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IMMIGRATI: PISTOIA, FACILITAZIONI PER 10 FAMIGLIE PER AFFITTARE CASA =

IMMIGRATI: PISTOIA, FACILITAZIONI PER 10 FAMIGLIE PER AFFITTARE CASA       GRAZIE A UN PROGETTO PORTATO AVANTI DALL'AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE

 

Pistoia, 21 mar. Prosegue ''Immigra – Casa '', il progetto per facilitare l'incontro tra domanda e offerta di case in  locazione che l'Assessorato Politiche Sociali e Immigrazione della Provincia di Pistoia ha voluto avviare per consentire l'inserimento  dignitoso di quei cittadini non comunitari che lavorano e vivono con  le loro famiglie nel territorio pistoiese ormai da anni. Il progetto prevede la facilitazione dell'accesso al credito per gli inquilini e l'attivazione di un sistema di garanzie economiche per i proprietari che decidono di partecipare all'iniziativa mettendo a disposizione il proprio immobile. Questo sistema vede come partner la Banca credito Cooperativo di Pistoia, l'Arciconfraternita della Misericordia e l'Amministrazione Provinciale che ha selezionato dieci lavoratori di origine non comunitaria, interessati all'affitto di una casa, in base a criteri di affidabilità e sostenibilità del reddito. Il fondo erogato dalla Provincia nell'ambito del Progetto Immigra (approvato dalla Regione Toscana e finanziato dall'accordo di programma ''Toscana Sociale '' che prevede, attraverso fondi vincolati,lo sviluppo di azioni, tra cui l'inclusione abitativa, in favore della popolazione non comunitaria), a garanzia appunto di quei proprietari che affitteranno un immobile a cittadini non comunitari regolarmente presenti sul territorio del Comune di Pistoia, e' di 60.000 euro. La garanzia riguarda soggetti non bancabili, per esempio con lavori atipici o a termine. In pratica se l'inquilino non paga il proprietario sarà garantito per un anno fino a sei mesi di morosità, oltre che dalle polizze assicurative per eventuali danni all'immobile. La casa dunque come tassello fondamentale per il rapporto e  l'integrazione con il territorio degli stranieri che già lo abitano  ma non riescono ad affittare una abitazione, anche se hanno un lavoro. Le paure dei proprietari se l'inquilino e' straniero infatti, sono tante. E' quanto emerge da una indagine svolta in questo ambito dall'Osservatorio Sociale della Provincia. Sulle 35 agenzie contattate, 29 confermano di avere avuto difficoltà a rispondere alle richieste degli stranieri. Tra le paure del proprietario ad affittare, il rischio di non essere pagati e che abitino l'immobile in molti. Le difficoltà per gli inquilini invece sono quelle di tutti oggi, e cioè i prezzi troppo elevati e la difficoltà di accesso al credito vista la precarietà dei contratti di lavoro. Ma essere stranieri comporta un problema in più, suscita un'istintiva diffidenza e comunque la speranza o il tentativo di cercare prima inquilini italiani. L'iniziativa della Provincia e' dunque ambiziosa: provare a superare le difficoltà offrendo intanto una garanzia che tuteli sia proprietario che affittuario, e assistendo entrambi i contraenti prima, durante e dopo la firma del contratto.  Adesso i dieci cittadini non comunitari sono stati individuati sono nuclei familiari, con uno o due figli piccoli e genitori giovani, di nazionalità marocchina, albanese, filippina e senegalese. Un primo contratto di affitto e' stato già concluso. Ora ci vuole la disponibilità di altri proprietari immobiliari che superino eventuali perplessità e affittino le case usufruendo di questo progetto.

