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IMMIGRATI: OCCUPANO ABITAZIONE, DENUNCIATI 6 EXTRACOMUNITARI NEL SIRACUSANO

 

IMMIGRATI: OCCUPANO ABITAZIONE, DENUNCIATI 6 EXTRACOMUNITARI NEL SIRACUSANO

 

Siracusa, 5 maggio 2006 -  Sei extracomunitari sono stati denunciati dalla polizia per aver occupato abusivamente un'abitazione rurale di Pachino, comune in provincia di Siracusa.  I 6, in possesso di un regolare permesso di soggiorno, da alcune settimane vivevano all'interno di una casa di proprietà di un agricoltore. Nell'abitazione avevano portato dei letti, una cucina e masserizie, facendola diventare la loro dimora all'insaputa del legittimo proprietario. I 6 extracomunitari sono tutti di origine nordafricana e sono in piegati in lavori agricoli.

     

ROMANIA, AFFITTI A BUCAREST SALITI FINO A 4200 EURO A MESE Zone più care sia per affitti che per acquisti vicine al centro

 

Bucarest  5 maggio 2006.  Affitti e prezzo immobili continuano a  salire a Bucarest, in particolare nel centro della capitale romena dove la possibilità di costruire è ridotta a zero. La zona dove prendere in affitto una casa costa di più è Kiseleff con 4.200 euro al mese, mentre l'area dove acquistare un appartamento raggiunge prezzi davvero esosi è Aviatorilor-Primaverii, con  una media di 2.150 euro per metro quadrato. I dati sono il risultato di una ricerca pubblicata dal Bucharest Daily News e condotta dall'agenzia Eurisko. Il centro della capitale romena è anche la zona residenziale più sicura, con il miglior panorama e le abitazioni più curate, per questi motivi il target delle agenzie immobiliari è costituito sempre di più gli alti dignitari romeni o i rappresentanti diplomatici dei Paesi stranieri. I prezzi sono aumentati dal 2002 ad oggi in maniera esponenziale e secondo gli esperti per altri due anni il trend rimarrà lo stesso, causando uno spostamento dell'interesse verso il sud di Bucarest, zona con molte più potenzialità di crescita nel real estate. I prezzi degli appartamenti nella zona di Aviatorilor-Primaverii sono cresciuti da 1.100 euro per metro quadrato nel 2002 a 2.150 euro per metro quadrato nel 2006. Le altre zone più costose sono Dorobanti-Floreasca dove dagli 830 euro per metro quadrato del 2002 si è passati a 1.550 euro nel 2006. Nello studio le tipologie di abitazioni prese in considerazione sono appartamenti o ville da una a quattro camere.

 

COMUNE REGGIO. PIANO CASA TRA AFFITTO, PATTI E POCA ERP

 

Reggio Emilia, 4 maggio 2006  - Fondo di garanzia ed incremento del patrimonio pubblico per la locazione permanente, per fare  fronte al problema degli alloggi. La Regione Emilia - Romagna ha approvato il nuovo programma di edilizia agevolata per la realizzazione di 3.000 case per l'affitto e la prima casa di proprietà, dice Carla Colzi, assessore comunale al progetto casa, di fronte alle commissioni consiliari congiunte del Comune di Reggio Emilia, assetto ed uso del territorio e politiche

