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CASA:LAVORATORI AZIENDE IN CRISI SOSPESA RESTITUZIONE MUTUO GIUNTA VDA AUTORIZZA FINAOSTA E LE BANCHE CONVENZIONATE

CASA:LAVORATORI AZIENDE IN CRISI SOSPESA RESTITUZIONE MUTUO GIUNTA VDA AUTORIZZA FINAOSTA E LE BANCHE CONVENZIONATE

 

AOSTA, 24 MAR - I lavoratori valdostani delle aziende in crisi non avranno, per il momento, l' assillo della restituzione della rata, in scadenza dal primo gennaio 2006, per il mutuo contratto per l' acquisto della prima casa. E chi ha versato le rate successivamente al 31 dicembre 2004 può richiedere la restituzione. La Giunta regionale, nella seduta odierna, ha infatti  autorizzato Finaosta spa, nonché le banche convenzionate con la Regione a sospendere la riscossione. Il provvedimento - precisa Aurelio Marguerettaz, assessore regionale al Bilancio - risponde ad un impegno che ci eravamo assunti e dalla constatazione dell' oggettiva impossibilità per molti lavoratori di potere far fronte agli impegni a causa della crisi dell' azienda dove sono occupati. In particolare la delibera riguarda i lavoratori di imprese sottoposte a procedure concorsuali etra questi vi sono i 230 dipendenti della Tecdis di Chatillon. Marguerettaz ha spiegato che possono beneficiare dell'agevolazione i lavoratori dipendenti, intestatari o cointestatari dei mutui residenti in Valle d'Aosta, di imprese, con unità operative in Valle d'Aosta o al di fuori del medesimo territorio, sottoposte a procedure concorsuali nel periodo compreso tra il 31 dicembre 2004 e il 31 dicembre 2006, che siano destinatari, durante il medesimo periodo e per almeno 3 mensilità anche non consecutive, di trattamenti di cassa integrazione guadagni straordinaria. Comunque possono beneficiare del provvedimento i lavoratori che durante il medesimo periodo, siano posti in mobilità o siano licenziati per cause a loro non imputabili. L'agevolazione, anche nel caso dei mutui contratti con le banche convenzionate, e' concessa previa presentazione di apposita domanda a Finaosta S.p.A. entro il 31 gennaio 2007. I  soggetti beneficiari - precisa ancora l' assessore - possono richiedere a Finaosta S.p.A. la restituzione delle rate dei mutui che siano state già pagate, ivi comprese quelle pagate parzialmente. Finaosta e' tenuta alla restituzione entro 30 giorni dalla data di presentazione della domanda. .

 

CASA: MOLISE, DI SABATO (PRC) PRESENTA INTERROGAZIONE SU BUONI A GIOVANI COPPIE

 

Campobasso, 24 mar.  Il Capogruppo di Rifondazione Comunista alla Regione Molise, Italo Di Sabato, ha presentato un'interrogazione urgente al presidente della Giunta regionale, Michele Iorio (Fi), e all'assessore alle Politiche della Casa, Angelo Pio Romano, per avere chiarimenti in merito ai 'buoni casa ' che la Regione dovrebbe concedere alle giovani coppie. Nel dettaglio il consigliere comunista chiede si sapere: Se sono stati assunti e quali sono i debiti provvedimenti per tutti quei cittadini che sono stati esclusi dalle graduatorie soltanto per dei vizi di forma; se non si ritiene che, anche a causa di queste esclusioni di carattere formale, bisognerebbe riformulare le graduatorie anche attraverso una riapertura ed estensione dei termini complessivi di ripresentazione per gli esclusi con vizi esclusivamente di forma e se non si ritiene, infine, si debba intervenire da subito con interventi miratissimi per il miglioramento sostanziale del patrimonio abitativo molisano e per favorire soprattutto le coppie di giovani ad acquisire o ristrutturare la loro prima casa.