 

POVERTA': PRC, DIECIMILA DOMANDE PER CITTADINANZA SOLIDALE

 

POTENZA, 20 MAR - Sono già diecimila le richieste di accesso al programma cosiddetto di ''cittadinanza  solidale '' avviato dalla Regione Basilicata, da realizzare con finanziamenti del Fondo sociale europeo: lo ha annunciato, con un comunicato, il responsabile delle politiche comunitarie di Rifondazione comunista, Pietro Simonetti Nell' evidenziare che il numero delle domande e' destinato  a crescere perché mancano ancora alcuni giorni alla scadenza del bando, Simonetti ha detto che diecimila domande di  richieste di aiuto e sostegno rappresentano un dato oggettivo che non può essere rimosso attraverso una gestione clientelare. Si tratta - ha aggiunto - di circa 30 mila persone che non si sono vergognate di manifestare il loro disagio e la loro condizione e che adesso devono essere adottate dalla Regione e  dalla comunità, affinché nessuno si senta solo e perché  nessuno resti indietro, attraverso - ha concluso Simonetti - un programma che prevede formazione, sostegno economico e interventi per l' acquisto dei libri, sostegni per il fitto di  casa e per l' accesso ai trasporti pubblici.

 

CASA: PUGLIA; INCONTRO BARBANENTE PER COORDINAMENTO IACP

 

BARI, 20 MAR - Parte il coordinamento delle  attività tra i cinque Istituti autonomi per le case popolari di  Puglia. Lo si annuncia in una nota della Regione nella quale si da' notizia che, nella sede dell'assessorato all'assetto del territorio, si e' svolto un incontro fra l'assessore al settore, Angela Barbanente, i segretari delle organizzazioni sindacali confederali pugliesi, generali e degli inquilini, i cinque Commissari degli Istituti autonomi case popolari (Iacp). L'incontro - spiega Barbanente - ha consentito di  aggiornare il quadro delle iniziative avviate dai Commissari, finalizzate sia alla ricognizione dei beni patrimoniali e dei rapporti attivi e passivi degli Enti, in vista della predisposizione del rendiconto finale, sia a migliorare le condizioni abitative dell'utenza e a utilizzare al meglio i fondi stanziati nell'ambito del Piano Casa regionale, in modo da concorrere significativamente al risanamento del patrimonio e dei quartieri di edilizia pubblica. L'occasione - si aggiunge nella nota - ''e' stata utile per  mettere a confronto approcci e strumenti adoperati dai cinque  Iacp, facendo emergere la necessità di un più stretto coordinamento e più serrato confronto, anche allo scopo di evitare iniquità fra utenti degli stessi Enti, di superare più  agevolmente difficoltà organizzative, di realizzare iniziative  più incisive in favore dell'utenza. E' stata anche evidenziata l'opportunità di promuovere più frequenti incontri tra le parti e con l'utenza a livello territoriale per favorire il ripristino di un clima di fiducia nei confronti degli Enti

 

 FALSI POVERI IL 40% DEI RICHIEDENTI CONTRIBUTO CASA A GELA

 

 PALERMO, 20 MAR - La guardia di finanza di Gela ha denunciato a piede libero 58 persone per avere dichiarato il  falso nell'autocertificazione prodotta nel 2003, all'ufficio casa del Comune, per ottenere l'assegnazione del contributo regionale di locazione dell'alloggio in cui abitano, riservato alle famiglie indigenti. Salgono così a 121 i cittadini segnalati dalle Fiamme gialle alla magistratura, nell'ambito della stessa inchiesta: 40 furono denunciati bel giugno del 2005, 23 nel febbraio scorso e 58 oggi, il 40% sul totale di 300 domande ammesse al beneficio. Lo scorso anno la guardia di finanza scoprì che tra i richiedenti bisognosi c'erano finti poveri che viaggiavano in Mercedes o che scorrazzavano su potenti moto e su costose autovetture ''fuoristrada''. Tra i nomi dei denunciati fece scalpore la presenza di quello  di un assessore comunale componente della giunta in carica. L'esponente politico si giustificò dicendo che all'epoca del bando era disoccupato e che risultava in possesso dei requisiti richiesti. Ma non ha mai incassato la somma che gli era stata assegnata (poco più di mille euro) avendo deciso di rinunciare al contributo.

