Back

Indice Comunicati

Home Page

CASA: RUTELLI, SE CRESCONO ESTIMI, ICI VA RIDOTTA FARE RIFERIMENTO A LORO REDDITIVITA'

CASA: RUTELLI, SE CRESCONO ESTIMI, ICI VA RIDOTTA FARE RIFERIMENTO A LORO REDDITIVITA'

 

ROMA, 3 Apr - Dobbiamo fare in modo che nei casi in cui crescano gli estimi, lì si riduca l'Ici. Così  Francesco Rutelli ai microfoni di Radio Anch'io sul tema casa. Secondo il leader della Margherita, dunque, una riclassificazione degli estimi non deve portare ad un maggiore tassazione. E per quanto riguarda le modalità da utilizzare per rivedere gli estimi bisogna fare riferimento, come propone la proprietà edilizia, alla loro redditività piuttosto che a una valutazione astratta. Questa e' cosa seria e utile, conclude il leader della Margherita.

 

DIFESA:MARTINO,CARTOLARIZZARE PER RISOLVERE PROBLEMA ALLOGGI AL BLOG DI MILITARI.INFO, AVANTI SFRATTI DI CHI NON HA TITOLO

 

ROMA, 31 mar - La cosiddetta cartolarizzazione (cioè la vendita) di immobili della Difesa, ancorché imposta da esigenze di finanza pubblica, contribuirà a porre rimedio alla difficile situazione creatasi da molti anni per la permanenza negli alloggi di persone che, non avendo più titolo a fruirne, li sottraggono ai militari in servizio che ne hanno diritto. Così il ministro della Difesa, Antonio Martino, che oggi interviene sul blog di militari.info. Il fatto che molti alloggi siano occupati da persone che non

ne hanno più titolo, spiega Martino, ha reso indisponibile una considerevole parte del patrimonio abitativo che era stato costituito per corrispondere alle esigenze istituzionali di mobilità del personale militare. Tuttavia, nei confronti di questi soggetti 'sine titulo', assicura il ministro, verranno portate avanti le procedure di sfratto. Un provvedimento che però non si applica ai nuclei familiari con un reddito complessivo inferiore a 36.000 euro. Sia ben chiaro - afferma Martino, in un lungo intervento sul blog dei militari - che gli alloggi da 'cartolarizzare' (cioè da vendere preferibilmente agli occupanti, a condizioni di favore) sono stati individuati da ciascuna Forza armata, cioè dai comandi centrali e periferici di Esercito, Marina e Aeronautica (incaricati dalla legge a dismettere gli alloggi non più considerati, da essi, al diretto e funzionale servizio di caserme). Ne' il ministero della Difesa, e tanto meno il ministro della Difesa o il Governo hanno a che vedere sia con il ritardo della cartolarizzazione, determinata da difficoltà applicative della norma, sia con l'individuazione degli alloggi da cartolarizzare.   In ogni caso, dopo la cartolarizzazione - afferma Martino - sarà possibile recuperare un numero consistente di alloggi, da incrementare con quelli nuovi che saranno costruiti con stanziamenti ad hoc o mediante il ricorso alle permute e al 'project financing'. Sarà possibile, così - aggiunge - corrispondere al meglio alle esigenze dei militari in servizio soggetti a trasferimenti. Trasferimenti che sono in crescita esponenziale in seguito alla professionalizzazione delle Forze armate. L'altro problema (ricorrente e molto sentito dai  militari) legato alla casa e' quello degli sfratti dagli alloggi di servizio degli occupanti senza diritto. Va ricordato, anzitutto - sottolinea il ministro - che la funzione degli alloggi di servizio non e', e non può essere, quella di risolvere in via definitiva le difficoltà alloggiative del personale militare. L'alloggio di servizio, infatti, ha solo lo scopo di risolvere il problema della casa al militare trasferito d'autorità, per sé e la propria famiglia. Un problema spesso non affrontabile altrimenti, per gli alti costi e i tempi lunghi di ricerca dell'alloggio nel mercato immobiliare locale. Accade spesso, invece - rileva Martino - che un gran numero di alloggi di servizio risulta occupato da soggetti che non hanno diritto alcuno, dopo aver goduto di tale beneficio per molti anni. Secondo il ministro, e' assolutamente opportuno dare corso ai necessari procedimenti di sfratto nei confronti di questi soggetti. Le procedure esecutive, avviate dall'anno scorso, sono obbligate per legge e servono ad evitare l'ulteriore dispersione del patrimonio abitativo della Difesa destinato alle esigenze di servizio (con danno nei confronti dei militari in servizio con redditi più bassi, che non hanno mai goduto di tale

