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ITALIA-CROAZIA: ZAGABRIA, SU IMMOBILI I DUE GOVERNI DISCUTANO TRA DI LORO =

ITALIA-CROAZIA: ZAGABRIA, SU IMMOBILI I DUE GOVERNI DISCUTANO TRA DI LORO

Bruxelles, 17 mar. Il vice primo ministro croato, Damir Polancec, ritiene che Roma e Zagabria debbano avere un confronto diretto sulla questione dell'accesso dei cittadini italiani ai beni immobili nel paese balcanico. E' quanto ha affermato lo stesso Polancec a margine di un incontro a Bruxelles con il commissario europeo all'Energia, Andris Pieblags. Quando parliamo di  immobili - ha sottolineato il croato - Italia e Croazia devono discutere tra di  loro su quale sia potenzialmente la questione aperta. Quanto alla restituzione  dei beni immobili agli esuli d'Istria e Dalmazia, il vice primo ministro ha  ribadito che tutto è già stabilito dal trattato di Osimo del 10 novembre 1975 e la questione è chiusa. Ieri, il Parlamento Europeo ha approvato un emendamento  in cui si sottolinea il diritto dei cittadini comunitari, senza  discriminazioni, ad avere accesso al mercato immobiliare abitativo in Croazia. In particolare, il testo approvato dall'Aula di Strasburgo è inserito nel  rapporto sul documento strategico per l'allargamento che modifica il rapporto  del relatore tedesco Elmar Brok. Lo scorso 3 marzo, anche il ministro degli  Esteri Gianfranco Fini aveva inviato una lettera al Commissario Europeo all'Allargamento, Olli Rehn, per chiedere alla Commissione Europea di prendere una posizione decisa sulla questione dell'accesso dei cittadini italiani ai beni  immobili in Croazia. Malgrado i ripetuti richiami dell'esecutivo Ue, Zagabria  continua a discriminare i cittadini italiani e di altri paesi impedendo loro di  poter accedere all'acquisto di proprietà immobiliari nel paese balcanico. In particolare, la legislazione croata prevede che i cittadini di stati esteri a  cui la Croazia riconosce un sistema di accordi di reciprocità sull'acquisto  degli immobili come per esempio il Regno Unito o la Francia (ma non l'Italia),  possono comprare, ma solo dopo un permesso del ministero degli esteri. Una

limitazione che Zagabria si dice disposta a rivedere non prima nel 2009, quando il mercato dovrebbe essere compiutamente liberalizzato in vista della piena  adesione del paese all'Ue.

     

CASA: MILANO, DOMANI  20 marzo 2006 WORKSHOP SU POLITICHE ABITATIVE

Milano, 19 mar. Le politiche abitative avviate dalla Regione Lombardia in questi ultimi anni sono diventate un banco di prova. I percorsi, le metodologie e gli strumenti messi in campo per sviluppare un ampio programma di investimenti potrebbero non  essere più rispondenti alle esigenze abitative pubbliche ma  richiedere una riforma in grado di delineare una politica sociale della casa più vicina ai programmi e ai progetti dell'Unione Europea, una politica che tenga conto degli interventi per lo sviluppo locale,  della riqualificazione urbana, del lavoro, della formazione, della diversificazione della tipologia della domanda e soprattutto della  qualità della vita dell'individuo. Se ne parlerà domani, all'interno del workshop di presentazione della ricerca Elementi di successo e di criticità nella risposta dei Comuni e delle Aler ai bandi regionali, organizzato dall'assessorato regionale alla Casa e Opere Pubbliche e incentrato su una ricerca condotta nel 2005 dal Politecnico di Milano. L'incontro si tiene, con inizio alle 9,30, nella sala convegni 1 della sede della Regione di via Pola 12/14. Questo il programma dei  lavori: - ore 9.30 registrazione partecipanti - ore 9.45 saluto di  Franco Finato, direttore generale assessorato Casa e Opere Pubbliche  della Regione Lombardia; - ore 10.00 introduzione e apertura lavori di Francesco Bargiggia, dirigente dell'assessorato regionale alla Casa e Opere Pubbliche; - ore 10.15 presentazione della ricerca: Massimo  Bricocoli, Elena Granata, Paola Savoldi, Politecnico di Milano -ore  10.45 intervento di Marco Cremaschi, Università degli Studi Roma Tre  - ore 11.15 dibattito - ore 12.00 conclusioni di Francesco Bargiggia.

