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IMMIGRATI

 

IMMIGRATI. FORLI ', 'SOCIETA' AFFITTO' ASSEGNA 143 ALLOGGI 386 DOMANDE PRESENTATE NEL 2005; D'OVIDIO: MOLTE LE FAMIGLIE.

Bologna, 20 aprile 2006 - Nel corso del 2005, la Società per l'Affitto di Forlì ha ricevuto 386 richieste di soluzioni abitative da persone appartenenti a 37 nazionalità diverse, Marocco in testa. Per quanto riguarda quelle effettivamente assegnate, a fronte di 106 richieste accompagnate dalla sottoscrizione del datore di lavoro (42 per posti letto e 64 per alloggio) sono state complessivamente effettuate 143 assegnazioni, di cui 108 per posti letto individuali e 35 per alloggi da destinare a nuclei familiari. Le richieste provengono per lo più da lavoratori di nazionalità marocchina (15%), italiana (13%), tunisina (10%) e senegalese (10%). I dati della  società consortile, nata su iniziativa pubblico - privata per  aiutare i lavoratori extra Ue e fuori sede a trovare casa, sono disponibili su internet (http://www.casaFC.it), insieme a un'intervista al presidente, Giuseppe D'Ovidio. Su 386 domande presentate nel 2005- spiega D'Ovidio in una  nota- 206 erano per alloggi da destinare a nuclei familiari. Ormai la richiesta di alloggi e' rappresentata in maggioranza da lavoratori stranieri che intendono radicarsi nel territorio  forlivese insieme alla famiglia In più, prosegue, si  cominciano a sentire le conseguenze della crisi occupazionale  derivante dalla recessione del sistema produttivo locale. Questo

significa che da un lato facciamo più fatica a riscuotere i canoni e ci sono più crediti difficilmente solvibili, dall'altro le imprese tendono a disinteressarsi maggiormente della questione abitativa.

 

CASA: FIRENZE, PUBBLICATE GRADUATORIE DEFINITIVE EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA ALL'ALBO PRETORIO COMUNALE QUELLE GENERALE, ANZIANI E GIOVANI COPPIE

Firenze, 20 apr. Dalla giornata di oggi sono pubblicate presso l'Albo pretorio comunale di Firenze la graduatoria definitiva generale Erp, la graduatoria definitiva speciale anziani e quella definitiva speciale giovani coppie relative al bando per l'assegnazione di alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica pubblicato dal 20 settembre al 18 novembre 2004. La graduatoria generale definitiva e' composta da 3.436 famiglie mentre quelle speciali anziani e speciale giovani coppie sono composte rispettivamente da 505e 115 soggetti. E' possibile prendere visione delle graduatorie suddette presso l'Albo Pretorio Comunale, il Servizio Casa, gli Urp e anche attraverso il sito del Comune di Firenze (www.comune.fi.it). Dalla data di pubblicazione di tali graduatorie, oltre a cessare la validità di  quelle integrate relative ai bandi pubblicati negli anni 1997 e 2000,  gli uffici provvederanno ad assegnare gli alloggi pubblici  disponibili.

 

