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GERMANIA: DRESDA VENDE TUTTE LE SUE CASE AGLI AMERICANI IN QUESTO MODO CANCELLA TUTTI I DEBITI, MA FUTURO E' INCERTO

GERMANIA: DRESDA VENDE TUTTE LE SUE CASE AGLI AMERICANI IN QUESTO MODO CANCELLA TUTTI I DEBITI, MA FUTURO E' INCERTO

 

BERLINO, 10 MAR - Il consiglio comunale di Dresda, la città d'arte della ex Germania comunista che spesso ama chiamarsi la Firenze sull'Elba, ha venduto l'intero patrimonio immobiliare abitativo di 48 mila appartamenti alla società di  investimenti americana Fortress. L'offerta degli americani per 982 milioni di euro ha battuto tutti gli altri concorrenti, tra i quali anche il miliardario e filantropo americano-ungherese George Soros. In più gli  americani si sono assunti tutti gli impegni che aveva finora la  Woba, la società che amministrava le case del comune di Dresda. Il sindaco di Dresda, il liberale Ingolf Rossberg (Fdp), grazie al via libera espresso ieri dal consiglio comunale ha subito firmato oggi il contratto con gli americani. L'ultima  parola in proposito spetta ora al governo regionale ed alle autorità antimonopolio, ma non ci dovrebbero essere problemi. Non solo liberiamo Dresda in un colpo solo di tutti i suoi  debiti - ha detto Rossberg oggi ai giornalisti - ma anzi possiamo riempire la nostra cassa di riserva, per le situazioni  di emergenza. Soprattutto per l'assistenza ai bambini, negli asili e nelle scuole. Dresda aveva finora debiti per 741,4 milioni di euro, pagate le quali resterà un utile di 241 milioni di euro. La vendita dei gioielli di famiglia, come viene definita l'operazione di Dresda da quelli che non sono d'accordo, a Berlino nei prossimi tempi non e' probabile, si e' affrettato ad assicurare Thilo Sarrazin (Spd), il ministro delle Finanze nel governo regionale berlinese (la capitale, come Amburgo e Brema, ha lo status di città - regione). La vendita totale delle 280mila abitazioni di proprietà regionale a Berlino nei prossimi tempi  non sarà necessaria, ha assicurato Sarrazin. La cancellazione dei debiti per Dresda comporterà anche 70 milioni di euro in più tra interessi e ammortamenti che non  dovranno più essere pagati. L'anno scorso gli affitti e tutti gli altri utili raccolti dalla Woba (la società di gestione  comunale) hanno raggiunto 9,6 milioni di euro. Risparmieremo 60 milioni di euro all'anno'' ha sottolineato Hartmut Vorjohann, amministratore regionale, che deve comunque fare i conti con un  risanamento delle finanze cittadine ancora lontano dall'essere completo. La società americana Fortress, che investe a lungo termine capitali di gruppi pensionistici ed assicurativi, ha preso una  serie di impegni anche in termini di tempo. Inizialmente, hanno promesso gli americani nell'ambito delle trattative, non ci  saranno forti aumenti degli affitti per gli attuali inquilini. Il rischio di questa operazione, sostengono i critici, e' - alla lunga - l'impossibilita' per gli amministratori civici di  rinunciare a fare debiti, mentre il patrimonio immobiliare può essere venduto una sola volta. La società americana investe in Europa i capitali di cittadini americani, che alla fine vogliono vedere una rendita solida, non il due o tre per cento che otterrebbero anche con un libretto di risparmio. In molti si chiedono anche cosa succederà quando gli aumenti cominceranno a provocare i primi sfratti, e chi aiuterà gli  inquilini delle case popolari di Dresda, ancora alle prese con le conseguenze della riunificazione tedesca e della scomparsa della Germania comunista.

