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DIFESA: CASADIRITTO, NEPPURE PASQUA FRENA SFRATTI DI MARTINO 'IERI ALLONTANATO UN INQUILINO GRAVEMENTE MALATO

DIFESA: CASADIRITTO, NEPPURE PASQUA FRENA SFRATTI DI MARTINO 'IERI ALLONTANATO UN INQUILINO GRAVEMENTE MALATO

 

ROMA, 13 aprile 2006 - Neppure la Pasqua frena gli sfratti voluti dal ministro della Difesa Martino. lo afferma Il  comitato Casadiritto, segnalando che ieri e' stato allontanato  dall'alloggio che occupa sine titulo un uomo, figlio di un ufficiale dell'Aeronautica deceduto, affetto da gravissime patologie Il presidente di Casadiritto, Sergio Boncioli - dopo aver  ricordato i provvedimenti di sospensione degli sfratti che di  solito vengono adottati dai prefetti in occasione delle festività pasquali - sottolinea che alla Difesa invece no, si lavora 24 ore al giorno. Proprio ieri, afferma il Comitato, trenta persone  (carabinieri, medici, infermieri, ufficiali e sottufficiali  dell'Aeronautica, con facchini e fabbri) hanno circondato il  palazzo di via Luchino Dal Verme 114, a Roma, per sfrattare un inquilino senza titolo assolutamente inerme, in assistenza da anni presso il Sert per gravissime patologie. Casadiritto aveva rivolto tramite internet un appello al  ministro Martino per sospendere lo sfratto: in alternativa - spiega Boncioli - si chiedevano pochi giorni di proroga per  permettere un ricovero del giovane presso la parrocchia del  quartiere. Il ragazzo, figlio di un colonnello dell'Aeronautica militare morto per cause di servizio, e' stato buttato in mezzo alla strada e l'appartamento rimarrà vuoto per anni

 

IMMOBILI: AGENZIA DEMANIO,COLLOCATO PATRIMONIO UNO PER 750 MLN

 

Roma, 13 apr. - Il collocamento delle quote di Patrimonio Uno, il fondo immobiliare di Patrimonio spa,

società controllata dal Ministero dell'Economia, ha permesso di offrire al mercato 750 milioni di euro in immobili pubblici. Ne da' notizia una nota dell'Agenzia del Demanio, che informa come la richiesta di quote del fondo abbia raggiunto delle soglie assolutamente ragguardevoli, prossime a 1,3 miliardi.    Tra i diversi attori che hanno operato sia nella fase di creazione che in quella di collocazione del fondo, l'Agenzia del Demanio ha svolto un ruolo determinante, per i quali ha anche garantito il valore. In particolare, l'Agenzia ha compiuto una verifica sugli immobili per l'accertamento dell'assenza di vizi (sia di tipo tecnico che notarile) che avrebbero potuto influire negativamente sul valore del patrimonio del fondo pregiudicandone anche, in ultima analisi, il successo sul mercato. In pratica l'Agenzia ha operato per creare una diversificazione dell'utenza di particolare  interesse,s soprattutto nel settore pubblico. Se si considerano, ad esempio, le scuole di polizia si evince che queste costituiscono delle utenze stabili e per questo sono particolarmente apprezzate dai mercati. Inoltre, l'Agenzia si e' occupata anche di predisporre e siglare i Disciplinari di Assegnazione, ossia quei contratti che regolano i rapporti tra la conduttrice e i vari assegnatari tra i quali figurano i Ministeri delle Finanze, dell'Interno e delle Politiche Agricole, la Guardia di Finanza, la Corte dei Conti e l'Avvocatura Generale dello Stato. Nel complesso, il lavoro svolto dall'agenzia del Demanio, e le garanzie da questa offerte, hanno permesso di presentare al mercato degli investitori un prodotto di notevole interesse che potrà servire in futuro per altri conferimenti di immobili dello Stato.  

 

CASA. COOP: STANGATA SU AFFITTI DEL 12%, CAUSA FINANZIARIA LE TRE CENTRALI LANCIANO ALLARME: RISCHIO AUMENTI DA 60 EURO.

 

Bologna, 12 aprile 2006  - Aumenti fino a 60 euro al mese (+12%).  Tanto potrebbero costare agli affittuari delle cooperative di abitazione le disposizioni previste dalla Finanziaria per il 2006  sulla determinazione del reddito fondiario derivante dagli immobili non strumentali assegnati ai soci o locati. A lanciare l'allarme sono le tre centrali cooperative della regione, Legacoop, Confoccoperative e Agci, titolari di 8.440 alloggi  assegnati in uso-godimento per lo più a famiglie dai redditi medio - bassi. Le previsioni della manovra economica e la posizione assunta dall'Agenzia delle Entrate- fanno sapere le tre  associazioni- in merito alla non deducibilità degli interessi passivi, comportano effetti estremamente negativi sui bilanci  delle cooperative, determinando le condizioni per un aumento medio dei canoni fino a 60 euro al mese (+ 12%). Si tratta, secondo Legacoop, Confoccoperative e Agci, di una  situazione che contrasta nettamente con l'esigenza di intervenire sulla difficoltà a trovare casa ad affitti compatibili con la capacità di reddito delle famiglie e che rappresenterà un ulteriore aggravamento del mercato dell'affitto già negativamente segnato dalla liquidazione dei grandi patrimoni residenziali e dalla minaccia di dismissione generalizzata dal patrimonio di Erp. Gli effetti negativi delle nuove disposizioni non tarderebbero a farsi sentire. Tali misure- si legge in una nota congiunta delle tre centrali-produrranno, da un lato, un impatto negativo importante sul livello della qualità della vita di migliaia di soci assegnatari e, dall'altro lato, pregiudicheranno la capacità di risposta, da parte delle cooperative, alla domanda di case in affitto proveniente dai soci in attesa di un alloggio.