URANIO: KOSOVO, SFRATTATA VEDOVA MARESCIALLO VEDOVA, CHIEDO SIA RICONOSCIUTA MORTE PER CAUSA DI SERVIZIO

PADOVA, 20 APR - Per la casa hanno fatto in fretta a decidere lo sfratto, per riconoscere che mio marito ha dato la vita per l'esercito ci vogliono anni: lo ha detto  F.L., moglie di un maresciallo meccanico di artiglieria esposto ad  uranio impoverito e deceduto due anni fa per tumore al pancreas, alla quale il ministero della difesa ha intimato di lasciare in breve tempo la casa in cui vive con i figli.   La signora, che chiede siano usate solo le iniziali a tutela dell'identità dei minori della sua famiglia, ha avviato la richiesto per il riconoscimento della causa di servizio per la morte del coniuge. Il maresciallo capo A.F., riporta oggi  ''QN'', ha compiuto tre missioni nei Balcani, ricevendone dalla Nato due encomi per gli otto mesi passati in Kosovo. Le missioni all'estero cui ha partecipato - spiega la moglie - erano andate dal Natale del 1991 al 12 aprile 1992, quindi dal 15 dicembre 1999 al 31 marzo 2000 e successivamente dall'11 settembre 2002 ai primi giorni del 2003. A.F. si era sentito male dopo l'ultimo rientro in patria; dalla diagnosi del tumore alla morte erano intercorsi 43 giorni. ''QN'', nel descrivere i danni causati all'organismo umano dall'uranio impoverito (decadimento radioattivo: quattromila anni), ricorda che la sostanza radioattiva era presente nei proiettili Usa impiegati in Kosovo dai caccia A10 che partivano da Aviano e Vicenza, ma anche nei proiettili usati in alcune  zone della Bosnia, in Iraq e in Somalia. Non voglio strumentalizzare la morte di mio marito, io non cerco soldi - afferma la vedova - cerco solo che mi diano una risposta: finora sono stata sempre zitta, ho soltanto chiesto che venga riconosciuta la causa di servizio e che mi rispondano se mio marito e' morto o no per l'uranio impoverito. Mi fa rabbia - aggiunge - che per questa risposta ci vogliano anni e per lo sfratto un istante: facciano coi loro tempi, ma ci volevano gli stessi tempi anche per la casa.

 

CHIESTO GIUDIZIO PER 59 NO GLOBAL, OCCUPARONO CASE ATER TRA LORO CASARINI, PM CHIEDE ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE

VENEZIA, 20 APR - Il Pm del Tribunale di Venezia  Carlo Nordio ha chiesto oggi il rinvio a giudizio per 59 no  global che si riconoscono nell'Agenzia sociale per la casa (Asc)  per vari reati legati all'occupazione abusiva di alloggi  pubblici dell'Ater. A 29 di essi viene contestata da Nordio anche l'associazione per delinquere perché, ha sostenuto il magistrato ''c'e' una struttura, ci sono i reati programmati e reiterati, prefigurando un disegno che avvalla questo reato. Davanti al Gup Vincenzo Santoro, che si e' riservato di decidere e si pronuncerà in udienza preliminare il 4 maggio, sono comparsi, tra gli altri, Luca Casarini, leader dei centri sociali del nordest, Tommaso Cacciari del Morion di Venezia, Michele Valentini del Rivolta di Mestre (Venezia) e Max Gallob per i no global padovani. Il giudice ha ammesso come parte civile l'Ater. La richiesta di rinvio a giudizio - ha detto il Pm Nordio  al termine dell'udienza - non esprime la volontà di andare ad  un processo politico ma la semplice applicazione della legge. L'imputazione suona grave - ha aggiunto, riferendosi al reato associativo -, perché associazione per delinquere e' istintivamente ricondotto alle mafie, ma il 416 prescinde sia dai reati gravi che da grandi organizzazioni. da parte sua l'avvocato dei no global, Aurora d'Agostino, in relazione alla richiesta di rinvio a giudizio ha detto che si tratta di atti deboli, non si capisce quindi quali sarebbero i motivi dell'associazione. Il Pm - ha aggiunto - si e' adagiato su relazioni di servizio delle forze dell'ordine specie se si pensa che si parla di associazione per delinquere in atti del 21 giugno 2000 relativi ad un volantinaggio. Durante l'udienza una trentina di disobbedienti ha inscenato una manifestazione all'esterno del Tribunale con musica a tutto volume, striscioni e slogan che inneggiavano a una casa per tutti. Non si sono registrati incidenti di sorta.

 