 

CASA: SFORZA FOGLIANI, MEGLIO LA CINA DELL'UNIONE SINISTRA RADICALE PROPONE VETERO-VINCOLISMI, E NESSUNO SMENTISCE

 

ROMA, 23 mar - Il presidente della Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani, critica le proposte sulla casa avanzate nell'Unione, e polemicamente invita a prendere esempio dalla Cina, la cui legge sulle locazioni e' più liberale dei vetero - vincolismi proposti dalla sinistra radicale. Sforza Fogliani ricorda che Bertinotti propone di tassare  la seconda e la terza casa come oggi, e dalla quarta in su di rincarare la dose, e Romano Prodi vuole alzare gli estimi catastali e non s'impegna a farli ritornare a base reddituale (come sono stati fino al 1990), da estimi a base patrimoniale che sono, col segreto obiettivo di far fare l'operazione rincaro ai Comuni, consegnando loro il catasto: che sarebbe come mettere una faina in un pollaio. Il presidente di Confedilizia punta poi il dito contro la sinistra radicale, che propone di ''abolire il canale libero di contrattazione nelle locazioni perché si possa affittare solo ai canoni concordati con i sindacati. Proposta alla quale, lamenta Sforza Fogliani, non si dice nell'Ulivo un no deciso. Come nessuno ufficialmente smentisce la proposta di requisire le case che non vengono riaffittate. Mentre in Cina fanno contratti fino a sei mesi addirittura solo verbali, i contratti di durata superiore devono solo essere formati per iscritto e poi possono essere della durata che si vuole; se non

vengono fatti per iscritto, diventano di durata indeterminata: ma il proprietario può farli cessare in qualsiasi momento purché, come in Svizzera, con un preavviso che sia dato in tempo ragionevole.    Altro che discutere - conclude Sforza Fogliani - di vetero - vincolismi, che in 60 anni non hanno fatto altro che peggiorare  le cose: apriamo alla Cina, e' la via del futuro, anche nelle locazioni.

 

 CASA: DA REGIONE LOMBARDIA 3 MLN DI EURO PER 600 GIOVANI COPPIE

 

 Milano, 23 mar.  Con la liquidazione di oltre 3 mln di euro a 601 nuclei famigliari (5.000 euro ciascuno) per l'acquisto della prima casa, salgono a 34.293 le famiglie che dal 2000ad oggi hanno potuto godere di questo importante sussidio che la giunta regionale della Lombardia ha appositamente studiato per aiutare chi, specialmente le giovani coppie, fatica ad affrontare le spese per sostenere un mutuo. In cinque anni sono oltre 165 i milioni di euro stanziati dalla Regione per questo scopo. Questi ultimi 3 milioni di euro vengono erogati a quei 601 beneficiari ammessi al contributo, ma con domande risultate incomplete al momento della presentazione. A queste, se ne aggiungono altre 753, ammesse anch'esse al contributo, ma che erano state invitate a perfezionare la documentazione presentata ai Centri di Assistenza Fiscale. Si concluderà così definitivamente la liquidazione del V bando ''prima casa, chiuso lo scorso giugno. Le famiglia e i giovani - commenta l'assessore alla Casa e Opere Pubbliche, Gianpietro Borghini - hanno bisogno di essere sostenuti e aiutati concretamente. Il nostro e' un grande sforzo economico studiato per rispondere anche alla nuove tipologie di domanda abitativa che arrivano, ad esempio, dalle giovani coppie e dalle famiglie monoparentali. Un bisogno molto diffuso nella nostra Regione che si manifesta in modo particolarmente grave fra le fasce  più deboli e in difficoltà per il carovita. Un'azione politica non isolata, ma parte integrante di una rete di interventi che Regione Lombardia mette in campo per sostenere i più bisognosi.

 

CAMPANIA/CASA: LUNEDI' D'ALEMA PRESENTA UNA PDL DEI DS

 

Napoli, 24 mar - Coniugare il risanamento edilizio e urbano con lo sviluppo economico e sociale delle città campane mediante l'utilizzo delle risorse comunitarie, nel quadro della riprogrammazione finanziaria 2007/2013. Questo l'obiettivo di una proposta di legge del gruppo regionale dei Ds campani, illustrata oggi con una conferenza stampa e che sarà al centro di un incontro pubblico, lunedì prossimo,

cui prenderà parte il presidente della Quercia, Massimo D'Alema. La proposta di legge e' strutturata su tre direttrici: la riorganizzazione delle funzioni nel campo dell'edilizia pubblica che sono di competenza delle regioni;la necessità di definire una programmazione delle risorse e gli operatori del settore e le rappresentanze sociali; la necessità di avere progetti e interventi che rispondano alle fasce deboli della popolazione, per un bisogno primario quale quello della casa, e alle città per avviare un programma di

