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UNIONE INQUILINI
Segreteria di Roma e del Lazio
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COMUNICATO STAMPA

 

CASA/ROMA: “ IL SEQUESTRO DEGLI IMMOBILI REQUISITI DA PARTE DEL TRIBAUNALE DEL RIESAME E’ UN ATTO A DIFESA DI INTERESSI CORPORATIVI RAPPRESENTATI DALLA RENDITA IMMOBILIARE E SPECULATIVA. DICHIARAZIONE DI MASSIMO PASQUINI SEGRETARIO UNIONE INQUILINI DI ROMA

 

Il Tribunale del Riesame di Roma, su richiesta del Giudice Vitello che ha chiesto il rinvio a giudizio del Presidente del X Municipio Sandro Medici per la requisizione di 15 appartamenti,  ha disposto il sequestro delle unità immobiliari in questione, in merito Massimo Pasquini Segretario Unione Inquilini di Roma ha dichiarato: “ Il sequestro degli immobili requisiti dal Presidente del X Municipio è una requisizione alla Robin Hood rovesciato. Infatti questa volta il Tribunale del Riesame ha accolto la richiesta del Giudice Vitello, ed ha “requisito” immobili requisiti. Il grave è che gli immobili “requisiti” dal Tribunale del Riesame sono tolti a sfrattati, anziani, malati gravissimi per riconsegnarli ad una società la 3A che li ha tenuti sfitti per oltre 10 anni e che dalla requisizione del Presidente Medici ha avuto solo vantaggi. Infatti dopo oltre 10 anni gli immobili requisiti erano stati ripuliti e  riportati a reddito in quanto la requisizione prevedeva anche il pagamento di un canone. Pur rispettando la decisione del Tribunale del Riesame non possiamo non segnalare come il sequestro disposto rappresenti di fatto un atto a difesa di interessi corporativi rappresentati dalla rendita immobiliare e speculativa. Noi riteniamo che il vero reato non è quello presunto addebitato a Sandro Medici ma quello rappresentato dalle decine di migliaia di alloggi tenuti sfitti; è quello rappresentato da un “mercato giungla” che ha raggiunto l’obiettivo che vede il 70% delle sentenze di sfratto per morosità. Il reato da nessuno perseguito sono le stanze e i posti letto locati extra legem,  il vero reato sono case senza gente e gente senza casa. Siamo convinti che sia necessario ricostruire e riaffermare un nuova stagione dei diritti anche in campo giuridico. Siamo convinti che si debba ripartire dall’articolo 42 della Costituzione italiana che recita testualmente al secondo comma: “La proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina i modi di acquisto e godimento e i limiti, allo scopo di assicurarne la funzione sociale e renderla accessibile a tutti.  Così come riteniamo che si debba ripartire dal Trattato internazionale sui diritti economici, sociali e culturali che all’articolo 11 sancisce il diritto all’alloggio, Trattatati recepito dalla legge 881 del 1977. Non siamo convinti che il Tribunale del Riesame, ma neanche il Giudice Vitello, abbiano agito sulla base di questi due atti alla base del nostro convivere. Sta a noi ricordarlo augurandoci che Sandro Medici ricorra in Cassazione contro la decisione del Tribunale del Riesame, noi saremo al suo fianco.”

 

Roma 24 aprile 2006

 

 

Info 347/546 55 66


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