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Con Paolo Ferrero, ministro della solidarietà sociale,

Con Paolo Ferrero, ministro della solidarietà sociale,

il welfare è una dominante politica.

 

19 maggio 2006

 

Paolo Ferrero è il ministro della Solidarietà Sociale e guida la delegazione di Governo  per il PRC.

Oltre alle politiche sull’immigrazione e sulle tossicodipendenze, su cui si demarca nettamente la destra e la sinistra, al suo ministero vanno le deleghe sulle politiche abitative e sul sistema d’accesso alle prestazioni sociali.

Si tratta di intervenire su una discussa e complessa produzione legislativa e regolamentare, statale, regionale e comunale, tesa a “filtrare” l’accesso agli asili nido, al materiale didattico, all’università, alle residenze sanitarie assistite o case di riposo che dir si voglia; recentemente tali criteri, che si possono sintetizzare con i redditometri, sono stati estesi in alcune regioni ai bandi per le case popolari e per l’integrazione all’affitto.

Sono questioni che investono milioni di famiglie e persone sole, bambini, giovani, e anziani, sani, malati e portatori d’handicap. E’ tutto un modo di diritti condizionati.

La delega alle politiche abitative investe un dicastero quasi tutto da ricostruire. Dall’esaurimento dei residui fondi Gescal il capitolo edilizia residenziale pubblica non è più alimentato in modo sistematico; restano da completare alcuni programmi sperimentali e da gestire il modesto flusso per il sostegno all’affitto; anche l’ Osservatorio nazionale sulle politiche abitative, costituito da poco tempo, non ha finora prodotto nulla di significativo.

Sulla Solidarietà Sociale agisce un mondo brulicante, dove s’intreccia un volontariato autentico con altro molto assistito, sindacati efficaci e altri meno, movimenti, comitati, centri d’assistenza e consulenza, tutti con le loro esigenze.

La questione abitativa è esplosa; inchieste, dossier, convegni, si susseguono da molti mesi, tensioni percorrono le aree metropolitane e gli insediamenti universitari, investono comunità d’immigrati, impattano con aspetti d’ordine pubblico; e molti comuni annaspano.

 

Il confronto con le cosiddette parti sociali è inevitabile e necessario; ma affinché non sia paralizzante e depistante, a nostro avviso, è determinante il taglio, cioè la chiarezza delle finalità.

Protezione sociale insopprimibile, fiscalità finalizzata all’equità sociale, estensione e rapidità nelle erogazioni, potrebbero essere i primi titoli di una linea d’impegno appassionante.

 

Per tutto questo, ed altro ancora, i nostri auguri a Paolo Ferrero!

 

Vincenzo Simoni

Segretario Nazionale

Unione Inquilini


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