riqualificazione urbana che vada oltre i soli interventi di molti quartieri delle città, a partire dalle periferie. Nel redigere la Pdl abbiamo provato a dare una risposta efficace alle fasce deboli ed alle nuove povertà – ha spiegato il capogruppo campano della Quercia, Antonio Amato -la nostra proposta e' il frutto di incontri con i sindacati degli inquilini gli Istituti Autonomi Case Popolari. Uno degli obiettivi e' quello di sostenere concretamente chi vuole comprare casa, specialmente le giovani coppie che potrebbero usufruire di un mutuo a basso tasso d'interesse. La Pdl - firmata da tutti i componenti il gruppo Ds, Amato, Bossa, Brancaccio, Caiazzo, Carpinelli, Ciarlo, Giusto, Russo, Sarnataro - prevede un piano decennale per la casa (individuazione di interventi finanziari e risorse necessari un arco temporale di 10 anni con priorità a quelli che investono sul risparmio energetico e l'utilizzo di fonti energetiche alternative, il fascicolo del fabbricato, l'uso di materiali eco compatibili e l'accesso alle strutture ai diversamente abili); il fondo per l'affitto (che prevede accelerazione delle procedure di erogazione dei finanziamenti per il contributo all'affitto ( art. 10, 11, 12) e ampliamento di quelli già previsti dallo Stato); i contributi per l'acquisto delle case per le giovani coppie (con la stipula di una Convenzione tra Regione e Banche che erogheranno direttamente i mutui); la riforma degli IACP(da demandare alla Giunta Regionale, sentita la Commissione del Consiglio competente, per istituire gli Enti Territoriali per l'Edilizia Sociale che coprano le funzione degli II.AA.CC.PP. e, nel contempo, diventino un soggetto che promuove le intese fra i Comuni e attua gli interventi d'intesa con gli stessi.

 

ROMA: ASSEGNAZIONE CASE, CHIESTO GIUDIZIO PER PRESIDENTE X MUNICIPIO

 

Roma, 24 mar.  La Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio per l'accusa di abuso in atti d'ufficio di Sandro Medici, presidente del X Municipio, per aver, tra il settembre e l'ottobre dello scorso anno, requisito 15 appartamenti nella zona di Cinecittà e del Tiburtino, assegnandoli poi a gente sfrattata o in

precarie condizioni economiche o ammalati. A chiedere il rinvio a giudizio sono stati i pubblici ministeri Salvatore Vitello e Maria Cristina Palaia i quali non hanno ritenuto fondate le ragioni per le quali Medici requisì gli immobili.  Tempo fa i due pubblici ministeri avevano chiesto al gip il sequestro preventivo degli appartamenti che però non e' stato concesso. In proposito, e' ancora pendente davanti al Tribunale del Riesame l'appello contro il provvedimento del gip. Ma nel frattempo l'indagine si e' conclusa e ora e' stata fatta al gup la richiesta di rinvio a giudizio.

 

 CASA:LAMEZIA;SICET, ACCORDO TERRITORIALE PER RIDURRE CANONI

 

 LAMEZIA TERME (CATANZARO), 24 MAR - E' stata inviata all'Assessore alle Politiche Sociali e Sanitarie del Comune di Lamezia Terme, Francesco Carnovale Scalzo, la proposta del  Sindacato Inquilini Casa e Territorio della Cisl circa la regolamentazione degli affitti. Il progetto di 'accordo territoriale, e' scaturito in  seguito all'incontro con l'Assessore comunale, il quale ha accolto con favore l'iniziativa contenente una proposta di  massima. Si tratta di un progetto dettagliato che intende attuare anche nel territorio lamentino i contenuti normativi della legge di riforma della disciplina delle locazioni e del rilascio degli immobili adibiti ad uso abitativo. L'approvazione dell'accordo territoriale - e' scritto in  una nota - consentirebbe di stipulare contratti di locazione concertati con una riduzione dei canoni di locazioni agli inquilini. Tutto ciò, grazie al fatto che i proprietari godranno di una minore tassazione immobiliare e di procedure più veloci per il rilascio dell'immobile a fine locazione. La proposta del Sicet, in buona sostanza, prevede la suddivisione in zone del territorio del Comune di Lamezia al fine di stabilire in euro per metro quadro il canone di locazione mensile minimo - massimo per ogni fascia. I contratti di locazione - conclude la nota - avranno, in base al medesimo piano del Sindacato Inquilini Casa e Territorio della CISL, la durata minima di tre anni e si rinnoveranno automaticamente per due anni, in assenza di disdetta..

