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ELEZIONI: DECALOGO CUB PER INCONTRO PRODI E BERLUSCONI

ELEZIONI: DECALOGO CUB PER INCONTRO PRODI E BERLUSCONI RICHIESTA FATTA ANCHE AD ALTRI LEADER, (ANSA) - MILANO, 23 MAR

 

La Confederazione unitaria di base (Cub) ha chiesto ai leader dell'Unione e della Casa della Liberta', Romano Prodi e Silvio Berlusconi, e a tutti i segretari e i presidenti dei rispettivi partiti delle diverse coalizioni, un incontro per illustrare una sorta di 'decalogo' delle richieste del sindacato di base in vista delle elezioni.

 

Al centro: precarieta', diritti dei lavoratori, pensioni, salari, diritto di sciopero e democrazia sindacale.    Oggi pomeriggio - e' stato spiegato in conferenza stampa dal coordinatore nazionale Piergiorgio Tiboni e da Carmelo Calabrese della segreteria e responsabile lombardo - si terra' un primo incontro con il leader dell'Udeur, Clemente Mastella, a Monza.

 

In sintesi fra le richieste la Cub indica il superamento del precariato con l'abolizione del pacchetto Treu e della legge Biagi, l'adeguamento di salari e pensioni a livello europeo sia con consistenti aumenti sia con il ripristino della Scala Mobile, la centralita' della previdenza pubblica agganciando i trattamenti anche alla dinamica delle retribuzioni e la cancellazione del silenzio-assenso nella legge che prevede il trasferimento del trattamento di fine rapporto (tfr) nei fondi pensione.

 

E ancora il sindacato di base chiede la difesa del diritto di sciopero ''praticamente quasi abolito dall'attuale normativa e dalla Commissione di garanzia nei servizi pubblici essenziali'' e l'applicazione concreta della democrazia sindacale ''negata dal fatto che un terzo dei rappresentanti sindacali viene garantita a Cgil, Cisl e Uil nelle aziende private indipendentemente dai risultati delle votazioni''.    ''Chiediamo a Prodi e Berlusconi e a tutti gli altri leader  di ascoltare le nostre proposte e la posizioni dei 700 mila lavoratori e pensionati iscritti e dei milioni di cittadini che rappresentiamo - hanno affermato Tiboni e Calabrese -.

 

Sul lavoro bisognerebbe regolamentare solo due categorie: i dipendenti e i veri autonomi creando una occupazione stabile e ben retribuita. L'attuale precariato esiste da piu' di 10 anni e richiamiamo i politici alle loro responsabilita': e' il prodotto delle loro leggi, non e' un caso. Ora si tratta di superarlo  sostenendo sia con integrazioni del reddito, sia con l'abbattimento del costo dei servizi essenziali i lavoratori a tempo determinato, a progetto, i pensionati e chi e' stato flessibilizzato''. (ANSA).


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