 

CASA MODENA. CGIL-CISL CONTRO INPDAP PER SFRATTI A SASSUOLO 14 FAMIGLIE A RISCHIO, MA NESSUN INTERVENTO PER CHI NON PAGA

BOLOGNA- Cgil e Cisl di Sassuolo, in provincia di Modena, insieme ai sindacati degli inquilini (Sunia e Sicet)  denunciano la situazione in cui si sono venuti a trovare i 14 nuclei familiari locatari di appartamenti dell'Inpdap in via San  Pietro. In questi giorni hanno ricevuto la lettera di disdetta del contratto di affitto, mentre nessuna iniziativa legale e'  stata inoltrata nei confronti di coloro che da anni occupano senza titolo, e senza aver mai pagato l'affitto, i restanti 24 alloggi dell'Ente Cgil-Cisl spiegano poi in una nota che da  parte dell'Inpdap non si e' nemmeno risposto alla lettera-denuncia di Sunia e Sicet di Sassuolo inviata nel maggio  2002 al direttore dell'Inpdap e al sindaco di Sassuolo, dove si  chiedevano interventi atti a rendere vivibili e godibili gli alloggi concessi in locazione. La mancata risposta e la latitanza della proprietà, sorda ai ripetuti articoli sui giornali, alle petizioni e alle vane lamentele, ha reso più difficile il compito dei sindacati degli inquilini che volevano portare normalità e permettere una civile convivenza. In questo modo si rischia di creare le stesse condizioni di gravi  difficoltà come quelle di via San Pietro 6", il cosiddetto Palazzo verde. L'Inpdap- accusano ancora i sindacati- non ha voluto  affrontare la situazione, non ha voluto dar peso alle proposte avanzate dopo la riunione tenuta con i firmatari del contratto di  locazione. La latitanza della proprietà ha determinato negli  occupanti 'abusivi' la convinzione che avevano fatto bene a non dare ascolto al sindacato che li aveva invitati a mettersi in regola, con il paradosso che quelli che avevano firmato il contratto avevano sbagliato. Infatti, dopo tanti anni di assenza, la Direzione regionale dell'Inpdap ha comunicato ai pochi regolari che da anni rispettano il contratto e pagano regolarmente l'affitto, la disdetta del loro contratto di locazione. In una nota, Cgil e Cisl si chiedono se i  dirigenti dell'Inpdap conoscono la realtà: sanno che quelle  unità immobiliari hanno visto tante famiglie entrare e uscire senza lasciare traccia? Sanno che sono rimaste solo poche famiglie con un contratto regolare?. Ciò che poi non va giù ai sindacati e' che così facendo si e' lasciato che tutto precipitasse nel più triste e vergognoso degrado e i responsabili non sono solamente coloro che hanno approfittato della situazione, ma in modo palese la proprietà per sua totale latitanza Per evitare che questa storia non diventi una San Pietro  due, Cgil, Cisl, Sunia e Sicet chiedono ora l'intervento delle Istituzioni a tutti i livelli per tutelare tutte quelle famiglie che per anni con sacrifici, nonostante la situazione di degrado e completo abbandono, hanno avuto l'onesta' di pagare regolarmente l'affitto.