 

CALABRIA/CASA: OLTRE 16 MLN EURO PER SOSTEGNO AFFITTI

 

Catanzaro, 21 mar - Per i contributi sui fitti casa la Calabria risulta fortemente penalizzata. Il Governo nazionale ha tagliato il 70 per cento delle risorse: da circa 23 milioni di euro del 1999 si e' passati nel 2004 a meno di 7 milioni. E' quanto sostiene l'assessore ai Lavori Pubblici della Regione Calabria, Luigi Incarnato, a proposito degli interventi per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione, derivanti dalla legge 431/98. Nonostante - aggiunge Incarnato - siamo riusciti a recuperare pressappoco 10 milioni di residui degli anni precedenti, raggiungendo la somma complessiva di oltre 16 milioni di euro, i fondi da ripartire fra i Comuni per il 2004 non sono, comunque, sufficienti a soddisfare, le richieste di tutte le famiglie calabresi più bisognose.    Insomma, tirando le somme, saranno sessanta i Comuni che non potranno essere corrisposti al 100 per cento. E per il 2005 l'assessore ai lavori Pubblici annuncia che la penalizzazione e' stata ancora più drastica. L'esecutivo nazionale ha destinato alla Calabria solo 2 milioni e mezzo di euro. Comunque - fa sapere - nel bilancio regionale sono stati destinati altri 4 milioni e mezzo. Inoltre, attraverso la legge regionale numero 1/2006 e' stato trovato il modo di creare un fondo sociale a favore della casa. Il provvedimento regionale, forse il primo in Italia, stabilisce che, a partire dall'1 gennaio di questo anno, una quota dei ribassi d'asta, realizzati nell'esecuzione dei lavori pubblici finanziati, in parte anche dalla Regione, sarà destinata ad incrementare un fondo da impiegare nelle politiche sociali per la casa. In particolare si andrà ad integrare il fondo nazionale per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione del Ministero dei Lavori Pubblici, istituito ai sensi della legge 431 del '98. Pertanto, recentemente la Giunta regionale ha anche approvato lo schema di convenzione da sottoscrivere con gli enti attuatori (Comuni ed enti) nel quale si stabilisce, tra l'altro, che il 25 per cento del ribasso d'asta dovrà essere incluso nella voce somme a disposizione dell'amministrazione come contributo una tantum destinato ad alimentare il fondo da utilizzare nelle

politiche sociali per la casa.  

 

CASA: FIAIP; MERCATO STABILE, DA IMMIGRATI 15% ACQUISTI

 

MILANO, 21 MAR - Un mercato stabile, vivacizzato però dagli immigrati, diventati ormai protagonisti del 15% delle compravendite. E' il quadro tracciato da Franco Arosio, presidente nazionale della Federazione italiana agenti  immobiliari professionali (Fiaip), che ha presentato nella  mattinata a Milano i dati relativi al secondo semestre 2005. Il mercato immobiliare italiano, nella seconda parte  dell'anno, e' apparso, secondo Arosio, ''stazionario'', così come le previsioni dei primi 6 mesi del 2006 confermano valori  stabili per i prezzi di vendita e locazione. Secondo la Fiaip, che ha condotto un'apposita ricerca sull'argomento, l'andamento dei prezzi e' stato stazionario  nel 60% delle città - come spiega Arosio - mentre nel 35% c'e' stata una crescita media dell'1,5% e nel 5% una flessione. Per quanto riguarda invece il primo semestre dell'anno in corso, Arosio ha stimato una crescita dei prezzi ''del 2-3% solo in alcune realtà, mentre nel 78% delle città resteranno

inalterati. Nonostante la scarsa variazione registrata nella seconda metà del 2005, Faiap ha isolato alcune eccezioni, come Trieste, che ha visto crescere i prezzi delle abitazioni del 5-10% rispetto al primo semestre, e Chieti, che, al contrario, li ha visti arretrare del 5%, con una proiezione per il prossimo semestre del -10%. Per quanto riguarda Roma e Milano, invece, nella Capitale  la bolla immobiliare e' finita mentre nel Capoluogo lombardo ''il fenomeno dei prezzi ha rallentato ed in parte arrestato la sua crescita, con le abitazioni di lusso che mantengono elevato il loro valore.   Senza grandi variazioni anche l'attività di compravendita, ad eccezione del fatto che cresce sempre più la presenza di acquirenti immigrati, spinti anche, secondo Arosio, dal valore dei canoni d'affitto. Secondo il presidente degli agenti immobiliari, oggi, la quota di mercato che interessa i cittadini provenienti da altri paesi e' salita ormai al 15%.  