beneficio). Gli sfratti, comunque, non interessano i soggetti con reddito familiare complessivo inferiore a 36 mila euro.  Martino spiega infine che, ad avvenuta registrazione dei decreti che hanno avviato la cartolarizzazione degli alloggi, si dovrà provvedere al recupero forzoso di quelli occupati senza titolo da prima del novembre 2003 e non cartolarizzabili poiché funzionali al servizio di caserme e istallazioni. Per quanto riguarda invece gli alloggi cartolarizzati, chi vi abita potrà godere della tutela prevista per coloro che hanno reddito inferiore a 19 mila euro: potrà, cioè, permanere negli alloggi per i nove anni successivi senza che possa essere aumentato il canone, oppure costituire sugli stessi un diritto di usufrutto e continuare ad abitarli per tutto il tempo che vuole.

 

ELEZIONI: FEDERCONSUMATORI, AFFRONTARE PROBLEMI REALI APPELLO A BERLUSCONI E PRODI IN VISTA DEL ' FACCIA A FACCIA '

 

Roma, 2 apr. Caro bollette, affitti, incremento dei prezzi, il crollo del potere d'acquisto. Sono questi i problemi che per Federconsumatori nel dibattito faccia a faccia tra Berlusconi e Prodi dovrebbero essere trattati sopratutto per indicare le relative soluzioni. Le bollette di luce e gas, rileva l'associazione dei consumatori, dopo un 2005 incredibile che ha comportato un aumento delle stesse a famiglia di 124 euro, sono cresciute ulteriormente nei primi due trimestri 2006 di altri 61 euro. Gli affitti per una casa di chi ''vuole mettere su famiglia, e non ci interessa quale tipo di famiglia, sono ormai arrivati a livelli stratosferici soprattutto nei grandi centri urbani oltre 1.000 euro al mese con un incremento negli ultimi anni del 70% e pari a uno  stipendio della nuova coppia che si forma (quale che sia : cattolica, araba, di fatto...). Gli aumenti dei prezzi hanno pressoché toccato tutti i settori, dal vestiario ai beni di largo consumo, ai servizi turistici, di trasporto e soprattutto dei prodotti alimentari , che sono tutti raddoppiati, intaccando il maniera molto forte il potere di acquisto delle famiglie. Le varie tariffe, da quelle bancarie a quelle assicurative detengono tristi primati di costo in campo internazionale. Il crollo del potere di acquisto degli  stipendi degli italiani così come certificato dall'Ocse colloca il nostro paese al ventitreesimo posto tra i trenta paesi industrializzati, conclude Federconsumatori.

 

GDF. ALLEANZA CON COMUNE BOLOGNA CONTRO AFFITTI IN NERO PRESTO PROTOCOLLO PER SCOVARE EVASORI; GDF PRESENTA BILANCIO 2005

 

BOLOGNA- 1 aprile 2006 -  Lotta senza quartiere agli affitti in nero. A dichiararla la Guardia di Finanza e il Comune di Bologna che presto sigleranno un Protocollo, un progetto pilota che potrà essere adottato anche da altre amministrazioni". L'annuncio viene dato da Ivano Maccani, del comando provinciale, nel corso della conferenza stampa di presentazione del bilancio 2005: tra Fiamme gialle e Palazzo d'Accursio si sono già svolte numerosi incontri tecnici. Presumibilmente l'ultimo si terrà la prossima settimana, dopodiché potranno partire i controlli. Scopo dei confronti e' quello di individuare i dati su cui lavorare per individuare gli affitti fuorilegge Una attività che nel 2005 ha visto sotto le due torri la Guardia di finanza impegnata in 86 controlli: più della metà, e cioè  44, hanno dato esito positivo consentendo un recupero di 266 mila euro. 

