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UNIONE INQUILINI
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COMUNICATO STAMPA

 

 

CASA: “ PER PRODI AFFRONTARE LA QUESTIONE CASA DEVE ESSERE UNA PRIORITA’ A FRONTE DI 600.000 FAMIGLIE COLLOCATE UTILMENTE IN GRADUATORIA E DEL FATTO CHE IL 70% DEGLI SFRATTI SONO PER  MOROSITA’” DICHIARAZIONE DI VINCENZO SIMONI, SEGRETARIO NAZIONALE UNIONE INQUILINI.

 

Una delle prime emergenze che il Governo Prodi dovrà affrontare riguarda la questione abitativa, in merito Vincenzo Simoni, Segretario Nazionale dell’Unione Inquilini ha rilasciato la seguente dichiarazione: “ La situazione abitativa in Italia è gravissima occorre partire dalla consapevolezza che ci sono famiglie che non dispongono di quasi nulla, non case di proprietà, non una locazione nell’edilizia pubblica, scarsissimi risparmi, ci sono settori dell’immigrazione in affanno costante. In una situazione assimilabile ai precari totali stanno le famiglie con reddito medio basso, una casa in affitto, spesso a libero mercato. In questo contesto serve a poco un qualsiasi sgravio fiscale, servono case in affitto a canone sociale e calmierato, servono salari e pensioni più alte e sostanziosi sostegni finanziari. In estrema sintesi la situazione può essere rappresentata dalle 600.000 famiglie in Italia che sono collocate utilmente nelle graduatorie per l’accesso alle case popolari e dal fatto che da anni il 70% delle sentenze di sfratto sono per morosità, spessissimo di famiglie con redditi medi che non possono neanche partecipare, per reddito, ai bandi di edilizia pubblica. Noi chiediamo a Prodi di indire un forum nazionale sulle politiche abitative, al quale partecipino, sindacati, movimenti di lotta, associazioni di volontariato, enti locali, regioni, i gestori di edilizia pubblica per determinare a partire dal Documento di programmazione economica una vera politica abitativa.

In particolare l’Unione Inquilini chiede: A) di stanziare 1 miliardo di euro per il fondo al sostegno all’affitto e contestualmente forti riduzioni delle tariffe per fasce sociali delle bollette di acqua, gas e luce; B) blocco degli sfratti per almeno 5 anni della grandi proprietà e di almeno 2 anni per il resto delle locazioni salvo quelle per necessità accertata; C) nessuna revisione degli estimi catastali senza l’abrograzione dell’ICI sulla prima casa; D) la revisione della legge 431/98 con l’abrogazione del canale a libero mercato; E) avviare un piano straordinario di edilizia residenziale pubblica per il recupero, l’acquisto e la costruzione di almeno 500.000 nuovi alloggi; F) garantire il passaggio da casa a casa per gli sfrattati.

Proprio perché la situazione è assai grave e la precarietà abitativa sempre più ampia coinvolgendo ampi settori sociali è necessario che il Governo Prodi e la nuova maggioranza parlamentare diano risposte concrete, immediate e verificabili, soprattutto attraverso un percorso partecipato di tutte le componenti che si occupano della questione.”

 

Roma 14 aprile 2006

 

 

Info: Vincenzo Simoni 347/ 633.07.23

 

 

 


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