sociali, riunite oggi per discutere le linee d'indirizzo e di intervento pubblico nelle politiche della casa. In contemporanea, l'assessore evidenzia la necessità di definire un Fondo di Garanzia a favore dei proprietari disponibili ad affittare gli alloggi a canone concordato, come strumento destinato alla copertura dei rischi di morosità nel pagamento del canone, delle spese accessorie e dei danni eventuali procurati all'immobile. E per quanto riguarda il miglioramento della gestione dell'edilizia residenziale pubblica e per il controllo dell'emergenza abitativa, vogliamo modificare il regolamento comunale per permettere la sospensione per 12 mesi delle procedure di decadenza, in casi del tutto eccezionali, famiglie con anziani ultrasettantacinquenni, con gravi patologie e con grandi in validi, o famiglie con persone seguite dai servizi sociali, dice l'assessore comunale ai diritti di cittadinanza e pari opportunità, Gina Pedroni, casi nei quali il rilascio dell'alloggio sia di grave danno sia psicologico che materiale per il soggetto debole presente nel nucleo famigliare. Sul problema degli sfratti cerchiamo interventi specifici e mirati sui diversi nuclei per migliorare la situazione debitoria e supportare altre situazioni alternative. A patto, però, che la famiglia stipuli un accordo con i servizi sociali che la renda autonoma nel tempo, precisa Pedroni. Per ottenere i finanziamenti regionali abbiamo tempo fino al 30 di giugno- sottolinea Colzi- e l'obiettivo del bando regionale e' l'incremento dell'offerta di alloggi destinati alla locazione permanente, alla locazione temporanea e alla proprietà. Le difficoltà per l'amministrazione nascono perché e' priva di aree e di immobili da destinare alla locazione permanente, aggiunge l'assessore al progetto casa, che devono essere di proprietà pubblica. I dati in possesso dell'amministrazione comunale evidenziano la criticità della situazione degli alloggi pubblici a Reggio Emilia: il patrimonio Erp nella media regionale e' quello che ha subito percentualmente la maggior operazione di alienazione, 1.021 unità vendute (26,17% del patrimonio), la città ha una carenza ipotizzabile in 7.523 unità, nel 2002-2003 sono stati eseguiti 329 sfratti e 621 sono i procedimenti emessi, nel 2004 le richieste di sfratto sono state 1.481. Le domande ammesse alla graduatoria Erp sono state 855, nel periodo ottobre 2005 - gennaio 2006 e ad oggi saremo ad un migliaio di domande aggiunge Colzi, ma si prevede di poter assegnare solo 50 alloggi nell'anno 2006. Il fondo sociale per l'affitto ha avuto un incremento costante delle domande (nel 2005, circa 1.849, a fronte di uno stanziamento ridotto da parte dello stato ed una conseguente maggiore difficoltà per la copertura delle richieste.

 

CASA: CALABRIA, ASSESSORE LAVORI PUBBLICI INCONTRA COMMISSARI ATERP

 

Lamezia Terme, 4 maggio 2006. L'assessore regionale ai lavori pubblici della Calabria, Luigi Incarnato ha incontrato, nella sede dell'assessorato, i commissari delle aziende territoriale per l'edilizia residenziale pubblica Domenico Gimigliano (Cosenza), Francesco Scopacasa (Vibo Valentia), Francesco Cristiano (Reggio Calabria), Lino Fazio (Crotone) e Gianfranco Colosimo (Catanzaro). Hanno partecipato - e' scritto in una nota dell'ufficio stampa della Giunta - anche il direttore generale Francesco Mirante e il consigliere regionale Pino Guerriero. Il rilancio - ha affermato Incarnato - deve partire, innanzitutto, dalla predisposizione di una legge regionale di riforma che introduca dei punti cardini certi con scelte non solo urbanistiche, ma anche di tipo sociale. Una normativa ritenuta urgente da tutti i partecipanti alla discussione. Per Incarnato una riforma urgente e fondamentale che definisca il patrimonio edilizio esistente e che decreti la fine dei commissari, riqualificando il ruolo e la natura delle Aterp come comparto sociale della casa in ambito territoriale e provinciale.

 

CASA: INCARNATO, NECESSARIA RIFORMA PER RILANCIARE ATERP

 