 

CASA: LOMBARDIA; BONI, NESSUN REGALO A PAOLO BERLUSCONI

 

MILANO, 24 MAR - Nessuna norma ad personam per Paolo Berlusconi: i 19 articoli di modifica della legge urbanistica della Lombardia approvati dalla Giunta regionale servono per dare ai sindaci delle risposte. Davide Boni, assessore all'Urbanistica, ci tiene a sottolinearlo, presentando il nuovo progetto di legge che ora dovrà essere votato dal Consiglio regionale, dopo le critiche dei Verdi, secondo cui una delle norme permetterà a Paolo Berlusconi di costruire 388 mila metri cubi di appartamenti alla Cascinazza, nella zona di Monza, come previsto dal piano regolatore del 1971. Il progetto di legge riduce infatti da tre a cinque gli anni di salvaguardia nei quali non si possono costruire opere in contrasto con un piano regolatore adottato anche se non approvato dalla Regione (come quello di Monza del 2002 che prevedeva costruzioni alla Cascinazza per 200 mila metri cubi). E questo significa che, fino a quando non sarà approvato il nuovo piano del territorio che vorrebbe ridurre le costruzioni a

90 mila metri cubi, nella zona si potranno edificare i 388 mila metri cubi iniziali, con un vantaggio, secondo i Verdi, di 250 milioni di euro. Capisco il clima da campagna elettorale - ha commentato Boni - ma se io fossi l'assessore alle matite della Lombardia, e Berlusconi comperasse matite sarebbe assurdo dire che tutte le norme sulle matite sono fatte per il presidente del Consiglio. Ci sono persone che abitano in Lombardia e altre fuori però l' intelligenza e l'onesta' della Regione e del Consiglio regionale non possono essere svilite.   Formigoni, però - commentano i consiglieri regionali dei Verdi Carlo Monguzzi e Marcello Saponaro - non ha replicato alla nostra denuncia.Con una modifica che serve a vanificare il lavoro responsabile dell'amministrazione comunale per accontentare tutti quelli che hanno intenzioni speculative sulla città - aggiunge il consigliere Giuseppe Civati, segretario Ds a Monza - e non puo' non venire in mente l'area della Cascinazza. Più generale la critica del vicepresidente del Consiglio regionale Marco Cipriano. A pochi giorni dalle elezioni - osserva - il centrodestra cerca una pezza ai limiti evidenti della riforma urbanistica approvata in fretta e furia lo scorso anno, riforma che ha bloccato gli adeguamenti dei Comuni visto che la Giunta non ha ancora approvato i regolamenti attuativi. Il passaggio della salvaguardia da 5 a 3 anni e' un adeguamento alle normative nazionali  - aggiunge Boni -. Niente di più e niente di meno. E comunque risponde al bisogno dei cittadini e all'esigenza di strumenti di programmazione più flessibili per i sindaci. L'adeguamento e' stata una richiesta fatta dalla coalizione - precisa -. Arrivano richieste tecniche da una parte e dall' altra. A me interessava riuscire ad infilare la norma sulle moschee e quella di far approvare i piani attuativi anche dai Consigli comunali e non solo dalle giunte. Una norma, questa ultima, apprezzata anche dai Ds, scelta -  dicono - che apprezziamo e condividiamo.

 

CASA: MILANO; 27 SGOMBERI DI ABUSIVI DA INIZIO ANNO

 

MILANO, 24 MAR - Sono 27 gli sgomberi di occupazioni  abusive di stabili popolari eseguiti dalla forze dell'ordine a Milano da inizio 2006. Lo ha reso noto oggi il vicesindaco di Milano Riccardo De Corato che, ringraziati questore e forze dell'ordine, ha parlato poi dell'impegno dell'amministrazione nell'azione di contrasto del fenomeno. Gli 11 sgomberi di gennaio e i 16 di febbraio - ha detto - sono un'ulteriore conferma della proficua collaborazione tra il  Comune e le forze dell' ordine per garantire legalità e sicurezza e soprattutto per tutelare le famiglie in condizioni  disagiate che hanno diritto alla casa e da tempo attendono una  sistemazione. Solo infatti contrastando il fenomeno delle occupazioni abusive si raggiunge l'obiettivo di dare ai cittadini più deboli e bisognosi, come anziani e disabili, la possibilità di avere una casa.

