Back

Indice Comunicati

Home Page

 

 

 

 

 

Oggetto : Sfratti locativi*

 

IL SINDACO,

 

Visto il Preambolo della Costituzione del 1946 per cui “La Nazione assicura all’individuo e alla famiglia le condizioni necessarie al loro sviluppo…Ogni essere umano che, in dipendenza…della situazione economica, si trovi nell’impossibilità di lavorare, ha il diritto di ottenere dalla collettività adeguati mezzi di esistenza.”,

 

Visto il principio di tutela della dignità della persona umana stabilito dal Consiglio Costituzionale con le sue decisioni del 27 luglio 1994 e del 29 luglio 1998,

 

Vista la decisione n° 90-274 del Consiglio Costituzionale del 29 maggio 1990, “Diritto all’alloggio” che stabilisce che “incrementare l’alloggio di persone svantaggiate” risponde a “un’esigenza di interesse nazionale”,

 

Vista la decisione n° 94-359 del Consiglio Costituzionale del 15 gennaio 1995, Diversità delle condizioni abitative, che sancisce "la possibilità per chiunque di disporre di un alloggio decoroso" come obiettivo costituzionale,

 

Vista la Convenzione delle Nazioni Unite del 26 gennaio 1990 relativa ai diritti dell’infanzia ratificata dalla Francia il 2 luglio 1990,

 

Vista la legge n°98-657 del 29 luglio 1998 di orientazione relativa alla lotta contro le esclusioni, che dispone: “la lotta contro le esclusioni è un imperativo nazionale fondato sul rispetto di tutti gli esseri umani e una priorità dell’insieme delle politiche pubbliche della Nazione.”. ”Lo Stato, le collettività territoriali….partecipano alla messa in atto di questi principi”,

 

Visto l’articolo primo della Carta dell’Ambiente del 1 marzo 2005,

 

Visto il Piano Dipartimentale per l’Alloggio di persone svantaggiate e la Carta di Sostegno Sociale firmata dal Prefetto di Seine Saint Denis,

 

Vista la circolare n° UHC/DH2 2004-10, che cerca di impedire gli sfratti di inquilini, iniziati o previsti nei confronti di persone in difficoltà e in buona fede, in base a cui il Ministro del Lavoro, dell’Occupazione e della Coesione Sociale ha espressamente indicato ai Prefetti che contava sul loro “impegno personale, indispensabile per la riuscita di questa disposizione eccezionale”,

 

Visti gli articoli 98 e 99 della legge n°2005-32 del 18 gennaio 2005 di programmazione per la coesione sociale,

 

Visti gli articoli L. 2211-1 e seguenti del Codice Generale delle collettività territoriali,

 

Considerando che gli sfratti degli inquilini per mancanza di pagamento dell’affitto o delle spese sono indegni di una società moderna e attentano seriamente alla dignità umana,

Considerando che sono particolarmente ingiusti e tali da mettere le singole persone o le famiglie sfrattate in gravi difficoltà,

 

Considerando che la perdita del proprio alloggio priva l’individuo o la famiglia di qualunque residenza, che la mancanza di un indirizzo esclude da qualunque servizio amministrativo, comportando la perdita dei loro diritti, essendo le persone coinvolte nell’impossibilità di realizzarsi tanto nella professione quanto in famiglia,

 

Considerando che le procedure di sfratto sono disumane, ingiuste, inammissibili e non considerano le difficoltà a cui queste persone vanno incontro (licenziamento, difficoltà familiari, forte indebitamento…), che al contrario esse sono inutili e tali da intensificare la disperazione e l’isolamento delle persone coinvolte,

 

Considerando che le procedure di sfratto riguardanti famiglie con minori a carico danneggiano la salute, l’educazione e la sicurezza dei minori e non riconoscono assolutamente le disposizioni della Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia,

 

Considerando, di conseguenza, che le procedure di sfratto prese nei confronti di inquilini vittime di violenza sociale sono tali da mettere a rischio l’ordine e la quiete pubblica,

 

Considerando che il Signor Prefetto di Seine Saint Denis ha preso l’iniziativa di creare una Commissione di concertazione relativa agli sfratti locativi in associazione con il Direttore dipartimentale degli affari sanitari e locali, gli organismi locatari, il commissariato di polizia e la città di Bobigny;

 

Considerando che il funzionamento di questa commissione è permanente,

 

Considerando che l’esecuzione di qualunque sfratto è stata sospesa in attesa dell’esame della situazione degli inquilini minacciati di sfratto da parte di tale commissione,

 

 

                                                                                         DECRETA

Articolo 1

 

La Città di Bobigny è dichiarata zona di protezione di inquilini in difficoltà economiche.

 

Articolo 2

 

Ogni procedimento di sfratto intrapreso nei confronti di un inquilino o di una famiglia deve essere preceduto da una parte da una comunicazione alle autorità dello Stato e ai servizi sociali della Città, e dall’altra da una riunione con i suddetti servizi con l’obiettivo di esaminare la messa in atto di una soluzione alternativa allo sfratto della famiglia coinvolta.

 

La Commissione di concertazione relativa agli sfratti locativi creata dal Prefetto di Seine Saint Denis è tenuta informata di ogni procedimento di sfratto e delibera in urgenza su ogni pratica di cui è investita.

 

Articolo 3

 

Ogni sfratto sul territorio della città di Bobigny basato su considerazioni economiche o a causa degli effetti dell’insicurezza sociale, che non sia stato preceduto da un intervento dei servizi dello Stato e dei servizi della Città come descritto nell’articolo 2 è proibito.

 

 

                                                                                              Messo in atto in Comune, il

 

                                                                                              Bernard BIRSINGER

 

 

 

 

Termine del ricorso presso il tribunale amministrativo di Cergy – Pontoise : 2mesi

 



*               Traduzione dall’originale “Arrêté Anti-Expulsion Bobigny ». Diletta Ceruti, volontaria International Alliance of Inhabitants. Marzo 2006

 


Top

Indice Comunicati

Home Page