 

EDILIZIA PUBBLICA: DEL TURCO, PIU ATTENZIONE PER CITTADINI

CHIETI, 17 MAR - Sentivamo il dovere di dare una svolta alla politica regionale, di inviare un segnale nuovo agli  abruzzesi e siamo riusciti a farlo riducendo il numero dei membri dei consigli di amministrazione delle Ater. Quando ci  siamo insediati in Regione, abbiamo trovato addirittura consigli

di amministrazione di enti con ben 17 componenti. Questo rispondeva a logiche spartitorie e clientelari, cosa che non  poteva certo essere accettata da chi, come me, in gioventù aveva combattuto la battaglia per la moralizzazione della vita  politica. Non ha avuto mezzi termini il presidente della Regione, Ottaviano Del Turco, nel suo intervento di questo  pomeriggio a Chieti, nella sala consiliare della Provincia, in  apertura della tavola rotonda organizzata dalla locale Ater sul tema Vivere la città - Case Popolari e dintorni  Del Turco, dopo avere ricordato alcune esperienze personali  nell'ambito di quello che fu l'Istituto autonomo delle case  popolari di Roma, un piccolo impero immobiliare e  l'importanza per la crescita del sistema edilizio pubblico e  dell'intera economia del cosiddetto Piano Fanfani e dei cantieri scuola, ha puntato l'attenzione sull'attualità. Ci sono cittadini, possessori di case popolari, che non hanno la  possibilità di pagare il canone - ha evidenziato il presidente - mentre altri, che pure abitano in alloggi dell'edilizia  pubblica, vantano redditi, in molti casi, superiori anche ai 50 mila euro annui. Questa e' un'autentica assurdità cui la  politica deve porre rimedio. Esistono un paio di leggi nel  settore che andrebbero cambiate. Si tratta di un tema su cui  maggioranza e minoranza, in Consiglio regionale, dovrebbero  trovare totale condivisione e sarebbe, inoltre, opportuno che la Regione si impegnasse a stabilire una posta in bilancio per sostenere le famiglie in difficoltà. Il presidente della Regione ha poi ricordato come in Italia,  a differenza di molti altri Paesi, ci sia un'altissima percentuale di cittadini, circa l'80%, che abitano case di  proprietà a testimonianza del notevole valore che attribuiscono a questa circostanza. Si tratta di una scelta culturale - ha  concluso - che va valorizzata come riuscì a fare il Governo di  cui ero Ministro delle Finanze che decise la cancellazione dell'Irpef sulla prima casa. Ci costò circa 1.400 miliardi di vecchie lire, ma credo che si sia fatto bene. .

 

REGIONI: PRC PROPONE PURE IN E-R,REQUISIRE TERZA CASA SFITTA

BOLOGNA, 17 MAR - Il Prc ha presentato anche  all'Assemblea legislativa dell'Emilia - Romagna, come in diverse  altre Regioni, la proposta di requisire la terza casa sfitta,  per reperire più abitazioni da offrire a chi ne ha bisogno  secondo le norme dell'edilizia residenziale pubblica e quindi  ovviare al fatto che, sottolinea, il diritto alla casa e'  sempre più un diritto evaso. Il progetto di legge regionale (Norme per favorire  l'inserimento abitativo dei soggetti sociali in difficoltà e a  condizioni di locazione accessibili agli stessi) prevede la  requisizione temporanea a partire dalla terza casa sfitta, rilevando che le categorie sociali più deboli hanno sempre più  difficoltà a vedersi riconosciuto il diritto alla casa: emerge con nettezza - si legge nella relazione al pdl - l'esigenza di dare risposte da inserire in un contesto più generale di  politiche volte alla ridistribuzione dei redditi e della ricchezza prodotta. Considerando che la ''politica di edilizia residenziale pubblica del nostro Paese e' estremamente  marginale e che e' crescente necessità di dare risposte al grave stato di disagio sociale, per Rifondazione servono  passaggi legislativi forti ed articolati, capaci di fornire  risposte immediate e di porre le basi per soluzioni di medio lungo periodo.  Il progetto, in sei articoli, intende quindi aprire una finestra sulla situazione abitativa della nostra  regione, aggredendo quella che si manifesta come una vera e propria emergenza economica e sociale e inserendosi all'interno di una serie più complessiva di interventi da  parte di Regione, Acer ed Enti locali.