 

FISCO: GDF TOSCANA, SCOPERTI NEL 2005 439 EVASORI TOTALI

 

Firenze 1 aprile 2006 Nel contrasto all'evasione fiscale nel settore  immobiliare sono stati oltre 300 gli interventi, diretti  prevalentemente verso il fenomeno degli affitti in nero, sia nelle aree universitarie che nelle località turistiche, permettendo di rilevare 18 milioni di euro di base imponibile e quasi 4 milioni di Iva evasa.

 

PREZZI BOLOGNA. DOMANI PRESIDIO CONTRO CAROVITA ALLA COOP COMITATO PER LA QUARTA SETTIMANA MANIFESTANO IN VIA SAN DONATO

BOLOGNA-  1 aprile 2006 Siccome la corsa all'aumento dei prezzi e'  inarrestabile" i Comitati per la quarta settimana, in lotta  contro il carovita, tornano a manifestare. A Bologna, in occasione del "Carovita day", ci sarà un presidio in via San Donato 87, davanti alla Coop, dalle 10.30 alle 13. Il motivo e' presto detto: Dopo che, anche a seguito dell'introduzione dell'euro, il carovita si e' mangiato gran parte del potere di acquisto di salari e pensioni, nel frattempo rimasti al palo, oggi i nuovi aumenti delle tariffe, il caro affitti e altri balzelli spingono progressivamente milioni di famiglie nella soglia di povertà. I Comitati mettono sotto accusa il Governo Berlusconi, le aziende erogatrici di servizi (luce, gas, telefoni, acqua, trasporti), le immobiliari, le assicurazioni, le banche, la Grande distribuzione, le amministrazioni Locali. I Comitati per la quarta settimana, oltre alla vertenza sui prezzi alimentari (per la quale sono contenti di osservare che si stanno liberando anche spazi comunali per la vendita diretta

di prodotti di qualità, come al Caab di Bologna), hanno aperto la vertenza contro il "caro-banche" e si apprestano ad avviare  quella contro le tariffe elettriche "gravate oltremodo dall'introduzione del contatore elettronico Inoltre, e' stata data adesione alla campagna dei sindacati di base (Rdb in testa) per il ripristino della "Scala Mobile" attraverso una legge di iniziativa popolare la cui raccolta di firme e' già in corso. 

 

RISANAMENTO: OK DUE CESSIONI AD AEDES PER 50 MILIONI DI EURO SIGLATO TRA LE DUE SOCIETA' ANCHE UN ACCORDO DI JOINT VENTURE

 

MILANO, 3 APR - Risanamento (gruppo Zunino) ha  siglato l'accordo per la vendita ad Aedes di due iniziative di  sviluppo situate a Rho (Milano) e Chivasso (Torino) per un prezzo rispettivamente di 35 milioni e 15 milioni di euro. Inoltre le due società hanno raggiunto un accordo di joint venture per due operazioni di frazionamento che riguardano due immobili di prestigio situati nel centro di Milano. In particolare, Risanamento acquisterà il 50% della società Immobiliare Turati e il 50% della società Aedilia 1. Il prezzo di trasferimento delle quote e' stato determinato sulla base di un valore di riferimento dell'immobile di Via Turati pari 104 milioni e dell'immobile in Piazza Diaz pari a 94 milioni.

 

CASA: SINDACATI ABRUZZESI CRITICANO TAGLI A FONDO SOCIALE INQUILINI E PENSIONATI CISL CONTRO DECURTAZIONI IN FINANZIARIA

 