ROMA: PETRUCCI (ATER), PER LAURENTINO 38 IMPORTANTE INTESA ISTITUZIONALE

COMPIUTO PASSO IMPORTANTE VERSO LEGALITA' E RIQUALIFICAZIONE  PATRIMONIO

 Roma, 19 aprile 2006. Una grande intesa istituzionale ha fatto sì che, ognuno per le proprie competenze, si sia lavorato sinergicamente alla soluzione di una questione di grande degrado ambientale e abitativo, mettendo in campo risorse e energie per riportare legalità e qualità della vita nel contesto del Laurentino 38. Con queste parole, Luca Petrucci, presidente dell'Ater del comune di Roma esprime la sua soddisfazione per l'inizio dell'opera di demolizione degli ultimi tre Ponti del Laurentino 38. La piena collaborazione tra l'Ater, il comune, la regione, il prefetto, le forze dell'ordine, la polizia municipale, i comitati degli inquilini e il municipio - commenta Petrucci - hanno fatto sì che il progetto di riqualificazione del Laurentino 38, di cui tanto si e' parlato, arrivasse al momento operativo. Grazie al finanziamento regionale che ha consentito il progetto di riqualificazione – prosegue - al comune che si e' fatto carico di coordinare le operazioni di sgombero e di dare una risposta all'emergenza abitativa degli  occupanti 'storici' e all'Ater che coordina i lavori, si e' potuto iniziare un'operazione attesa da anni. Lo sgombero e' avvenuto in maniera pacifica e il problema maggiore, risolto direttamente dal presidente dell'Ater in collaborazione con il vice capo di gabinetto del comune, e' stato trovare una nuova collocazione per i tre esercizi commerciali (un negozio di alimentari, uno di abbigliamento e un bar) ancora in funzione all'XI Ponte. La soluzione per i negozi - spiega Perucci - e' stata trovata sul campo, sgombrando e recuperando un locale su via Martinetti che era stato occupato abusivamente a scopo abitativo, e assegnando due chiostri mobili agli altri due negozianti, in attesa che i lavori  siano portati a termine e, nel boulevard che sorgerà al posto dei Ponti, si trovi la sistemazione definitiva. Riqualificare il nostro patrimonio, riportare la legalità nei nostri alloggi e nei nostri locali e risanare l'azienda e' la nostra missione - conclude Petrucci - oggi abbiamo compiuto un passo importante, e concreto, in questa direzione.

 

ROMA: MARSILIO (AN), SINDACO PENSI A EMERGENZA CASA E NON A OLIMPIADI ARCHITETTURA

Roma, 19 apr. Vorrei ricordare a Veltroni che le 'Olimpiadi delle Architettura in realtà esistono già e si chiamano concorsi internazionali. Peccato che a Roma se ne facciano pochi, come dimostra il caso dell'Ara Pacis. E' quanto dichiara Marco Marsilio, consigliere comunale di An commentando le dichiarazioni del sindaco capitolino che in occasione della conferenza stampa dal titolo 'Grande architettura Roma tenutasi oggi presso l'Auditorium ha proposto di realizzare le Olimpiadi dell'Architettura. Fa sorridere che la Giunta Veltroni si attribuisca anche il merito della crescita del valore medio degli immobili romani - continua Marsilio - quando e' noto che si tratta in realtà di un  fattore determinato esclusivamente dalla speculazione immobiliare  successiva al crollo delle Borse del tragico settembre 2001 ed all'introduzione dell'euro che ha liberato ingenti capitali reinvestiti nel mattone - conclude Marsilio - E' oltre tutto grottesco che il sindaco consideri positiva la crescita dei valori immobiliari  nella capitale quando questo vertiginoso incremento dei costi e' proprio una delle ragioni dell'emergenza-casa a Roma: giovani coppie  che non riescono ad acquistare abitazioni, famiglie sottoposte a  cartolarizzazioni troppo onerose, affitti alle stelle.  

 

COMMERCIO: FEDERCONSUMATORI, ABBASSARE PREZZI DEL 20%

COMMERCIANTI PRINCIPALI RESPONSABILI CALO CONSUMI

Roma, Abbattere i prezzi del 20% e liberalizzare i saldi e le promozioni. E' la proposta che lancia la

Federconsumatori a fronte del rapporto sul commercio in Italia nel 2005 realizzato dal Centro Studi Confcommercio che evidenzia un calo generalizzato dello 0,8% delle vendite del commercio al dettaglio oltre che al calo del fatturato e dell'occupazione del settore. Una proposta che viene lanciata agli stessi commercianti, principali responsabili della situazione. La perdita, secondo federconsumatori, e' dovuta agli aumenti spropositati dei prezzi e delle tariffe che hanno attraversato tutti i settori della economia. Basterebbe ricordare gli aumenti medi dell'80-90% sui prodotti ortofrutticoli sul vestiario, scuola, turismo, - scrive l'associazione - e delle tariffe assicurative del credito e degli affitti e prodotti  energetici dal 40 al 60%. Tutto ciò ha comportato, inoltre, uno spostamento di 60 miliardi di euro dai percettori a reddito fisso a quelli che possono modificare con un tratto di penna prezzi e tariffe,che sono serviti in massima parte ad alimentare la bolla speculativa nel settore edilizio causando uno spropositato incremento degli affitti. Non stupisce per nulla, quindi -continua la nota - che vi sia stato un notevole calo dei consumi anche nel settore alimentare

