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CASA: PROTESTA SUL COLOSSEO A ROMA

CASA: PROTESTA SUL COLOSSEO A ROMA

 

Roma, 8 mar. - Sei persone questa mattina hanno esposto uno striscione all'altezza del primo anello del Colosseo. Sullo striscione c'era scritto ' Veltroni rieccoci '. La protesta era promossa dal comitato lotta per la casa e associazione Ponte di Nona e Angelo Mai. I manifestanti sono scesi dal Colosseo dopo aver parlato col vice capo di gabinetto del comune di Roma, Luca Odevaine.       

 

CASA: ROMA, OCCUPATI DA ACTION UFFICI PRIMO MUNICIPIO

 

Roma, 8 mar. - Circa 70 persone appartenenti al gruppo Action e al comitato lotta per la casa del centro storico hanno occupato per alcune ore gli uffici del primo municipio del comune di Roma di via Giulia. I manifestanti hanno parlato con il vice presidente del municipio ed hanno chiesto il censimento di tutte le persone che abitano negli immobili occupati da Action nel centro storico. La protesta e' finita intorno a mezzogiorno.    

 

 

ELEZIONI/ PRODI: RIVEDERE ESTIMI E POI RIDURRE ICI E' una misura per fare giustizia

 

Roma, 7 mar. E' un concetto di giustizia, ci sono estimi folli e percentuali di Ici altissime. Noi vogliamo adagio adagio mettere a posto gli estimi e poi ridurre l'Ici. Romano Prodi, nel corso della registrazione di 'Porta a porta ', chiarisce il senso di una delle proposte contenuta nel programma dell'Unione a proposito delle tasse sulla casa. A chi nel centrodestra ha criticato questo progetto sostenendo che in questo modo 'con una mano si dà e con l'altra si toglie, il leader dell'Unione ha osservato: Sì, è vero, ma in questo modo si fa giustizia e comunque ha assicurato che questa misura lascerebbe "reddito invariato ai comuni.

 

AMBIENTE:PERIFERIE,CASA, ENERGIA; MANIFESTO RIDISEGNA CITTA' LEGAMBIENTE-ANCE-INU FISSANO PIATTAFORMA RISCOSSA CENTRI URBANI

 

ROMA, 7 mar - Riqualificazione delle periferie,  risparmio energetico e fonti rinnovabili, alloggi in affitto,  mobilità urbana: questi i quattro temi del manifesto che ridisegna le città italiane. A presentare la piattaforma per la  riscossa dei centri urbani Associazione nazionale costruttori edili (Ance), l'Istituto nazionale di urbanistica (Inu) e  Legambiente che hanno stretto un'alleanza tenuta a battesimo  oggi all'incontro La città che vogliamo, nuove politiche urbane per combattere il declino e rilanciare l'economia  italiana.  Al convegno, introdotto da Federico Oliva, presidente Inu, e coordinato da Francesco Ferrante, direttore generale di  Legambiente sono intervenuti, tra gli altri, Francesco Rutelli,  presidente della Margherita, Elvio Ubaldi, sindaco di Parma,  Claudio De Albertis, presidente dell'Ance e Maurizio Lupi,  deputato di Forza Italia. Partendo dalla tesi che dalle città passi una fetta importante delle possibilità di rilancio dell'economia del  Paese, le tre organizzazioni hanno affermato la necessità di  porre le città al centro dell'agenda politica. Perché i centri  urbani svolgano appieno il loro ruolo di motore dell' innovazione sono necessari interventi decisivi sui fattori di degrado, sul malessere urbano e sui ritardi infrastrutturali che  caratterizzano le città, dicono le tre associazioni. In primo piano le periferie per le quali servono nuove politiche, canali di finanziamento e chiare priorità d'intervento e concertazione pubblico - privato. Altra sfida, secondo il manifesto di Legambiente, Ance e Inu, quella di una  nuova politica energetica, che riduca i consumi, i costi e le emissioni inquinanti nelle città. Città che consumano oggi il  40% dell'energia del Paese. La strada, secondo le associazioni, e' quella indicata dalla Direttiva europea sul rendimento e la certificazione energetica in edilizia: di ogni edificio si  dovrà sapere quanta energia consuma, ma si dovranno anche fissare limiti minimi, regole semplici e incentivi per orientare il settore, ridurre i consumi, aumentare l'efficienza degli  impianti, realizzare una vasta diffusione delle fonti  rinnovabili. Terzo punto chiave: la casa. Oltre l'80% delle famiglie vive in una casa di proprietà. Percentuale, tra le più alte d' Europa, che non dipende da un maggiore benessere - spiegano le  associazioni - ma dalla mancanza di alternative, cioè dalle carenze del mercato dell'affitto, sia privato che pubblico. L' offerta pubblica di alloggi in affitto - dicono le associazioni  - e' infatti la più bassa in Europa e non risponde più alla  domanda sociale. Occorre allora una politica nazionale centrata sugli alloggi in affitto e una politica di finanziamento e di agevolazioni fiscali. Quindi la mobilità urbana: almeno la  metà degli investimenti per le infrastrutture, propongono le associazioni, deve essere localizzato nelle aree urbane, se si vuole ridurre l'incredibile gap dalle città europee e realizzare una vera rete di trasporto pubblico efficiente e competitiva, un sistema di mobilità sostenibile che offra un' alternativa più conveniente rispetto all'automobile.