PESCARA, 1 APR - Il Sindacato Inquilini Casa e Territorio (Sicet) e Federazione Pensionati del Fnp-Cisl hanno denunciato un 'taglio' al Fondo Sociale per gli affitti decretato dalla Finanziaria criticando però anche la Regione Abruzzo Quella abruzzese, si sostiene in un comunicato, non solo non ha integrato con fondi propri, come fanno tutte le regioni d'Italia che hanno a cuore la sofferenza delle famiglie in affitto, ma con un ritardo senza precedenti nel trasferimento dei fondi ai comuni impedisce alle migliaia di Famiglie abruzzesi di beneficiare dell'aiuto. Non possiamo credere che l'aiuto alle famiglie che pagano ormai affitti da usura non sia priorità di una giunta di centro - sinistra, si afferma ancora nella nota delle due sigle che sostengono anche come, in un incontro del 9 dicembre scorso, l'assessore Mimmo Srour si fosse impegnato ad impegnare la Giunta circa il reperimento di risorse da far confluire nel Fondo affitti.  Secondo Sicet e Fnp, vi e' stata una riduzione del 40% del contributo statale trasferito alla Regione sceso per il 2004 a 1,89 milioni di euro ed il contributo della regione Abruzzo e' stato pari a zero. Per contro l'importo richiesto dai 134 comuni e' di 7,24 milioni di euro. Numerose le domande pervenute dai capoluoghi di provincia e comuni più grandi: 613 da Pescara, 219 dall'Aquila, 162 da Teramo, 241 da Chieti. Il colpo più brutto lo subisce l'area metropolitana Montesilvano – Pescara - Francavilla, dove il numero di famiglie in affitto ed il livello degli affitti sono i più alti in assoluto. Nel 'fotografare' la situazione di Pescara, il comune più grande d'Abruzzo e quello a più alta tensione abitativa, le due organizzazioni notano una contrazione del contributo pari al 46%. Le 593 famiglie che si sono viste accogliere la domanda di contributo hanno reddito medio complessivo di 9.205 euro a fronte di un canone medio annuo di 4.189. L'incidenza e' del 46% questo significa che per pagare l'affitto di casa se ne va circa metà del reddito disponibile, considerando che il dato e' relativo al reddito imponibile, dunque lordo. Da notare inoltre che il 10% dei nuclei e' senza reddito, il 12% ne ha uno fino a 5.000 euro e il 78% ha un reddito oltre i 5.000 euro. A parità di canone, i pensionati al minimo che vivono soli impiegano anche il 60-70 % della pensione per pagare l'affitto. Idem per il lavoratore dipendente monoreddito con due e più figli.

 

CASA: ARET, SERVE CONTRIBUTO DELLA REGIONE A FONDO SOCIALE AZIENDA PER L'EDILIZIA APPOGGIA RICHIESTE INQUILINI E PENSIONATI

 

PESCARA, 2 APR - L'Aret, l'Azienda regionale  edilizia e territorio, ha sottolineato di aver ''sempre posto il  problema del fondo sociale per gli affitti ed e' ora che arrivi immediatamente una risposta concreta da parte della giunta. Il Commissario dell'Aret, Giulio Petrilli, e' intervenuto con un comunicato in cui esprime soddisfazione che il Sindacato inquilini e la Federazione pensionati abbiano sollevato il problema del grave taglio al fondo sociale per gli affitti compiuto dal governo Berlusconi. Petrilli aggiunge però che le due organizzazioni ''fanno anche bene a chiedere alla Regione  Abruzzo l'integrazione con fondi propri per alleviare un drammatico problema che riguarda più di 20 mila famiglie, di cui 5.000 minacciate da sfratti esecutivi.

 

ELEZIONI:FVG; SINDACATI,CASA AL CENTRO AGENDA FUTURO GOVERNO

 

TRIESTE, 1 APR - Il diritto alla casa dovrà essere uno dei punti principali nell' agenda del futuro governo e delle nuove amministrazioni locali, che usciranno dalle elezioni del 9 e 10 aprile: lo hanno detto oggi a Trieste, nel corso di una conferenza stampa, Cgil, Cisl, Uil e i sindacati inquilini Sunia, Sicet e Uniat del Friuli Venezia Giulia.  Nel territorio regionale, così come nel Paese - ha affermato Renato Kneipp della Cgil - c' e' oggi una carenza impressionante di appartamenti pubblici da mettere a