CATANZARO, 4 maggio 2006 - Il rilancio delle Aterp deve partire, innanzitutto, dalla predisposizione di una legge regionale di riforma che introduca dei punti cardini certi con scelte non solo urbanistiche, ma anche di tipo sociale. Lo ha detto Luigi Incarnato, assessore regionale ai Lavori pubblici incontrando i commissari delle aziende territoriali per l' edilizia residenziale pubblica. All' incontro - e' detto in un comunicato dell' Ufficio  stampa della Giunta - hanno partecipato i commissari Domenico Gimigliano (Cosenza), Francesco Scopacasa (Vibo Valentia), Francesco Cristiano (Reggio Calabria), Lino Fazio (Crotone) e Gianfranco Colosimo (Catanzaro). Presenti anche il direttore generale dell' Assessorato Francesco Mirante e il consigliere regionale Pino Guerriero. Per l' assessore Incarnato quella si impone per le Aterp  una riforma urgente e fondamentale che definisca il patrimonio edilizio esistente e che decreti la fine dei commissari, riqualificando il ruolo e la natura delle Aterp come comparto sociale della casa in ambito territoriale e provinciale. La strada maestra da percorrere - ha aggiunto l'assessore ai lavori Pubblici - e' di predisporre un Piano delle politiche abitative e di riqualificazione urbana che tenga conto dei contratti di quartiere e del recupero dei centri storici. Contemporaneamente bisogna istituire un osservatorio regionale per avere un occhio magico sulla situazione abitativa che riguarda non solo famiglie bisognose, ma anche studenti, single, anziani, precari e giovani coppie. La precedente Giunta di centro destra  - ha detto  Incarnato - ha fallito in ogni azione protesa a riformare e rilanciare l' edilizia residenziale pubblica, paralizzando il comparto e rendendolo debole ed incapace di dare risposte alle aspettative di moltissime famiglie calabresi. La Giunta Loiero vuole invertire la tendenza, individuando obiettivi certi che mirano al rilancio della Aterp, attraverso una nuova ed organica politica regionale di gestione del territorio e attraverso l' ìistituzione di un fondo sociale predisponendo risorse nel bilancio regionale.

 

CASA: ATER VITERBO AVVIA SFRATTO PER 45 FAMIGLIE ABUSIVE

 

VITERBO, 4 maggio 2006   Avviata dall'Ater l'azione di  sfratto per quarantacinque famiglie che occupano abusivamente altrettanti appartamenti popolari a Viterbo e nella frazione di San Martino al Cimino. Nella quasi totalità dei casi si tratta di persone che hanno sfondato la porta e si sono impossessati di alloggi assegnati a famiglie con più punti in graduatoria  Siamo consapevoli ha detto il direttore dell'Ater Ugo Gigli, che ricopre anche la carica di assessore provinciale al bilancio che gli appartamenti sono stati occupati da persone che versano in stato di bisogno, ma anche chi e' in graduatoria e' senza casa e per di più ha dalla sua la legge. Per noi procedere agli sfratti e' una grande sofferenza ma non possiamo rimanere inermi davanti a chi ha commesso un reato. Secondo Gigli, che nei giorni scorsi ha affrontato il  problema delle occupazioni abusive anche in sede di comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica, l'unico modo per non procedere all'esecuzione forzosa degli sfratti potrebbe essere una legge regionale a sanatoria. Ma anche questa soluzione lascerebbe insoluto il problema delle quarantacinque famiglie che, in base  alla graduatoria, hanno diritto ad abitare in quegli alloggi. Nel frattempo, per garantire assistenza alle famiglie che  dovranno lasciare gli appartamenti, sono stati mobilitati gli assistenti sociali del Comune di Viterbo.

 

CASA: BORGHINI, DA REGIONE 21 MLN IN 5 ANNI PER STUDENTI

 

MILANO, 4 maggio 2006 - Negli ultimi 5 anni, solo nell'ambito delle politiche della casa, la Regione ha stanziato per Milano oltre 21 milioni di euro per la realizzazione di 2.300 posti letto destinati agli studenti, che riconoscono nel capoluogo lombardo uno dei centri di eccellenza della formazione universitaria. L'assessore regionale alla Casa, Gianpietro Borghini, replica così al rettore del Politecnico di Milano, Giulio Ballio, che su alcuni organi di stampa stamattina lamentava una carenza di alloggi e prezzi troppo alti. Certamente Milano - prosegue Borghini - come tutte le metropoli italiane, ha qualche difficoltà ad attrarre e trattenere i giovani ed in particolare i migliori cervelli. La Regione in questi anni si e' impegnata, sia sotto il profilo del diritto allo studio sia all'interno delle politiche abitative, a realizzare case e posti letto a prezzi inferiori al mercato, cercando in più modi soluzioni sempre nuove per alleviare la pressione sulla crescita dei prezzi e dando una risposta a quello che possiamo definire disagio territoriale di studenti, ricercatori e lavoratori in mobilità. Borghini spiega anche che l'assessorato e' sempre stato e  continua ad essere disponibile a collaborare in questa direzione. La realizzazione delle case per gli studenti - afferma - ha un duplice effetto positivo da un lato all'interno  di programmi urbanistici (che devono avere una loro sostenibilità economica anche nella gestione), perché permette di allentare la pressione sui prezzi, e dall'altro consente di creare quella indispensabile integrazione sociale e culturale nei quartieri della città. E' dunque necessario - conclude Borghini - fare sistema tra  atenei e Comuni per identificare bisogni e modalità di attuazione che la Regione può sostenere. E' questo un approccio nuovo che ho già avuto modo di presentare il mese scorso ai  rettori degli atenei lombardi nel corso di un incontro.