 

PRG: SENTINELLI (PRC), SI A 3 ODG SU CASE E PARTECIPAZIONE

ROMA, 17 MAR - Attuazione della delibera di indirizzo sulla casa in tutte le sue parti: case popolari, buoni  casa, cambi di destinazione d'uso e canone sociale.  Piani di recupero urbano partecipati. E applicazione, fin dall'adozione  del prg, del regolamento della partecipazione. E' quanto ha stabilito il Consiglio comunale che ha votato tre ordini del  giorno collegati alle controdeduzioni al prg, primo firmatario Silvio Di Francia, coordinatore della maggioranza. E' iniziato infatti oggi l'iter che porterà lunedì 20 marzo alla votazione sulle controdeduzioni al prg.  Si sono votati oggi importanti ordini del giorno - spiega la capogruppo di Rifondazione comunista in Comune Patrizia Sentinelli - come premessa alle controdeduzioni del piano stesso. Considero gli odg votati impegni molto significativi per la giunta comunale che danno risposte a tanti comitati e alla città per migliorare la vivibilità. In particolare - sottolinea - cito quello sulla questione abitativa che impegna la giunta, nell'attuazione delle

167, a prevedere quote ampie in coerenza con la delibera abitativa del 2005 sull'edilizia sovvenzionata.    Sentinelli spiega che il gruppo di Rifondazione chiede la maggioranza delle aree a edilizia sovvenzionata. Anche l'odg che riguarda gli accordi di programma da considerare solo utilizzabili per le straordinarietà, e' un atto di grande rilevanza. Con il prg infatti si apre una nuova fase, chiusa quella della compensazione e della urbanistica contrattata. Lunedì 20 marzo in aula si voterà il maxiemendamento che stanno preparando giunta e commissione per correggere, come abbiamo chiesto in questi mesi, la manovra approvata qualche settimana fa con le controdeduzioni di giunta nella direzione di un taglio al dimensionamento e di difesa delle aree agricole e verdi. Su alcune parti e lo dico come anticipazione - annuncia Sentinelli - Rifondazione voterà contro perché quella difesa delle aree verdi e' stata invece non coerentemente perseguita. Infine la capogruppo ribadisce il suo apprezzamento per il  lavoro fatto che risponde alle esigenze dei cittadini, ma manteniamo un profilo di critica per quelle aree che giudichiamo compromesse.

 

 

 

 

SFIDA TV:IZZO (CRISALIDE), FATE DOMANDA SU EDILIZIA POPOLARE LEADER TRANS ITALIANI FA APPELLO A GIORNALISTI

GENOVA, 17 MAR - Fate una domanda sull'edilizia popolare. E' l'appello che il presidente nazionale di  Crisalide Azione Trans Mirella Izzo, onlus con sede a Genova, rivolge in una nota ai giornalisti che intervisteranno  Berlusconi e Prodi nel prossimo duello televisivo. In nome di una tra le tante categorie di persone che ha  bisogno dell'edilizia popolare - scrive Izzo, leader di una delle associazioni dei transessuali italiani - chiedo che almeno una domanda venga posta ai due intervistati su cosa intenderanno fare per lo scottante problema della prima casa. .

 

COMUNI: TORINO; CASA GRAMSCI VA ALL' ASTA DIVENTERA' ALBERGO GIUNTA APPROVA AVVIO PROCEDURA INCANTO

TORINO, 17 MAR - Sarà un' asta pubblica a stabilire a chi andrà Palazzo Coardi di Carpaneto, meglio conosciuto come  Casa Gramsci. L' immobile di piazza Carlo Emanuele II, abitato per qualche anno dal politico e intellettuale comunista, verrà venduto all' incanto a un gruppo alberghiero che lo trasformerà in un hotel di lusso. La giunta comunale oggi ha approvato la  delibera per l' avvio dell' asta, toccherà al consiglio comunale dare il via definitivo alla procedura. Con il ricavato della vendita il Comune di Torino provvederà ad acquisire e ristrutturare 172 alloggi di edilizia popolare. Il palazzo sarà aggiudicato con un' asta, organizzata con il  sistema delle offerte verbali e sul posto, che partirà da una base di 7 milioni e 143 mila euro. Saranno ammessi a presentare  offerte solo operatori alberghieri di caratura internazionale  che gestiscano grandi strutture a quattro o cinque stelle, di  cui almeno uno in un Paese extraeuropeo, oppure soggetti che abbiano sottoscritto un contratto di gestione con albergatori