disposizione di chi non può permettersi di comprare la casa. Sta peraltro crescendo negli ultimi anni, come conseguenza della perdita del potere d' acquisto dei salari reali, la percentuale di nuclei familiari che non possono accedere alla casa. In questa situazione, il mercato affittuario, in particolare quello pubblico, potrebbe dare una risposta. - I sindacati hanno chiesto ai futuri parlamentari un impegno su tre versanti: uno sforzo straordinario per la costruzione di alloggi pubblici nel prossimo quinquennio; un rifinanziamento adeguato della legge a sostegno degli affitti; e una revisione della legge che prevede, in località ad alta densità immobiliare, l' istituzione dei patti territoriali, in base ai quali stabilire una sorta di canone concordato tra proprietà immobiliare e sindacati. Questa legge al momento - ha osservato Kneipp - viene applicata in una parte esigua del Paese, mentre invece potrebbe dare risposta alle esigenze perché andrebbe a calmierare il mercato degli affitti. Ai futuri sindaci di Trieste e Monfalcone, dove il problema casa e' più drammatico, ha sottolineato il sindacalista,  Cgil, Cisl, Uil, Sunia, Sicet e Uniat hanno anche chiesto, così come e' già stato fatto con la Regione, di istituire l' Osservatorio sul problema casa, ossia, come prevede la legge, un monitoraggio continuo di qual e' la situazione abitativa nelle singole realtà, in modo da poter intervenire in maniera più appropriata per sopperire alle carenze che oggi esistono

 

CASA: PROCURA RIBADISCE RICHIESTA DOMICILIARI PER D'ERME TRIBUNALE RIESAME SI RISERVA ANCHE SU ALTRI 6 ATTIVISTI ACTION

 

ROMA, 31 mar - La procura di Roma ha ribadito oggi  davanti al tribunale del riesame la sua richiesta di mandare agli arresti domiciliari il consigliere comunale capitolino Nunzio D' Erme e altri sei attivisti del movimento Action, accusati di associazione per delinquere finalizzata all' occupazione di alloggi nel comune di Roma. I giudici, presieduti da Francesco Taurisano, si sono riservati di decidere su una richiesta fatta, oltre che per D' Erme, anche per Guido Lutrario, Giovanna Cavallo, Andrea Alzetta, Fabrizio Nizzi, Luca Blasi e Fabrizio Pagnozzi. Il tribunale del riesame e' stato investito della questione

delle misure cautelari dalla Corte di cassazione, che nel gennaio scorso aveva annullato con rinvio la decisione con la quale il 6 luglio del 2005 gli stessi giudici del riesame, accogliendo un ricorso del pm di Roma Salvatore Vitiello, avevano disposto gli arresti domiciliari per D' Erme, Lutrario, Cavallo, Alzetta e Nizzi e l' obbligo di firma per Pagnozzi e Blasi. Secondo il tribunale, dietro Action si celerebbe una vera e propria associazione per delinquere finalizzata all'occupazione di immobili. Al centro della vicenda c'erano 25 occupazioni da  parte del movimento fin dall'ottobre del 2002. Nelle 50 pagine di motivazione depositate dai giudici del  riesame si affermava che ''tutte le occupazioni costituiscono una sequenza di comportamenti che descrivono una matrice sociale di forte antagonismo che lede l' ordine pubblico ed il diritto di proprietà. Gli indagati si erano difesi sostenendo, come disse uno dei difensori, l' avvocato Marco Lucentini, che i Movimenti non sono associazioni per delinquere e non può essere contestata questa accusa in relazione a forme più o meno organizzate dal punto di vista sociale che promuovono lotte o vertenze dall' altissimo significato e interesse collettivi.

