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Giovani di 60 città: “sit in” per reclamare una casa*

Sit-in di migliaia di giovani in 60 città spagnole per rivendicare una casa dignitosa*

 

 

Agenzie varie. Madrid

 

Migliaia di giovani si sono riuniti in diversi capoluoghi della Spagna per rivendicare un'abitazione dignitosa. Organizzati attraverso Internet reclamano dal Governo misure che permettano loro di avere accesso a una casa.

A Madrid ha avuto luogo l'incontro con maggior partecipazione. Con musica e molto humor i più di mille manifestanti hanno concluso la manifestazione di fronte al Congresso. A Barcellona il luogo scelto e' stato Plaza Cataluña, da dove hanno denunciato la difficoltà dei giovani ad accedere al mercato immobiliare. Le stesse rivendicazioni sono state ascoltate in città come Córdoba, Granada, Málaga, Saragozza e Siviglia.

 

 

Migliaia di giovani convocati attraverso Internet hanno realizzato questo pomeriggio vari atti di protesta per reclamare un'abitazione dignitosa in diverse città spagnole; a Madrid e Barcellona si è registrata la maggiore affluenza, con più di un migliaio di partecipanti, e nessun incidente significativo.

A Madrid, circa 1200 giovani hanno preso parte al concentramento di fronte alla Puerta del Sol, secondo le stime della Polizia Nazionale, mentre a Barcellona l'affluenza e' stata di circa 1.100 persone, secondo la Guardia Urbana.

A seguire, per volume di affluenza, si piazzano Valencia, con circa 900 manifestanti; Siviglia, Granada e Córdoba, con circa 200 persone; seguite da Bilbao e San Sebastián, con circa 150 giovani.

Gli atti di protesta sono iniziati in tutte le città alle 5 del pomeriggio e nella maggior parte dei casi si è trattato di “sit in” da parte dei giovani, che da terra lanciavano grida contro le autorità che non garantiscono loro il diritto ad un alloggio.

A Madrid, l'apice della manifestazione si è raggiunto quando un giovane è salito in cima ad una gru utilizzata per le opere in corso a Puerta del Sol, anche se non funzionava, essendo domenica; quando lo hanno visto, i presenti hanno iniziato ad urlare in maniera assordante.

Le proteste davanti all'Edificio del Comune di Madrid sono state diffuse da varie pagine web, tra le quali www.auvem.org  www.nuevosvecinos.com  www.espinillo.org www.erespoderoso.org .

Teoricamente non c'erano formazioni politiche dietro all'atto anche se alcuni manifestanti portavano con sè bandiere repubblicane; inoltre sono stati distribuiti volantini di organizzazioni sindacali come CGT e il Sindacato degli  Studenti.

Si gridavano slogan come “Vogliamo un appartamentino come quello del Principino”, “Gallardón, tu hai la tua  mansión”, “Mani in alto, questa e' una rapina” o “Telemadrid, manipolazione”; e molti giovani reggevano cartelloni e manifesti con messaggi come “Diritto al tetto. L'alloggio non e' un affare. E' un diritto” o “Appartamenti, non nicchie”.

A Barcellona, circa 1.100 persone, secondo la Guardia Urbana, hanno preso parte ad una “occupazione popolare” della Piazza da Catalunya, con cartelloni dove si leggeva ”Voglio una casa”, “Per il diritto ad un tetto, stop alla speculazione” o “Avere una casa non è un lusso, è un diritto”.

A Siviglia, quasi duecento giovani sono stati protagonisti di un “sit in” davanti alla porta del Municipio e cantavano in coro slogans come “Speculatori agli squali” e “Vogliamo un appartamentino come quello del Principino”.

Anche a Granada, circa 200 giovani sono accorsi alla Fuente de las Batallas per esigere una casa e gridavano slogan come “Diritto al tetto” o “Con l'ufficio di Trujillo, ci facciamo due appartamenti”.

Altri 200 giovani hanno manifestato in Piazza de Las Tendillas di Córdoba per reclamare una casa dignitosa, e a Málaga, 70 persone del movimento “okupa” sono arrivati con cartelloni contro la speculazione immobiliaria in piazza della Costituzione.

A Bilbao, secondo la Polizia Municipale, si sono riuniti circa 150 giovani a Plaza del Arriaga, con molte bottiglie d'acqua visto il forte caldo, e a San Sebastián un centinaio di persone si sono presentate all'appuntamento.

A Murcia si sono concentrati una cinquantina di giovani, alcuni di essi rappresentanti della Gioventù Comunista e della Piattaforma “Murcia non si vende”.

A Valencia, secondo Pedro Avila, coordinatore dell’associazione di consumatori ADICAE, una delle organizzazioni promotrici, il numero di partecipanti è stato di 900, mentre nella Explanada de España di Alicante si sono concentrati circa 25 giovani intorno ad un cartellone che diceva “Stop alla truffa immobiliaria”

A Santiago de Compostela, mezzo centinaio di persone ha organizzato un “sit in” in Plaza de Obradoiro, e in Cáceres, una quarantina di giovani si sono concentrati davanti a Piazza Maggiore, coincidendo nello stesso posto con il finale di una tappa del Rally Transibérico.

A Logroño, una ventina di giovani si è riunita  davanti alla Piazza del Municipio, e nelle Isole Baleari, in Piazza Maggiore di Palma sono accorsi sedici adulti e vari bambini nel momento di punta.

 



*          Traduzione dall’originale “Jóvenes de 60 ciudades «se sientan» para reclamar una vivienda”. Agnese Lazzarotto, Simona Corna, volontarie International Alliance of Inhabitants. Maggio  2006.

 


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