 

ICI: ARDEA, CENTRODESTRA BOCCIA ABBATTIMENTO PER PRIMA CASA DELIBERA PROPOSTA DA OPPOSIZIONE DI CENTROSINISTRA

 

ARDEA (ROMA), 12 APR - E' stata respinta dai  consiglieri di maggioranza del centrodestra di Ardea, un paese  vicino a Roma,  la proposta presentata in consiglio comunale dal centrosinistra di abbattere l'Ici sulla prima casa al 2 per mille (dal 4,5 attuale) e contestualmente di alzare quella sulle seconde case che si trovano a ridosso della spiaggia dal 6 all'8  per mille. il capogruppo del Prc Valter Roviglioni ha parlato dell'abbattimento Ici come fondamentale equità in relazione alle imposte sulla prima casa di quei lavoratori che l'hanno costruita con i loro risparmi, senza andare a chiedere il sussidio di alloggi popolari e di diverso valore  delle  abitazioni rispetto alla collocazione, per cui la fascia  costiera ha senz'altro un pregio maggiore. Il consigliere dei Verdi Tiziana Bartolini ha ricordato  l'uso in campagna elettorale di questa proposta da parte del presidente Berlusconi, che l'ha sbandierata, mentre voi oggi dite di no e il fatto che vari Comuni l'abbiano comunque applicata, cercando dei correttivi che permettano di non  incidere sulle entrate di bilancio. Cosa che si potrebbe fare anche ad Ardea agendo in particolare sulle seconde case costiere.

 

CASA: TARANTO; SGOMBERATI ALLOGGI IACP OCCUPATI DA ABUSIVI

 

TARANTO, 12 APR - Circa 200 poliziotti, coadiuvati  da alcune decine di carabinieri e finanzieri, hanno sgomberato  una cinquantina di alloggi Iacp non ancora ultimati che nei giorni scorsi erano stati occupati abusivamente al quartiere Paolo VI. Le case non sono ancora fornite di allacciamenti alle reti elettrica, idrica e fognante. L'intervento e' stato disposto lunedì scorso dal comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica. L'operazione e' durata un paio d'ore e ha registrato alcuni momenti di tensione fra gli occupanti e le forze dell'ordine; tra i primi qualcuno ha accusato lievi malori da richiedere il soccorso di sanitari del '118'. I vigili del fuoco hanno inoltre forzato l'ingresso di alcuni appartamenti che erano stati sbarrati dall'interno. Gli abusivi avevano occupato gli alloggi per protesta ritenendo che la graduatoria stilata dal Comune di Taranto per l'assegnazione degli appartamenti (in tutto 100) favorisca anche famiglie già in possesso di una casa. Al termine dello sgombero la polizia ha riscontrato che alcuni appartamenti hanno subito danni alle strutture.

 

CASA: CESSIONI IPES NON HANNO SUCCESSO

 

BOLZANO, 12 APR - L'art. 124 della l.p. 13/1998 - dice una nota dell'Ipes -  prevedeva la vendita di alloggi dell'Istituto per l'edilizia sociale. L'Istituto tuttavia, essendo per principio contrario, non ha dato applicazione immediata al provvedimento. Si voleva raggiungere un patrimonio di almeno 15.000 alloggi per poter affrontare il fabbisogno futuro con più sicurezza. Nell'ottobre 2003 la Provincia ha poi comunque deciso di cedere 300 alloggi con un programma triennale. Dopodiché la Giunta Provinciale ha fissato dei criteri per poter inserire gli alloggi nel programma di cessione. Uno degli obiettivi principali del programma di cessione e' quello di vendere edificio interi, poiché la proprietà di singoli alloggi in complessi residenziali con più alloggi  comporta per l'Istituto un onere aggiuntivo nella gestione amministrativa.  Nel febbraio 2004 e' stata inviata la prima  offerta di cessione a 309 inquilini. 152 di loro hanno manifestato interesse all'acquisto: 56 di questi alloggi si  trovano a Bolzano e 96 in Provincia. Nell'agosto 2005 e' stata proposta la cessione degli ad ulteriori 180 inquilini, ma soltanto 76 hanno espresso interesse all'acquisto.    In collaborazione con l'Ufficio Estimo Provinciale ad oggi sono stati stimati 54 alloggi a Bolzano e ne e' stato comunicato il prezzo di cessione agli interessati. Nonostante i prezzi per gli alloggi a Bolzano - rispetto ai prezzi di mercato - siano relativamente bassi, soltanto 16 inquilini alla fine hanno deciso di acquistare l'alloggio. Ciò corrisponde ad un adesione del 29,62%. Il Consiglio d'Amministrazione nella sua ultima riunione ha adottato le prime delibere per la cessione degli alloggi. L'Ipes, ha dovuto constatare che il bilancio attuale denota uno scarso interesse degli inquilini per la cessione degli alloggi.  Questi dati - dice la nota - possono far riflettere anche in merito all'opportunità del programma di cessione: infatti per addivenire alla cessione di un alloggio, l'impegno amministrativo e' lungo e oneroso; il prezzo ricavato dalla cessione e' relativamente basso, il patrimonio pubblico si riduce, fattore questo che limita la libertà di azione dell'IPES, in quanto i fondi reperiti con la vendita degli alloggi non permettono la costruzione di nuovi alloggi.


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