 

BENI STABILI/ FIRMA CONTRATTO PRELIMINARE ACQUISTO IMMOBILI COMIT

Closing operazione previsto entro fine giugno

Milano, 19 aprile 2006.  Beni Stabili ha firmato oggi il contratto preliminare per l'acquisizione del portafoglio immobiliare del Fondo Comit. Lo rende noto un comunicato della società immobiliare presieduta da Leonardo del Vecchio. Lo scorso 12 aprile Beni Stabili si era aggiudicata la gara, partita nel dicembre 2005, offrendo 1.106 milioni di euro come prezzo di acquisto del portafoglio immobiliare. Il portafoglio è composto da: 24 immobili cielo terra e 27 porzioni di immobili ad uso terziario (252mila mq, circa il 82% dell'intero portafoglio), da 5 immobili cielo terra e 15 porzioni di immobili ad uso residenziale (57mila mq, pari a circa il 18% dell'intero portafoglio). Il portafoglio è ubicato per circa il 92% in Lombardia, di cui il 74% nel centro di Milano. Il closing dell'operazione è previsto entro la fine di giugno.

 

COMUNI: CACCIARI,ICI TASSA COMUNALE MA SE PRODI MI DA' SOLDI. .

SINDACO VENEZIA, UN INSEGUIMENTO DI BERLUSCONI FUORI LUOGO

VENEZIA, 19 APR - L' Ici? Si arringino i Comuni ad applicarla. E' un'imposta comunale e lo Stato centrale non deve entrarci, ma se Prodi mi da' i soldi con cui sostituirla sono felice.: Massimo Cacciari sembra abbastanza scettico sull' ipotesi di un ridimensionamento del ruolo dell'Ici nelle finanze dei Comuni uscita dall'incontro fra il leader dell'Unione e i sindaci di Torino, Napoli e Roma, un impegno in cui il sindaco di Venezia intravede un inseguimento di Berlusconi Un inseguimento fuori luogo- dice - della promessa di Berlusconi in campagna elettorale, attraverso una 'corsa' a ridurre l'imposta comunale sugli immobili alla quale il sindaco di Venezia non pare credere piu' di tanto. Se Prodi elimina qualsiasi intervento dello Stato centrale fa gia' una bella cosa, sottolinea infatti Cacciari, poco interessato anche a commentare la riduzione dal 4,9 al 4,7 per mille dell'aliquota Ici sulla prima casa annunciata ieri dal sindaco di Roma Walter Veltroni a partire dal 2007: ''A Venezia e' al 4,5%'', taglia corto Cacciari. Oltre alla manovra sull'Ici, Prodi si e' impegnato su altri tre punti strategici per i Comuni, fra cui lo sblocco dei fondi stanziati dallo Stato in conto capitale per il finanziamento delle grandi opere infrastrutturali urbane, un' ipotesi che il sindaco di Venezia commenta con un sintetico ''meno male!''. Cacciari liquida poi con un sarcastico va benissimo, monsieur Lapalisse l' impegno a rilanciare le politiche sociali per realizzare un sistema di welfare municipale che assicuri misure di sostegno ai cittadini in condizioni di disagio e promuova condizioni di pari opportunità. Un' enunciazione di principio sulla quale non si può che essere d'accordo secondo il sindaco di Venezia, che si dice interessato a un eventuale incontro fra Prodi e i sindaci di altre grandi città  sì, ma magari su cose un po' più concrete.

