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CASA MODENA

CASA. SUNIA ATTACCA: GOVERNO SVENDE EDIFICI POPOLARI A PRIVATI BANDO DI 1,2 MLD CHE INCARICA SOCIETA' DI CENSIRE E VENDERE.

 

Roma, 10 maggio 2006 - L'ultimo attacco del Governo Berlusconi  all'edilizia sociale: emesso un bando di 1,2 miliardi di spesa (pari a 5 anni di fondo sociale) per affidare ad una società  privata le procedure di censimento, regolarizzazione e vendita del patrimonio di edilizia pubblica. L'accusa arriva da Luigi Pallotta, segretario generale del Sunia, che in una nota spiega: Contro il parere delle Regioni, dei Comuni, degli Iacp e la netta opposizione delle rappresentanze degli inquilini il governo Berlusconi, con le valigie in mano, tenta un ultimo attacco all'edilizia sociale ed emette un bando per incaricare  una società privata per censire, regolarizzare e vendere le case popolari. Siamo di fronte ad una mostruosità politica, giuridica e amministrativa. Insiste il sindacato degli inquilini: Un Governo dimissionario e battuto alle elezioni tenta caparbiamente e irresponsabilmente di continuare un'indebita invasione di campo nei diritti e prerogative degli enti locali disponendo di un patrimonio che a questi enti e agli istituti case popolari appartiene legittimamente. Per far questo, dice, il governo dimissionario non si limita alle 'sparate elettorali ma produce un concreto atto di spesa che regala a privati operatori 1,2 miliardi di euro, una cifra enorme pari a cinque anni di stanziamento per il fondo sociale, per svolgere funzioni e adempimenti che spettano alle amministrazioni locali proprietarie del patrimonio che si vuole scippare e dilapidare Pallotta e' categorico: La misura e' colma, questi atti illegittimi saranno impugnati nelle sedi competenti. Riteniamo ancora una volta che si debba rapidamente cambiare pagina e indirizzi nel settore dell'edilizia sociale e dell'affitto, e invitiamo le forze della maggioranza che e' uscita dalle elezioni ad agire con efficacia in tal senso.

 

CASA MODENA. ABITCOOP: PIU ' CONCORDATI CONTRO AFFITTI BOOM

Modena, 09 maggio 2006  - Sempre più modenesi decidono di acquistare la casa, spinti anche dall'aumento degli affitti. E per fare questo si indebitano sempre più con le banche, chiedono mutui anche per l'intero prezzo dell'alloggio, allungando la durata fino a trenta anni. Per bloccare l'impoverimento che interessa sempre più famiglie occorre mettere in campo piani di edilizia residenziale decisi in accordo tra pubblico e privato e rilanciare l'affitto, estendendo la fascia degli affitti  concordati e convenzionati attraverso la leva degli sconti fiscali. Sono le proposte di Abitcoop, la cooperativa provinciale di abitazione aderente a Legacoop Modena, che interviene con una nota stampa nel merito dell'emergenza affitti. Nel 2005 secondo l'osservatorio Abitcoop, si e' notato un incremento dei mutui stipulati per finanziare l'acquisto della casa in proprietà. Il valore medio supera 100mila euro e sono sempre più numerose le domande di finanziamento che arrivano alla totale copertura del prezzo dell'alloggio.

 

MILANO: VERDI, DOPO ELEZIONI PENSARE A CHI NON ARRIVA A FINE MESE

Milano, 9 maggio 2006.  Dopo il voto, Bruno Ferrante individui urgentemente con Prodi un programma per risolvere i problemi di quel 20% di milanesi che non riesce ad arrivare a fine mese, attraverso interventi sui prezzi di beni e servizi di prima necessità e sugli affitti. Questa la richiesta del capogruppo lombardo dei  Verdi, Carlo Monguzzi, per il post elezioni, confidando in una  vittoria a Milano del centrosinistra e di Bruno Ferrante. E' urgente affrontare questa emergenza - aggiunge Monguzzi- insieme alla predisposizione di interventi immediati per ridurre l'inquinamento, per difendere il verde e per migliorare la qualità della vita di tutti i milanesi. Nei prossimi giorni -conclude- tutti dobbiamo fare uno sforzo per spiegare ai cittadini il nostro programma, che e' chiaro, articolato e che punta a risolvere i problemi dei milanesi.

 

MILANO: FERRANTE, SOGNO IMPOSSIBILE PROMESSA MORATTI DIMINUIRE AFFITTI

Milano, 9 maggio 2006 . Un sindaco non ha il potere di ridurre gli affitti e non può vendere sogni impossibili. Queste le parole del candidato sindaco Bruno Ferrante sull'ipotesi di diminuire i costi degli affitti lanciata da Letizia Moratti.Non e' serio illudere i cittadini milanesi. A quali alloggi si riferisce Letizia Moratti quando parla di diminuire di 150 euro gli affitti di bilocali e di ridurre il costo a metro quadrato degli alloggi di 300?. Per Ferrante, un sindaco può solo mettere in campo politiche per abbassare i costi, come e' scritto nel programma dell'Unione, e mettere a disposizione aree pubbliche per la costruzione di nuovi alloggi,  dimezzare l'Ici a chi affitta i propri immobili a prezzi concordati e riservare un'alta percentuale dei piani edilizi all'edilizia residenziale a canone moderato o convenzionato. Inoltre aggiunge: come fa Letizia Moratti, assistita da Borghini, ad affermare che potrà accedere a finanziamenti regionali che non ci sono e che non potrebbero esserci, visto che il governo Berlusconi ha ridotto di un miliardo e mezzo a 500 milioni di euro il finanziamento dell'edilizia residenziale pubblica per il prossimo quinquennio?.