 

CASA BOLOGNA. ARRIVANO GLI AFFITTI 'SOFT' PER I NUOVI POVERI ECCO BANDO COMUNE: 77 ALLOGGI SUBITO PRONTI, VIA IL 15 MARZO

 

BOLOGNA- Promessa mantenuta: ecco spuntare il bando del Comune di Bologna, già annunciato dall'assessore alla Casa Virginio Merola, per appartamenti in affitto "soft" rivolti a giovani coppie, redditi medio - bassi, a chi ha subito uno sfratto e, insomma, per tutti coloro che magari non rientrano nelle graduatorie Erp ma che hanno difficoltà a sostenere i normali affitti. Il bando, per l'assegnazione di alloggi in locazione a  canone calmierato, riservati a cittadine e cittadini con difficoltà a reperire alloggi a canoni calmierati sul libero mercato", e' passato martedì al vaglio della giunta comunale e sarà aperto dal 15 marzo al 14 aprile prossimi. A disposizione ci saranno alloggi pubblici non Erp (quelli gia' disponibili per l'assegnazione sulla prima graduatoria sono attualmente 77), ma anche alloggi privati nella disponibilità diretta o indiretta dell'amministrazione, acquisiti sul mercato privato nell'ambito delle attività di apposita Agenzia per l'affitto", come recita l'avviso pubblico messo a punto dal dirigente del settore Casa di Palazzo D'Accursio, Adele Mimmi. La graduatoria ottenuta verrà anche messa a disposizione delle associazioni della proprietà immobiliare e altri soggetti privati convenzionati- prosegue il testo- al fine esclusivo di concedere alloggi di proprietà privata a canone calmierato  Agli alloggi ad affitto calmierato potranno accedere cittadini italiani e stranieri (con regolare permesso di soggiorno quelli extra Ue), con residenza o attività prevalente a Bologna, un valore Ise del nucleo famigliare tra 13 mila e 60 mila euro o valore Isee tra 6 mila e 25 mila euro. Il patrimonio mobiliare del nucleo non dovrà essere superiore ai 50 mila euro. Per l'assegnazione degli alloggi avranno incidenza, oltre alla situazione economica, criteri come la condizione di sfratto e la presenza nel nucleo famigliare di casi di handicap. Corsie preferenziali sono previste anche per le ragazze madri ("nuclei famigliari monogenitoriali, le giovani coppie e i nuclei di anziani con un solo reddito all'attivo. Queste categorie avranno anche diritto ad una riserva percentuale tra gli alloggi già disponibili per l'assegnazione sulla prima graduatoria: 77, di cui ben 75 si trovano nel quartiere San Donato e i rimanenti 5 al San Vitale. La graduatoria verrà poi aggiornata ogni sei mesi e la giunta porta rivedere di volta in volta i criteri di assegnazione.

 

AFFITTI:CONTRATTI PER UNIVERSITARI E LAVORATORI IN MOBILITA' ROMA

 

Roma 12 marzo 2006 Il vice ministro alle Infrastrutture e ai  Trasporti Ugo Martinat ha firmato oggi il decreto interministeriale sostitutivo dei contratti di locazione transitori per lavoratori in mobilità e universitari. Il decreto permetterà di poter stipulare contratti di locazione transitori per lavoratori in mobilità ed universitari (e quindi di prevedere contratti della durata anche di un solo mese) anche in quei comuni sprovvisti degli accordi territoriali. Questo decreto sostitutivo - sottolinea Martinat - rappresenta il tassello mancate alla serie di provvedimenti relativi ai contratti previsti dalla legge sulle locazioni cui abbiamo dato vita in questa legislatura. Infatti dopo il decreto interministeriale del 30 dicembre 2002 che definisce, in mancanza di accordo tra le parti, i criteri generali per la realizzazione degli accordi da definire in sede locale e il decreto del 14 luglio del 2004 sostitutivo degli accordi territoriali mancanti per i contratti a canone agevolato questo decreto, che si riferisce ai contratti transitori e che viene incontro alle esigenze legate alla mobilità per lavoro o per studio, chiude il cerchio. Da oggi la disciplina della legge sulle locazioni potrà essere applicata in tutta Italia. A poter beneficiare delle nuove disposizioni saranno - spiega Martinat - i lavoratori in mobilità, comprendenti un gran numero di extra-comunitari, e gli studenti fuori sede Si tratta di centinaia di migliaia di persone cui viene concessa  l'opportunità di siglare legalmente contratti di locazione, cosa che nei comuni privi di accordi territoriali non era possibile fare in quanto i contratti liberi prevedono una durata di quattro anni più quattro, francamente poco appetibili per le categorie in questione. I decreti sostitutivi degli accordi territoriali emanati dal Governo nel lungo periodo, si prevede, potranno rappresentare un disincentivo alla stipulazione dei contratti in nero. L'emanazione di questo decreto, comunque, non precluderà, ai comuni privi di accordi territoriali, la possibilità di convocare le organizzazioni della proprietà edilizia e quelle dei conduttori per tentare un accordo locale. Il decreto interministeriale, infatti, non esclude la possibilità di procedere alla sottoscrizione di accordi territoriali nel contenuto differenti dal decreto sostitutivo, ma garantisce ai cittadini di poter stipulare contratti di locazione transitori subito senza dover attendere la possibile, ma non certa, sottoscrizione di accordi locali. Il decreto prevede in sostanza di utilizzare i vecchi Accordi siglati precedentemente al decreto interministeriale infrastrutture e trasporti-economia e finanze del 30 dicembre 2002, debitamente aggiornati in base alle variazioni Istat dell'indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. Per quei comuni, invece, per i  quali non siano stati mai definiti gli accordi si prevede di fare  riferimento all'accordo vigente nel comune demograficamente omogeneo di minore distanza territoriale anche situato in altra  regione.

