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Apc-GUATEMALA/ AMNESTY: ESPULSIONI NON SONO RISPOSTA A DISPUTE TERRA

GUATEMALA/ AMNESTY: ESPULSIONI NON SONO RISPOSTA A DISPUTE TERRA

Lo denuncia l'organizzazione: ignorati accordi di pace

 

Roma, 29 mar. Amnesty International ha chiesto al Guatemala di fermare le espulsioni ai danni delle comunità rurali fino a quando le attuali leggi e prassi, che sono ritenute fondamentalmente inique, non verranno riesaminate: lo rende noto l'organizzazione in un comunicato un nuovo rapporto presentato oggi a Città del Guatemala. Il rapporto di Amnesty International denuncia le violazioni dei diritti umani commesse nel contesto delle dispute sulla terra, l'impatto degli sfratti forzati eseguiti con violenza e la discriminazione subita dai contadini e dalle popolazioni indigene: Mentre delle proprie responsabilità per i diritti dei contadini e degli indios se ne lavano le mani, le autorità si mostrano pronte a usare la forza quando si tratta di venire incontro alle richieste dei ricchi proprietari terrieri afferma Amnesty International nel comunicato. Le dispute sulla terra nascono quando i contadini occupano i terreni come forma di protesta per ottenere il riconoscimento del proprio diritto al lavoro o quando sorge una contestazione sulla proprietà, afferma l'organizzazione. Secondo dati ufficiali, alla data dello scorso dicembre rimanevano irrisolte 1052 dispute, a fronte di 911 casi segnalati nell'ottobre 2004. Il rapporto di Amnesty International descrive una serie di situazioni prese in esame dai ricercatori dell'organizzazione per i diritti umani. Nel 2004, 90 famiglie indigene Q'eqchi che avevano lavorato nella fattoria di Trece Aguas, sono rimaste senzatetto dopo che si erano rifiutate di lasciare i terreni che

avevano occupato come forma di risarcimento per non aver ricevuto la liquidazione dopo il licenziamento. Sono stati sfrattati con la forza e sono ancora in attesa di ricevere il risarcimento. La fattoria di Trece Aguas, situata nel dipartimento di Alta Verapaz, nel nord del Guatemala, è una delle principali fonti di lavoro nel campo della produzione del caffè. Quando il prezzo di questo prodotto è collassato, i contadini sono stati i primi a subirne le conseguenze. Gli accordi di pace del 1996, che hanno posto fine a 36 anni di conflitto armato, comprendevano l'impegno da parte del governo ad approntare una serie di misure per risolvere la crisi della terra e assicurare il rispetto dei diritti umani dei contadini e delle comunità agricole. Ad oggi, nessuna di queste misure e' stata attuata, nonostante governi stranieri, tra cui quelli di Spagna, Canada, Norvegia, Finlandia, Svezia, Giappone e Usa, continuano a fornire aiuti a quello del Guatemala, finanziando iniziative destinate a sviluppare gli accordi di pace. Ignorando gli impegni assunti con gli accordi di pace, le autorità del Guatemala stanno perdendo un'opportunità importante per assicurare una soluzione duratura alla crisi della terra  conclude Amnesty International, secondo il comunicato.

 

IMMOBILI/ TORINO,TERMINATE LE OLIMPIADI SI RIDUCONO GLI AFFITTI

Fiaip Crescono, intanto, acquisti di investitori stranieri

 

Torino, 30 mar. Terminate le Olimpiadi, a Torino i canoni di locazione delle abitazioni si riducono di un 5% ed il mercato immobiliare, in generale, si riporta in una situazione di equilibrio rispetto ad elementi speculativi in eccesso che si erano registrati prima e durante i Giochi quando a Sestriere, ad esempio, per l'affitto di una monocamera si potevano spendere anche 5.000 euro. Questa l'analisi della Fiaip, la Federazione italiana degli agenti immobiliari professionali, riguardo alla situazione del mercato immobiliare post-olimpico in Piemonte. Stanno crescendo, intanto, del 5%, rispetto allo scorso anno, gli investitori stranieri a Torino - rivelano ancora i vertici della Fiaip -  con un + 3% di società o privati orientato sugli acquisti di immobili di livello medio - alto.