 

 

CONSIGLIO: LA CASA TRA I TEMI DELLA SEDUTA DEL 9 MAGGIO

 

FIRENZE, 5 maggio 2006 - Il Consiglio regionale torna a  riunirsi martedì 9 maggio, in seduta pomeridiana, a partire dalle 15.00. L'argomento principale all'ordine del giorno sarà  una comunicazione dell'assessore alla casa, Riccardo Conti,  sulle politiche abitative, i risultati finora conseguiti e le proposte sugli obiettivi di medio periodo. In discussione anche il Regolamento sul trattamento dei dati personali sensibili e giudiziari del Consiglio regionale e tre informative della Giunta, che riguarderanno i documenti preliminari di tre atti presto in concertazione: il piano integrato sociale 2006-2010, la nuova legge sull'artigianato e le misure a sostegno della qualità delle opere di architettura e di trasformazione del paesaggio. L'assemblea infine si occuperà di diverse mozioni; fra gli argomenti: i rincari delle concessioni demaniali, la chiusura della fabbrica Fb De Ranieri di Massa, gli eventi calamitosi del gennaio 2006 a Massa Carrara, Lucca e Pistoia, la ripartizione delle competenze fra Consiglio regionale e presidente della Giunta, l'importazione e vendita di pelli di animali, la strada di collegamento per Sant'Anna di Stazzema.

 

CASA: TECNICI GIAPPONESI STUDIANO MODELLO TRENTINO IN LEGNO

 

TRENTO, 4 maggio 2006 - Un modello di casa tecnologica in legno, realizzata dalle aziende trentine in collaborazione con  Ivalsa, sarà testato a luglio in Giappone dai tecnici dell'Università di Shizuoka, considerati all'avanguardia nel mondo negli studi di strutture abitative a prova di terremoto.    E proprio le caratteristiche della casa trentina, nata all'interno del progetto 'Sofie' (Sistema Costruttivo Casa Fiemme), hanno suscitato l'interesse degli esperti giapponesi che hanno chiesto di collaborare con l'Istituto per la valorizzazione del legno e delle specie arboree (Ivalsa) di San Michele all'Adige. All'incontro, svoltosi oggi, erano presenti, tra gli altri, l'assessore provinciale alla programmazione, ricerca e innovazione, Gianluca Salvatori, il direttore di Ivalsa, Ario Ceccotti, e Motoi Yasumura, docente dell' Universita' di Shizuoka e responsabile del progetto di collaborazione tra Italia e Giappone.