che abbiano le stesse caratteristiche. Per evitare speculazioni edilizie, il contratto di vendita prevederà che l' acquirente si impegni a destinare l' immobile ad albergo di categoria superiore (quattro stelle o  cinque) da mantenere per almeno cinque anni dalla data di fine lavori Nell' agosto del 2004 il gruppo alberghiero svedese Radisson, collegato alla compagnia aerea Sas, con una lettera al sindaco Sergio Chiamparino aveva manifestato interesse per l' acquisto dello storico immobile, che nel 1682 ospitava l' Albergo di Virtù fondato dalla Compagnia di San Paolo. Nel palazzo, ora, vive un solo inquilino. Tutti gli altri, che occupavano alloggi di edilizia residenziale pubblica, hanno trovato un' altra sistemazione. Il ''superstite'' e' una persona disabile che, dopo sette rifiuti, ha accettato di andare ad abitare in un appartamento di piazzetta Corpus Domini. L' alloggio e' in fase di adeguamento per l' abbattimento delle barriere architettoniche - dice Roberto Tricarico, assessore comunale alla casa - Appena pronto, verrà effettuato il trasloco. Il trasferimento del vincolo Erp dallo stabile di piazza Carlo Emanuele II consentirà al Comune di acquistare altri alloggi al villaggio olimpico di Spina 3. Il finanziamento regionale di 3.270.000 euro, che era destinato alla realizzazione nell' ex Albergo di Virtù di alloggi popolari per anziani, sarà trasferito sullo stabile di piazza della Repubblica 13, dove saranno ricavate 28 unità abitative per la terza età e una da destinare al volontariato per il progetto ''Condominio solidale

 

EDILIZIA ABITATIVA: TRENTINO; NUOVO PIANO STRAORDINARIO

TRENTO, 17 MAR -  E  realtà il piano straordinario degli interventi in materia di edilizia abitativa agevolata per gli anni 2006-2007. La giunta provinciale ha approvato oggi la delibera dell'assessore alle Politiche sociali Marta Dalmaso che fissa un nuovo sistema di criteri e modalità di corresponsione dei contributi. I tempi per la presentazione delle domande finanziabili vanno dal 27 marzo al 30 giugno 2006. La principale innovazione e' rappresentata dal nuovo metodo di calcolo della capacità economica delle famiglie richiedenti, basato sull'insieme dei parametri economico-patrimoniali denominato Icef, allo scopo - e' stato detto - di calibrare in maniera più equa il grado di autonomia economica del nucleo familiare. Sono previste tre fasce: nella prima l' abbattimento del tasso d'interesse sui mutui sarà totale, nella seconda raggiungerà il 70% e nella terza il 50%. Per l' operazione sono stati messi a disposizione 45 milioni di euro, con un adeguamento di bilancio. La delibera dei criteri individua, unitamente all'applicazione dell'indicatore Icef, una serie di ulteriori innovazioni riguardanti la spesa ammissibile a contributo, le caratteristiche delle operazioni finanziarie, le fasce di agevolazione con i relativi livelli e tipologie, i limiti e le condizioni di cumulatività dei contributi con le agevolazioni fiscali previste dalla legislazione statale. Particolare attenzione e' riservata alle giovani coppie per le quali si prevedono specifici incentivi, una separata graduatoria e una riserva di fondi. Il tutto accompagnato dallo sforzo di