 

FISCO/ DILIBERTO:SI , IO SONO PER LA TASSA SU GRANDI PATRIMONI Riguarderà una esigua minoranza di italiani

Milano, 30 mar. Sì, io sono per tassare i grandi patrimoni. Parla così Oliviero Diliberto, segretario del Pdci, a margine di una conferenza stampa pre-elettorale a Milano, convinto della necessità di una tassa di successione per i grandi patrimoni. Mi si deve spiegare - prosegue - perché se io lascio, come di fatto non lascerò ai miei figli, un patrimonio di miliardi, non deve avere nemmeno una piccola tassa. Quel figlio non ha fatto assolutamente nulla per guadagnarselo. Per Diliberto la discussione sulla tassa di successione che è, negli ultimi giorni, al centro della campagna elettorale , è  francamente pazzesca. La tassa di successione – articola Diliberto - dei ricchissimi, come li chiama Prodi, riguarda forse lo 0,1% degli italiani, una esigua, esigua, esigua minoranza. E' così in tutta Europa, in tutto il mondo - puntualizza il segretario del Pdci - solo in Italia Berlusconi ha tolto una tassa sulle successioni e sulle donazioni dei grandi patrimoni. Diliberto ha tenuto a precisare, in merito, che non stiamo parlando di uno che lascia la casa al figlio. Per il leader dei Comunisti italiani in questo momento della vita del Paese  dovrebbero essere altri i temi all'ordine del giorno su cui le due coalizioni dovrebbero confrontarsi. Non si discute delle cose pazzesche che succedono quotidianamente – ha polemizzato Diliberto - abbiamo quattro morti al giorno sul lavoro, oggi uno qui in provincia di Milano di 19 anni, abbiamo salari e pensioni che non riescono a reggere il costo della vita, gli affitti che vanno alle stelle e - ha concluso - la gente normale che non si può permettere di avere una casa. Questa è la politica.

 

FISCO: PRODI, BASTA COL REGNO DEI FURBI

 

Roma, 30 mar. - Finché l'amministrazione non colpisce i furbi, quelli che pagano le tasse sono considerati dei fessi. E per Romano Prodi e' quanto e' accaduto in questi cinque anni di governo, grazie ai condoni messi in atto. Dai microfoni di 'Radio anch'io', il leader dell'Unione ribadisce la sua priorità nei confronti della lotta all'evasione fiscale e ricorda che e tasse servono per finanziare i servizi pubblici. E allora decidano gli italiani se bisogna chiudere gli ospedali, fare una debacle dello Stato sociale oppure fare  Prodi insiste sulla necessità di combattere l'evasione, spiegando che non e' vero che si tratta di entrate ipotetiche: il governo ritiene che ci sono 200 miliardi di euro di evasione, io so benissimo che non riuscirò a catturarli tutti, ma me ne date almeno un terzo o un quarto di questi? Vogliamo davvero mandare in malora il Paese perché non prendiamo l'impegno morale e l'onere organizzativo di lottare contro l'evasione?, chiede retoricamente il leader dell'Unione, che ricorda la sua proposta di ridurre al 20 per cento la tassazione sugli affitti e la possibilità per chi li paga di ottenere una parte di detrazione, in modo da ridurre molto l'affitto in nero.  

 

FISCO: EVASIONE PER 19,4 MLD SCOPERTA DA GDF NEL 2005

 

ROMA, 30 mar - Significativa l'attività di contrasto alle transazioni intra - comunitarie volte alla  sottrazione dell'Iva (le cosiddette frodi carosello): nel solo  settore del commercio delle auto, nuove e usate,  la guardia di  finanza ha eseguito 647 interventi che hanno portato alla  denuncia di 745 persone e alla segnalazione, per il recupero a  tassazione, di imponibili per 880 milioni di euro e di Iva per 310 milioni. Nel contrasto all'evasione fiscale nel settore immobiliare sono stati oltre 3 mila 800 gli interventi, diretti  prevalentemente verso il fenomeno degli affitti in nero, sia nelle aree universitarie che nelle località turistiche, permettendo di rilevare oltre 50 milioni di euro di base  imponibile e quasi 7 milioni di Iva evasa.

