE, 6 MAR - Con uno sfratto eseguito ogni 799 abitanti, Trieste e' la città d' Italia con il più elevato numero di affittuari morosi. Il dato - pubblicato oggi dal Sole 24 ore che ha fatto una indagine tra le 15 città italiane più importanti e popolose - colloca appunto il capoluogo regionale in testa a questa speciale classifica che testimonia l' elevato grado di insofferenza degli inquilini affittuari per il pagamento del canone d' affitto e delle altre spese.   Sempre secondo il Sole 24 ore, nel 2005, nelle 15 città italiane prese in considerazione, risultano pendenti, cioè già presentati per l' esecuzione all' ufficiale giudiziario, almeno 35 mila sfratti, di cui quasi novemila (26%) eseguiti nel corso dell' anno. A Trieste nel 2005 sono stati richiesti al Tribunale 684 sfratti dei quali 495 convalidati (369 per morosità e 126 per finita locazione); gli sfratti richiesti all' Ufficiale giudiziario sono stati invece 1.038 dei quali 301 eseguiti.  .

CASA: TRIESTE PRIMA PER SFRATTI; ROSATO, DATO ALLARMANTE

 

TRIESTE, 6 MAR - Un dato allarmante sul quale riflettere e, soprattutto, avviare una politica specifica e  decisa per incidere in termini positivi  sulla questione: così Ettore Rosato, candidato del Centrosinistra alla carica di  sindaco di Trieste, ha commentato i dati diffusi oggi dal Sole 24 ore in base ai quali Trieste e' prima in Italia per sfratti  in rapporto alla popolazione. E' un tema che va affrontato con grande decisione - ha  esordito Rosato - e per il quale le politiche del comune devono

essere complementari a quelle del Governo. Innanzitutto - ha  proseguito il candidato sindaco di Trieste - va avviata una  politica di realizzazione di nuove case assieme all' Ater e, in seconda battuta, di recupero delle abitazioni insalubri. Secondo Rosato, poi, va avviata una seria politica di  sostegno dell' affitto dando fiducia all' affittuario se necessario anche con politiche di incentivo fiscale per chi  affitta. Per il candidato sindaco del Centrosinistra, però, c' e' un dato che non emerge dall' inchiesta del Sole 24 ore ed e'  quello degli appartamenti degradati. A Trieste - ha spiegato Rosato - ci sono tremila famiglie che vivono in appartamenti disastrati e sotto la soglia della decenza. Quando si stilano e si commentato le statistiche sulla 'qualità della vita ' in citta' - ha aggiunto - si dovrebbe tener conto di questo dato  che forse sfugge. E parlare di qualità della vita ha poco senso  per chi non ha un alloggio decente. Per questo dico - ha  concluso Rosato - che si tratta di dati allarmanti sui quali riflettere.

 

CASA: TRIESTE PRIMA PER SFRATTI; SINDACO, MOLTE CASE SFITTE

 

TRIESTE, 6 MAR - La situazione reale, al di là  delle cifre, andrebbe analizzata con piu' attenzione, anche alla  luce delle migliaia di appartamenti sfitti che troviamo oggi in città: lo afferma oggi il sindaco di Trieste, Roberto  Dipiazza, commentando in una nota i dati elaborati dal Sole 24  Ore sugli affitti. Aggiungendo comunque che il problema esiste, Di piazza sottolinea che fin dall' inizio del nostro mandato abbiamo provveduto a sistemare e ad affittare decine di appartamenti di proprietà comunale, sfitti o comunque inutilizzabili. Soprattutto però - prosegue - abbiamo avviato una politica di collaborazione con l' Ater, della quale usufruiscono già undicimila famiglie. Questa collaborazione dovrà essere  intensificata nei prossimi quando, con la caduta dei confini e la libera circolazione delle persone, ci sarà - conclude Dipiazza - un aumento della popolazione che gravita sul nostro territorio.

 

CASA: GIUNTA UMBRIA APPROVA FONDI ACQUISTO PRIMA ABITAZIONE

 

PERUGIA, 3 MAR - Approvata dalla giunta regionale dell' Umbria la graduatoria regionale provvisoria delle domande per usufruire di finanziamenti per l' acquisto della prima abitazione. Le richieste sono state presentate da famiglie e coppie umbre di nuova costituzione in seguito all' emanazione di un bando regionale dello scorso anno, gestito a livello locale dai Comuni. Le domande selezionate sono state 70, distribuite in 21 Comuni della regione, per una richiesta economica complessiva di  un milione 507 mila euro, di cui circa un milione 200 mila nella provincia di Perugia e 335.255 in quella di Terni. Il finanziamento a disposizione, costituito dalle risorse non utilizzate nel 2004, ammonta a circa 1 milione 173 mila euro. Nel 2004 - ricorda una nota della Regione - sono state  ammesse a contributo 38 domande presentate da famiglie residenti

in comuni ad alta tensione abitativa, (Amelia, Città di Castello, Corciano, Foligno, Gubbio, Narni, Orvieto, Perugia, Spoleto, Terni, Todi, Umbertide) per un importo totale di 826.921 euro.

 

 

 

COMUNICATO STAMPA del 6 marzo 2006

 

IL NUOVO PIANO REGOLATORE CANCELLA IL DIRITTO ALLA CASA
LUNEDì 13 MARZO ore 15.00 MANIFESTAZIONE CITTADINA PER DIRE NO AL PIANO

DEL CEMENTO

Il nuovo PRG di Roma prevede l’edificazione di 108.000 nuovi
appartamenti ma neanche una casa popolare. In assenza di uno studio sul fabbisogno abitativo, e di fronte alla diminuzione della popolazione residente, si prevedono milioni di metri cubi di cemento
che non andranno a sanare l’annosa emergenza casa. Del resto dal 2000 al 2005, ha recentemente reso noto il CRESME, sono stati costruiti 90.000 nuovi appartamenti, non certo per i redditi
medio bassi, che costituiscono la vera parte sofferente della città. Nel nuovo PRG i 22.000 appartamenti di cui parla l’assessore Morassut non sono per l’edilizia popolare ma per quella agevolata, e non sono indicate le aree di edificazione. Né è stata rispettata la delibera di

Consiglio Comunale n. 110 sulla casa che prevede che almeno il 30% delle aree della L. 167 siano destinate all’edilizia sovvenzionata pubblica. Questo Piano Regolatore cancella quindi il diritto alla casa pur in presenza di una forte cementificazione. Si consuma suolo solo per
l’interesse di pochi. Inoltre il piano non prevede una vera programmazione dei servizi,
annulla il decentramento, non si occupa del riuso del già costruito.

 

Action, Coordinamento cittadino di Lotta per la casa, Comitato Inquilini del Centro storico, Comitato Popolare di Lotta per la casa,  Unione Inquilini,  AS.I.A./Rdb.

 

VENERDì 10 MARZO ORE 17,30 CASA DELLE CULTURE Via di San Crisogono
Incontro assemblea pubblica tra i movimenti di lotta per la casa e la rete dei comitati e delle associazioni ambientaliste per contrastare il nuovo PRG.

 

SONO INVITATE LE FORZE POLITICHE DEL CENTRO SINISTRA


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