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26.04.06. Firenze. Osservazioni Unione Inquilini di Firenze alla Proposta di Deliberazione n. 165/2006 - Regione Toscana. Riguarda la fissazione dei vincoli per il reimpiego dei proventi da Canoni ERP e da Vendite.
Parere espresso su invito del gruppo regionale del PRC
Al gruppo regionale del PRC
Parere sul PdD 165/2006
 
 
1. Nelle premesse vengono giustamente ribaditi i vincoli tassativi al reimpiego di avanzi di amministrazione da canoni riscossi e soprattutto dai proventi delle vendite ex legge 560/93.
2. Le disposizioni sono rafforzate dal penultimo capoverso prima della parte "deliberativa" che a mio avviso da il segno a tutto il provvedimento; estrapolo i seguenti periodi " Ribadito che è interesse prioritario. specie nella attuale congiuntura socio-economica, assicurare (...)  una adeguata risposta alle situazioni caratterizzate territorialmente da emergenze abitative per le categorie sociali più deboli (...) ". Ci sembra tutto molto chiaro: con questi proventi bisogna relizzare abitazioni aggiuntive allostock esistente per rispeondere alle categorie più deboli; sono senz'altro quelle presenti nei bandi ERP!
3. Pertanto vanno chiusi in questa fase tutti i possibili varchi che potrebbero portare ad una diversa utilizzazione dei fondi. Diciamo "in questa fase" perchè in sutuazioni normali o di abbondanza si può fare di tutto!
 
Del resto questo concetto è ulteriormente ribadito nell'Allegato A, pag 1 - comma 1 lettera b, secondo cpv che tra gli obbiettivi indica quello di "evitare la dispersione delle risorse ed assicurare la massima rispondenza dell'azione regionale alle esigenze abitative dei diversi contesti urbano-territoriali".
 
Per questo motivo proponiamo di cassare la disposizione contenuta a pag 2 dell'allegato A, 2.1, c. Non è "opportuno" nessun cenno ad eventuali opere di urbanizzazione, comunque condizionate. Questo anche per l'esperienza del recente passato, nel quale fonti cospicui derivati dai contrributi ex Gescal sono stati impiegati per opere per l'interesse di una collettività generale.Vedi il caso macroscopico di interventi all'interno del complesso delle Murate (Firenze) ma non solo.
Di conseguenza va cassata anche la tipologia di intervento ammessa in 2.2. lettera e).
 
E' bene che queste opere vengano realizzate ma con altri fondi, ad esempio utilizzando parte dei proventi dell'ICI.
 
Esprimiamo inoltre una fortissima contrarietà per quanto contenuto nella lettera h) (acquisto della "nuda proprietà") anche se se ne è fatto cenno nel punto 3 dell'intervento C del programma regionale ERP 2003-2005. Si tratta di una questione delicatissima; propongo che venga proposto un odg che preveda lo stralcio per un supplemento di istruttoria e di confronto con le parti sociali (sindacati dei pensionati, degli inquilini, dei proprietari).
 
Ci asteniamo dal prendere posizione sull'attuazione dei piani di vendita.
 
In sintesi a nostro avviso l'impianto è abbastanza condivisibile ma va "protetto" da ogni incursione successiva.
Gli emendamenti proposti sono essenziali.
 
 
 
Cordiali saluti
 
Vincenzo Simoni
Unione Inquilini - Firenze

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