ROMANIA, INVESTIMENTI IN SETTORE IMMOBILIARE SONO IN CALO Cala anche il rendimento degli immobili in affitto

 

Roma, 10 mar.  Gli investimenti nel settore immobiliare in Romania sono ai livelli più bassi di tutta la regione del centro-est Europa, secondo uno studio della Cb Richard Ellis Romania, rivela il Bucarest Daily News. Della somma spesa per  investimenti nella regione, cioè 14,3 miliardi di euro, solo il3% è stato destinato al mercato romeno. Inoltre secondo lo studio, anche il tasso di rendimento degliaffitti, in particolare degli immobili per uffici, sono diminuiti dal 12% all'8,5%. Il prezzo di un metro quadrato di affitto per uno studio è di 18-20 euro al mese, e non è previsto un aumento Perché la qualità degli stabili rimane più bassa di quella dell'Europa occidentale. Il futuro però sembra più roseo, perché con l'ingresso della Romania nell'Ue le prospettive di investimenti sono maggiori e la crescita del settore immobiliare dovrebbe essere del 414%.  

 

CASA:SICET,CROLLA CONTRIBUTO STATO PER CANONE, MA AFFITTI SU IN 5 ANNI LOCAZIONI +49% IN GRANDI CITTA', AIUTI -48%

 

ROMA, 10 MAR - Tra il 2000 e il 2005 il contributo  dello Stato alle famiglie impossibilitate a pagare il canone di  locazione e' crollato del 48%; nello stesso periodo i prezzi dei nuovi affitti sono aumentati del 49% nella media nazionale e  dell'85% nelle grandi città. E' quanto emerge dal convegno del Sicet, Sindacato Inquilini  casa e Territorio della Cisl, dedicato alle politiche nazionali di welfare abitativo e alla riforma dell'edilizia residenziale  pubblica.  C'E' un problema   spiega Renzo Bellini, Segretario  Confederale Cisl - legato al fatto di concepire la casa non più come un bene d'uso ma come un bene d'investimento. Da qui ne consegue che le famiglie monoreddito hanno costi di indebitamento per l'acquisto e prezzi di affitto superiori alle loro disponibilità di spesa, le fasce deboli hanno costi superiori all'intero reddito e le famiglie a reddito medio hanno costi che incidono fino al 50% sui loro risparmi. Tutto questo comporta una quantità di sfratti per morosità consistenti (150 mila) ed una riduzione di altre tipologie di consumi, dunque di una complessiva crisi del paese. Serve quindi - continua Bellini - una politica abitativa capace di intervenire sul mercato che al momento nessuna delle

due coalizioni sembra in grado di affrontare in modo serio. Per far fronte al problema abitativo, Guido Piran, Segretario generale Sicet, rilancia la proposta di una legge quadro nazionale sui livelli essenziali delle prestazioni di welfare abitativo che comprenda: il diritto alla fruizione del servizio abitativo di edilizia sociale, una norma specifica sul regime dei beni e degli accessi nell'edilizia sociale, un sistema informativo sulle politiche sociali di welfare abitativo, un monitoraggio attraverso l'Osservatorio Nazionale per la Casa e la definizione di un atto programmatico di durata pluriennale che individui le strategie delle politiche abitative e di riequilibrio delle aree urbane e regionali critiche. La proposta del sindacato prevede anche l'istituzione di un Fondo Nazionale per le Politiche abitative tramite il quale garantire il finanziamento alle regioni dei programmi di intervento e la realizzazione, anche a livello regionale, di una ''legge-quadro'' dell'edilizia pubblica.