 

CASA: PROTESTA SINDACATI INQUILINI DAVANTI PALAZZO MARINO

 

MILANO, 23 MAR - Slogan, striscioni e musica: si e' svolto così oggi pomeriggio davanti a Palazzo Marino il presidio di protesta, convocato dall’Unione Inquilini e dagli altri sindacati, di circa 200 inquilini delle case comunali di Milano. Gli inquilini protestavano contro gli aumenti ingiustificati, applicati dai tre gestori, e i numerosi disservizi negli stabili comunali. Fino a quando non otterremo - hanno spiegato i sindacalisti  - il rispetto degli accordi presi con il Comune che ci aveva promesso minori spese e maggiori qualità, la vertenza continuerà, fino ad eventuali azioni legali.

 

CASA:COMUNE MILANO REPLICA A PROTESTE SU COSTI RISCALDAMENTO

 

MILANO, 23 MAR - In relazione alla manifestazione di oggi pomeriggio delle organizzazioni sindacali Sicet, Sunia, Uniat, Unione Inquilini e Conia, il comune di Milano precisa in un comunicato che per quanto riguarda il costo del gasolio l'aumento medio dello stesso tra il 2001 e il 2004 e' stato di circa il 22%, mentre la diminuzione delle temperature ha richiesto una maggiore erogazione di circa il 9% nella stagione tra il 2002 e il 2003 e in quella tra il 2003 e il 2004. Inoltre sono aumentate di circa il 5% le proroghe dovute alle basse temperature. Tutto ciò - prosegue il Comunicato - vale per tutti gli immobili, vista la lunga e fredda stagione che si e' protratta  per gran parte del mese di aprile 2004. Inoltre per quanto  riguarda le case popolari di via Scaldasole si evidenzia che la centrale termica riscalda anche corso di Porta Ticinese 96/98 per un totale di 130 unità immobiliari e per un costo medio di 828 euro per unità immobiliare e non 1.116 euro come comunicato dalle organizzazioni sindacali. Discorso analogo vale per le case popolari di via Vittani, via Traversi, ecc. Rispetto ai costi di riscaldamento erogato con gas metano e presentati negli stabili gestiti da Aler per le case popolari gestite dal comune di Milano e quindi dai gestori Romeo, Gefi,  Edilnord - prosegue la nota del Comune - si e' avuta una  consistente riduzione che in alcuni caseggiati ha raggiunto una media del 10%. Il Comune precisa infine che con delibera del 12 aprile dello scorso anno, ha stanziato 3 milioni e 600 mila euro per un adeguato sostegno economico agli assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica del comune di Milano particolarmente indigenti, in conseguenza proprio degli adeguamenti delle spese per gli oneri accessori. In particolar modo si prevede la concessione del contributo sul servizio di riscaldamento che viene corrisposto a tutti gli assegnatari di cui alla prima e seconda fascia di reddito. Per gli assegnatari di seconda fascia dovrà ricorrere anche la condizione che il reddito pro capite non superi l'importo previsto per la pensione sociale. La concessione sarà modulata sulle condizioni economiche degli assegnatari anche per morosi ove si e' in presenza di situazioni di indigenza. Questo contributo - conclude il comunicato - potrà non essere concesso nei confronti degli assegnatari il cui tenore di vita, a giudizio della stessa commissione, appaia palesemente in contrasto con il reddito dichiarato.

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CASA: COMUNE MILANO, 3,6 MILIONI PER RISCALDAMENTI ALER

 

MILANO, 22 MAR - Il Comune di Milano ha già stanziato 3,6 milioni di euro per sostenere gli inquilini degli alloggi di edilizia pubblica, in considerazione degli aumenti registrati nelle spese accessorie. Lo rende noto lo stesso Comune, replicando cosi' a Sicet, Sunia, Uniat, Unione Inquilini e Conia che oggi in una conferenza stampa hanno denunciato l' aumento delle spese di riscaldamento negli alloggi Aler, dati in gestione a tre aziende private. Il contributo per le spese di riscaldamento, spiega il Comune, sarà assegnato agli inquilini della 1/a e 2/a fascia di reddito e sarà modulato in base alle condizioni economiche degli assegnatari, anche morosi se in situazione di indigenza.   Il Comune fa inoltre presente che gli aumenti sono dovuti al costo del combustibile per il riscaldamento, aumentato del 28% negli ultimi 3 anni, ad una stagione invernale particolarmente fredda e all'attivazione di nuove portinerie negli stabili.