 

MUTUI: 2005 ANCORA DA RECORD,+17% PRESTITI PER COMPRARE CASA

CORSA AL MATTONE FAVORITA ANCHE DA TASSI AGEVOLATI

ROMA, 19 aprile 2006 - Gli italiani, nonostante la crisi  degli ultimi anni, hanno continuato a comprare casa. Il 2005 si  e' infatti chiuso con cifre ancora una volta da record sul fronte dell'accensione dei mutui oltre i 5 anni per l'acquisto di immobili: 227,5 miliardi di euro contro i 194,9 del dicembre 2004, con un balzo del 17% (32,5 miliardi in più). La fotografia e' quella scattata nell'ultimo aggiornamento del Bollettino statistico di Bankitalia, dal quale emerge come il mattone continui ad essere l'investimento preferito nel nostro Paese. L'impennata dei prestiti oltre il breve termine e'  stata costante  per tutto il corso del 2005. Questo dopo un 2004 che già aveva fatto registrare numeri da primato. E a crescere non sono solo i mutui accesi dalle famiglie per acquistare la  propria abitazione (183,8 miliardi a fine 2005 contro i 154,5  miliardi del 2004, +19%), ma anche i prestiti oltre il breve termine richiesti per comprare altri immobili, come seconde case, box auto, cantine o negozi: 43,7 miliardi di euro a fine

2005 contro i 40,5 del dicembre 2004. A spingere gli italiani ad investire i propri risparmi per l'acquisto di immobili anche il livello dei tassi, che si e' mantenuto per tutto il 2005 favorevole: per accendere un nuovo mutuo della durata di oltre un anno alla fine dello scorso anno si pagava il 4,32%. In particolare, nel 2005 per comprare un'abitazione sono stati richiesti prestiti agevolati per 2,2 miliardi e prestiti non agevolati per 181,5 miliardi di euro. A trainare la corsa al mattone nel 2005 e' stata come sempre la Lombardia, con mutui accesi per l'acquisto della prima abitazione pari a 44,1 miliardi di euro. Segue, ben distaccata, la regione Lazio con 22,9 miliardi di euro: più di tutta l'Italia meridionale (21 miliardi di euro) e dell'Italia insulare (10,6 miliardi di euro).  Di seguito una tabella che riassume l'andamento dei prestiti  oltre il breve termine nel 2004 e nel 2005 (in milioni di euro):

                      

ACQUISTO IMMOBILI       194.960    227.512 

 - abitazioni famiglie    154.555    183.806 

 - altri immobili             40.405       43.705  

 

CASA: IACP BARI; ISTITUZIONE ALBO PER AVVOCATI

BARI, 19 aprile  - L'Istituto autonomo case popolari di Bari intende procedere all'istituzione di un apposito albo per avvocati ai quali affidare incarichi legali riguardanti tutte le varie materie del diritto e tutti i gradi di giudizio. Lo annuncia il direttore generale, Sabino Lupelli, in una nota nella quale afferma che gli incarichi saranno conferiti esclusivamente solo nell'accertata indisponibilità del personale della struttura a poter seguire i vari procedimenti legali e rispettando i principi di non discriminazione, trasparenza e rotazione. La selezione - e' detto - comporterà l'inserimento in apposita banca dati, operando una suddivisione tra le varie specializzazioni nelle materie giuridiche ed i gradi di giudizio cui il professionista e' abilitato, mentre, l'individuazione del tecnico al quale affidare l'incarico sarà effettuata sulla base di una sintetica valutazione dei curricula pervenuti.

 

CASA: FIRENZE, MOVIMENTO LOTTA MANIFESTA IN PIAZZA SAN MARCO

RINVIATO PROCESSO APPELLO PER OCCUPAZIONE CONSIGLIO COMUNALE

 

FIRENZE, 19 APR - Circa ottanta persone hanno partecipato alla manifestazione organizzata dal movimento di lotta per la casa, stamani in piazza San Marco, in occasione del processo di appello, poi rinviato, che vede imputati 11 componenti del movimento. In primo grado il tribunale li condanno', con pene che vanno da otto mesi a un anno e quattro mesi, per aver occupato, nel 1995, il salone del consiglio comunale di Firenze. L' accusa, per gli 11, e' di violenza contro un corpo amministrativo dello Stato. Dopo la manifestazione in piazza San Marco, il movimento ha dato vita a un breve corteo, che si e' concluso davanti alla corte di Appello, in via Cavour.


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