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28.04.06. Da Sesto Fiorentino, le dimissioni del segretario dei Verdi in
questo Comune. Abbiamo valutato di grande spessore le sue motivazioni. Segue
la lettera.


Con la presente comunico agli organi di informazione le mie dimissioni
dal ruolo di segretario dei Verdi di Sesto Fiorentino.

Due anni fa ho firmato il programma di governo del centrosinistra
sestese, nel quale la maggioranza accettava il principio di competenza,
ovvero si rimetteva sostanzialmente alle scelte provinciali su questo
tema che è di rilevanza provinciale, tenuto conto anche del fatto che la
provincia è guidata dalla stessa maggioranza che guida il nostro comune.

A livello comunale ho invece spinto ostinatamente per la raccolta
differenziata porta a porta, la cui sperimentazione nel centro cittadino
ha portato in pochi mesi il livello complessivo del nostro comune vicino
a un buon 50%, che dimostra quanto questo metodo sia efficace e quale
balzo in avanti nella differenziazione si potrebbe fare se solo ci fosse
in tutta la provincia la volontà di investire in questo campo. Scegliere
di investire nel porta a porta significherebbe investire i soldi dei
cittadini nella creazione di nuovi posti di lavoro invece che in costosi
nuovi impianti.

In questi anni che stanno portando alla fine dell'economia basata sul
petrolio, pensare di bruciare risorse riutilizzabili è poco etico e, a
mio avviso, poco intelligente. E certo vedere che le amministrazioni
scelgono la strada più breve per risolvere il problema dei rifiuti,
buttandoli in un megaforno, non invoglia i cittadini a sforzarsi per
differenziarli e recuperarli.

Esistono altri metodi che consentono di ridurre al minimo i rifiuti da
smaltire e i rischi sanitari: il "porta a porta", la tassazione di
imballaggi e rifiuti inutili prodotti dalle industrie, gli innovativi
impianti di trattamento a freddo. Esistono già altri inceneritori nella
nostra provincia e ne nasceranno di nuovi a un passo da noi, tra Prato e
Pistoia. Dovremmo quindi sforzarci di migliorare e far bastare quello
che già abbiamo, e dovrebbe essere questa la sfida di un buon
amministratore nel 2006.

Nonostante i buoni risultati ottenuti con il "porta a porta" nel nostro
comune, vedo che la direzione presa a livello provinciale dalla giunta
Renzi non cambia: l'inceneritore risolve grossolanamente il problema e
nessuno studio sanitario o sollevazione popolare è in grado di far
cambiare idea ai partiti più forti. La nostra battaglia dall'interno,
come Verdi, purtroppo non ha sortito per adesso risultati, se non
l'esclusione del nostro assessore Mauro Romanelli dalla giunta Renzi e
la "segregazione" del nostro coraggioso consigliere provinciale Luca
Ragazzo.

Io amo Sesto Fiorentino, e Sesto Fiorentino ha davvero già dato
abbastanza. Un aereoporto in crescita, un'autostrada in espansione, una
serie di centri commerciali attrattori di traffico, la TAV, le grandi
strade di collegamento tra Firenze e Prato... Abbiamo già dato il nostro
contributo al progresso accettando di respirare questi veleni.

La recente Valutazione di Impatto Sanitario dice una grande verità: il
nostro territorio va risanato già oggi, con o senza inceneritori. Siamo
già in emergenza, perchè peggiorarla? Tanto più che nel nostro comune
già ospitiamo una discarica e un impianto di compostaggio: in un'ottica
provinciale ci siamo già fatti carico con responsabilità della nostra
quota di rifiuti da smaltire e anche di più. Infine: nella prospettiva
della tanto pubblicizzata "città della piana", è concepibile andare
avanti con la costruzione di un impianto ai confini di Campi Bisenzio,
dove la stragrande maggioranza dei cittadini e dei partiti si oppone a
questa scelta?

Siamo arrivati al momento delle decisioni, e pur rispettando la buona
fede di chi porta avanti la scelta inceneritorista, la mia coscienza mi
impedisce di continuare a tacere senza far niente. Non dormirei sonni
tranquilli pensando che non ho cercato fino in fondo di fermare la
costruzione di un impianto che brucia risorse, svaluta Sesto Fiorentino
e, soprattutto, con nanopolveri e diossine rischia di mettere in gioco
la vita di innocenti e in particolare di quelle persone più a rischio da
un punto di vista sanitario: anziani e bambini.

A tutti i cittadini e a tutti gli amministratori chiedo di fare ciò che
ho fatto in questi giorni: belle passeggiate in un parco guardando dei
bambini che giocano. Se cerco di immaginare la Sesto che vorrei regalare
a loro, la vedo con un'aria più pulita rispetto ad oggi, e non con nuove
ciminiere fumanti...

Marco Magherini


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