 

CASA:GENOVA SPERIMENTA MICROCREDITO E FONDI GARANZIA AFFITTO

 

GENOVA, 31 MAR - Non solo recupero e restauro degli  alloggi sfitti, ma soprattutto sperimentazione di nuove  politiche che vanno dal fondo di garanzia per chi affitta, alla  promozione della pratica della nuda proprietà, al microcredito per aiutare le persone anziane a mantenere il proprio alloggio. Il Comune di Genova investe sulla casa e lo fa con un  progetto di ampio respiro, che punta a dare risposte a una delle  emergenze più sentite in una città dove l'alta percentuale di persone anziane si affianca a una presenza sempre più folta di  immigrati. Sinergia fra i vari enti e risposte pensate per le diverse  categorie e' la filosofia emersa al termine del seminario che ha riunito sei assessori della giunta genovese (Paolo Veardo, Alberto Ghio, Bruno Gabrielli, Valter Seggi e Roberta Morgano), l'assessore regionale all'edilizia Bianca Berruti e 120 persone  fra rappresentanti di sindacati e associazioni. Il recupero dei mille alloggi attualmente vuoti, per i  quali e' previsto un investimento di oltre 12 milioni di euro  tra fondi statali, regionali, europei e comunali e' senza dubbio una tappa irrinunciabile - ha sottolineato l'assessore ai servizi sociali Paolo Veardo - ma non basta a risolvere il problema. La scommessa si gioca piuttosto su soluzioni innovative, quali, ad esempio, la creazione di un fondo a rotazione di  garanzia per chi decide di affittare un alloggio, l'istituzione  di forme di microcredito per aiutare le sperone anziane a far fronte alle spese di manutenzione ordinaria e straordinaria, il recupero di aree dismesse da trasformare in zone residenziali. Il fondo di garanzia, che stiamo studiando con la

Fondazione Carige e la Compagnia di San Paolo dovrebbe essere un  incentivo all'affitto - ha aggiunto Veardo -: oggi a Genova ci  sono 17 mila appartamenti vuoti, che le persone preferiscono non concedere in locazione nel timore di non essere pagate. Agli anziani con un basso reddito, in particolare, sarà dedicato invece il microcredito con possibilità di avere finanziamenti non gravati da interessi per sostenere spese  amministrative impreviste. Accanto a queste ed altre iniziative verrà promossa anche la scelta della vendita di immobili in nuda proprietà anche per quanto riguarda gli alloggi pubblici: in pratica il Comune potrà scegliere di vendere una casa a un privato senza però che questo ultimo possa sfrattare gli attuali inquilini.

 

REALE MUTUA: CARLYLE RILEVA PROPRIETA' IMMOBILIARI PER 91 MLN EURO

 

Roma, 31 mar - Carlyle Group, società internazionale di private equity, ha acquisito dal gruppo Reale Mutua Assicurazioni un portafoglio composto da 10 proprietà immobiliari, per un controvalore di 91 milioni di euro. Lo comunica una nota di Carlyle. Il portafoglio e' ubicato in prevalenza nelle maggiori città del centro-nord Italia. In dettaglio, 2 edifici a Milano con destinazione ufficio; 7 edifici ad uso residenziale situati tra Milano, Bologna, Torino e Ferrara e un terreno industriale in prossimità di Ferrara. La strategia di gestione prevede la vendita in blocco o frazionata degli edifici a destinazione residenziale e la riqualificazione dei due immobili ad uso ufficio a Milano.

 

TELECOM: CEDUTI IMMOBILI, IMPATTO SU DEBITO PER 200 MLN

 

MILANO, 30 MAR - Avranno un impatto positivo sul  debito di circa 200 milioni le due dismissioni di immobili  eseguite fra ieri e oggi da Telecom Italia. Le operazioni sono  circa 1 miliardo di euro approvato dal cda lo scorso dicembre.   In particolare la societa' ha ceduto una tranche di 201 immobili al Fondo Raissa con un impatto di 125 milioni al lordo di imposte e una tranche di 120 immobili al fondo Spazio Industriale con un impatto di 70 milioni di euro lordi.

 

PIRELLI RE: FONDO SPAZIO INDUSTRIALE, CONFERITI 120 IMMOBILI

 

MILANO (ITALPRESS) - Si e' perfezionato oggi il sesto investimento di Spazio Industriale, fondo immobiliare specializzato nel settore light industrial/logistica operativo da fine 2005, con il conferimento di 120 immobili per un valore di circa 70,8 milioni di euro. Si tratta del secondo apporto (il primo e' stato comunicato al mercato lo scorso 29 dicembre) all'interno dell'operazione annunciata lo scorso 21 dicembre che prevedeva il trasferimento complessivo da parte di Olivetti Multiservices (Gruppo Telecom Italia) di oltre 400 immobili per un valore totale di circa 300 milioni di euro. Il portafoglio immobiliare, che ha una consistenza di oltre 123.000 mq, e' interamente locato a Telecom Italia. Dall'inizio di quest'anno, il fondo ha finalizzato l'acquisizione di un immobile a uso logistico di circa 40.000 mq situato a Pavia e locato alla società BSL (Bertola Servizi Logistici) e di tre immobili industriali situati nell'area ex Marelli a Sesto San Giovanni. Questi ultimi, acquistati dal Gruppo Pasini, occupano una superficie di circa 29.000 mq e sono locati a ABB e Alstom. Il fondo ha inoltre presentato un'offerta vincolante per rilevare un immobile ad uso uffici di circa 13.000 mq che verrà costruito, sempre dal Gruppo Pasini, nella medesima area entro giugno del 2007.