 

CASA: TECNOCASA,ANCORA ALTI PREZZI 2005;TREGUA PRIMI MESI 2006

 

Roma, 7 mar. - I consuntivi immobiliari del 2005 sono stati migliori delle previsioni: nel secondo semestre dell'anno i valori delle abitazioni  nelle grandi città sono aumentati in media del 4,7%. Per i primi sei mesi del 2006 e' atteso una certo rallentamento prudenziale del mercato: e' quanto rileva l'Osservatorio immobiliare di Tecnocasa. Il rallentamento nella crescita delle quotazioni, su base annuale, c'e' stato, si afferma nel rapporto, ma e' stato molto lieve. Si e' manifestato soprattutto in alcune metropoli del centro-nord, come Firenze e Milano. A livello geografico,prosegue la maggior dinamicità  dei capoluoghi del sud (+5,7% medio nel semestre), rispetto a quelli del centro (+3,8%) e settentrionali            (+2,5%). Si conferma stabile il mercato locativo, che a livello nazionale fa segnare un +1,6% semestrale per i canoni dei bilocali, che si riduce a +1,1% nel caso dei trilocali.  Mancano veri e propri segnali di crisi del settore  nell'ottavo anno di ciclo immobiliare. Si allungano comunque i tempi di vendita, cresciuti dallo scorso luglio a febbraio del15,2% nelle metropoli. Attualmente siamo in media sui 117  giorni per effettuare una compravendita. La città di Napoli e' quella che vanta la maggior velocità nella conclusione delle trattative immobiliari con  89 giorni.  Gli esperti di Tecnocasa si aspettano un andamento sicuramente riflessivo per i prossimi mesi, acquirenti            attenti e selettivi nelle scelte, in un contesto di difesa del valore reale degli immobili.  Dovrebbero comportarsi meglio gli immobili collocati in zone semicentrali e periferiche, con caratteristiche medie ed economiche, più difficile la tenuta del valore per i top prices. Da non sottovalutare i piccoli comuni dell'hinterland e i capoluoghi di provincia a misura d'uomo, che hanno sicuramente uno spazio di  valorizzazione superiore. Ecco una tabella elaborata dall'Ufficio studi  di Tecnocasa con le variazioni percentuali dei prezzi  nelle grandi città nel 2005:

CITTA'     

                       I SEM 05       II SEM 05

 

BARI                   7.6             5,0

BOLOGNA         4.9             3,7

FIRENZE            0.1             2,0

GENOVA            4,5            5,0

MILANO            2,0             2,7

NAPOLI              4,9             7,5

PALERMO         5,6            10,8

ROMA                4,9             4,1

TORINO             3,5             1,8

VERONA           5,6             4,2

 

Restano comunque sempre validi gli acquisti di piccoli tagli in quartieri e zone che vantano la presenza di facoltà Universitarie o in aree anche periferiche, interessate da interventi di recupero urbanistico. Da considerare anche i grandi tagli da ristrutturare e successivamente frazionare, in zone residenziali  semicentrali e ben servite. La tipologia d'appartamento maggiormente richiesta, a livello nazionale, e' il trilocale, con il 39%, che vede aumentare nell'ultimo mese la schiera dei potenziali acquirenti. A Milano e' il bilocale a concentrare la maggior parte della domanda (47,1%), con un incremento delle preferenze rispetto al mese precedente. Per quanto riguarda il recente rialzo dei tassi di interesse deciso dalla BCE di 25 basis point a marzo, per l'Osservatorio immobiliare non dovrebbe incidere in misura rilevante sul settore.            Su un mutuo dell'importo di 150.000 euro, della durata  di 25 anni, l'aumento della rata mensile sarà di 20 euro. 