 

COMUNE BOLOGNA. IN V.ROVERETOLO AUTOCOSTRUZIONE 'METICCIA'

ENTRO SEI MESI IL BANDO, ITALIANI E STRANIERI VIVRANNO ASSIEME

 

BOLOGNA- 21 marzo 2006 Mentre si aspetta ormai a giorni (la data e' stata fissata per il 27 marzo) l'atto finale del capitolo sgomberi nelle baraccopoli del Navile, negli uffici del Comune di Bologna si sta studiando il progetto per il "dopo" di via  Roveretolo, via Benazza e via Peglion. L'idea, di cui si sta  occupando l'assessore all'Urbanistica e alla Casa Virginio  Merola, e' quella di affidare in cooperativa i terreni diventati  comunali per progetti di autocostruzione, con il vincolo del "mix" etnico: coloro che si costruiranno la casa nel tempo libero  nelle aree dove imperava l'abuso edilizio devono essere per metà  italiani e per metà stranieri. L'istruttoria sulle aree, spiega oggi lo stesso Merola alla fine della riunione di giunta a  Palazzo D'Accursio, sarà completata già in settimana e il  bando, dopo la variante che sarà necessaria, dovrebbe arrivare  entro sei mesi. E' un esperienza già fatta a Ravenna e in altre città dell'Emilia - Romagna- spiega Merola- ci piace l'idea di presidiare quel territorio sottratto all'abusivismo con un  progetto di convivenza tra etnie diverse.  Il Comune, insomma, sostiene il " meticciato ", secondo  l'espressione usata dall'assessore. Che ricorda, a scanso di equivoci, che le case abusive al Navile non erano solo quelle degli stranieri: ci sono anche le villette abusive di italiani che si lamentano dei rumeni Non tutti i terreni entrati in possesso del Comune, comunque, saranno destinati alla residenza. Bisogna vedere quali zone sono urbanisticamente idonee, quelle vicine alle tangenziale ad esempio non lo sono, spiega ancora Merola. La base minima per il progetto di antocostruzione, comunque, sarà di 5 appartamenti. Ben di più, 50, saranno affidati, sempre per progetti di autocostruzione, nell'area di via Larga, dove il Comune dedica al "fai da te" cinque mila metri quadri.

 

PROVINCIA REGGIO EMILIA. CASE A RISPARMIO ENERGETICO, SI COMINCIA GENNARI E FERRARI PRESENTANO PROGETTI PER CAPOLUOGO E BAGNOLO

 

REGGIO EMILIA 21 marzo 2006- Energia e ambiente sono tematiche profondamente correlate allo sviluppo futuro della provincia reggiana. E' quanto afferma Alfredo Gennari, assessore all'ambiente della provincia di Reggio Emilia, in occasione della conferenza stampa per presentare la certificazione energetica degli edifici. Inserire nei regolamenti edilizi locali norme che permettano la classificazione energetica e' il primo passo verso una politica di sviluppo qualitativo, continua Gennari. A fronte di una tecnologia matura e sperimentata in grado di risparmiare il 50% di energia, stiamo progettando edifici, da questo punto di vista, già vecchi- sottolinea Ugo Ferrari, assessore comunale alla pianificazione- dobbiamo, innanzitutto, trovare un percorso che convinca le imprese ad utilizzare le nuove tecnologie. Il progetto di risparmio energetico gode dell'appoggio della Regione Emilia Romagna, che vuole fare dell'esperienza reggiana un modello pilota per le altre province, aggiunge l'assessore regionale all'ambiente, Lino Zanichelli. I Comuni di Reggio Emilia, di Bagnolo in Piano e Acer si trovano quindi ad affrontare una sfida che porterà ad una forte riduzione del consumo energetico che ora si attesta a 130-140 Kw/h al metro quadro, attraverso l'utilizzo di materiali ed esperienze esistenti- continua Ferrari- che se da un lato innalzeranno il costo della casa di circa un 4%, dall'altro permetteranno di riassorbire l'aumento nei primi quattro anni. Poi comincerà il risparmio. Non solo ambiente ed energia, ma anche politica sociale perché l'abitazione assorbe il 40-50% del reddito di una famiglia di fascia media- dice Marco Corradi, presidente Acer  di Reggio Emilia- una diminuzione dei costi di gestione della casa, come diretta conseguenza della certificazione energetica,  diventa una politica sociale a tutti gli effetti.