semplificare gli adempimenti a carico dei cittadini, di ridurre il peso e i tempi di istruttoria delle domande e, soprattutto, di assicurare chiarezza e trasparenza nei contenuti della manovra. Viene invece rimandata alla nuova normativa in materia di incentivi sulla casa la previsione di specifiche agevolazioni per gli interventi sulla casa di carattere energetico - ambientale. Le domande dovranno essere redatte su apposito modulo predisposto dal Servizio edilizia abitativa; ad esse si dovrà allegare la dichiarazione attestante l'indicatore Icef del nucleo familiare destinatario dell'alloggio oggetto di agevolazione. Per le domande di nuova costruzione, su area già individuata, di risanamento e di acquisto-risanamento va inoltre allegato alla domanda un prospetto descrittivo dell'intervento. e' consentita la presentazione di non più di due domande su tutto il territorio provinciale. Possono accedere alle agevolazioni previste dal Piano 2006-2007 i richiedenti appartenenti ad un nucleo familiare avente un indicatore Icef non superiore a 0,3600. Possono presentare domanda anche le cooperative edilizie che hanno un numero di soci non prenotatari o non assegnatari di alloggi superiore al 50 per cento del numero di unità abitative complessivamente richiesto (alla data di apertura dei termini per la presentazione delle domande). In sede di verifica della persistenza dei requisiti l'indicatore Icef e' determinato, per le verifiche richieste dal 1 gennaio al 30 giugno, con riferimento al patrimonio mobiliare e immobiliare posseduto dal nucleo familiare destinatario dell'alloggio al 31 dicembre dell'anno immediatamente precedente la verifica e con riferimento al reddito del penultimo anno. Per le verifiche richieste dal 1 luglio al 31 dicembre con riferimento al patrimonio mobiliare e immobiliare e al reddito dell'anno precedente. La data di riferimento e' quella di richiesta dei documenti ai soggetti ammessi ad agevolazioni. Per i soci delle cooperative edilizie l'Icef e' determinato con riferimento al patrimonio mobiliare e immobiliare posseduto dal nucleo familiare destinatario dell'alloggio al 31 dicembre dell'anno immediatamente precedente la data di prenotazione dell'alloggio

e con riferimento al reddito del penultimo anno per le prenotazioni sottoscritte dal 1 gennaio al 30 giugno, ovvero nell'anno precedente per le prenotazioni sottoscritte dal 1 luglio al 31 dicembre. e' previsto un punteggio anche per l'anzianità di residenza in Trentino; 12 punti se residenti dalla nascita o da almeno 30 anni, 10 punti per residenti da 20 a 29 anni; 8 punti per residenti da 10 a 19 anni, 6 punti per residenti da 3 a 9 anni. Altri punteggi sono previsti per i richiedenti che realizzano l'intervento oggetto della richiesta di agevolazione nel comune di residenza alla data di apertura dei termini per la presentazione delle domande, o con meno di 5000 abitanti o in un comune classificato in base alla legge 17 del 1998 come ''svantaggiato'' (4 punti), per chi risieda in alloggi inadeguati (ovvero privi di servizi igienici o con servizi all'esterno dell'alloggio) al momento di presentazione della domanda (4 punti), ai richiedenti in possesso di sfratto esecutivo (2 punti), e per interventi di risanamento-acquisto

realizzati nei centri storici (6 punti). A parità di punteggio, avranno la precedenza le domande con il minore indicatore Icef. La spesa ammessa a contributo e' prevista su tre importi diversi graduati con riferimento alla composizione del nucleo familiare. La delibera fissa infine le percentuali di contributo pubblico previste a seconda dei tipi di intervento (acquisto e nuova costruzione, risanamento e acquisto risanamento) e della fascia di priorità. Saranno recuperate le domande insoddisfatte sul Piano d'interventi 2005 che attraverso la riproposizione delle domande stesse possono essere utilmente riassorbite nelle nuove graduatorie anche in deroga all'avvenuto acquisto dell'alloggio, con l'attribuzione di un punteggio aggiuntivo.

  

 

 


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