 

ATENEO BOLOGNA. IRREGOLARI META' CONTRATTI AFFITTO STUDENTI 350 QUESTIONARI ANONIMI ' LA STEFANI ': PERDURA IL PREGIUDIZIO DAMS

 

BOLOGNA- Un posto letto in camera con un'altra persona, altre tre o quattro con cui dividere l'appartamento conquistato a volte dopo uno o due cambi di casa: il tutto per la modica cifra di 250-300 euro mensili escluse spese e due mensilità sborsate in anticipo. E' questa la situazione degli studenti fuorisede dell'Ateneo di Bologna, ma "il bello" deve ancora venire: solo la metà (51%) dei contratti e' in regola, il  rimanente 49% si divide tra coloro che hanno solo un impegno senza valore legale (24%), e quelli che sono totalmente in nero (25%). I dati allarmanti emergono dal sondaggio realizzato, in forma di questionari anonimi su un campione di 350 studenti, dal settimanale online La Stefani (www.lastefani.it) della Scuola di Giornalismo. Un'indagine che, seppur priva di valore  scientifico, indovina la tendenza statistica del mercato degli  affitti, come hanno confermato il Sunia (Sindacato unitario  nazionale inquilini e assegnatari) e l'Uppi (Unione piccoli  proprietari immobiliari). La responsabilità di questa "metà oscura" degli affitti  studenteschi pesa, a quanto risulta, sia sui proprietari che  sugli studenti: alla domanda, infatti, sul perché dell'assenza di un contratto, 81 su 350 rispondono che la decisione e' del  proprietario, ma sono in 74 ad ammettere che e' una scelta concordata. Anche se poi, pur stando così le cose, il 66% degli studenti in nero e' convinto che questo torni quasi esclusivamente a vantaggio dei proprietari, che così intascano soldi ed evadono le tasse. I 350 ragazzi intervistati dalla Stefani  (per  la maggior parte tra i 18 e i 25 anni) provengono per il 37% dal  Sud, il 40% dal Nord e il 23% dal Centro Italia. Solo in 108 (30%) possono permettersi una stanza tutta per sé, con prezzi  che salgono oltre i 300 euro spese escluse, mentre il restante 60% divide la camera con un'altra persona. Vera spia del  sovraffollamento e' però il totale degli "occupanti" l'appartamento: due terzi hanno risposto di essere almeno in quattro in casa, ma il 24% convive con piu' di cinque persone. E  non mancano gli appartamenti da sette. Una convivenza in stile militare, insomma, che costa loro meno di 250 euro mensili per  l'appena 36% degli intervistati, ovviamente senza bollette e  spese condominiali. Il 56% spende tra i 250 e i 400 euro, mentre l'8% sale oltre i 450 euro. Il mercato nero degli affitti prolifera dunque all'ombra delle Due Torri, parallelamente alla prassi del subaffitto, spesso  scelto dagli studenti per ridurre le spese, sul quale i padroni di casa chiudono volentieri un occhio pur di avere entrate  assicurate e un ricambio autogestito dagli studenti. L'alto tasso di illegalità e' del resto confermato anche dalle modalità di pagamento: a fine mese uno su tre degli affittuari non riceve alcuna ricevuta del denaro contante consegnato al padrone di casa. I controlli sono pressoché nulli, anche perché, diversamente  da altri paesi europei, in Italia le associazioni degli inquilini e dei proprietari sono impossibilitate a intervenire direttamente, e lo Stato può rilevare l'illecito solo a fronte di una denuncia da parte dello studente, cosa rarissima visti i costi, in tempo e soldi, delle battaglie legali. E dire che a volte, per portare alla luce le situazioni irregolari, basterebbe procedere a banali controlli incrociati tra intestatari delle bollette (che in più della metà degli appartamenti sono risultati essere gli studenti) e i contratti di locazione registrati.