 

EDILIZIA: TECNOCASA, IN LIGURIA COMPRARE COSTA SEMPRE PIU ‘

 

 GENOVA, 31 MAR - I valori del mercato immobiliare in  Liguria sono in continua crescita (5,1 per cento contro il 4,7 per cento nazionale) e anche se le transazioni sono in leggero calo, gli esperti prevedono il consolidamento del mercato più che una discesa dei costi d'acquisto: e' questa la fotografia

del mercato immobiliare ligure secondo Tecnocasa. I primi mesi del 2006 hanno un andamento stabile e non pensiamo che a breve ci sia una flessione dei costi ma semmai un consolidamento - ha detto il coordinatore di Genova e Provincia per Tecnocasa, Gianni Scaccianoce -. La crescita media dei valori del mercato in Liguria e' stata del 5,1, con punte del 7 a Recco e Sestri Levante dove il mercato residenziale si mescola con quello turistico. A Sestri Levante, dicono gli esperti, appartamenti nel centro  storico costano anche 8 mila euro. Che il mercato sia un po' meno pimpante, lo ammettono anche quelli di Tecnocasa: i tempi di vendita sono più lunghi e le transazioni hanno subito un leggero ribasso. Gli immobili più ricercati sono il trilocale (43,3 per cento della domanda) e il quadrilocale (32,1 per cento) e si vendono bene anche le pezzature piccole per i single. A Genova c'e' un mercato piuttosto attivo in Valpolcevera, Valbisagno, Rivarolo e Sestri Ponente, dove i costi vanno dai 1200 euro a metro quadro a 2700, per oltrepassare i 4 mila in quartieri residenziali come Quarto o Quinto.   Anche nelle altre città liguri si registrano prezzi da capogiro: una casa signorile nuova a Savona costa 4300 euro a metro quadro; 2600 a Spezia e 3300 circa a Imperia (dati del secondo semestre del 2005).

Comunque i liguri sono pronti a indebitarsi per avere un tetto: lo dimostra l'Osservatorio Mutui che registra un aumento della durata di finanziamento con ricorso a mutui trenta -quarantennali e l'aumento dell'importo medio finanziato, che in Liguria nel 2005 era di 122 mila euro contro i 116 mila nazionali. Sempre in Liguria, stando a Tecnocasa, i valori del mercato erano saliti del 28-30 per cento nel 2002, 19 per cento nel 2003, 9,7 per cento nel 2004.

 

 CASA: RISCHIO SFRATTO PER 600 FAMIGLIE, ASSEMBLEA A MILANO PRESENTE ANCHE CANDIDATO SINDACO CENTROSINISTRA BRUNO FERRANTE

 

MILANO, 1 APR - Gli inquilini di sei stabili messi in vendita dalla proprietà, la A 7 srl, di cui fanno parte tra gli altri Alleanza, Generali e Alleanza Assicurazione, si sono riuniti in mattinata in assemblea alla Camera del Lavoro. Le persone coinvolte sono circa 600, la maggior parte anziani, e non in grado di acquistare l'appartamento occupato da decenni.   Quattro stabili si trovano a Milano, uno a Rozzano e uno a Segrate. La proprietà ha chiesto agli inquilini di decidere se acquistare o meno entro un mese. In caso decidano per il no, il loro appartamento sarà comunque messo in vendita. Il 30% degli inquilini sono ultrasessantenni, ma ci sono anche molti ultraottantenni. Ciò che chiediamo noi - ha detto Carmela  Rozza, segretario generale del Sunia che ha organizzato l'assemblea - e' che venga aperto un confronto per capire i criteri di prezzo applicati agli appartamenti in vendita, sollecitiamo inoltre tempi più lunghi per decidere l'acquisto, quali sono le tutele possibili per anziani e famiglie a basso reddito puntando al rinnovo del contratto di locazione e la possibilità di utilizzare la formula dell'usufrutto per gli anziani. All'incontro sono stati invitati anche esponenti delle istituzioni (sono intervenuti l'assessore provinciale Francesco Corso e il capo di Gabinetto dell'assessorato regionale all'urbanistica) e politici (Franco Mirabelli dei Ds e Augusto Rocchi di Rifondazione Comunista e i candidati sindaci di Milano). Ha partecipato, inoltre, il candidato sindaco del centrosinistra, Bruno Ferrante: E' un preciso dovere di chi fa politica venire qui ad ascoltare - ha detto - e' un problema di sensibilità umana, sociale e istituzionale, il problema della casa e' un problema concreto, un problema sempre più urgente, ci impegneremo a fare il possibile perché tutti voi restiate nella vostra casa.

