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Untitled Document DIRITTI E ROVESCI!

Giovedi’ 25 maggio 2006 dalle ore 16.00 il Consiglio Comunale di Genova si
riunirà in una seduta straordinaria sull’emergenza abitativa a Genova

Qualche considerazione sulla posizione dl Comune di Genova in merito all’emergenza
abitativa.

Lunedì 22 maggio, in risposta ad una azione di denuncia sull’emergenza
abitativa a Genova di cui il Secolo XIX dava conto domenica 21, il vice
sindaco Ghio ha sostenuto, sullo stesso quotidiano che, se è vero che la
casa è sempre più un problema, i dati non sono poi così preoccupanti ed il
Comune non ne è responsabile ed anzi si premura di fare tutto il possibile
per affrontare questa emergenza.
Troppo facile caro vice sindaco… troppo facile dire “sti ragazzi c’han
ragione, ma la situazione non è così grave e noi, come comune, abbiamo
fatto tutto quello che potevamo”… troppo facile e soprattutto falso!

1) Gli appartamenti non occupati a Genova (a leggere gli atti della
Regione Liguria che pochi mesi fa ha organizzato, in pompa magna, un
convegno sulla situazione abitativa in Liguria) nella sola Genova sono
99.525 (cifra che è più facile arrotondare alle 100.000 da noi dichiarate
che non alle 17.000 millantate dal vice sindaco Ghio)… matemetica
permettendo… 2) Anche prescindendo dai dibattiti sui numeri, 17.000 case
sfitte e 3000 famiglie sfrattate ogni anno ci sembrano comunque una bella
contraddizione.
3) Per quanto riguarda le case di proprietà Comunale occorre fare 2 o 3
considerazioni su quanto sostiene il Comune di Genova: a. in primo luogo è
importante ricordare (prendendo come buoni i dati forniti dal Comune nell’ultimo
bilancio e ribaditi sul Secolo XIX) che gli appartamenti sfitti di
proprietà comunale sono 431 e che altrettanti sono gli spazi vuoti ad uso
non abitativo… e non ci sembra affatto poco;
b. in secondo luogo è troppo facile dire “abbiamo pochi appartamenti”
quando sono anni che attraverso le varie operazioni “TONO1, 2, etc” si è
sistematicamente svenduta gran parte del patrimonio immobiliare… prima
vendo tutto per fare cassa e poi dico “che c’entro io, io non ho nulla”…
troppo facile e ricorda un po’ troppo da vicino la logica dei “furbetti
del quartierino”.
c. In terzo luogo ricordiamo al Vice Sindaco che è nelle sue facoltà
(oltre che in quelle del prefetto) sequestrare immobili, a prescindere
dalla loro proprietà, per sopperire ad esigenze ed emergenze abitative (lo
hanno fatto amministratori romani, fiorentini, etc) …se quindi l’emergenza
c’è, scelga lui quali fra i 17.000, (si legga 99.525) appartamenti sfitti
requisire per risolvere il problema una volta per tutte. d. Passando a
qualche caso concreto è assai difficile credere ai conti fatti dal vice
sindaco: dei 106 appartamenti di Piazza dei Trogoli di S. Brigida ad
esempio, la stragrande maggioranza sono vuoti e vorremmo capire come sia
possibile, se sono stati praticamente tutti assegnati, che poche settimane
fa la consigliera diessina Burlando, abbia proposto, in una mozione sull’emergenza
Centro Storico, di assegnarli tutti alle forze dell’ordine… magari si
pensava di mandare i nuovi inquilini a sgomberare i neo assegnatari???
Ancora qualche considerazione merita la posizione del Questore di
Genova e di alcuni salotti bene della politica genovase.
“Che vergogna… un così bel palazzo… chi passa davanti al portone
monumentale non può immaginare il degrado….”
Mentre non ci stupisce affatto che un questore (ed in particolar modo
questo) non si preoccupi minimamente della grave emergenza abitativa
genovese e sia più preoccupato di togliere un rifugio temporaneo a chi non
ha altro posto dove andare a dormire che non di dare una casa stabile a
tutti coloro che rischiano di finire su una strada (o che ci sono già)…
molto più preoccupante è la reazione di uno dei principali quotidiani
cittadini.
Ricapitoliamo.
Noi abbiamo provato a denunciare pubblicamente un dato che ci sembrava
inaccettabile: - A Genova ci sono quasi 100.000 appartamenti sfitti a
fronte di più di 3000 sfratti esecutivi ogni anno. - A Genova (come in
molte altre città) c’è sempre più gente che non può permettersi una casa
perché il mercato immobiliare va alle stelle.
- Uno dei modi più usati per far salire il mercato immobiliare è lasciare
vuoti più immobili possibili: la richiesta sale, l’offerta scende e i
prezzi si ingigantiscono.
- Oltre ai grandi e piccoli speculatori privati del mattone, anche quei
soggetti che dovrebbero fare di tutto per impedire questo fenomeno e che
dovrebbero intervenire per aiutare chi ne viene schiacciato, lasciano
vuoti per anni decine di immensi palazzi in tutta la città per poi
venderli a prezzi esorbitanti (vedi ARTE in P.zza Pinelli, etc.)
Come rispondono il “Lavoro” e la questura?
“E’ una vergogna che palazzi così belli siano sporcati da chi vi trova
rifugio”… “chiudiamoli meglio”… “chi passa davanti al portone monumentale
non può immaginare il degrado” … Ma il problema, lo scandalo, il delitto è
proprio che questi spazi sono chiusi, non che sono sporchi!
Non si tratta di chiuderlo meglio, ma finalmente di aprirlo, quel bel
portone monumentale!
Ci sembra inquietante che l’indignazione cada sull’urgenza di controllare
e sigillare questo immenso patrimonio e non su quella di aprirlo
finalmente alle esigenze di chi ha bisogno di una casa!
Il bellissimo palazzo di piazza delle Vigne, far l’altro non utilizzato
più da mesi neppure da chi vi cercava rifugio per una o due notti, non può
e non deve essere ripulito e chiuso a puntino ad uso e consumo degli
speculatori, deve essere restituito alla Città assieme ai molti altri che
costellano il nostro territorio.

INVITIAMO TUTTI/E AD ENTRARE...DIRITTI IN COMUNE DURANTE IL IL CONSIGLIO
COMUNALE
H. 16.00 SALA ROSSA – PALAZZO TURSI
NOI CI SAREMO:
PER IL DIRITTO DI TUTTI E TUTTE ALL’ABITAZIONE!
PER UN CANONE SOCIALE SOSTENIBILE!
PER IL BLOCCO IMMEDIATO DEGLI SFRATTI!

Action Genova
http://www.dirittinrete.org/ita



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