 

 

UNGHERIA, CINESI SBARCHERANNO NEL SETTORE DELLE COSTRUZIONI

Progetti concreti, tra cui centro logistico in ex base Nato

 

Budapest, 9 mar.  In arrivo capitali cinesi per l'industria edile ungherese. Il quotidiano economico magiaro Vilaggazdasag scrive oggi che diversi milioni di euro in investimenti sono attesi dalla Repubblica popolare.      Al momento, i progetti non sono ancora pienamente definiti, ma si sa che imprenditori dagli occhi a mandorla hanno intenzione di costruire a Budapest un residence, un centro per i medici cinesi, appartamenti per il mercato degli affitti e vorrebbero trasformare l'ex base Nato di Taszar in centro logistico per l'Europa. In aprile arriverà in Ungheria una delegazione rappresentativa delle industrie delle costruzioni cinesi. Inoltre, ha spiegato il presidente dell'Ufficio per l'edilizia nazionale (Oleh) Laszlo Borsi, gli investitori cinesi si sarebbero detti aperti a eventuali partecipazioni di società ungheresi agli investimenti. Secondo Borsi, che è appena rientrato da un lungo viaggio d'affari in Cina, la visita di settembre scorso in Cina del primo ministro Ferenc Gyurcsany ha avuto l'effetto di facilitare scelte concrete da parte degli investitori cinesi verso l'Ungheria.

 

CASA BOLOGNA. COMUNE: E ORA L'AGENZIA PER L'AFFITTO MEROLA: E' UN IMPEGNO; ACER: SIAMO PRONTI; RICHIESTE DA PRIVATI

BOLOGNA- Dopo il bando per dare una casa ai nuovi poveri (aperto da dopodomani, mercoledì 15 marzo), il Comune di  Bologna stinge i temi per creare finalmente l'Agenzia per l'affitto, in modo da recuperare alloggi privati da dare in  affitto calmierato a chi non riesce a pagare i canoni di mercato. Di quell’organismo si parla da anni, tanto da farlo sembrare una  chimera: ma ora il nuovo bando lanciato da Palazzo D'Accursio,  con un primo blocco di 77 nuovi appartamenti pubblici a disposizione al San Donato e al San Vitale (costo massimo: 500 euro al mese, con garage), ha creato le premesse per realizzarlo. Infatti la graduatoria potrà essere utilizzata anche come banca dati dalle associazioni della proprietà e altri soggetti privati che vogliano affittare a canone concordato. Ci sono privati che ci stanno già contattando- spiega la  dirigente del settore Casa Adele Mimmi- si tratta di persone che non stanno a Bologna, piccoli proprietari che hanno bisogno di qualcuno che gestisca per loro le case. Oppure privati scottati dagli sfratti per morosità. Se il Comune fa loro da garanti si sentono tutelati e accettano di ricevere un affitto più basso  Tra un mese l'assessore alla Casa Virginio Merola, che oggi ha  illustrato ufficialmente alla stampa il nuovo bando, darà il quadro completo degli alloggi che intendiamo destinare fino a  fine 2007, ma nel frattempo ragioneremo- aggiunge l'assessore- sulla realizzazione dell'Agenzia per l'affitto. E' un impegno dell'amministrazione, questo bando ci richiede di stringere anche  su questo tema. Acer, all'Agenzia per l'affitto, e' in pratica già pronta: Siamo alla vigilia della discussione definitiva al  tavolo provinciale- spiega il presidente dell'Azienda casa bolognese, Marco Giardini- confido che a Bologna si possa partire  presto, il bando di Bologna e' il presupposto fondamentale. Se e'  possibile realizzarla entro l'estate? Ci sono tutte le condizioni. Solo Acer ha la proprietà di 620 case non destinate all'Erp in città e nell'hinterland che potrebbero rientrare nella partita. Ma l'azienda che amministra il patrimonio immobiliare pubblico guarda anche alle ex Ipab (hanno un patrimonio di circa 800 alloggi, circa 200 solo il Giovanni XXIII, esemplifica Giardini). Per non parlare, se funzionerà, dei privati. Primo "volano" per l'Agenzia sarà però il cosiddetto bando per i "precari" del Comune. E' bene specificare che e' un bando che guarda come prima barriera di accesso al reddito- precisa  Merola- a parità di condizioni economiche entrano in gioco le altre condizioni. Le riserve, per un totale del 25%, sono a  favore di casi di handicap, ragazze madri, giovani coppie, nuclei

anziani. Ma e' possibile anche associarsi tra lavoratori per chiedere insieme un alloggio: l'importante e' che la somma dei redditi stia tra i 13 mila e i 60 mila euro l'anno.