 

CASA: ANCONA INTRODUCE AGEVOLAZIONI PER FAMIGLIE NUMEROSE DETRAZIONE DI 250 EURO SULL' ICI

 

ANCONA, 23 MAR - Nuove agevolazioni in vista per la famiglie numerose. La giunta municipale di Ancona ha trasmesso al consiglio una proposta di emendamento al bilancio di previsione 2006 che riguarda una detrazione dell' imposta comunale sugli immobili per le famiglie con almeno quattro figli

minorenni che non svolgano attività lavorativa. Al consiglio comunale l' esecutivo chiede di inserire nel

bilancio un emendamento che riconosca una detrazione fissa pari a 250 euro. Altra condizione per ottenere la detrazione Ici: che il richiedente sia titolare della sola abitazione di residenza.Una richiesta di riduzione dell' imposta sugli immobili era pervenuta al sindaco Sturani nei giorni scorsi con una lettera inviata dai coordinatori regionali dell' Associazione nazionale famiglie numerose a tutti i sindaci italiani. Consci della sua sensibilità e del suo desiderio di amministrare con equità e giustizia - avevano scritto i portavoce dell' associazione - le chiediamo di applicare l' aliquota minima consentita ed una detrazione fissa. Anche un piccolo aiuto puo' diventare importante per chi deve soddisfare le esigenze primarie di tutti.

 

FISCO: IN COMMISSIONE TRIBUTARIA MUTUI CASA

 

BOLZANO, 24 MAR - Questa mattina, presso la  Commissione Tributaria di Bolzano, i legali della Provincia  autonoma di Bolzano, dell'Agenzia delle Entrate e dei cittadini destinatari degli avvisi di liquidazione notificati dalla stessa Agenzia hanno discusso, in pubblica udienza, la questione dell'esenzione dal pagamento dell'imposta ipotecaria e catastale, nonché del diritto al pagamento dell'imposta di  registro in misura fissa, per la stipulazione di mutui senza interessi concessi dalla Provincia autonoma di Bolzano (L.P. n. 13 del 1998). La pretesa dell'Agenzia, ha contestato l'Avvocatura della Provincia, ''e' infondata, e vanificherebbe  l'esercizio della funzione pubblica di agevolazione edilizia assegnatale dallo Statuto speciale di Autonomia.  Perché un cittadino che ha la disponibilità economica per stipulare un mutuo con una banca per l'acquisto della prima casa e' esentato dal pagamento delle imposte ipotecaria e catastale, previsto per legge (art. 15 del DPR n. 601 del 1973), paga solamente l'imposta di registro in misura fissa (circa 130 euro) ed inoltre può detrarre dalle tasse gli interessi pagati alla Banca (art. 15 del TUIR), mentre invece chi appartiene al ceto meno abbiente, e dunque ha diritto a richiedere alla Provincia autonoma un prestito senza interessi, deve pagare 5/6.000 euro di imposte?: e' questo il quesito di fondo che l'Avvocatura della Provincia ha portato oggi alla prima udienza pubblica avanti alla Commissione Tributaria, fissata per la discussione

nel merito sulla questione della tassazione dei tributi sui mutui casa ad interessi zero. L'Agenzia delle Entrate - dice una nota della provincia - ''non fornisce risposta a questo paradosso, e si trincera dietro l'interpretazione delle norme, sostenendo che l'art. 70 della legge 865 del 1971, che prevede l'esenzione in questione in collegamento con l'art. 32, comma 2, del DPR n. 601/1973, sarebbe stato abrogato dall'art. 42 dello stesso DPR.  La Provincia autonoma di Bolzano contesta questa interpretazione, in quanto, spiega l'avvocato Michele Purrello, legale della Provincia della Provincia autonoma, l 'attuale vigenza dell'art. 70 della Legge 865 del 1971 e' espressamente confermata dall'art. 32 del DPR n. 601 del 1973, in collegamento con il successivo art. 42, erroneamente interpretato dall'Agenzia delle Entrate. Fino ad oggi sono 143 gli avvisi di liquidazione notificati dall'Agenzia delle Entrate a cittadini che hanno ottenuto un mutuo provinciale agevolato a tasso zero dal 98 ad oggi, ma, in teoria, questo provvedimento potrebbe riguardare tutti coloro che hanno contratto questo tipo di finanziamento pubblico, dall'entrata in vigore della L.P. n. 13 del 1998.  Sulla base di quanto dedotto questo oggi dalle parti in causa, la Commissione tributaria valuterà il caso e prenderà una decisione in merito.


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