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CASA

CASA. GRANDI (DS):CARTOLARIZZAZIONE, IMPEGNO UNIONE PER INQUILINI

ROMA- 13 marzo 2006 Un governo alla macchia ormai da anni e migliaia di persone in difficoltà. Tutto e' rimandato alla prossima  legislatura. Ebbene, ci impegniamo a trovare una soluzione per le  migliaia di italiani coinvolti nella cartolarizzazione che va  sotto il nome di Scip2. Fin da oggi lavoreremo a una mozione  parlamentare che permetta allo Stato di vendere le case e agli inquilini di acquistarle a condizioni ragionevoli. Così Alfiero Grandi (Ds), membro della commissione Finanze della Camera, parla  anche a nome degli altri commissari dell'Unione (Benvenuto, Pistone, Lettieri) che oggi hanno incontrato i comitati degli inquilini della Scip2. Il governo Berlusconi- prosegue Grandi- preso dal dramma del  deficit pubblico ha varato questi mostri delle cartolarizzazioni  che, fin qui, hanno fatto felici soltanto le banche che incassano  gli interessi dei soldi versati allo Stato. Migliaia di italiani  che vivono in abitazioni che erano proprietà degli enti pubblici, si sono visti mettere sul mercato le loro case a prezzi  impossibili perché gli immobili sono stati arbitrariamente dichiarati in molti casi ' di prestigio '. Gli inquilini contestano la decisione e hanno chiesto nuove perizie ricorrendo in tribunale. Tutto e' bloccato, dunque. Da qui l'incontro di oggi e il nostro impegno con i cittadini italiani che non possono pagare per l'inettitudine e la finanza creativa del governo Berlusconi e del suo ministro Tremonti chiude il ds.  

 

CASA: MONTINO (DS), FAVORIRE AFFITTI CON INCENTIVI LE PROPOSTE DELLA QUERCIA PER L'EMERGENZA ABITATIVA

ROMA, 13 mar - Per affrontare l'emergenza abitativa delle grandi città come Ds avanziamo due proposte a integrazione del programma dell'Unione: disincentivare il mantenimento delle case sfitte per lunghi periodi con un aumento dell'Ici e detassare chi immette sul mercato le case applicando canoni concordati tra Comuni, sindacati e associazioni dei proprietari. E' quanto ha annunciato il senatore e segretario  della Federazione Ds di Roma Esterino Montino, nel corso del convegno Le politiche abitative: una grande priorità  svoltosi al residence Ripetta. Ci troviamo di fronte ad una situazione sempre più allarmante - ha detto Montino - con un numero sempre crescente di famiglie che non riescono ne' a sostenere un affitto, ne' ad accedere all'edilizia residenziale pubblica, e così proliferano le soluzioni al limite della dignità. C'e' un fenomeno legato alle nuove povertà che non e' possibile trascurare. In particolare, nelle grandi città se fino a qualche anno fa una famiglia impiegava il 40-50% del reddito per l'esigenza abitativa, ora un intero salario non basta. I costi di mercato si sono cioè  triplicati. Per questo - ha spiegato Montino - e' necessario pensare a nuove soluzioni nella politica della casa che si affianchino a  maggiori investimenti nell'edilizia residenziale pubblica. Come Ds avanziamo due proposte che permettono di reimmettere velocemente sul mercato un patrimonio immobiliare inutilizzato. Il primo meccanismo e' quello di disincentivare il mantenimento delle case sfitte per lunghi periodi con un aumento dell'Ici su questa tipologia di immobili al quale si affianchi un'imposta specifica e aggiuntiva. E' stato infatti accertato che, per esempio, a Roma esiste un gran numero di immobili sfitti anche da venti anni e questo non e' accettabile rispetto alle tante famiglie che cercano un alloggio. Contemporaneamente - ha aggiunto - occorre agevolare e detassare chi immette sul mercato le case applicando canoni concordati tra Comuni, sindacati e associazioni dei proprietari. Si rendono così disponibili un certo numero di alloggi a prezzi calmierati, senza penalizzare i proprietari che decidono di aderire a questo regime. Associare questi due interventi alle attuali politiche per la casa, crediamo possa essere un passo concreto per affrontare l'emergenza abitativa che deve essere un'assoluta priorità del futuro governo dell'Unione.