 

CASA: CASTROVILLARI; REGIONE INCREMENTA SOSTEGNO AD ACCESSO BLAIOTTA, SODDISFATTO PER RISULTATO RAGGIUNTO

CASTROVILLARI (COSENZA), 13 MAR - La Regione Calabria ha accolto le sollecitazioni del sindaco di  Castrovillari, Franco Blaiotta sul fitto casa. Lo ha reso noto il Comune. Abbiamo raggiunto un importante risultato - ha detto il  sindaco - per quanto riguarda il sostegno all' accesso alle abitazioni in locazione, che e' stato accolto dalla Regione Calabria. Questo riconoscimento ribadisce l' importanza della  nostra azione rispetto al diritto delle persone ed in particolare di chi aveva particolarmente bisogno; già questa  Amministrazione comunale si era attivata, attraverso un' apposita deliberazione del dieci gennaio scorso, per ripartire i  fondi assegnatigli, sollecitando l' assessorato regionale ai lavori pubblici a trasferirne altri per rispondere meglio alle esigenze di decine di nuclei familiari in graduatoria. Con tale nuovo indirizzo della Presidenza regionale - ha concluso Blaiotta - potremo soddisfare le aspettative di tante  famiglie in attesa del contributo. Il risultato sottolinea, ancora una volta, il senso della politica che sta portando avanti questa Amministrazione nell' interesse della collettività, senza perdere di vista quel disagio e quel tessuto sociale debole, che ha più bisogno degli altri e nei confronti dei quali la politica di solidarietà non si e' mai placata, dando vita ad una serie di attività a tutela dei diritti del cittadino, della famiglia, cercando di alleviare, per quanto possibile, l' indigenza e senza perdere di vista la persona e la sua dignità. Su questa scia vogliamo continuare, consapevoli del senso di responsabilità necessario per rispondere ai tanti problemi della gente.

 

CASA: ASSESSORE PUGLIA BARBANENTE, RIQUALIFICARE PERIFERIE

CONVEGNO A FOGGIA SU RECUPERO PATRIMONIO IMMOBILIARE

 

CERIGNOLA (FOGGIA), 10 MAR - La nuova politica della casa della Regione Puglia prevederà interventi di riqualificazione delle periferie fondati sulla qualità tecnica e progettuale e l'innovazione tecnologica, perché abbiamo imparato bene che a costi di costruzione bassi spesso corrispondono elevati costi di manutenzione e gestione. Lo ha affermato l'assessore regionale all'Urbanistica, Angela Barbanente, concludendo i lavori del convegno Contratto di quartiere 1-Isolamento sismico e riqualificazione delle periferie ', svoltosi oggi nell'Aula consiliare di Palazzo di Città. Concetto analogo era stato espresso dall'assessore comunale  all'Assetto del territorio, Lucio Cioffi, introducendo i lavori:

Quanto si sta realizzando al quartiere San Samuele dimostra che si può realizzare il recupero del patrimonio immobiliare  pubblico senza deprimere la qualità dell'intervento. Con il concorso per la progettazione della nuova 167 abbiamo fatto un passo in avanti, richiedendo esplicitamente innovazione di  prodotto e sperimentazione tecnologica. Il mondo delle imprese - rappresentato dal presidente  dell'Assedile di Capitanata, Giuseppe Di Carlo, e da Marcello Crociani, dirigente nazionale dell'Associazione nazionale  costruttori edili - ha espresso grande interesse per questa  impostazione programmatica - ha affermato Di Carlo - che  dovrebbe fondarsi sull'alleanza strategica tra pubblico e privato, anche per sopperire alle crescenti carenze di risorse finanziarie. Senza mai dimenticare che le imprese lavorano per realizzare profitti - ha aggiunto Crociani - e hanno bisogno di normative e tecnologie sostenibili, pensate per i cantieri e le produzioni seriali e non solo per le sperimentazioni.


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