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CASA:LAVORATORI AZIENDE IN CRISI SOSPESA RESTITUZIONE MUTUO GIUNTA VDA AUTORIZZA FINAOSTA E LE BANCHE CONVENZIONATE

 

ROMA: REQUISIZIONE CASE, CHIESTO GIUDIZIO PER PRESIDENTE X MUNICIPIO

 

Roma, 24 mar.  La Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio per l'accusa di abuso in atti d'ufficio di Sandro Medici, presidente del X Municipio, per aver, tra il settembre e l'ottobre dello scorso anno, requisito 15 appartamenti nella zona di Cinecittà e del Tiburtino, assegnandoli poi a gente sfrattata o in

precarie condizioni economiche o ammalati. A chiedere il rinvio a giudizio sono stati i pubblici ministeri Salvatore Vitello e Maria Cristina Palaia i quali non hanno ritenuto fondate le ragioni per le quali Medici requisì gli immobili.  Tempo fa i due pubblici ministeri avevano chiesto al gip il sequestro preventivo degli appartamenti che però non e' stato concesso. In proposito, e' ancora pendente davanti al Tribunale del Riesame l'appello contro il provvedimento del gip. Ma nel frattempo l'indagine si e' conclusa e ora e' stata fatta al gup la richiesta di rinvio a giudizio.

 

CASA/ROMA: MEDICI; SONO SERENO, HO FATTO IL MIO DOVERE

 

ROMA, 24 mar - Sono colpito ma sereno nell'apprendere la notizia della richiesta dei pm Vitello e Palaia. In verità anche sorpreso poiché ritenevo che dopo la sentenza del Tar, che ha di fatto considerato non solo ammissibile ma anche vantaggioso per la proprietà la mia ordinanza di requisizione, il percorso penale che mi riguardava si fosse in qualche maniera inaridito e di conseguenza i pm rinsaviti. E' quanto dichiara il presidente del X Municipio Sandro Medici (Prc).   Sono costretto a ricordare che lo strumento della requisizione temporanea e onerosa e' contemplato dall'ordinamento giuridico e fa parte delle competenze  degli enti locali -aggiunge Medici- Tuttavia attenderò con fiducia la decisione del gip, consapevole di aver fatto nient'altro che il mio dovere di amministratore locale. La tragedia sociale che riguarda decine di migliaia di famiglie di senza casa, continuo a pensare, non si possa risolvere nelle aule giudiziarie, conclude Medici.   

 

PER I P.M. VITELLO E PALAIA LA PROPRIETA’ E’ SACRA, LA DIGNITA’ UMANA NON CONTA NIENTE.  SDEGNO DELL’UNIONE INQUILINI. SOLIDARIETA’ CON SANDRO MEDICI.

 

E’ persecuzione, è istinto di classe, è dispregio dei principi costituzionali, si arretra di 150 anni.

Vorrei usare anche più forti parole. La richiesta di rinvio a giudizio per Sandro Medici  è una violenza nei confronti di tutti noi; noi inteso come la massa dei precari della casa.

Si manifesti ora, in questi giorni, la massima solidarietà, e sia di monito ai prepotenti, ai prevaricatori, ai cinici che stanno saccheggiando il nostro paese.

 

La segreteria nazionale dell’Unione Inquilini – Roma 27 marzo 2006.

 

 


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