 

CASA: CHERUBINO, DA REGIONE 16 MLN EURO PER ATERP REGGIO

 

REGGIO CALABRIA, 7 MAR - Ammonta ad oltre 16 milioni  di euro la somma che la Regione Calabria destinerà all'Aterp di  Reggio Calabria per il programma di risanamento e recupero del patrimonio edilizio pubblico. A darne notizia e' il capogruppo in consiglio regionale di 'Unita' Socialista – Sdi -Rosa nel Pugno ', Cosimo Cherubino, il quale sta seguendo, con l' assessore regionale ai Lavori Pubblici e alle Politiche della Casa, Luigi Incarnato, la pratica relativa allo stanziamento dei fondi per il programma di interventi di risanamento del patrimonio di Erp per il reggino. Di recente, qualcuno, dal centrodestra - ha aggiunto - aveva sollevato critiche in merito alla riduzione dei fondi per

i contributi sugli affitti in provincia di Reggio Calabria dimenticando però che ciò e' stato dovuto al fatto che la Giunta Loiero e segnatamente, l' assessore alle Politiche della Casa, Luigi Incarnato, hanno dovuto fare i conti con un ridimensionamento del fondo previsto dalla legge 431/98 per l' esercizio 2004, dovuto a inadempienze della precedente gestione Chiaravalloti, che avrebbe dovuto compartecipare a tale fondo e non l' ha fatto. Ciò nonostante l' assessore Incarnato, in piena sintonia con quelli che sono gli orientamenti dello Sdi -Rosa nel Pugno per ciò che concerne le politiche di sostegno alla famiglia e alle classi sociali deboli, si sta battendo strenuamente per rimpinguare il fondo per i contributi sugli affitti, nell' ambito del tavolo Stato-Regione: i cittadini possono stare tranquilli, nessun disimpegno o abbassamento della guardia ci sarà in tal senso, perlomeno da parte nostra.   Intanto - ha proseguito Cherubino - e' con grande soddisfazione che possiamo oggi affermare di aver, di fatto, raggiunto l' importante risultato di ottenere dei fondi per risanare e recuperare le case popolari. Il Commissario Straordinario dell' Aterp di Reggio Calabria, Antonino Cristiano, cui vanno i nostri ringraziamenti accanto a quelli per l' arch. Pino Ridenti e lo stesso assessore Luigi Incarnato, ha già inviato alla Regione, per gli adempimenti di competenza, la delibera di approvazione del programma di interventi per gli alloggi popolari che interesseranno ben 30 comuni della provincia di Reggio Calabria, per un totale di 16 milioni 612.612 euro. Gli interventi previsti, che sono immediatamente cantierabili essendo già stati redatti i relativi progetti a cura dell' Aterp, riguarderanno i comuni di: Ardore, Bagnara, Bovalino, Calanna, Condofuri, Cosoleto, Fiumara, Gioia Tauro, Grotteria, Laureana di Borrello, Marina di Gioiosa Jonica, Melito Porto Salvo, Monasterace, Oppido Mamertina, Palmi, Pazzano, Reggio Calabria, Riace, Roccaforte, Roccella, Santa Cristina Aspromonte, San Luca, Santo Stefano d' Aspromonte, Scilla,  Seminara, Siderno, Sinopoli, Staiti, Varapodio e Villa San  Giovanni. Per quanto riguarda gli aiuti per gli affitti  immobiliari - ha detto Cherubino - saranno esplorate tutte le

vie percorribili per garantire alle famiglie disagiate e aventi diritto un adeguamento sostentamento. A differenza delle  politiche demagogiche e inottemperanti della Casa delle Libertà, per quanto ci riguarda, faremo di tutto perché le  classi meno abbienti vedano garantito il loro diritto ad un sostegno concreto. Per lo Sdi -Rosa nel Pugno, in particolare, dare risposte concrete ai cittadini in una materia così  delicata e di primaria importanza come le politiche per la casa, era e resta un obiettivo prioritario: si tratta solo di trovare  i canali giusti per poter attivare le procedure necessarie e rimpinguare i finanziamenti disponibili. Un primo importante passo - ha concluso - e' stato già  raggiunto con la legge regionale numero 1 dell' 11 gennaio 2006 che ha fissato il modo di creare un Fondo Sociale a favore della casa, utilizzando una quota dei ribassi d' asta, realizzati  nell' esecuzione dei lavori pubblici finanziati, in parte, anche  dalla Regione..

