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Quatre-vingt-dix ans de lutte pour le droit au logement

Francia, la CNL: novanta anni di lotta per il diritto alla casa*

Tratto da L'Humanité, 26/05/06

Nata dalla corrente anarcosindacalista, la CNL (Confederazione nazionale dei locatari) è oggi riconosciuta e impegnata sia a livello locale che nazionale.

L’origine del movimento degli inquilini risale alla seconda metà del XIX secolo grazie ad associazioni anarchiche quali la Lega dello sciopero degli affitti, la Lega degli antiproprietari o ancora “i Compagni o Cavalieri della campana di legno” che aiutavano i poveri che non potevano pagare il proprio affitto a traslocare la vigilia della scadenza del pagamento.

La storia della CNL comincia ufficialmente l’11 aprile 1916 in occasione del congresso fondatore dell’Unione federale degli inquilini della Francia e delle colonie. Nel suo programma l’Unione chiede la tassazione degli affitti, l’abolizione del pagamento anticipato nonché la requisizione delle abitazioni non occupate.

L’associazione, che nel 1918 diventa un’unione confederale (UCL), fa pubblicare l’anno successivo “l’Éveil des locataires” (Il risveglio degli inquilini), setimanale che fa passare già dai primi numeri la nozione di “servizio pubblico” per l’alloggio. In un articolo pubblicato nel 1922, vi è scritto che « c’è solo un modo per far fronte a questa situazione (la crisi degli alloggi - NdR), ossia togliere l’alloggio al dominio privato, alle insufficienze, alle brutalità, ai capricci ciechi della legge della domanda e dell’offerta e trasformarlo in diritto pubblico». L’UCL conquista delle vittorie importanti come l’inattuabilità del pignoramento dei mobili e degli strumenti degli operai (31 marzo 1922).

Dopo la seconda guerra mondiale, l’UCL diventa la Confederazione nazionale degli inquilini e degli utenti del gas e dell’elettricità della Francia. Il suo motto : riparare, rialloggiare, costruire. La CNL si schiera dunque per la costruzione di case popolari e si batte attivamente affinché gli inquilini delle abitazioni a buon mercato (HBM) siano rappresentati ai consigli di amministrazione degli uffici.

Claude Massu, scomparso nel 2005, influenzerà in modo significativo l’organizzazione che dirigerà dal 1980 al 1994, in particolare allargando il suo campo d’attività a coloro che accedono alla proprietà e ai coproprietari residenti. Farà anche in modo che le organizzazioni degli inquilini siano maggiormente rappresentate a livello nazionale e locale.

Jean-Pierre Giacomo, attuale presidente della CNL, diventata Confederazione nazionale, è il suo successore. Sotto la sua guida vengono intraprese delle lotte per il congelamento degli affitti, il mantenimento del carattere « solvibilizzatore » degli aiuti per l’alloggio o ancora la partecipazione degli abitanti nelle operazioni di riabilitazione. Ottiene inoltre nel 1989 per Parigi e dintorni un decreto che prevede la limitazione degli aumenti degli affitti e conquista, in occasione del voto della legge SRU nel 2000, delle contropartite sociali per l’ammortamento Besson.

C. P.

 



*              Traduzione dall’originale “Quatre-vingt-dix ans de lutte pour le droit au logement”. Angie Pagano, volontaria International Alliance of Inhabitants. Giugno  2006.

 


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