 

TV: ASCOLTI; ROGNONI, GRANDE SUCCESSO PER 'W L'ITALIA'

ROMA, 13 mar - E' stato un grande successo di ascolti. E' sicuramente l'altra, non meno importante, notizia della giornata televisiva del 12 marzo Così Carlo Rognoni, consigliere di amministrazione della Rai commenta gli ottimi dati di ascolto (12.22 di share, 3 milioni 379 mila telespettatori) registrati da 'W l'Italia' andato in onda ieri sera su Rai Tre. Il successo e la qualità del reportage di Riccardo Iacona   continua Rognoni in una nota - che ha affrontato in prima serata il tema dell'emergenza abitativa, degli affitti, degli sfratti che colpiscono numerose famiglie italiane, dimostrano un'attenzione enorme del pubblico televisivo ai veri problemi degli italiani. E  la prova che c'e' voglia di una buona tv e di un buon giornalismo di inchiesta che raccontino il paese in tutte le sue diverse sfaccettature.  .

 

EDILIZIA: AD ARDEA PROTESTA SOCI COOPERATIVE CONTRO COMUNE CASE ERP PRONTE, MANCA SOLO AUTORIZZAZIONE ALLACCI SERVIZI

NETTUNO (ROMA), 13 MAR - I soci delle cooperative  edilizie della zona di Edilizia economica e popolare (Erp) di  via Tagliamento, a Nettuno, hanno protestato oggi perché, spiegano, malgrado gli appartamenti siano stati ultimati a dicembre 2005 e siano stati pagati al Comune tutti gli oneri concessori, Bucalossi compresa, non vengono approvate le delibere che consentono gli allacci ai servizi comunali. Per questo decine di famiglie si trovano, ora, a dover pagare il mutuo della casa in cui non possono entrare e l'affitto di quella in cui abitano, non avendo alternative. Abbiamo presentato la richiesta di allaccio al Comune - dicono i soci -  con relativo progetto nel maggio 2005. Ma non abbiamo avuto  risposta. Ora la giunta e' stata sciolta e noi chiediamo ai commissari prefettizi di approvare al più presto la richiesta. Non possiamo, con i nostri stipendi, gestire la doppia spesa mensile di un mutuo e della casa in affitto in cui abitiamo. Avevamo sognato tanto di avere una casa nostra, ma questo si sta trasformando in un incubo!.Paradossalmente - dicono Giacomo Menghini e Giuseppe Giallongo della Margherita -  gli interventi a favore dell' edilizia sociale si stanno trasformando in un costo insopportabile proprio per quelle famiglie che, con sacrificio, sono riuscite a realizzare il sogno di una casa di proprietà. La giunta Marzoli aveva avuto ben sei mesi di tempo per risolvere la questione, ma ancora una volta ha dimostrato di  dividere i cittadini in figli e figliastri. In più occasioni si e' distinta per aver rilasciato permessi e concessioni in tempi rapidissimi, vedi ad esempio la questione dell'ampliamento del porto. In questo caso ha lasciato dormire nei cassetti una richiesta che permetteva a numerosi cittadini 'normali' di avere una casa propria. Anche la  Margherita di Nettuno chiede ai commissari straordinari  di consentire  il rapido completamento delle opere di urbanizzazione  per le cooperative edilizie.

 

FI: UMBRIA; RACCOLTA FIRME SU CRITERI ALLOGGI A IMMIGRATI FIRME CONSEGNATE STAMANI IN REGIONE, FI CHIEDE MODIFICA LEGGE

PERUGIA, 13 MAR - Sono state consegnate in Regione stamani le firme raccolte da Forza Italia dell' Umbria per  modificare la legge regionale 23 del 2003 che disciplina i criteri per l' assegnazione degli alloggi delle case popolari. L' iniziativa e' stata poi illustrata con una conferenza stampa a Perugia. La legge 23 del 2003 - e' stato detto - ha creato una vera  e propria discriminazione alla rovescia. I cittadini

extracomunitari, che rappresentano il 6 per cento della popolazione regionale, si aggiudicano il 90 per cento degli alloggi disponibili, a discapito delle famiglie italiane. La proposta di Forza Italia - riferisce una sua nota - mira  quindi a stabilire un tetto massimo del 30 per cento in relazione all' assegnazione degli alloggi agli extracomunitari,  lasciando ai Comuni la possibilità di determinare la percentuale entro questo limite, a seconda delle esigenze, con l' obiettivo di creare una graduatoria separata che disciplini gli alloggi per i cittadini comunitari. Siamo scesi tra la gente - ha commentato il coordinatore