 

 

REGIONE:LAZIO; IN BILANCIO 32 MLN PER FONDO GARANZIA CASA PER CARAPELLA (DS) E' PRIMA RISPOSTA CONCRETA A EMERGENZA CASA

 

ROMA, 7 MAR - Un fondo di 32 milioni di euro (2 milioni di risorse monetarie, 30 sotto forma di fideiussione della Regione) di garanzia per la casa destinato a lavoratori precari, anziani e cooperative impegnate nella realizzazione di programmi di edilizia agevolata o convenzionata. Il Consiglio regionale, riunito alla Pisana per l'esame del bilancio 2006, ha approvato la costituzione del Fondo speciale di garanzia per la casa che viene affidato alla gestione di Unionfifdi Lazio spa. Con l'emendamento approvato oggi si da' una prima risposta concreta all’emergenza casa þ ha dichiarato il consigliere regionale dei Ds Giovanni Carapella þ attraverso questo strumento la Regione interverrà fondamentalmente su tre situazioni differenti. Intanto il fondo servirà a favorire l'acceso al credito bancario per i lavoratori precari che vogliono comprare la prima casa. Si tratta di un'esigenza molto sentita, considerando che sono sempre di più i lavoratori che non hanno un contratto a tempo indeterminato, quasi tutti giovani, che hanno molte difficoltà per comprare una casa visto l'atteggiamento delle banche che chiedono garanzie impossibili da fornire per chi ha un contratto di lavoro a tempo. Avevamo presentato una proposta di legge in questo senso che poi, in accordo con l’assessore Astorre, abbiamo deciso di includere in questo emendamento che ha portata più ampia. Infatti - ha aggiunto Carapella -  oltre ai lavoratori precari, riguarda anche gli anziani e servirà a fornire garanzie anche sull'affitto di una casa e non solo sull'acquisto. Infine, ultimo aspetto del provvedimento approvato, al fondo di garanzia potranno accedere anche le cooperative impegnate nei programmi di edilizia convenzionate e agevolata che si trovino in difficoltà nel fornire le fideiussioni richieste. Una norma del tutto innovativa in Italia - ha concluso - che aiuta categorie, come i lavoratori atipici, che oggi non hanno diritti e hanno bisogno di certezze per poter costruire un proprio progetto di vita.

 

CASA: LOMBARDIA; INAUGURATI A SARONNO 19 ALLOGGI POPOLARI

 

MILANO, 7 MAR - Da oggi a Saronno ci sono 19 alloggi popolari in più. Oggi, infatti, sono stati consegnati gli appartamenti costruiti con il programma regionale per l' emergenza abitativa del 2005.   La Regione, dal canto suo, ha messo a disposizione circa 1,5 milioni di euro, 500 mila sono stati investiti dall'Aler di Varese, mentre il Comune di Saronno ha ridotto gli oneri urbanistici per le costruzioni di via Sampietro (14 trilocali e 5 quadrilocali). Con le case che abbiamo consegnato questa mattina - ha sottolineato l'assessore regionale alle Politiche per la Casa Gianpietro Borghini, presente insieme all'assessore alla Sicurezza Massimo Buscemi - si cominciano a vedere i frutti dei bandi per l'emergenza abitativa.

 

CASA: MARCHE; PROROGATI TERMINI CONTRIBUTI BUONO CASA A CIVITANOVA MARCHE, MONTELABBATE E SAN BENEDETTO DEL TRONTO

 

ANCONA, 8 MAR - La Regione Marche ha prorogato al 31  dicembre 2006 il termine di validita' delle graduatorie dei  richiedenti il 'buono casa ' nei Comuni di Civitanova Marche, Montelabbate e San Benedetto del Tronto. IL contributo e'  destinato all' acquisto e/o al recupero della prima abitazione  da parte delle giovani coppie di recente o prossima formazione,  coniugi, conviventi more uxorio e persone sole, secondo quanto  stabilito dal Programma regionale di edilizia residenziale pubblica. La giunta regionale aveva approvato nel 2000 il bando  pubblico di concorso e lo schema di domanda, stabilendo che la  graduatoria e' valida due anni, a decorrere dalla data di  pubblicazione sull' Albo pretorio del Comune. I Comuni di  Civitanova Marche, Montelabbate e San Benedetto del Tronto hanno  chiesto la proroga di questo termine per poter completare l'  assegnazione dei contributi di cui ancora dispongono. .