 

CASA: CARO-AFFITTI; ARET ABRUZZO, LEGGE SU TARIFFE CONCORDATE

L'AQUILA, 9 Maggio 2006 - Proponiamo al nuovo Governo, come Azienda Regionale Edilizia e Territorio dell'Abruzzo (Aret), una legge nazionale che stabilisca affitti concordati che non superino i 300 euro mensili per case superiori a centoventi metri quadri e 150 euro per case inferiori ai cento metri quadri. Lo ha dichiarato il commissario straordinario dell'Aret, Giulio Petrilli.  Un'inchiesta svolta dal 'Sole 24 Ore', dove si denuncia il  vortice di aumenti degli affitti in tutta Italia che dal 1993 ad oggi ha subito una dinamica di crescita esponenziale pari al 116% (113% nella regione Abruzzo) - ha sottolineato - denota la mancanza assoluta di una politica della casa. E' stata la liberalizzazione selvaggia degli affitti che ha portato questi risultati - ha concluso - che ha costretto gli inquilini ad andare incontro a crescenti difficoltà, e, gioco forza, a trasformarsi in forzati dell'acquisto e del mutuo, con un aumento altissimo della fascia degli indebitati.

 

COMUNALI: MILANO; BORGHINI, RISORSE PER CASE CI SONO

MILANO, 9 Maggio 2006 - Non e' vero che mancano le risorse per costruire appartamenti di edilizia convenzionata: l'assessore regionale alle Politiche per la casa Gianpietro Borghini, che guida la lista civica di Letizia Moratti alle elezioni comunali, replica così al candidato sindaco dell'Unione Bruno Ferrante che ha accusato Moratti di illudere i cittadini sulla questione casa. Ferrante ha parlato oggi di finanziamenti regionali che non  ci sono e che non potrebbero esserci, visto che il governo Berlusconi ha ridotto di un miliardo e mezzo a 500 milioni di euro il finanziamento dell'edilizia residenziale pubblica per i prossimi cinque anni. E Borghini ribatte che i finanziamenti per le case delle Regioni sono le riserve dei fondi Gescal (cioè quote obbligatorie sugli stipendi), tolte dal governo D'Alema che non ha trovato risorse alternative. Riserve che la Regione ha già speso per 1,2 miliardi di euro con il piano di edilizia residenziale pubblica 2002/2004. Nel triennio 2006/2008 - ammette l'assessore - le risorse a  disposizione saranno inferiori, ma la scelta della Regione sarà di destinarle a programmi complessi di edilizia residenziale convenzionata soprattutto nei grandi centri urbani. Centri che prevedono non solo la costruzione di alloggi popolari, ma anche nuovi strumenti come l'uso di aree pubbliche o la variazione di destinazione d'uso per aumentare il numero di case costruite e diminuire i costi.

 

CASA: FIRENZE; PARTE AGGIORNAMENTO CATEGORIE CATASTALI SU BASE RISULTATI COMUNE SI RISERVERA'POSSIBILITA'RIMODULARE ICI

FIRENZE, 9 Maggio 2006-  Parte a Firenze l'aggiornamento delle categorie catastali e sulla base dei risultati ottenuti il  Comune si riserverà la possibilità di rimodulare  l'applicazione dell'Ici a favore dei contribuenti, con una significativa operazione di equità fiscale. Lo ha spiegato l'assessore comunale alle risorse finanziarie Tea Albini dopo l'approvazione da parte della giunta della delibera sulla regolarizzazione del patrimonio edilizio privato.  Come preannunciato in sede di presentazione del bilancio preventivo 2006, il Comune  - ha spiegato l'assessore - intende attuare quanto previsto dalla Finanziaria 2005 in relazione alle regolarizzazioni catastali del patrimonio di edilizia privata. Si tratta di un'operazione che attualizza le categorie degli immobili alla situazione odierna. La delibera approvata invita i proprietari di immobili che hanno effettuato interventi di miglioramento edilizio, qualora non abbiano già provveduto ad aggiornare la loro classificazione catastale, a farlo entro il prossimo 30 settembre, corrispondendo al Comune solo la maggiore imposta Ici (dell'anno in corso) derivante dell'incremento della categoria catastale, senza alcun onere aggiuntivo. Trascorso tale termine