regionale di Fi, Luciano Rossi - per difendere il diritto primario dei cittadini italiani ad avere una casa. La raccolta  delle firme e la presenza sul territorio dei nostri gazebo rappresentano la volontà del nostro partito di comunicare con la gente per risolvere i problemi concreti che gravano sulle famiglie italiane. Ringrazio pubblicamente i giovani di Forza Italia - ha affermato Franco Asciutti - per la determinazione che hanno  dimostrato durante la raccolta delle firme. Questa iniziativa  ha ricevuto consensi trasversali da parte dei cittadini, indipendentemente dalla loro collocazione politica. E' la dimostrazione tangibile che i punti centrali del programma del nostro partito riescono ad abbattere i confini ideologici che dividono l' elettorato Per Franco Battistelli, responsabile del coordinamento provinciale dell' iniziativa, l' idea di presentare una proposta di legge di iniziativa popolare e' nata dall' esigenza sociale di affrontare uno dei problemi emersi durante il dialogo con i cittadini che si sono avvicinati ai nostri gazebo. Abbiamo presentato 3500 firme ma continueremo a raccoglierne altre per dimostrare all' amministrazione regionale il supporto popolare che contraddistingue la nostra proposta. Il movimento giovanile del partito - ha concluso Luca Briziarelli - ha raccolto circa i due terzi delle firme. Da adesso in poi presenteremo un ordine del giorno a sostegno dell' iniziativa in tutti i consigli comunali umbri, garantendo il giusto sostegno politico e morale al dibattito che si svilupperà in Regione quando presenteremo la nostra proposta di riforma della legge che disciplina l' assegnazione degli alloggi popolari.

 

CASA: GIUNTA VDA APPROVA PIANO VENDITA ALLOGGI ERP REINVESTIMENTI PER COSTRUZIONE NUOVI ALLOGGI E MANUTENZIONE

AOSTA, 13 MAR - La Giunta regionale ha approvato il piano di vendita degli alloggi di edilizia residenziale pubblica predisposto dal comune di Aosta. Si tratta di 314 unità  abitative di cui 214 già inserite nel precedente piano. La vendita - ha precisato l'assessore regionale Alberto Cerise - consentirà di reperire nuovi fondi da reinvestire nella costruzione di 82 alloggi nel Quartiere Dora e per interventi di manutenzione negli stabili del Quartiere Cogne. Tutti gli alloggi inseriti nel piano vendita sono ubicati nel quartiere Cogne.  (Nota. Questa notizia è esemplare si vendono 314 case popolari per costruirne solo 82, davvero un affare per tutti tranne che per il diritto alla casa, complimenti alla giunta della val d’aosta per questo esempio di sviluppo del diritto alla casa in senso inverso al programma dell’Unione che afferma di voler raggiungere i livelli europei di edilizia sociale infatti vendi 4 e ne acquisisci 1)

 

CASA DI PROPRIETA' OBIETTIVO PIU IMPORTANTE PER VALDOSTANI

AOSTA, 14 MAR - Per le famiglie valdostane possedere una casa di proprietà rimane un obiettivo importante; a  testimoniarlo sono gli ultimi dati disponibili relativi all' utilizzo degli strumenti di sostegno messi a disposizione della Regione. Sono stati infatti quasi 24 i milioni di euro, tra mutui e contributi a fondo perso, che la Regione autonoma Valle d' Aosta ha speso nel 2004 per sostenere le politiche della casa. Gli importi, forniti dal Servizio edilizia residenziale dell'Assessorato del Territorio, Ambiente e Opere pubbliche, si riferiscono alle due leggi regionali di settore: la legge n. 76 del 1984 che prevede mutui a tasso agevolato per l' acquisto della prima casa e la legge regionale n. 5 del 2003 che finanzia, a fondo perso, il recupero e la costruzione di alloggi da affittare a canone convenzionato.    Nel 2004 sono state 351 le famiglie che hanno beneficiato del mutuo regionale, erogato tramite la finanziaria Finaosta, fino  ad un tetto di 75 mila euro, per il recupero della prima casa, e fino a 70 mila euro, per l' acquisto. Il 2004 e' stato in qualche modo un anno record che ha fatto registrare un finanziamento complessivo di oltre 22 milioni di euro. I dati provvisori relativi ai finanziamenti erogati nel 2005 indicano infatti una diminuzione a 258 del numero dei richiedenti. Per chi e' già in possesso della prima casa, ma intende  intraprendere una ristrutturazione o un acquisto di immobili destinati all' affitto, la legge regionale n. 5 del 2003 prevede contributi in conto capitale fino al 40% della spesa ammissibile per la ristrutturazione e del 30% per la nuova costruzione. Nel 2004, primo anno di operatività della legge, hanno beneficiato della agevolazioni sei privati per un contributo complessivo di oltre un milione di euro.


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