 

CASA: SORPRESA A FEBBRAIO, RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE +41%

Roma, 21 mar - Il mese di febbraio smentisce le previsioni che volevano un rallentamento nelle ristrutturazioni edilizie. Si riteneva, infatti, che più di un contribuente volesse attendere - dopo il via libera dell'Unione europea – il ritorno dell'Iva al 10 per cento anche per gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sugli immobili a prevalente destinazione abitativa. Al Centro operativo di Pescara sono, invece, pervenute 19.564 comunicazioni, oltre il 41 per cento in più rispetto al mese precedente, il 4,54 per cento in più su febbraio 2005. Lo riferisce Fiscooggi, il giornale web della Agenzia delle Entrate. Insomma l'agevolazione Irpef per i lavori di ristrutturazione, dopo otto anni dal varo (il 2006 e' il nono), mantiene un 'appeal' notevole e sembra essere ormai parte integrante del "bagaglio fiscale delle famiglie italiane, che hanno sempre dimostrato di apprezzare queste facilitazioni. Nel complesso sono state 19.564 le comunicazioni di inizio lavori pervenute al Centro operativo di Pescara a febbraio 2006. Con i dati di questo mese, il totale generale delle procedure attivate dal 1998 a oggi si porta a quota 2.485.821. Il dato di febbraio 2006 rappresenta, rispetto a gennaio, quando gli avvisi sono stati 13.845, un incremento di oltre il 41 per cento e, rispetto allo stesso mese dello scorso anno, quando le comunicazioni inviate al Cop furono 18.714, un aumento del 4,54 per cento. Nella suddivisione regionale, e' sempre la Lombardia, e questa volta ancora più del solito, a trainare la crescita, con 4.341 avvisi di inizio lavori, un +44 per cento su gennaio 2006. In termini percentuali, la palma del migliore spetta, però, al Friuli Venezia Giulia che, anche se con piccoli numeri (978 comunicazioni), cresce rispetto al mese scorso del 52,57 per cento. Al secondo gradino del podio per performance, si piazza il Veneto (2.527 comunicazioni e un +50,86 per cento), terza classificata la Toscana (1.339 avvisi di inizio lavori, con una crescita del 45,38 per cento rispetto a gennaio). Incrementi superiori al 40 per cento sono fatti registrare anche dal Lazio (+43 per cento) e dalle Marche (+40,41 per cento). Analizzando poi i dati di febbraio suddivisi per provincia, c'e' una piccola curiosità sugli incrementi percentuali che riguarda Udine: nei confronti di gennaio, con 507 comunicazioni, ha marcato un invidiabile +92,77 per cento. Un buon risultato lo ottiene anche Treviso, che segna un +67 per cento (492 comunicazioni). Passando a numeri un po' più grandi, sono da segnalare Milano (2.089 avvisi e un +59,50 per cento) e Roma (1.200 comunicazioni, +46,52 per cento).

 

CASA: ADOC;ASTA IMMOBILI INPDAP A NETTUNO,TUTELARE INQUILINI

 

NETTUNO (ROMA), 21 MAR - Le decine di famiglie affittuarie degli appartamenti di proprietà Inpdap in via Rosario Livatino, a Nettuno, dal mese di aprile vedranno andare all'asta le loro abitazioni. Si tratta di parte degli affittuari, quelli che non hanno potuto acquistare le case inserite nei progetti di cartolarizzazione dell'ente. Le case - spiega l'Adoc, associazione di tutela del cittadino - sono rimaste chiuse per anni e poi vendute dal privato che le aveva costruite all'Inpdap che le ha assegnate, senza alcun intervento di ristrutturazione, a pubblici dipendenti e ad alcune famiglie disagiate. La campagna di cartolarizzazione promossa dall'Inpdap nel 2004 ha coinvolto anche questi appartamenti. Alcuni di essi  sono stati acquistati, in tempi molto penalizzanti data la perentorietà della richiesta, da una parte dei residenti che erano stati minacciati dallo sfratto. Gli altri, quelli in cui abitano le famiglie che non hanno avuto i mezzi per l'acquisto, andranno all'asta dal mese di aprile. Si tratta di case in cui non e' stata fatta manutenzione da decenni  e che, secondo la Asl rm H, denotano problemi di inabitabilità. Certo - conclude l'Adoc -  questo non e' un problema dell' Inpdap, che si preoccupa solo di vendere al miglior offerente e liberarsi il prima possibile di proprietà scomode. Ma anche il Comune non e' intervenuto a tutela di queste famiglie. A suo tempo non sono valsi i tentativi di sensibilizzare l'ex-sindaco Vittorio Marzoli per far posticipare i tempi di compravendita e permettere  alle famiglie interessate di avere la calma necessaria per capire i termini dell'acquisto e della relativa apertura del mutuo. 