si provvederà d'ufficio agli accertamenti del caso, applicando interessi e penali, se dovuti, a partire dall'anno successivo la mancata comunicazione della variazione catastale. Gli accertamenti inizieranno dagli immobili appartenenti alle categorie catastali A4, A5 e A6. Il Comune provvederà a trasmettere a tutti gli interessati comunicazione di questo provvedimento insieme al protocollo d'intesa sottoscritto con gli ordini professionali, che hanno aderito alla convenzione sulle tariffe da applicare, per presentare la necessaria documentazione. Inoltre, a partire dal 1ø giugno, presso gli uffici della direzione urbanistica, sarà attivo uno sportello col compito di fornire informazioni e di ricevere gli aggiornamenti catastali previsti dalla delibera. Il Comune ha provveduto, in collaborazione con l'Agenzia del territorio, all'incrocio fra i dati catastali e le concessioni edilizie a partire dal 1985 e per le Dia dal 1994. Da qui e' risultato che per le tre categorie catastali suddette sono state rilasciate 8.118 concessioni edilizie e 13.513 Dia. Grazie alla collaborazione col l'Agenzia del territorio - ha aggiunto Tea Albini -, siamo nella condizione di conoscere in modo preciso i soggetti interessati alla variazione catastale. Vorremmo però offrire la possibilità di regolarizzare la propria posizione spontaneamente, utilizzando l'opportunità offerta dall'amministrazione comunale e di limitare il pagamento esclusivamente alla rivalutazione dell'Ici per l'anno corrente, senza l'applicazione di oneri aggiuntivi. Mi auguro che questa operazione possa portare le risorse necessarie in modo da poter ridurre la pressione dell'Ici sulle famiglie fiorentine.

 

CASA: CGIL, AUMENTO CANONI ITEA SCORRETTO E INOPPORTUNO

TRENTO, 9 Maggio 2006 - La Cgil del Trentino considera l'aumento dei canoni Itea scorretto nel metodo e socialmente inopportuno, e chiede alla Giunta di sospendere gli aumenti attuando tutti quei correttivi che possano garantire maggiore equità e sostenibilità sociale alle scelte effettuate dall' Itea. Ancora una volta il comportamento della Giunta provinciale  appare ispirato ad una concezione e ad una pratica della  concertazione che giudichiamo assolutamente inaccettabile – dice una nota - quasi che la concertazione possa costituire una sorta di ratifica di scelte già predefinite, senza un rigoroso e vero confronto sulle scelte, sulle modalità e sui tempi di attuazione, sugli effetti sociali. E' vero che in gran parte gli aumenti derivano dal meccanismo di adeguamento dei canoni, in vigore sulla base della disciplina precedente alla legge di riforma dell' Itea, e che quindi non sono causati dalla nuova legge - prosegue la nota - ma e' altrettanto vero che almeno in parte gli aumenti sono determinati dalla modifica del calcolo della base imponibile che non consente la detrazione di spese e oneri sanitari che pesano soprattutto su cittadini che vivono una condizione di disagio sociale e personale, cosa che dovrebbe trovare una soluzione anche se tardiva. E' altrettanto vero però che una parte significativa degli aumenti deriva da variazioni del reddito non compensate dall' adeguamento delle fasce di reddito ai fini del calcolo del canone, ferme al 1999.

 

CASA: AUMENTI CANONI ITEA; LEGA, SALASSO CON PRIVATIZZAZIONE

TRENTO, 9 Maggio 2006 - I dietrofront della giunta provinciale sugli aumenti dei canoni Itea non bastano, sono un palliativo: più avanti, a privatizzazione Itea compiuta, ci sarà purtroppo il vero salasso per gli inquilini. Lo scrive in una nota il segretario della Lega Nord Trentino Maurizio Fugatti. Gli aumenti continueranno, soprattutto quando la nuova  normativa Itea andrà a regime, precisa Fugatti.   La giunta provinciale - prosegue la nota - ha comunicato gli aumenti solo successivamente alla tornata elettorale, e non nei mesi precedenti, visto che gli aumenti partono dal mese di gennaio. Lo ha fatto perché aveva paura di perdere i voti e così ha atteso il momento politicamente più opportuno, e cioè il dopo elezioni.

 

CASA: ACCORDO A SPOLETO PER AFFITTI A CANONE CONCORDATO PER COMUNE E' IMPORTANTE STRUMENTO ACCESSO AL MERCATO

SPOLETO (PERUGIA), 9 Maggio 2006 - Con la sottoscrizione dell'accordo territoriale da parte delle rappresentanze della proprietà edilizia, dei conduttori e dell'Adisu di Perugia, anche nel Comune di Spoleto sarà possibile stipulare contratti di affitto ad uso abitativo a canone concordato, ovvero agevolato rispetto a quello di mercato. Il canone concordato, nell'auspicio dell'amministrazione Comunale - e' detto in un suo comunicato - e delle associazioni firmatarie dell'accordo territoriale rappresenterà, anche per Spoleto, un importante strumento di facilitazione dell'accesso al mercato delle locazioni e di contenimento del costo dell'affitto che per moltissime famiglie rappresenta una delle voci di spesa che in maggior misura influisce sui bilanci familiari.

 


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