 In Trentino - ha spiegato Salvatori - nascerà un distretto d'eccellenza dedicato al legno. Crediamo che progetti come Sofie siano la dimostrazione che si può investire in ricerca a beneficio del territorio.  Il progetto 'Sofie' ha l'obiettivo di definire le prestazioni e le potenzialità di un sistema per la costruzione di edifici a piu' piani, realizzato con struttura portante di legno trentino di qualità certificata e caratterizzato da elevate prestazioni meccaniche e basso consumo energetico, ottimi livelli di sicurezza al fuoco e al sisma, comfort acustico e durata nel tempo. La visita del professore giapponese di oggi serve a mettere a punto nei dettagli la prova sismica a cui verrà sottoposto nei primi giorni del luglio 2006 il modello di casa di legno nel centro di ricerca Nied di Kobe. La struttura subirà la simulazione di un vero e proprio terremoto, grazie alla speciale piattaforma di cui dispone il centro giapponese. L' assessore Salvatori, ha insistito sulla scelta fatta dalla Provincia a favore del settore del legno, con particolare attenzione alla ricerca di nuove soluzione tecnologiche, in stretto rapporto con le aziende e quindi a favore del territorio. La scelta della giunta di sostenere il settore del legno, progetti quali Sofie e quindi la ricerca collegata ad elemento naturale, in sinergia con le aziende - ha sottolineato l'assessore - vuole anche rimuovere gli alibi che fino ad oggi hanno limitato lo sviluppo del legno nel settore dell'edilizia. L'utilizzo del legno in edilizia non può essere marginale (per coperture o arredo): e' possibile un uso estensivo. Non esiste contrapposizione tra coltivazione del bosco e valorizzazione economica del legno, un materiale che garantisce una qualità intrinseca già nella pianta. Così come e' necessario sciogliere l'alibi che il legno ha un mercato difficile: la cultura dell'abitare e la percezione del consumatore stanno rapidamente cambiando, a favore di scelto eco compatibili e di qualità degli ambienti.Una sfida che coinvolge anche l' Agenzia per lo sviluppo, rappresentata oggi dal professor Paolo Gurisatti: ''Il nostro obiettivo e' di trasformare il territorio trentino in un polo di eccellenza in un mercato del legno in forte crescita. La scelta di creare il distretto del legno ci permetterà di mettere in contatto tra loro le capacità e le competenze migliori per sviluppare e immettere sul mercato edifici nuovi, in grado di assecondare le aspettative degli utenti. In questo contesto si inserisce il progetto Sofie, la cui scelta e' di incrementare l'impiego del legno italiano come materiale strutturale nel mercato dell'edilizia, fornendo una valida ed economica alternativa alle soluzioni architettoniche tradizionali e nel contempo valorizzando una risorsa locale rinnovabile - il legno proveniente da foreste certificate per la gestione sostenibile - tuttora considerata di importanza strategica per l'economia delle regioni montane alpine. La convinzione che muove i diversi soggetti coinvolti e' che sia necessario ridurre l'impatto negativo sull'ambiente provocato all'attuale tecnologia edilizia basata su materiali non riciclabili nell'ecosistema e con caratteristiche non idonee, sensibilizzando il mercato immobiliare ai temi del risparmio energetico, del rispetto per l'ambiente e del benessere abitativo. Oltre all'Ivalsa di San Michele, che ne e' coordinatore scientifico, all'Istituto Trentino di Cultura e a un gruppo di aziende trentine leader nel settore e fortemente interessate a dare uno sviluppo industriale e commerciale al progetto, la ricerca coinvolge esperti delle Università di Trento, Firenze, Venezia e Pavia, nonché studiosi di fama internazionale provenienti da Svizzera, Germania, Nuova Zelanda, Finlandia, Svezia, Canada e Giappone. Il professore Ario  Ceccotti, direttore dell'Ivalsa, ritiene che il legno possa diventare nel futuro un materiale di larghissimo utilizzo: Le strutture in legno sono dotate di alcune caratteristiche che ne  rendono particolarmente appropriato l'impiego nelle aree classificate ad alto rischio sismico, sia grazie alle qualità specifiche del materiale (leggerezza, resistenza, facilità di lavorazione) sia in virtù del sistema costruttivo adottato (duttilità e dissipazione di energia). E' in tale prospettiva che il Giappone, un Paese all'avanguardia nella sperimentazione di soluzioni tecniche antisismiche per le costruzioni e dotato dei migliori laboratori di prova in questo campo, ha dimostrato un interesse alle varie fasi della ricerca, concretizzatosi con l 'accordo stipulato tra l'Ivalsa e il National Institute for Earth Science and Disaster Prevention (NIED) di Tsukuba per un programma comune di prove sulla resistenza sismica di edifici in legno a più piani, che partirà nei prossimi mesi presso lo stesso NIED. La collaborazione scientifica fra Italia e Giappone in questo settore - ha concluso Ceccotti - dovrebbe proseguire anche nei prossimi anni.