 

CASA: PUGLIA; SUNIA-SICET SU GESTIONE IACP

 

BARI, 7 MAR - I sindacati pugliesi degli inquilini  Sunia e Sicet sono preoccupati per come la Regione Puglia sta  procedendo nel controllo dell'edilizia residenziale pubblica Iacp. Si sta provvedendo - dice il segretario regionale del Sunia, Nicola Zambetti - ad una riqualificazione dall'interno dei cinque Istituti autonomi case popolari - Iacp- senza che gli inquilini ne percepiscano il miglioramento. I cinque Iacp  regionali, commissariati da quasi cinque anni, non lavorano in sintonia tra loro e la Regione  tanto che autonomamente lo Iacp di Lecce continua ad avere i canoni più alti del 30% di tutta la regione quando solo il Consiglio regionale può deliberare. E' necessaria una svolta - sottolinea Zambetti - nella gestione degli Iacp che porti al miglioramento dello stato dei beni con una manutenzione costante e non solo straordinaria delle abitazioni e con il ristabilimento della legalità per le assegnazioni. E' stato presentato - precisa il segretario regionale del Sicet, Carmine Chiusano - dal gruppo di Alleanza Nazionale un disegno di legge che sarà discusso nella prossima seduta del Consiglio regionale che prevede la sanatoria per le morosità dei canoni di coloro che occupano abusivamente le abitazioni che pagando il 30% del debito con l'Istituto si trovano condonata l'intera somma. Secondo noi e' un modo di perpetrare

l'illegalità e l'ingiustizia nei confronti del 75% degli assegnatari che pagano regolarmente da sempre il loro canone di affitto. Chiediamo - conclude Chiusano - che i gruppi di centro sinistra alla Regione e tutti i consiglieri di buon senso non approvino questa legge che a noi sembra iniqua ed ingiusta e che condurrebbe gli Iacp ad un dissesto di bilancio . Invece , provvedere ad attivare il cosiddetto 'fondo sociale per coloro che non sono in grado di potersi pagare regolarmente un canone di affitto.

 

URBANISTICA: FOGGIA; ASSESSORE INCONTRA SINDACATI PENSIONATI

 

FOGGIA, 7 MAR - Continuano - informa una nota del Comune di Foggia - gli incontri monotematici tra gli assessori comunali e le segreterie provinciali e comunali dei pensionati Spi-Cgil, Fnp-Cisl, Uilp-Uil volti al confronto e alla condivisione di proposte che saranno oggetto di un protocollo d'intesa tra l'amministrazione comunale e sindacati.  Delle questioni legate al futuro urbanistico della città si e' discusso in una riunione con l'assessore all'urbanistica e decoro urbano, Ciro Mundi, il quale si e' detto disposto ad  approfondire le idee suggerite dai sindacati dei pensionati,  rimarcando gli intenti contenuti nel Documento programmatico  preliminare (Dpp). Per affrontare il 'problema casa ' – ha spiegato Mundi - si cercherà, attraverso il Piano urbanistico  generale, di favorire la realizzazione di programmi speciali di  edilizia sociale a basso costo. Secondo i rappresentanti dei sindacati dei pensionati, la programmazione urbanistica cittadina deve rispondere ai bisogni di socialità mediante la creazione di centri polivalenti per  gli anziani in ogni circoscrizione e di servizi integrati in grado di consentire alla popolazione anziana una migliore  qualità della vita. I sindacalisti hanno anche chiesto di ''eliminare le barriere architettoniche nei luoghi pubblici e in  quelli privati, considerare lo spazio urbano anche come

contesto di socializzazione, rispondere al bisogno di  sicurezza stradale con interventi di adeguamento relativi a manutenzioni di marciapiedi, strade e segnaletica.

 

     COM-DES/BRF

07-MAR-06 16:00 NNNN

 

 


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