 

CASA: APPROVATO PIANO DI EDILIZIA POPOLARE A LATINA

 

LATINA 21 MAR. Il consiglio comunale di Latina ha  approvato il nuovo piano per l'edilizia economica e popolare. Il  provvedimento e' stato votato all'unanimità. Dopo il voto di oggi, il comune potrà dare il via al reperimento delle aree da destinare all'edilizia pubblica nelle quali si prevedono di realizzare alloggi per 8.270 abitanti nei prossimi dieci anni. Il piano colma un vuoto che risale addirittura al 1969 e fa seguito a uno studio sul fabbisogno abitativo voluto dal Comune. L'amministrazione realizza una programmazione organica, interpreta i bisogni reali della comunità, calmiera i prezzi del mercato immobiliare, tutela le fasce più deboli - hanno detto i capi-gruppo della maggioranza di centro-destra -  consente l'accesso alla casa ad una vasta area sociale e ricuce il tessuto urbano, puntando a realizzare quartieri realmente vivibili. Non sono mancate polemiche prima del voto tra il sindaco, Vincenzo Zaccheo, e il consigliere dei Ds Giorgio De Marchis.

 

NOMADI: SGOMBERATO ALL'ALBA CAMPO ABUSIVO A SAXA RUBRA VELTRONI, UNA SITUAZIONE DIFFICILE RISOLTA SENZA CONFLITTI

ROMA, 21 mar - All'alba i vigili urbani e le forze dell'ordine hanno sgomberato il campo nomadi abusivo che era sorto nell'area del parcheggio di Saxa Rubra, cosi come richiesto dal alcune settimane dal sindaco di Roma, Walter Veltroni. Al momento squadre dell'Ama stanno ripulendo l'area dove si erano sistemate circa 150 persone a bordo di camper e roulotte. Lo ha reso noto il comune di Roma, ricordando che con  l'operazione odierna, portata a termine senza alcun tipo di tensione, salgono a cinque i campi abusivi sgomberati a Roma, per un totale di oltre cinquemila persone. Anche nel caso di Saxa Rubra   ha detto il sindaco Veltroni - siamo riusciti a risolvere una situazione difficile senza conflitti. Ciò e' stato possibile in virtù della capacità operativa e del comportamento della prefettura, della polizia municipale e delle forze dell' ordine impegnate che voglio ringraziare a nome di tutta la città di Roma. Appartengono alla comunità nomade kalderasha i nomadi, circa un centinaio, che sono stati sgombrati stamattina  dal parcheggio della stazione di Saxa Rubra dagli agenti della polizia municipale del XX Gruppo, insieme alle forze di polizia. Lo ha reso noto l'assessore capitolino alla sicurezza, Liliana Ferraro, precisando che il piazzale, che era occupato dai rom da oltre un anno, era  ingombro di rifiuti, tra cui bombole del gas, batterie di auto e  suppellettili varie, che l'Ama sta ora provvedendo ad asportare. Ferraro ha annunciato che tecnici dell'Acea hanno inoltre provveduto a chiudere le due fontanelle esistenti, per  scoraggiare il ripetersi di insediamenti abusivi in futuro e che sarà inoltre garantita la vigilanza in tutta l area del parcheggio. L'assessore ha espresso il suo apprezzamento e il suo ringraziamento per il lavoro svolto dagli agenti del XX Gruppo, i quali - ha detto - hanno provveduto con grande professionalità a supportare le forze dell'ordine in un'operazione eseguita in osservanza degli accordi presi in una riunione del comitato tecnico presso la prefettura.


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