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WELFARE

WELFARE. DE LUCA (DL): ORA BASTA INTERVENTI UNA TANTUM COMBATTEREMO LA DISTINZIONE TRA RICCHI E POVERI.

 

Roma, 11 apr - Non ci saranno più interventi una tantum ma un Stato che garantirà a tutti le stesse opportunità .Così la neo eletta Dl alla Camera, Cristina De Luca, impegnata sulle politiche sociali. I cittadini- aggiunge- saranno al centro delle politiche sociali che attueremo, senza rimangiarci niente di quanto già annunciato in campagna elettorale. Con il passato governo, le politiche sociali sono state quelle più penalizzate, basti pensare al taglio della spesa sociale per i comuni Quindi passa ad elencare gli interventi specifici in cui famiglia e lotta contro la precarizzazione del lavoro sono poste al centro: Sviluppare un programma che dia più solidità al mercato del lavoro e maggiori garanzie di futuro ai giovani. Per esempio - continua l'esponente della Margherita- mutui agevolati sulla prima casa, un calmiere sugli affitti, recupero dell'edilizia popolare (in Europa siamo tra gli ultimi in classifica), un fondo per i giovani depositato fina dalla nascita. In generale attueremo un programma in aiuto delle fasce più deboli, riducendo l'attuale distinzione tra ricchi e poveri, accentuata in questi ultimi cinque anni di governo Berlusconi.

 

CORTE CONTI: MOLTI DUBBI ED EQUIVOCI SU CARTOLARIZZAZIONI RISCHI DI OPACITA', DISMISSIONI PER FAR CASSA, -16,5 MLD DEBITO

 

ROMA, 11 aprile  2006  - Molti dubbi e molti equivoci: la Corte dei Conti critica duramente la gestione delle dismissioni, dalle cartolarizzazioni dei crediti previdenziali a quelle  immobiliari, in una puntuale indagine sulle operazioni messe in  campo dal 1999 al 2005. La Corte fa anche un bilancio contabile: a fronte di un portafoglio di 129,2 miliardi trasferito alle  società veicolo e al Fondo Immobili Pubblici, dal 1999 ad oggi  il ricavo totale e' stato pari a neanche la metà (57,8 miliardi), con un effetto di circa 10,2 miliardi per la riduzione del deficit e di 16,5 per la riduzione del debito. Le obiezioni della magistratura abbracciano la questione a  trecentosessanta gradi: dagli obiettivi tutto altro che chiari alla gestione dello strumento che mostra rischi di  opacità. La Corte evidenzia che si e' voluto far rapidamente  cassa, vendendo dunque alla fine gli attivi più facili da dismettere che quelli che realmente costituivano un peso. Come anche manca una chiarezza sui conti. Addirittura per i crediti Inps, tra gli attivi ceduti e gli incassi (più il residuo), c'e' uno scarto non spiegato di ben 2 miliardi di euro. Ma e' sulle case che la Corte dei Conti muove le critiche  più dure. Con la cessione dell'invenduto alla Fintecna, ogni  fine anno per far quadrare i conti, vengono dubbi anche in ordine alla stessa effettività della privatizzazione.  Ma sono criticabili anche gli sconti agli inquilini locatari.  A parte la tutela per disabili e anziani si e' considerato  generalmente gli inquilini fasce sociali deboli per il fatto stesso di non essere proprietari dell'immobile abitato. La concessione dello sconto non e' stata, infatti, subordinata (o anche graduata) all'accertamento del livello reddituale e patrimoniale del beneficiario. La Corte senza mezzi termini fa presente infatti che quelle case erano abitate da persone che si erano trovate ad avare nel momento giusto una conoscenza privilegiata di mercati pubblici di locazione immobiliare di nicchia.

 

 

CASA: ERCOLANO ;MANO TESA TESS A SFOLLATI EDIFICIO ABBATTUTO NUOVA RIUNIONE ALL'OFFICINA DELLA PACE CON VERTICI ISTITUZIONALI

 

ERCOLANO (NAPOLI), 9 APR - I sette nuclei familiari sfollati dallo stabile al civico 163 di corso Resina a Ercolano possono beneficiare dell'aiuto economico che mettono a disposizione Regione Campania e Tess oppure seguire la via legale per individuare il responsabile del crollo. E' quanto emerso questa mattina in una riunione all'Officina della pace in  via Aldo Moro, tra l'amministratore delegato della Tess Leopoldo  Spedaliere, il vicesindaco Ciro Iengo, alcuni consiglieri comunali, l'ingegnere di parte che assiste le famiglie, gli  sfollati. La riunione e' stata preceduta da momenti di tensione: gli  abitanti dello stabile, alcuni dei quali alloggiati nell'officina, hanno lamentato l'assenza di un avviso di  abbattimento deciso ieri mattina dal Comune. Il palazzo era 'malato' - ha detto il vicesindaco Ciro Iengo - ma  l'amministrazione non vi ha lasciato soli. C'e' stato subito l'impegno di oltre 3 milioni di euro della Regione che, insieme a una parte di fondi del Comune, sarà messo a disposizione per venirvi incontro. Una mano tesa anche dalla Tess che con l' intervento economico cercherà di migliorare l'area. L'unica realtà e' che un edificio e' crollato, l'altro lo e' ancora in parte - ha detto agli sfollati Spedaliere - Ci sono 7 famiglie e 4 esercizi commerciali che non hanno alloggio. Regione e Governo (cui e' stato comunicato lo stato di emergenza) vi possono aiutare nel momento in cui non c'e' un responsabile. Se però volete  accertare responsabilità, siete liberi di farlo. Dovete scegliere voi. La Tess insieme alla Regione mette a disposizione per il recupero dell'area di corso Resina  oltre 3 milioni di euro. Altri aiuti possono venire dai contributi della  zona rossa. Prima di dare aiuti economici, però,la Regione dovrà stabilire come eventualmente sono stati impiegati i fondi della legge 219/1980 messi a disposizione per zone colpite dal terremoto dell'80.

 


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