 

NO GLOBAL INDAGATI PER OCCUPAZIONE CASE,NO REATO ASSOCIATIVO

GUP TRIBUNALE VENEZIA RINVIA ATTI A PM PER CITAZIONE DIRETTA

 

VENEZIA, 4 maggio 2006- Il Gup Del Tribunale di Venezia Vincenzo Santoro ha deciso per il no all'ipotesi di associazione per delinquere, perché il fatto non sussiste, avanzata dal Pm Carlo Nordio per 29 no global indagati perché in più episodi occuparono case dell'Ater veneziano. Tra gli indagati, in tutto 59, ci sono il leader dei disobbedienti del nordest Luca Casarini, Tommaso Cacciari, del centro sociale Morion di Venezia, Michele Valentini, del centro sociale Rivolta di Mestre (Venezia), e Max Gallob, per i centri sociali padovani. Il giudice ha rinviato gli atti al Pm per la formulazione dei reato contestati ai singoli e la citazione diretta. I 59 no global sono attivisti dell'Agenzia sociale per la casa (Asc) e secondo le ipotesi che hanno portato al procedimento avrebbero commesso, a diverso titolo, una serie di reati legati all'occupazione abusiva di alloggi pubblici dell'Ater e resistenza allo sgombero di essi. Proprio oggi alcuni indagati, tra cui lo stesso Casarini, non si sono presentati all'udienza preliminare perché impegnati nelle rispettive case occupate che avrebbero dovuto essere sgombrate. Il Pm Nordio, nella precedente udienza del 20 aprile aveva sostenuto l'associazione per delinquere perché c'e' una struttura, ci sono i reati programmati e reiterati, prefigurando un disegno che avvalla questo reato. La richiesta di rinvio a giudizio - aveva detto Nordio al termine della scorsa udienza - non esprime la volontà di andare ad un processo politico ma la semplice applicazione della legge. Durante l'udienza una ventina di disobbedienti ha sostato davanti alla sede del Tribunale in segno di solidarietà per i colleghi.

SARDEGNA: SORU, NON CE L'HO CON I RICCHI MA ERA ORA DI SANARE ANTICHE INGIUSTIZIE

 

Cagliari 5 maggio 2006. Non ho nulla contro i ricchi, ma fino ad oggi la Sardegna non ha incassato un euro dalle seconde case dei non residenti. Il governatore della Sardegna, Renato Soru, spiega così la sua decisione di stabilire una super-tassa sulle case delle vacanze nell'Isola. E, in un'intervista riportata da La Repubblica, aggiunge: Nella nostra isola si e' costruito molto e non sempre nella giusta maniera: con le seconde case si e' esagerato davvero. Con questo provvedimento, illustrato al Consiglio regionale dall'assessore Francesco Pigliaru, si vuole insomma rimediare ad una ingiustizia antica. Questa volumetria -spiega Soru- ha occupato vaste porzioni di territorio e non ha reso nulla alle casse regionali. Quindi e' giusto che i proprietari di questi immobili paghino. E per garantire maggiore tutela al territorio dell'Isola, dal canto suo l'Assessore sardo all'Urbanistica, Gianvalerio Sanna della Margherita, ricorda la legge salva coste che prevede il vincolo Nuovo Piano Paesaggistico Regionale appena predisposto che prevede vincoli precisi e soprattutto una nuova programmazione degli interventi sul territorio.

 

 

ATENEO BOLOGNA. STUDENTI-COMUNE, DIALOGO INIZIA DA AFFITTI

 

Bologna, 4 maggio 2006 - Canoni calmierati e contratti regolari per la casa per gli studenti fuori sede dell'Ateneo di Bologna. E ancora, accordi per rendere più accessibili i prezzi dei trasporti e per la creazione e la partecipazione a eventi culturali. Il primo incontro dell'assessore alle Attività commerciali, turistiche e marketing urbano, Maria Cristina Santandrea con il Comitato degli studenti universitari, che si e' svolto oggi, e' servito per mettere sul tavolo i temi sui quali gli universitari bolognesi vogliono aprire una discussione. La casa, al primo posto. L'assessore, spiega Carmine Casella, portavoce del Comitato (e membro del Senato universitario) ha fatto delle proposte "interessanti" che coinvolgono tutte le realtà interessate, comprese le associazioni dei proprietari immobiliari (Asspi e Uppi). Gli studenti discuteranno in un forum che si svolgerà da qui alla fine del mese e poi torneranno in Comune con una risposta e con le loro proposte. Il percorso, aggiunge Casella, e' stato avviato già da novembre e sta procedendo. Ma un passo alla volta. Dopo la casa, infatti, il comitato porrà altre questioni. L'auspicio, conclude il portavoce del comitato, è che la disponibilità, le buone intenzioni e i propositi positivi di oggi possano trasformarsi nella realtà di domani".

 

 


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