 

CASA: PROPOSTA MARGHERITA ANCONA PER EDILIZIA SOCIALE PUNTARE SU AREE EDIFICABILI NON USATE PER CONVENZIONE CON COMUNE

 

ANCONA, 1 APR - I consiglieri della Margherita proporranno al prossimo consiglio comunale di Ancona di approvare un ordine del giorno per impegnare la giunta ad emanare, in tempi brevi, una bando pubblico finalizzato a ricevere proposte da parte di proprietari di aree urbanisticamente definite edificabili dall' attuale Prg, ma mai edificate, da destinare a realizzare immobili residenziali in convenzione con il Comune. La metà della volumetria da realizzare - annuncia il coordinatore cittadino della Margherita Piergiorgio Carrescia - dovrà essere ceduta a costo convenzionato, oppure destinata alla locazione a canone concordato, su assegnazione del Comune. Per l' esponente centrista si tratta di ''una proposta concreta, attuabile in pochi mesi, coerente con gli indirizzi di ridurre il consumo di territorio, senza oneri per il Comune e capace di dare una risposta incisiva al problema casa attivando consistenti interventi di edilizia sociale e venendo incontro alle esigenze di tante famiglie. Anche se in questi anni il Comune di Ancona - osserva Carrescia - ha dato un forte impulso per risolvere il problema della casa e nei prossimi anni molti nuovi appartamenti saranno immessi sul mercato, c' e' però una fascia che trova difficoltà: quella di coloro che da un lato non possono accedere alle graduatorie dell'Erp (l' ex Istituto Autonomo Case Popolari) poiché superano i ristretti limiti di reddito richiesti dai bandi e che, dall' altro, non  possono neppure accedere, visti i prezzi, al libero mercato ne' per l' acquisto ne' per la locazione. Ed ad Ancona c' e' un rilevante incremento delle famiglie mono parentali con figli a carico e di quelle solo con componenti anziani ed una conseguente loro consistente richiesta di accedere agli alloggi di edilizia pubblica. La Margherita, che in questi anni ha sempre prestato grande attenzione al problema,  ritiene che una risposta alle esigenze di questa consistente fascia di popolazione può venire proprio dalle aree, qualificate dal vigente Prg, come aree edificabili, mai in precedenza edificate e che a tutto oggi sono rimaste tali.

 

SFRATTATO MINACCIA DI FAR ESPLODERE CASA A PORTO EMPEDOCLE

 

AGRIGENTO, 31 MAR - Calogero Bonaccorsi, pensionato di 63 anni di Porto Empedocle, ha minacciato di farsi saltare in aria incendiando la bombola del gas della propria abitazione. Bonaccorsi da ieri pomeriggio era barricato nella sua casa in via Lala a Porto Empedocle per protestare contro lo sfratto inflittogli dal Comune. L'intera zona, infatti e' ritenuta pericolante ed e' interessata da provvedimento di demolizione. A farlo desistere dall'interno e' stato il commissario straordinario al Comune Antonio La Mattina che ha assicurato a Bonaccorsi che sin da subito il municipio provvederà a trovargli un nuovo tetto. Intanto il pensionato dovrebbe trovare alloggio presso una struttura alberghiera della zona dove sarà ospitato a spese del Comune.

 

 

SENZA LAVORO E SENZA CASA, DONNA SI INCATENA DAVANTI COMUNE

 

PRATO, 31 MAR - Si e' incatenata davanti al palazzo comunale di Vaiano per protestare contro gli amministratori pubblici che, secondo la sua versione, non l'aiuterebbero a trovare un lavoro ed una casa. Protagonista della vicenda una donna di 43 anni, residente a Vaiano. Stamani la donna si e' incatenata ad un palo dell'illuminazione, proprio di fronte al palazzo del Comune e ha inscenato la sua protesta. In particolare, la quarantatreenne si e' lamentata perché l'amministrazione le avrebbe assegnato una casa popolare a Prato anziché trovarle una sistemazione a Vaiano. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che, insieme a rappresentanti del Comune, dopo oltre un'ora di dialogo, hanno

convinto la donna a terminare la protesta.


Top

Indice Comunicati

Home Page