 

MINACCIA DARSI FUOCO PER CASA, DISPERATO PERCHE ' INDIGENTE

 

 VENEZIA, 30 MAR - L'uomo che stamani ha fatto irruzione con una bottiglia di benzina in Comune a Venezia, per chiedere una casa, e' un veneziano di 44 anni, separato, con una figlia di 6 anni, che vive una difficile situazione economica. Al momento non e' stato denunciato; i carabinieri si sono limitati a fare un'informativa all'autorità giudiziaria. Ai giornalisti che l'hanno avvicinato, l'uomo - che ha un precedente per oltraggio ad un poliziotto - ha spiegato che da tanti anni avanza richieste al Comune per ottenere una casa, sostenendo però di non avere avuto risposta. Ora vive in un appartamento per il quale paga 700 euro d'affitto, ovvero una cifra di poco inferiore allo stipendio che percepirebbe come assistente agli anziani per il Comune di Mestre. L'uomo avrebbe anche sostenuto di avere oltre 6 mila euro di debiti, dovuti a bollette e spese non pagate, e che proprio a causa della sua indigenza avrebbe affidato la figlia ad un istituto religioso per il mantenimento. L'azione di stamani era stata studiata dal 44enne per richiamare l' attenzione dell'opinione pubblica sul suo caso. L'uomo avrebbe detto di essere stato pronto a darsi fuoco; tuttavia i carabinieri sono riusciti a instaurare una trattativa che dopo venti minuti ha portato il veneziano a desistere dal suo gesto.

 

CASA:BASSOLINO,PIANO NAZIONALE PER RIQUALIFICARE AREE URBANE

 

NAPOLI, 31 MAR - Un programma nazionale e decennale di risorse per la casa e per la riqualificazione delle grandi aree urbane: e' quanto chiede il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino.  Quello della casa e' un grande tema sociale. Noi, Comune e Regione, spingeremo perché dal punto di vista nazionale ci si assuma piena responsabilità, ha detto Bassolino a margine della firma del protocollo d'intesa Regione-Comune di Napoli per l'edilizia abitativa delle periferie della città. Bassolino ha ironizzato sulla Cdl che vuole dare in proprietà la casa a cittadini che ci stanno già dentro. Vorrei capire meglio cosa significa - ha commentato il governatore - In ogni caso che guadagno avrebbe un cittadino se noi gli dessimo anche gratis la casa nella quale sta, se quella e' una casa ridotta in condizioni invivibil i?. Il tema vero e' la necessità di investire grandi risorse per riqualificare, avere case degne di questo nome - ha aggiunto - poi, se le case degne di questo nome si possono dare ad inquilini e a tanti cittadini a prezzi molto contenuti, questa e' la scelta vera. Ma se diamo una casa inabitabile, il cittadino può dire grazie?. Il governatore ha più volte sottolineato come spesso il problema della casa sia drammatico per tante famiglie che non ce la fanno a stare sul mercato, per tanti giovani che si vogliono sposare e hanno difficoltà a pagare la parte fondamentale di quello che guadagnano per un affitto della casa, e per tanti anziani che vivono nell'angoscia di poter essere sfrattati e di restare, negli ultimi anni della loro vita, in mezzo ad una strada. Ecco perché chiediamo un programma nazionale e decennale di risorse - ha aggiunto Bassolino - E' un grande tema sociale e noi, Comune e Regione, spingeremo perché dal punto di vista nazionale ci si assuma piena responsabilità.    E' su questo che si dovrebbe fare campagna elettorale, ancora nei prossimi giorni - ha concluso il governatore della Campania - Il sindaco Iervolino ed io abbiamo già parlato con Romano Prodi affinché il tema di un piano decennale di riqualificazione urbana sia tra i primi posti del programma di centrosinistra.


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